Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
Cerignola: una ventina di bulgari sottopagati e la solita presenza dei caporali

18.10.2006 - Cerignola

Un commerciante canosino, D. G., di 60 anni, che aveva acquistato «a blocco» una partita di uva, impegnandosi anche a procurarsi la manodopera necessaria per la raccolta e due «caporali» di nazionalità bulgara, M.S., di 39 anni e sua moglie D.S., di 36 anni, sono stati denunciati dagli agenti del commissariato di Cerignola, rispettivamente per sfruttamento della manodopera clandestina e per esercizio abusivo della attività di intermediazione.

Ma la scoperta vera, e per certi versi sconvolgente, è costituita dall'individuazione di una tendopoli nelle campagne di Stornara in cui i lavoratori bulgari vivevano in uno stato di precarietà igienica. Tutto era cominciato lunedì mattina allorché i poliziotti impegnati nell'ormai quotidiano servizio anticaporalato nelle nostre campagne hanno sorpreso ventitré cittadini bulgari, tra cui undici donne, al lavoro in un vigneto in località Pignatella.

E loro hanno raccontato che i due caporali li prelevavano nella tendopoli allestita vicino Stornara e che i caporali gli corrispondevano, per sei ore di lavoro, una paga di 30 euro al giorno (dal commerciante canosino ne incassavano 40 a testa), mentre solo per uno solo di loro la paga era di 33 euro, poiché questi trasportava altri quattro connazionali con la sua automobile, una vecchia Golf.

Quindi i bulgari, tutti destinatari di provvedimenti di espulsione, hanno condotto i poliziotti nell'accampamento allestito, a loro dire, circa tre settimane fa, al loro arrivo in Italia. Oltre alle tende i bulgari, (dieci coppie, mariti e mogli, un 17enne e due gemelli di 10 anni che restavano da soli nel campo quando gli altri erano al lavoro) avevano recuperato nelle discariche di ingombranti poltrone, divani. Ma per la cronaca i bulgari davano quotidianamente da mangiare anche a nove cani che ormai erano parte della cittadella.

Ed in un angolo gli attrezzi da lavoro: le forbici per tagliare i grappoli e le bacinelle con le tracolle accatastate in un angolo. Tra le tante cose sparse qua e là anche un pallone per far giocare i due vispi ragazzini, M. e S., e tra tante cianfrusaglie in un contesto di povertà e di invivibilità.

Le donne, in particolare, hanno ribadito più volte che tutti loro non avevano fatto nulla di male e che erano lì solo per lavorare per alleviare la povertà della loro vita in patria. Ed anche se la paga che percepivano era molto al di sotto del dovuto, hanno mostrato preoccupazione per il fatto di non poter continuare a lavorare e dunque a fare le loro rimesse in Bulgaria, mostrando le foto dei loro cari che erano rimasti in patria.

Ma con la Bulgaria gli accampati di Stornara avevano mantenuto un cordone ombelicale, attraverso un televisore, una parabola satellitare ed un decoder in grado di captare un migliaio di canali, tra i quali quelli della televisione bulgara. L'unico «lusso», oltre ai telefonini, in un contesto di dignitosissima povertà.


Autore: Antonio Tufariello
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno




Commenta questa notizia



Notizie

20.10.2006La nuova Antologia del Racconto Bulgaro sarà presentata a Milano il 27 ottobre
20.10.2006CRBM: Unicredit e Deutsche Bank escono dal nucleare bulgaro
19.10.2006Bulgaria: si vota domenica. Parvanov favorito
18.10.2006Cerignola: una ventina di bulgari sottopagati e la solita presenza dei caporali
17.10.2006Bugie bulgare sul nucleare di Kozlodui
16.10.2006CRBM: no a finanziamento Unicredit a centrale nucleare bulgara
16.10.2006L'esercito delle badanti clandestine: "Una su 4 nelle mani del racket"



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)