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Bulgaria: obiettivo Europa

02.03.2005

La politica economica condotta dalla coalizione di governo guidata dal primo sovrano repubblicano, Simeon Saxe-Coburg II e dal più forte movimento etnico bulgaro, il Movimento Turco per i diritti e le libertà, nel biennio 2005 - 2006 sarà interamente dedicata ad accorciare le distanze che ancora la separano dall'Europa.

Quali sono i segnali economici incoraggianti verso l'Europa?

Nonostante nel 2004 il deficit del GDP fosse già dello 0,7%, il governo ha ottimisticamente previsto una riduzione nell'arco dei prossimi mesi fino a raggiungere lo 0,5%. Tuttavia resta altresì difficile trovare conferma delle prossime manovre finanziarie a causa dello stretto riserbo mantenuto dalla Banca Nazionale Bulgara (BNB). Inoltre è un fatto che le manovre restrittive della Banca Centrale non potranno che essere limitate in rapporto alle politiche monetarie condotte dalla Banca di Francoforte poiché la moneta nazionale, la Lev, é ormai ancorata ai cambi monetari dell'Euro.

Al fine di comprendere l'andamento reale dell'economia ci siamo affidati ai dati elaborati dalla Banca Centrale di Bulgaria e agli indici di rating internazionale. I dati forniti sul commercio, così come l'indice Standard and Poor, forniscono un quadro incoraggiante della situazione macroeconomica del paese. L'analisi emersa ha infatti confermato i recenti segnali di crescita, descrivendo il paese tanto stabile quanto con una forte riduzione del debito pubblico. Nonostante la forte presenza di capitali e istituti di credito stranieri che condizionano i risultati reali dell'economia nazionale, spesso falsandoli, l'economia bulgara cresce del 5,8% all'anno anche se alcuni indici di consumo hanno registrato un leggero calo a partire da ottobre 2004. L'export é cresciuto dal 2004 a oggi del 25% e l'import ha mostrato un sostanziale balzo in avanti del 20% pari a 2 miliardi d'euro, la moneta con la quale ora la banca nazionale piace confrontarsi.

Tuttavia va rilevato come l'aumento dell'export sia in parte dovuto a fattori esogeni. La lenta ma progressiva crescita del paese ha reso la moneta nazionale vantaggiosa rispetto a quella europea per l'estero. Tale aspetto favorevole, congiunto con l'aumento dei consumi nella vicina Turchia che ha sempre privilegiato la Bulgaria come partner commerciale, ha provocato un aumento complessivo dell'export. Analizzando tali dati si può constatare dunque che la crescita percentuale tanto dell'export quanto dell'import sia molto più alta in confronto allo stesso periodo dello scorso anno, mostrando una crescita tanto progressiva quanto rapida nei mesi da luglio a settembre 2004.

In secondo luogo, si può notare come l'export sia cresciuto molto più rapidamente rispetto all'import per la prima volta dal 2003 e nonostante l'improvvisa crescita dell'export non sia ancora in grado di pareggiare il deficit, esso ha contribuito a ridurlo significativamente. Uno sguardo microeconomico mostra una nuovo modello di import: da luglio a settembre la crescita di anno in anno dell'import nei beni di consumo é diminuita sensibilmente, con l'eccezione del settore automobilistico rilevando altresì un sostanziale calo del consumo domestico.

Lo stato con l'aiuto di alcune industrie private continua ad importare materiale per la costruzione delle ferrovie, con una crescita del settore del 20% all'anno. Inoltre, a causa del forte aumento del greggio, si é avvertito un calo nell'importazione di energia, petrolio e derivati anche se tale risparmio pare in parte giustificato dall'utilizzo di giacimenti di gas e risorse naturali nazionali. Il 26% dell' import totale proviene dai paesi dell'Europa orientale che sono recentemente entrati nella UE nel 2004, il 15% proviene dai vecchi membri della UE ed il restante dalle nuove realtà economiche dei paesi come Cina e Brasile. Nuovi guadagni sono attesi inoltre dal settore turistico che ha registrato un vero e proprio boom la scorsa estate. Sarà interessante osservare se la Bulgaria sarà in grado di prolungare il suo boom anche nel caso in cui l'Euro si mantenga forte rispetto al dollaro statunitense ovvero se nell'estate 2005 si registrerà un calo nel settore del turismo rivelandosi così un «fuoco fatuo».

L'operazione di compravendita della Mobiltel, l'azienda leader delle telecomunicazioni in Bulgaria ha inoltre portato notevoli modifiche al bilancio statale. L'azienda fu acquistata dal suo precedente proprietario austriaco, attraverso una transazione bancaria che ha coinvolto i principali istituti di credito del paese, richiedendo anche lo sforzo di banche straniere.
Un altro segnale positivo che conferma il dinamismo ritrovato sono gli ingenti investimenti nelle infrastrutture en el settore dei trasporti che hanno visto l'attuale maggioranza impegnata nella ricostruzione di strade, nell'allargamento dell'aeroporto della capitale Sofia e nell'imponente costruzione del secondo ponte sul Danubio, simbolo di una nuova era. La purificazione dell'acqua e del suolo, entrambi fortemente inquinati ed impoveriti dall'agricoltura intensiva e dall'impiego di pesticidi utilizzati nel paese durante gli anni del regime sovietico sono ora gli attuali obiettivi che il governo ha promesso di raggiungere. Nuove strade, autostrade e ponti sono la fotografia di un paese che si muove accorciando sempre più le distanze che ancora la separano dall'Unione Europea.

