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Troppo successo: 150 specie di piante medicinali rischiano di scomparire

17.11.2003

Oltre 20.000 specie di piante sono usate in tutto il mondo per scopi medicinali, ma circa la metà di queste sono potenzialmente minacciate a causa del prelievo massiccio o della scomparsa dell'habitat.

Lo denuncia l'ultimo rapporto dell'IUCN (Unione mondiale della conservazione) nell'ultimo studio “Le radici della vita”. La Cina é uno dei primi paesi al mondo nel commercio di piante, ospita molte specie minacciate, come il ginseng selvatico, usato da 2.000 anni e oggi inserito nel Libro Rosso delle piante minacciate in Cina.

Anche l'India soffre dello stesso pericolo: nelle grandi altitudini del Nepal e del nord dell'India vivono infatti molte piante che rappresentano i più importanti ingredienti delle moderne medicine, e molte di esse finiscono in Europa, dove almeno 2.000 piante medicinali sono usate a scopo commerciale.

Il maggior importatore europeo é la Germania. Secondo un recente rapporto del network Traffic, organizzazione creata da IUCN e WWF per il monitoraggio del commercio illegale di animali e piante protette dalla Convenzione Cites, nel mondo almeno 150 specie di piante medicinali, come l'orchidea selvatica o la calendula, rischiano di scomparire per sempre.

Quasi la metà di esse giungono da Asia e Africa, e sono quasi sempre piante prelevate allo stato selvatico. Secondo il Traffic il commercio di piante ed erbe medicinali é un “business” che a livello globale si stima in circa 500 milioni di dollari, ma solo una piccolissima frazione di questo profitto va nelle tasche dei piccoli commercianti dei mercati indiani, di coloro, cioè, che detengono una cultura vecchia di tremila anni. “Ecco perché vogliamo convincere le compagnie farmaceutiche a rendere effettivi piani di gestione sostenibile, e assicurare il futuro di queste piante di importanza globale”.

L'Himalaya sta subendo la pressione delle compagnie farmaceutiche non solo per la ricerca di prodotti per la cura delle grandi malattie del ventesimo secolo - il cancro, l'AIDS - ma anche per la crescita, in Europa, della popolarità della medicina naturale e della fitoterapia.

In Europa l'allarme arriva soprattutto dai Balcani (Albania, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia e Romania), aree dove il saccheggio delle piante medicinali sta mettendo a repentaglio molte specie, come la salvia in Albania, il ginepro in Bosnia, l'ortica in Croazia, il mirtillo ed il lampone in Romania.

Ecco perché nel rapporto si chiedono all'Unione Europea misure urgenti per lo sfruttamento sostenibile delle piante medicinali e aromatiche nei paesi dell'est europeo.


Fonte: ANSA


Per approfondire: Notizie di Economia


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