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Holding indiana acquista l’impianto siderurgico di Kremikovtzi

20.08.2005 - Sofia

E' stata annunciata nei giorni scorsi la vendita dell'impianto siderurgico di Kremikovtzi, il più grande della Bulgaria. La compagnia indiana Ispat Industries, il secondo produttore mondiale di acciaio, attraverso la sua controllata Global Steel, è divenuta la nuova proprietaria acquisendo il 71% delle azioni dal precedente titolare, la bulgara Finmetals Holding. Il 25% del capitale rimane in mano allo stato bulgaro, mentre il rimanente 4% è sul mercato.

Le trattative per l'affare sono durate quasi un anno e si erano concretizzate nell'aprile di quest'anno. La vendita è stata comunicata dopo che l'assemblea degli azionisti hanno approvato la nomina di Pramod Mital, uno dei proprietari della Global Steel nel consiglio di amministrazione della Kremikovtzi.

Secondo quanto riportato dalla stampa, la nuova proprietà ha un piano di investimenti pari 300 milioni di USD, da effettuarsi nei prossimi tre anni, con lo scopo di aumentare la produzione e rendere l'impianto leader nella regione balcanica.

Secondo la Reuters il prezzo pagato dalla Global Steel, per il 71% delle azioni si aggira intorno ai 100 milioni di USD. Nel 1999, la Kremikovtzi, sommersa dai debiti, fu privatizzata al prezzo simbolico di 1 USD, e dal allora ha dimezzato i suoi debiti (pari oggi a 145 mln di USD), mantenendo abbastanza costante il livello di produzione.

Tuttavia in questi anni la situazione dell'impianto era stata severamente criticata sotto il profilo della sicurezza dei lavoratori, essendo teatro di numerosi e gravi incidente, che dell'impatto ambientale che si trova a pochi chilometri dalla capitale Sofia. La Finmetals Holding era stata accusata di non aver rispettato gli impegni presi al momento della privatizzazione. Al proposito si veda Bulgaria:siderurgia in ginocchio.

Nel 2002 la società italiana Marcegaglia, come pure altre compagnie europee, avevano mostrato interesse per l'impianto siderurgico bulgaro, concludendo nel 2003 un accordo per la fornitura di prodotto finito. La Ispat, con questa operazione, rafforza la propria posizione nei Balcani avendo già acquistato le acciaierie di Zenica nella Bosnia Erzegovina.


Autore: Paolo Modesti

Licenza Creative Commons  Il testo di questo articolo è pubblicato con licenza Creative Commons BY-NC-ND 4.0; in caso di ripubblicazione è richiesto un link attivo verso questa pagina, citando come fonte "Bulgaria-Italia".


Per approfondire: Notizie di Economia



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