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Con tasse al 10% pi¨ facile delocalizzare in Bulgaria

08.11.2006

La Bulgaria gioca la carta della riduzione delle imposte sulle aziende per attrarre nuovi capitali dall'estero. Il viceministro delle Finanze Georgi Kadiev ha annunciato che dal primo gennaio 2007 l'aliquota fiscale che grava sulle imprese scenderà dal 15% al 10%.

La Camera di Commercio Italiana a Sofia comunica che ad oggi sono circa 9 mila le aziende italiane che hanno aperto stabilimenti in loco ed é presumibile che questa decisione faccia diventare ancora più appetibile realizzare un'impresa in Bulgaria.

I costi di produzione d'altronde sono tra i più bassi d'Europa. Un operaio specializzato guadagna al massimo 350 euro al mese, un dirigente 2000, il gasolio costa in media 85 centesimi al litro, mentre un chilowatt di elettricità industriale non più 0.074 euro.

L'Italia attualmente, sempre secondo la Camera di Commercio Italiana a Sofia, é al secondo posto per gli investimenti diretti stranieri con un ammontare di 1.322 milioni di dollari. Questi vengono realizzati soprattutto nei settori: bancario, energia e public utilities. Tra le nostre aziende più in vista troviamo Enel, Italcementi, Unicredit, RiminiGas, Safil, Calzedonia e Finvetro.

Nei primi sette mesi del 2006 il nostro export é aumento di oltre il 20% rispetto allo stesso periodo del 2005. L'Italia é il secondo Paese cliente (import) della Bulgaria e il terzo fornitore (export). I settori più vitali per quanto riguarda l'interscambio sono il tessile e l'abbigliamento, i macchinari, calzature e cuoio.

Una parte considerevole delle merci importate in Bulgaria é destinata ad essere sottoposta a lavorazione nel Paese, per poi essere riesportata come prodotto finito o lavorato, anche in Italia.


Fonte: Asca


Per approfondire: Notizie di Economia



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12.11.2006Commento [gipi]
penso sia meglio controllare le informazioni: per il momento non esiste (per quanto a mia conoscenza) la Camera di Commercio Italo-bulgara. Esiste un'Associazione riconosciuta da Unioncamere, che non è il riconoscimento Ministeriale di Camera di Commercio.
12.11.2006Commento [gipi]
Altra precisazione: in Bulgaria non esistono più di 2500 aziende italiane. Da qui a 9000 c'è una bella differenza. Chi gestisce queste informazioni?


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