Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
Iraq: militari Usa non punibili per l’uccisione del soldato bulgaro

13.03.2005

Il fatto è accaduto il 4 marzo, poche ore dopo la sparatoria costata la vita a Nicola Calipari. Non lontano dalla città di Diwaniyah (155 chilometri a sud della capitale) un soldato bulgaro, Gardi Garvev, mitragliere, venne ucciso da una raffica sparata da una postazione americana. Il fatto ha provocato una grande rabbia a Sofia dove, secondo i sondaggi il 75% della popolazione è contraria alla guerra e all’invio del continente militare. Ieri, dopo aver inviato in Iraq una delegazione di esperti, il ministro della Difesa bulgaro ha fatto sapere che l’istruttoria avviata dal comando Usa ha concluso che i soldati che hanno sparato il 4 marzo «non hanno fatto sufficienti sforzi per identificare l’obiettivo ed hanno aperto direttamente il fuoco senza prima sparare in aria».

A prima vista si tratta di un’ammissione di colpa ed il governo bulgaro (Sofia da un anno fa parte della Nato) ne ha ricavato la convinzione che gli americani hanno «ammesso di aver violato le regole d’ingaggio». In effetti, se il resoconto dei colloqui avvenuti a Baghdad è stato interpretato correttamente dagli inviati del governo di Sofia, il comando Usa, per la prima volta a memoria d’uomo, avrebbe ammesso l’errore. I bulgari però, per bocca del presidente Georgi Parvanov, avevano chiesto a gran voce la «punizione dei responsabili» dell’uccisione.

E su questo il comando Usa non ha dato una risposta ed ha anzi è stato stabilito che il fatto non è «doloso», che i militari Usa hanno insomma sparato credendo di colpire dei terroristi che - dicono a Baghdad - per ben due volte avevano attaccato la postazione statunitense. È difficile dire se questo episodio rappresenta un’anticipazione delle conclusioni cui arriverà la commissione italo-americana che indagherà sulla morte di Nicola Calipari, ucciso in circostanze pressoché analoghe anche se, per ora, gli americani non hanno sostenuto di aver sparato contro l’auto degli italiani perché precedentemente attaccati. La «sentenza» sull’uccisione del militare bulgaro da un lato rappresenta una novità perché, almeno secondo quanto si è appreso, il comando Usa avrebbe ammesso che le regole d’ingaggio vengono «interpretate» sul campo di battaglia in modo troppo «estensivo», ma dimostra anche che non debbono mai rispondere di nulla anche quando ammazzano un soldato alleato. Prosegue intanto la fuga dall’Iraq delle forze della Coalizione. L’Ucraina ha annunciato che martedì richiamerà 150 soldati, mentre altri 590 saranno ritirati nel mese di maggio. L’Ucraina schiera in Iraq 1650 uomini.


Autore: Toni Fontana
Fonte: L'Unità




Commenta questa notizia



Notizie

16.03.2005Bulgaria: politica al ritmo di chalga
15.03.2005Il ministero dell'economia bulgaro lancia tre progetti per l'incoraggiamento all'impresa
15.03.2005Ass. Bulgaria-Italia: il 19 marzo incontro a Verona sul contributo bulgaro alla liberazione dell'Europa Sud-Orientale dal nazifascimo
13.03.2005Iraq: militari Usa non punibili per l’uccisione del soldato bulgaro
11.03.2005Bulgaria: Phare fino a 50.000 euro a fondo perduto alle PMI per l'adeguamento alle norme europee
09.03.2005Bulgaria e Iraq: le bugie sul fuoco amico
08.03.2005«Fuoco amico» uccide un soldato bulgaro



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)