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Bulgaria: cancellato divieto vendita terreni a stranieri

18.02.2005 - Sofia

L'abolizione del divieto per gli stranieri di acquistare terreni in Bulgaria é stata decisa oggi a Sofia dal Parlamento bulgaro che ha approvato definitivamente, in terza lettura, una serie di emendamenti alla Costituzione postcomunista del 1991 per adeguarla alla legislazione europea in vista del prossimo ingresso del Paese balcanico nell'Ue (previsto a gennaio 2007).

L'emendamento più importante e più discusso nelle votazioni precedenti riguarda proprio l'abolizione del divieto per gli stranieri di acquistare terreni sul territorio nazionale. In base al nuovo articolo della Costituzione bulgara approvato oggi, il Parlamento di Sofia dovrà varare una legge entro il 2007 in base alla quale l'abolizione del divieto entrerà definitivamente in vigore solo sette anni dopo l'ingresso del Paese nella Ue, quindi non prima del 2014.

Nella legge sarà previsto che soltanto i cittadini dei Paesi dell'Ue potranno liberamente acquistare terreni in Bulgaria. I cittadini dei Paesi extracomunitari invece potranno farlo soltanto se esiste un accordo internazionale in merito tra la Bulgaria e il rispettivo paese, approvato dai due terzi del Parlamento di Sofia. Rimarrà il divieto per l'acquisto di terreni da parte di persone straniere nelle zone di confine e intorno alle zone di importanza strategica (per esempio intorno alla centrale nucleare di Kozlodui).

Un altro importante emendamento riguarda lo “status” dei cittadini bulgari i quali ormai potranno essere giudicati anche dai tribunali di altri Paesi o da una Corte internazionale ma soltanto se ciò é previsto in un accordo internazionale firmato dalla Bulgaria. Gli emendamenti della Costituzione bulgara sono stati oggi approvati da una maggioranza qualificata di due terzi dei deputati (i seggi nel Parlamento bulgaro sono 240). Hanno votato a favore 226 su 231 deputati presenti, quattro deputati della sinistra e un deputato indipendente hanno votato contro gli emendamenti.

Alla seduta solenne di oggi del Parlamento erano presenti il presidente della Repubblica, Georgi Parvanov, il premier Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha e i suoi ministri, il Patriarca della Chiesa ortodossa bulgara Maxim. Dopo la votazione i capi dei gruppi parlamentari della destra e della sinistra hanno evidenziato nei loro discorsi che il consenso dimostrato oggi in plenaria riconferma il futuro europeo della Bulgaria ed é una garanzia per il prossimo ingresso del Paese nell'Unione Europea.


Fonte: ANSA


Per approfondire: Notizie di Economia



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