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Bulgaria: lo spirito olimpico

23.08.2004 - Sofia

Alla vigilia dei giochi di Atene in Bulgaria è scoppiato uno scandalo “olimpico”. La rete televisiva inglese BBC ha infatti mostrato un documentario investigativo titolato “Comprando i giochi”. Alcuni giornalisti, fintisi consulenti, hanno incontrato a Sofia il membro bulgaro del Comitato olimpico internazionale (IOC), Ivan Slavkov (chiamato anche Bateto, Grande fratello), il quale, in cambio di denaro si è dichiarato pronto a trovare voti a favore della candidatura della capitale inglese. L’incontro era stato patrocinato da Goran Takic – persona controversa – coinvolto anch'egli nello scandalo, che si è detto capace di condizionare il voto di ben 15-20 membri del CIO.

Le conseguenze alla messa in onda del documentario sono state immediate: Slavkov è stato sospeso dal Comitato olimpico ed un’inchiesta interna è partita a suo carico. Sono inoltre state immediatamente ritirate le sue credenziali per le Olimpiadi ad Atene. “Sono più che dispiaciuto. Sono esterrefatto dalle riprese che ho visto nel filmato della BBC”, ha affermato alla stampa bulgara il Presidente del CIO Jacques Rogge.

Le conseguenze per il “Grande fratello” sono arrivate anche in casa. E’ stato subito sospeso dalla carica di Presidente del Comitato olimpico bulgaro. La stampa bulgara ha definito inoltre vergognosa la richiesta di Bateto di partecipare ad Atene a capo della delegazione bulgara. “La vergogna senza fine sulla Bulgaria” titola 7dni Sport, uno dei maggiori settimanali sportivi bulgari.

Chi è il grande fratello?

Ivan Slavkov, 64 anni, è una delle figure più eminenti dello sport bulgaro, non solo ora ma anche prima della caduta del comunismo. Tutta questa sua influenza è anche legata al fatto di essere genero del leader comunista Todor Zivkov che ha guidato il Paese dal ’56 all’89. Dal 1982 Slavkov è stato a capo del Comitato olimpico bulgaro. Nel 1987 è divenuto inoltre membro del Comitato olimpico internazionale ed è ritenuto vicino all’ex presidente Juan Antonio Samaranch. Nel 1995 è entrato anche nel mondo del calcio divenendo Presidente della lega professionisti bulgara. Dopo il documentario della BBC i media bulgari hanno ricordato pubblicazioni della stampa internazionale dove si evidenziava il coinvolgimento di Slavkov in contrabbando di armi. Il quotidiano Dnevnik, lo scorso 9 agosto, ha messo in risalto come attorno ad Ivan Slavkov negli ultimi dieci anni vi sia stato un vero culto della personalità da parte dell’élite culturale e politica legata al passato regime e come Slavkov avesse la fama dell’”intoccabile”.

Nessuna reazione delle autorità bulgare

Il primo ministro Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha ed il Ministro dello sport Vasil Ivanov hanno rifiutato di commentare il documentario BBC limitandosi ad affermare che è una questione interna al Comitato olimpico internazionale. Il caso “Slavkov” è il secondo scandalo scoppiato nell’era del Ministro per lo sport Ivanov. Quest’ultimo è passato dalla direzione della sua catena di negozi di dolciumi al Ministero dello sport, senza alcuna qualifica specifica. Nel giugno scorso i media riportano abbia ricevuto in regalo per il suo compleanno una lussuosa Jaguar, dono dell’amico Slavkov ...

Ivan Kostov – leader del partito di destra Democratici per una Bulgaria forte ed ex Primo ministro – ha chiesto che alla vicenda vi sia una reazione ufficiale del Presidente bulgaro, del Primo ministro, del Ministro dello sport e del Procuratore generale bulgaro.

La Bulgaria ed i giochi ad Atene

La Bulgaria ha già vinto alcune medaglie in questa edizione dei giochi. Una sola sino ad ora quella d’oro vinta da Maria Grozdeva che si è laureata campionessa della pistola libera da 25 metri. Un’altra medaglia pesante è quella d’argento vinta nella gara individuale degli anelli da Jordan Jovtchev.

Ma i giochi olimpici si sentono sopratutto nei negozi lungo il confine con la Grecia, soprattutto nelle città di Sandanski e Petrich. “I greci infestano i negozi bulgari” titola il quotidiano Standard in prima pagina. Secondo i giornalisti del quotidiano i clienti sarebbero in prevalenza cittadini greci che hanno rinunciato agli acquisti nel proprio Paese perché, a causa delle Olimpiadi, i prezzi sarebbero raddoppiati o, a volte, triplicati: a ritmi da “primato olimpico”, commenta il quotidiano. Contarraimetne alle previsioni è scarso invece il traffico dalla Bulgaria verso la Grecia. Pochi sono infatti i bulgari che possono permettersi il lusso di un viaggio sino ad Atene.


Autore: Tanya Mangalakova
Fonte: Osservatorio sui Balcani




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