Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
Bulgaria in Piemonte e la nuova immigrazione economica

05.12.2004 - Torino

Sotto il titolo “Mercati emergenti e nuove frontiere del business: La Bulgaria, prospettive e opportunità”, L’Ambasciata della Repubblica Bulgara in Italia, la Regione Piemonte, in collaborazione con il Centro Estero Camere Commercio Piemontesi, organizzano la presentazione della Bulgaria il 9.12.2004 a Torino. Questa iniziativa fa parte del programma della rappresentanza commerciale presso l’Ambasciata bulgara a Roma. Durante l’anno presentazioni economico-commerciali della Bulgaria ci sono state a Milano, Bologna, Modena, Bari, Varese, Chianciano Terme, adesso a Torino e l’ultima del 2004 a Firenze il 20 dicembre.

Nel comunicato ufficiale dell’evento a Torino, si dice che la Bulgaria è un paese ancora poco noto rispetto ad altri paesi dell’Est Europeo, ma che ha ottenuto risultati significativi nelle trattative di adesione all’Unione Europea. Si fa notare, la crescita economica, la riduzione del tasso d’inflazione, sceso dal 5,8% del 2002 al 2,3% del 2003, così come il tasso di disoccupazione sceso dal 17,7% del 2002 al 13,5% del 2003.

L’Italia è il terzo paese fornitore per la Bulgaria, dopo Germania e Russia, con un volume di esportazioni di 1 miliardo e 100 milioni di dollari. La circolazione di merci fra Italia e la Bulgaria invece equivale a 2 miliardi e 141 milioni di dollari.
I settori tradizionali bulgari come il tessile, calzaturiero e legname, l’edilizia ed il turismo creano molto interesse per gli italiani. Nuovi settori d’importanza strategica diventano quelli dell’energia, smaltimento rifiuti e trattamento acque. E’ sottolineato che la Bulgaria ha bisogno d’interventi nell’agricoltura per abbattere le cause che ostacolano lo sviluppo del settore primario. Questi ostacoli sono l’obsolescenza delle infrastrutture, la mancanza di moderna meccanizzazione, il frazionamento della terra, la mancanza di capacità manageriali nel settore.

Nel corso dell’incontro saranno presentate le prospettive legate agli scambi economico-commerciali, i finanziamenti e le agevolazioni agli investimenti nonché i vantaggi previsti per gli operatori.

L’addetto commerciale Valentin Iordanov illustrerà un rapporto sul tema: ” L’economia bulgara in cifre”, che avrà lo scopo di illustrare lo sviluppo economico degli ultimi 3 anni e quello programmato entro l’ingresso del paese nell’Unione Europea, previsto per il 2007.

In Italia si nota un fatto molto interessante: piccole, medie e più grosse imprese chiudono e trasferiscono la produzione all’Est, tante nell’Est Europeo. Gli italiani restano senza lavoro, scioperano, hanno paura dalla povertà. Invece nell’Europa dell’ Est si creano nuovi posti di lavoro. Si forma un flusso d’immigrazione molto interessante: dall’est europeo la gente va verso l’occidente in cerca di lavoro, invece il ricco Occidente in questo caso Italia, emigra le sue produzioni all’Est. Dove ci porta questa emigrazione? Per la Radio Nazionale Bulgara l’addetto commerciale Valentin Iordanov ha risposto così: ” Si, è proprio così. In Italia si chiudono posti di lavoro. La volontà degli imprenditori italiani è di conservare il macchio “Made in Italia” e trasferiscono la produzione anche in Bulgaria. Con molto successo, questo è accaduto nella regione di Plovdiv, Kiustendil e Russe. La congiuntura italiana è ben venuta per noi. Gli imprenditori italiani sono molto contenti delle condizioni che Bulgaria gli offre”.

Rimanendo tra le parentesi apertesi dalla domanda per l’immigrazione economica, si vede che c’è movimento del fattore produttivo, delle risorse umane e degli interessi imprenditoriali nella ricerca di basso costo della produzione: “C’è pure da considerare l’etica del fattore sociale, la domanda è si avrà un depauperamento delle risorse nazionali oppure un loro aumento creato dal ritorno dei flussi. E’ un dilemma per gli italiani” – ha detto, in sintesi, per la Radio Nazionale Bulgara Antonio Priarone, direttore in Banca Intesa.

Dall’incontro di Torino, la parte bulgara aspetta risultati concreti, perché questa parte d’Italia è la seconda dopo la Lombardia come intensità di sviluppo. In Piemonte sentono molto la crisi della FIAT, in primis i fornitori esterni in ricerca di trasferimento della propria produzione. Il signor Iordanov, crede che a Torino si parlerà molto del trasferimento di queste produzioni e le condizioni che offrono le ditte bulgare a questo proposito. Di costruire automobili Fiat in Bulgaria non sarà possibile, ma la produzione dei componenti per auto è molto più probabile.

Intervento della corrispondente Elena Chahanova durante la trasmissione “Horizont za vas” della Radio Nazionale Bulgara


Autore: Elena Chahanova
Fonte: Radio Nazionale Bulgara




Commenta questa notizia



Notizie

13.12.2004La Bulgaria verso l'adesione alla UE
13.12.2004Bulgaria: i servizi di telecomunicazione mobile si sviluppano più velocemente di quelli tradizionali
07.12.2004Libia: infermiere bulgare, richieste a UE per fine vicenda
05.12.2004Bulgaria in Piemonte e la nuova immigrazione economica
02.12.2004A Jordan Lechkov il premio speciale 2004 dell’Associazione bulgara dei giornalisti sportivi
29.11.2004Bulgaria: 10.000 Indiana Jones
26.11.2004Bulgaria-Iraq: cancella il debito? No grazie



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)