Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
Amnesty: mille minori “reclusi” nei centri

24.02.2006 - Roma

Ci sono i bambini arrivati con la mamma dopo mesi di viaggi disagiati per fuggire alla guerra nel loro paese; ci sono quelli che nascono in Italia, subito dopo l’arrivo della mamma incinta; ci sono gli adolescenti che arrivano da soli che vengono trattati come maggiorenni perchè nessuno crede alla loro età o perchè non ci sono altre soluzioni.

Sono questi gli “invisibili”, i minori immigrati che vengono reclusi nei centri di detenzione per stranieri, per i quali Amnesty International Italia ha lanciato una campagna di sensibilizzazione, «perchè la loro presenza non risulta in alcun elenco ufficiale».

Per raccontare le storie di alcuni degli almeno 890 minori “invisibili” transitati per i cpt dal gennaio 2002 all’agosto 2005, Amnesty ha pubblicato un’indagine presentata dal responsabile italiano del mnovimento, Paolo Pobbiati.

Negli ultimi cinque anni, circa 80 mila tra migranti e richiedenti asilo hanno raggiunto l’Italia via mare. Tra essi vi erano centinaia di bambini e adolescenti con meno di 18 anni, i quali, come gli adulti, hanno attraversato il Mediterraneo su piccole barche insicure.

I nuclei familiari con minori provengono generalmente da Eritrea, Etiopia, Somalia, Turchia e Iraq, mentre i minori soli arrivano dall’Africa sub-sahariana, dall’Africa del nord o dal Medio Oriente.
E queste centinaia di minori stranieri che arrivano in Italia perchè migranti o per chiedere asilo «finiscono regolarmente in centri di detenzione per stranieri al loro arrivo alla frontiera marittima italiana».
Per Amnesty, è «assolutamente inaccettabile e contrario alla legge che i minori, con o senza i loro familiari, siano sistematicamente detenuti al loro arrivo in Italia». Anche se Amnesty riconosce il diritto sovrano degli stati di controllare l’ingresso e l'espulsione dei cittadini stranieri che si trovano nel loro territorio, tuttavia questo diritto deve «essere esercitato nel rispetto delle norme e degli standard internazionale sui diritti umani», in particolare nei confronti dei minori, che si trovano «in una condizione di particolare vulnerabilità e meritano una protezione speciale».
«È davvero giunto il momento – spiega Amnesty – che il governo italiano ponga rimedio alle violazioni dei diritti umani che si verificano in generale ai danni dei migranti e dei richiedenti asilo e, nello specifico, contro i minori».

La richiesta di Paolo Pobbiati, per il quale mancano «trasparenza e collaborazione» con le istituzioni e in particolare con il ministero dell’Interno, è quella di una «legge organica sul diritto d'asilo» per garantire a chi è in difficoltà «la necessaria protezione. Le autorità italiane vogliono negare l’esistenza di questi minori nei Cpt», mentre invece «il governo deve rimediare all’invisibilità, consentendo visite indipendenti nei centri di detenzione».


Fonte: Messaggero Veneto




Commenta questa notizia



Notizie

28.02.2006Farad Informatica licenzia i dipendenti e si trasferisce in Bulgaria
27.02.2006Nelle catacombe di Sofia - Prima Parte
27.02.2006Bulgaria: VIII seminario sulla partecipazione privata ai servizi idrici
24.02.2006Amnesty: mille minori “reclusi” nei centri
22.02.2006Iraq: parlamento bulgaro vota invio contingente 154 uomini
20.02.2006Bulgaria: l’attività creditizia si orienta verso il settore non-bancario
18.02.2006Euroshoes: l'esito della prima fase delle ispezioni



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)