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Musica: Treves Blues Band e Fabio Treves

19.06.2005

Quando sono andata per la prima volta al concerto della Treves Blues Band per sentire anche il più bravo interprete dell’armonica Fabio Treves, ero piena di curiosità e di pregiudizi: è possibile che un italiano sia capace di interpretare un genere musicale come il blues? Mi hanno smentito, affascinandomi per sempre!
Lo stesso Fabio Treves è un personaggio molto interessante e carismatico. La sua presenza sul palco annuncia già, quello che trasmetterà con la musica. Si può dire anche il contrario: ascoltando la sua musica, si può intuire l’immagine di colui che in realtà suona sul palco.

La Treves Blues Band è il miglior gruppo blues italiano, fondato nel 1975. Fino ad oggi ha composto 18 album. L’ultimo è dedicato al 30° anniversario intitolato “Bluesfriends” e contiene dei brani con tanti importanti musicisti, che hanno accompagnato le loro esibizioni. Peccato, che non c’è il brano con Frank Zappa con il quale Fabio Treves ha avuto il grande piacere di suonare insieme nel 1988. Comunque, l’album è bello e offre indimenticabili interpretazioni fatte insieme con Willy De Ville, Mike Bloomfield, Roy Rogers, Chuk Leavell, Linda Gail Lewis.
Il gruppo ha pure collaborato negli anni con Mina, Adriano Celentano, Riccardo Cocciante, Articolo 31, Gianluca Grignani ed altri. Il 19 giugno la TBB ha aperto il concerto a Casale Monferrato – l’unico in Italia – del tour mondiale di Corey Harris , colui il quale ha saputo trovare le radici africane del blues, tanto da essere scelto come voce narrante del film di Martin Scorsese “Dal Mississipi al Mali”.

La Treves Blues Band è composta da quattro virtuosi: l’eccezionale Fabio Treves – armonica e voce, Alessandro Gariazzo – chitarra e voce, che è un straordinario talento naturale, il fine Tino Cappelletti – basso ed il fenomenale Massimo Serra – batteria. Il loro ultimo concerto a Borgosesia è stato come sempe un trionfo, cosi come ogni volta Fabio Treves riesce a evangelizzare giovani e vecchi con i ritmi del blues.

Fabio Treves e Tino Cappelletti hanno salutato affettuosamente tutti gli estimatori del blues in Bulgaria tramite la trasmissione della Radio Nazionale Bulgare “Orizzonti per voi” (Horizont za vas), trasmettendo pensieri interessanti dai quali si capisce perché non si vedono in televisione e nelle classifiche, e, come i grandi musicisti, seguono altre indicazioni al di fuori dall’altalena industriale del business musicale: ”Io so già che in moltissimi paesi compresa anche la Bulgaria, amano il blues, che ha origine lontane. Non è nato né in Bulgaria, né in Italia, neanche nel Mediterraneo. E’ nato in America e ha un linguaggio universale. Non bisogna dimenticare che il rock è nato dal blues e non viceversa, e la passione accomuna giovani e meno giovani. Il blues rappresenta una piccola fetta di gente con un grande cuore. Il blues non è un tipo di musica che si vede in televisione in Italia, cosi come invece, succede in Germania, Olanda o Inghilterra, perchè forse è una musica ricca di valori, di significati ma nello stesso tempo semplice. Come si vede anche qui a Borgosesia, siamo come fra amici. Non ci sono guardie del corpo, polizia, disordini, ubriachi, drogati. C’è gente bella , giovane e meno giovane, che sono la conferma della grande forza del blues”.
La Treves Blues Band non crede nella industria discografica, nel Sanremo e in festival simili. Nel Sanremo da parecchi anni si sente sempre la stessa cosa, mancano credibilità e creatività, gli applausi sono da protocollo, questo è il sistema industriale che uccide l’arte. Per questo la TBB preferisce i concerti, il contatto vero con il pubblico che risponde spontaneamente con il cuore. I quattro della TBB non credono nella industria discografica, perché la loro musica nasce fra loro stessi, è una musica che gli appartiene, che non possono vendere a una casa discografica perdendo quello che sentono parte di se stessi. Il risultato? Dopo ogni concerto si vede gente sorridente, gente che non segue le mode.

Un fatto molto interessante è che ogni concerto anche a pochi giorni di distanza non è uguale al precedente. Ogni volta c’è qualcosa di diverso nel repertorio e nelle note, oppure nell’interpretazione dei grandi pezzi di Robin Johnes, Jimmy Ree, Deep Purple o Aerosmith. Anche questa volta il segreto del successo sta nell’atteggiamento dei TBB verso il pubblico. Sono convinti che, il musicista deve adeguarsi in maniera umile e semplice alla gente, non soltanto viceversa, e, senza la presunzione di pretendere che il pubblico debba amarlo. Ecco perché, da 30 anni sono amati da giovani e non giovani, quelli vestiti in jeans o in doppio petto non solo in Italia, ma in Europa e gli USA.

Ci siamo lasciati con la speranza di incontrarci un giorno in Bulgaria. Ed io, sono convinta che la Treves Blues Band piacerebbe tantissimo al competente pubblico bulgaro!

Intervento della corrispondente Elena Chahanova durante la trasmissione “Horizont za vas” della Radio Nazionale Bulgara.


Autore: Elena Chahanova
Fonte: Radio Nazionale Bulgara




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