Home | Notizie | Forum | Club | Cerca  Bulgaro
Subscribe
Share/Save/Bookmark
     
           Utente: non registrato, entra
  
Il muretto

15.02.2004

Là stava il mio muretto! Bello, bianco e moderno. Basso, angoloso e robusto. Incorniciato da fiori e alberi felici. Una volta era il mio confine con il mondo esterno. Era passato un po’ di tempo prima che potessi alzare la testa e guardare oltre. Per riempire gli spazi vuoti e per convenienza, all’inizio facevo dei buchi nel muretto. Erano cerchi vuoti che offrivano un punto di vista fisso. Così il mio sguardo poteva andare soltanto in una direzione, senza la possibilità di disperdersi.

Un giorno (forse era un giorno di novembre), senza accorgermene, sono riuscito ad alzare la testa e il muretto non riusciva più a coprire i miei occhi. Che strana sensazione poter guardare oltre! Nelle mani invece, senza dovermi aggrappare, tenevo stretto un atlante di vecchia edizione. Sfogliandolo in continuazione e a lungo erano rimaste solo le copertine dure con tutti i Paesi del mondo e le loro bandiere sul lato interno. E siccome il muretto non ostruiva più la mia vista, cercavo di riconoscere i Paesi dell’atlante che adesso stavano tutti a portata di mano davanti a me. Non ci è voluto tanto tempo. Mi sono accorto subito che il mondo era cambiato da quando sfogliavo a lungo l`atlante dietro il muretto. Certi Paesi non esistevano più, altri si smembravano o scomparivano. Nascevano anche Paesi con bandiere nuove, tenuti stretti dai politici di prima.

Stando immobile sopra il muretto e guardando fisso il mondo nuovo, piano piano cominciavo a sentire un vento morbido e caldo che faceva smuovere qualcosa dentro di me. Ho deciso di scavalcare il muretto. Così speravo di tenere fermo il vento che mi piaceva molto. Appena arrivato dall’altra parte subito dovevo muovermi. Nessuno mi seguiva o costringeva a correre. Era soltanto il vento che soffiava sempre più forte nelle mie spalle. Cominciavo a camminare, a volte a correre, trascinato dal vento. Non avevo bisogno delle scarpe che, legate strette, mi facevano soltanto male. Così, dopo un po’, ho raggiunto a piedi nudi un’isola. Durante il percorso non ho incontrato nessuno, se non alcuni pescatori muti che mi guardavano stupiti come camminavo bene nelle acque straniere. Mica era gente in borghese? I pesci invece mi sorridevano e mi canticchiavano qualcosa in una lingua che non capivo. Mica parlavano un’altra lingua?

Una volta arrivato sull’isola, speravo tanto di trovare qualcuno come me che era lì già da tempo. Poi tutto sarebbe finito a tarallucci e vino. Che peccato. Oltre alle rocce e ai sassi grigi spaccati e sparpagliati intorno, ai fiori secchi caduti per terra, non si intravvedeva nessuno. Si faceva sentire il bisogno naturale di uno scacciapensieri, il ricordo di un mio vecchio amico di partenza, che una volta, dopo essere scappati dai nostri genitori con la voglia di tuffarci nel mare, mi tirò improvvisamente con una mano e a bassa voce mi disse: “Dai, tieni il mare fermo, che devo fare la pipì!”.


Autore: Erik Evtimov, avvocato




Commenta questa notizia



Notizie

18.02.2004Immigrati clandestini dalla Bulgaria nei campi della Puglia per 2 euro a ora
16.02.2004Bulgaria: Petrolgate
15.02.2004L’amore (dalla Radio Nazionale Bulgara)
15.02.2004Il muretto
10.02.2004La Nuova Europa fa paura solo Londra apre le frontiere
10.02.2004Julia Kristeva a Bisanzio, come in un quadro di Escher
10.02.2004I bulgari riceveranno pił di chiunque altro dall'UE



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Cittą e Localitą Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Societą Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)