Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
Ottanta bulgari truffati ora rischiano l’espulsione

08.11.2003 - Milano

Li ha assunti in massa. Non per metterli in regola con la sanatoria. Ma solo per truffarli. Così ottanta operai bulgari, dopo aver pagato dai 500 ai 2 mila euro per il sospirato permesso di soggiorno, si ritrovano clandestini, privi di ogni tutela, nonostante siano incensurati, con famiglie a carico e con i presupposti richiesti per la regolarizzazione. Il raggiro è ora finito nelle mani del pm Frank Di Maio che ha già ascoltato una ventina di vittime, chiudendo in questi giorni le indagini.

Ma per i lavoratori dell’Est l’incubo dell’espulsione è quotidiano. E sono solo una punta di un iceberg che nasconde, secondo la Camera del Lavoro, almeno altri duemila stranieri nelle stesse condizioni. Ma in questa delicata situazione, c’è chi - quasi per provocazione - ne ha assunto uno, Radostin Blagoev, 27 anni, seppure senza il permesso di soggiorno per lavoro. Sfidando le «ire» della Bossi-Fini. «Era alle nostre dipendenze - spiega Armando Peluchetti, proprietario dell’omonima ditta di zincatura meccanica con sede a Lainate - poi a causa della truffa sono rimasto senza la sua opera. Adesso, spinti dalla necessità di impiegarlo, commossi dal suo stato di indigenza e consapevoli di incorrere in eventuali sanzioni, lo abbiamo regolarmente assunto dal giorno 3 novembre».

Il raggiro è storia antica. Da quando, tra settembre e ottobre del 2002, alcune centinaia di cittadini bulgari vengono in contatto con la società «Silvì 97 srl», cooperativa di lavoro temporaneo con manodopera extracomunitaria, che ha sede a Sofia (Bulgaria) con domicilio fiscale a Bresso, nella persona di Mario Pagano, 60 anni di origine pugliese, imprenditore con un passato di assessore allo Sport, conosciuto dai carabinieri per una denuncia per caporalato. Una sorta di incantatore di immigrati che, nel 2000, si era messo insieme a Silvie, bulgara anche lei, della quale si era innamorato dopo il primo matrimonio e con la quale si era trasferito a Sofia. Pagano, promettendo regolarizzazioni in cambio di 1.500-2 mila euro, sistema in varie ditte di Milano e hinterland i bulgari. E, per dimostrare che fa le cose seriamente, consegna loro la ricevuta postale, assicurata.

Ma lo scorso febbraio, a un maresciallo della Guardia di Finanza di Sesto San Giovanni, impegnato in un normale controllo dei permessi di soggiorno, non sfugge uno sbaffo di inchiostro del timbro, in alto a destra, che aveva già visto nello stesso giorno almeno tre volte. Una strana virgola su tutti i bollettini intestati agli operai bulgari assunti dalla Silvì 97. Pagano finisce in galera con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falsificazione di documenti. I bulgari restano a spasso: truffati e mazziati.

Ottanta di loro si rivolgono all’avvocato Barbara Benedini. Scatta un’ulteriore denuncia per truffa aggravata che, concluse le indagini, potrebbe anche far scattare i rinvii a giudizio. Nel frattempo per i malcapitati c’è solo un permesso di soggiorno per «motivi di giustizia», rinnovabile ogni due mesi, precludendo loro il lavoro e la residenza. «Una sorta di invito a delinquere - sottolinea il legale -. Dormiranno sotto i ponti e ruberanno per mangiare?». «Va risolta in tempi brevi - spiega Gabriele Messina, responsabile immigrazione dei Ds -, magari rilasciando loro un permesso di soggiorno di sei mesi per cercare lavoro. La prefettura deve farsi carico di muoversi in tal senso nei confronti del ministero degli Interni».


Autore: Michele Focarete
Fonte: Corriere della Sera [Cronaca di Milano]




Commenta questa notizia

11.11.2003Commento [nikita]
bella gente questa, frutto anche della Bossi Fini, e poi dicono che la schiavitù è stata abolita, nei cantieri nn c'è sicurezza, vedi Genova, a Milano i cantieri della metrotranvia....
12.11.2003Commento [chudovishte]
Ok, pero anche i lavoratori non possono dire che non sanno che lavorano illegalmente e farsi da sfruttato soltanto, guadagnavono
anche loro (visto il salario nei paesi d'origine).
12.11.2003Commento [michele2]
Un episodio così vergognoso si deve prima di tutto alla natura umana e singoli governi o singole leggi non sono determinanti...

Mi auguro che tra tante chiacchiere ci sia qualcuno che prenda a cuore la loro sorte e si adoperi attivamente al fine di risolvere il loro problema...

Ci vorrebbe qualcuno come Giuseppe Chimisso, il presidente dell'associazione culturale albanese di Bologna, una persona meravigliosa che ama agire e detesta fare la cicala e che ha già compiuto ...
leggi tutto


Notizie

13.11.2003Albania: le minoranze contese
12.11.2003Varna probabile prima base navale NATO
10.11.2003Bulgaria: "Dal telefono al microfono", censurato
08.11.2003Ottanta bulgari truffati ora rischiano l’espulsione
07.11.2003Bulgaria-Romania a braccetto verso l’Europa?
06.11.2003Un complesso e numerose affinità
05.11.2003Una Bulgaria senza passione elegge i suoi sindaci



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)