Il rapporto del fondo monetario internazionale

In vista delle future elezioni politiche nel 2005, l delegati dell'IMF si sono recati in Bulgairia al fine di verificare lo stato di salute del paese. Durante la visita ufficiale nella capitale Sofia, avvenuta nella prima metà di dicembre 2004, il team dell'IMF si é complitato per la situazione macroeconomica del paese che gode di buona salute. In particolare é stato riconosciuto l'impegno condotto dal governo nel tentativo di ridurre il deficit di bilancio. Tuttavia non sono mancate alcune perplessità sulla condotta di alcune politiche governative. La prima perplessità riguarda la proposta avanzata dall'attuale governo in carica, di aumentare lo stipendio minimo da Lv 120 mensili, (che corrispondono all'incirca a 106 dollari), ad Lv 150 (che corrispondono a circa 180 dollari), sollevando alcuni interrogativi da parte dei membri dell' IMF. Essi si sono dimostrati alquanto scettici sulla portata reale di tale aumento che appare per lo più una strategia propagandistica adottata dal governo in vista delle imminenti elezioni politiche.

Secondo alcune stime fornite da istituti di ricerca nazionali, l'impatto di tale aumento sul mercato del lavoro sarà limitato ed i benefici saranno minimi così come le finanze statali non subiranno perdite a fronte di tale manovra. Nonostante le riserve sollevate, il governo, dalla sua parte, pare del tutto determinato a portare a termine la sua politica d'aumenti, certo di raccogliere consensi tra la popolazione, anche se il portavoce di tale incremento non é stato come di consueto il ministro dell'economia, Milen Velchev, bensì il ministro del lavoro Hristina Hristova. Nonostante i report forniti dal team di studiosi del Fondo Monetario, che mettevano in luce i rischi connessi a tale operazione il governo non ha raggiunto alcun accordo con l'organismo internazionale.

La seconda perplessità riguarda la rapida espansione degli istituti di credito che é stata additata come fonte di pericolo per la stabilità macroeconomica del paese. Il prestito bancario ha subito un impennata proporzionale alla espansione dei nuovi istituti bancari, tanto che la banca nazionale ha dovuto rassicurare il fondo monetario riguardo all'aumento del credito che verrà circoscritto in determinati parametri.
Infine, l'analisi condotta dal fondo monetario ha sollevato pesanti interrogativi sul bilancio del 2005. Tali perplessità hanno una ragione politica prima ancora che economica. La perdita della maggioranza parlamentare del premier Simeon II ha reso oltremodo difficile l'approvazione di bilancio, rendendolo in parte ostaggio dell'opposizione. Il lungo e sofferto dibattito parlamentare tra il partito all'opposizione Tempi nuovi e il governo ha rallentato la sua approvazione con l'aggiunta di nuovi provvedimenti finanziari in cambio della sua approvazione finale. Il leader del team del fondo monetario in Bulgaria, Hans Flickenschild, ha aspramente criticato, ad esempio, la concessione fatta da parte del governo al partito Tempi nuovi (NT) di un incremento di Lv 135 dedicati alla materia dell'educazione.

La politica nazionale

Alle prossime elezioni politiche, che si svolgeranno il 25 giugno prossimo, secondo le indagini condotte dai principali istituti demoscopici del paese, il Partito Socialista Bulgaro (BSP) subirà un forte aumento e secondo ripetute indiscrezioni se raggiungerà la maggioranza necessaria, darà vita molto probabilmente ad un governo di coalizione con uno o due partiti di centro.

Al fine di scongiurare la sconfitta elettorale il partito nazionale Movimento per Simeon II (NMSII) ed il movimento Turco, il Movimento Turco per i diritti e le libertà, si sono detti favorevoli a rinominare Ognian Gerdzhikov come proprio rappresentate parlamentare. La riconferma dell'incarico giunge all'indomani dell'appello lanciato dall'opposizione e rivolto a Gerdzhikov di lasciare il proprio incarico. Tale riconferma vuole essere un segnale forte di continuità con la politica condotta nel paese da Simeon. I due partiti, il partito nazionale Movimento per Simeon II (NMSII) ed il movimento Turco, in seguito a numerosi scambi di battute e lunghi incontri sono giunti a siglare un accordo con l'opposizione Tempi nuovi, che é composta dalla defezione di 13 membri parlamentari precedentemente al governo al fianco del Premier Simeon II al fine di scongiurare possibili crisi di governo con il risultato di vanificare gli sforzi compiuti per entrare a far parte dell'Unione Europea che richiede come primo criterio sine qua non la stabilità di governo, premessa di una stabile economia. Il mettere a repentaglio il trattato di annessione europea sarebbe infatti risultato una mossa miope da parte dell'opposizione, che si sarebbe dimostrata agli occhi dei bulgari chiamati a votare priva di capacità di governo. Emil Koshloukov, il leader del movimento é riuscito tuttavia durante le trattative a dar vita ad un rimpasto governativo che ha visto la sostituzione del ministro degli interni, Georgi Petkanov, del ministro della cultura, Bozhidar Abrashev ed infine del ministro dello sviluppo regionale Valentin Tserosvski, dimostrando agli elettori che l'opposizione non é debole come viene spesso descritta dalle fonti governative.


Fonte: equilibri.net


Per approfondire: Notizie di Economia



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