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Reggio Emilia: le giornate del cinema bulgaro

23.10.2005 - Reggio Emilia

Intervento da Reggio Emilia della corrispondente Elena Chahanova durante la trasmissione “Horizont za vas” della Radio Nazionale Bulgara

Ieri ed oggi, l’associazione culturale Bulgaria-Italia, il centro culturale del comune di Reggio Emilia e l’ARCI, hanno organizzato le giornate del cinema bulgaro a Reggio Emilia. L’evento si è svolto nel cinema “Cristallo”, dove il numeroso pubblico presente – un centinaio di italiani e bulgari, ha visto: ieri il film di Valo Radev “Il ladro di pesche” (Kradetzat na praskovi) ed oggi “Mila da Marte” (Mila ot Mars) di Zornitsa Sofia.

Ospiti d’onore il professor Giuseppe Dell’Agata, specializzato in lingua e letteratura bulgara e Sergio Micheli professore di Storia e Critica del Cinema presso l’Università per stranieri a Siena, ritenuto il maggior esperto di cinema bulgaro in Italia. I due hanno presentato la cultura del mondo cinematografico bulgaro: nello specifico il professor Micheli si è soffermato sulla storia, ricordando il primo regista, produttore ed attore bulgaro Vassil Ghendov, l’influenza del cinema italiano in Bulgaria all’inizio del ventesimo secolo, ed i registi ed i film bulgari che fanno parte della memoria cinematografica mondiale. A questo proposito sono stati mostrati frammenti da “Kozijat rog” (Il corno di capra), “Ritzar bez bronia” (Cavaliere senza corazza), “Na vseki kilometar” (Ad ogni chilometro), “ S detza na more” (Al mare con i bambini), “Izpiti po nikoe vreme” (Esami in un’ora inopportuna), “Mazhki vremena” (Tempi maschi), “Orkestar bez ime” (Orchestra senza nome), “Gospodin za edin den” (Signore per un solo giorno), ed il mixaggio “Iordanovden” di Ranghel Valchanov.

Un momento molto commovente, fuori programma, è stata la telefonata fra il professor Sergio Micheli ed il suo vecchio amico Ranghel Valchanov. I due non si sentivano da anni; l’animatore, durante la conversazione, è stata opera del professor Dell’Agata nel ruolo di interprete. In conseguenza di questo momento, il professor Micheli ha espresso d’avanti all’uditorio nel cinema “Cristallo” il personale dispiacere per il fatto che gli attori ed i registri bulgari siano disoccupati e che un personaggio come Donio Donev invece di fare del cinema si occupa di pizze. “Il cinema bulgaro è riuscito a creare nel tempo cultura, indipendentemente dall’impulso politico ricevuto durante il comunismo – ha detto il professor Sergio Micheli; sottolineando che questo è stato un cinema che istruiva, che stimolava il pensiero e che adesso spera che il cinema bulgaro nella sua nuova storia riesca a trovare, in questo contesto, la sua nuova strada. E’ straordinario il fatto che oltre ad aver scritto tre libri sulla storia del cinema bulgaro, il professor Micheli ha una eccezionale collezione di manifesti cinematografici bulgari. In questo periodo sta pensando a come organizzare una mostra prima in Italia e poi in Bulgaria.

Ieri il pubblico si è commosso vedendo “Il ladro di pesche”, oggi l’interesse verso “Mila da Marte” era enorme. Curiosamente, il professor Micheli lo ha visto per la prima volta e perciò ha dato la propria opinione per gli ascoltatori della Radio Nazionale Bulgara durante la trasmissione “Horizont za vas”: “Un film molto interessante, in quale si nota lo stile del maestro Ljudmil Stajkov, e la sua capacità di trasmettere ai giovani i particolari della settima arte, in questo caso a Zornitsa Sofia. In questo film si ritrova la tradizione del cinema bulgaro che nello stesso tempo tocca delle realtà che vanno fuori dalle frontiere bulgare. Queste particolarità devono essere il gradino per lo sviluppo e per il successo internazionale del cinema bulgaro”.

Perché l’associazione culturale Bulgaria-Italia ha scelto di presentare “Il ladro di pesche” e “Mila da Marte”, lo ha spiegato per gli ascoltatori della Radio Nazionale Bulgara una degli organizzatori dell’evento Milena Kotzeva: “Il ladro di pesche” é uno dei più bei film bulgari che ha lanciato il regista Valo Radev e Nevena Kokanova come attrice. E’ un’opera che ha ricevuto critiche lusinghiere all’estero compreso quella del professor Sergio Micheli in Italia. Invece, “Mila da Marte” come dice la critica è la primavera del cinema bulgaro, un film realizzato con pochi soldi, che è la conferma che cose significative possono realizzarsi con budget minimi. In questa ottica funziona anche la nostra associazione, il che vuol dire che per far bene non c’è bisogno sempre di soldi o di budget stratosferici”.

A tutti gli ospiti venuti a Reggio Emilia per il cinema bulgaro – da Milano, Torino, Jesi, Biella, Padova, Pavia, Taranto,Vicenza, Livorno, Pisa, Firenze, l’associazione ha regalato il libretto “Le più belle fiabe della Bulgaria” ed ha organizzato una gara fra gli italiani: chi conosce di più la lingua bulgara? Non c’è stato un unico vincitore perché al di là di tutto, esiste soltanto la grande voglia degli italiani di conoscere di più la nostra lingua, il cinema e la cultura bulgara, tutto ciò rende i bulgari unici e autentici come nazione del vecchio continente.


Autore: Elena Chahanova
Fonte: Radio Nazionale Bulgara



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