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Valeri Bojinov e il Lecce di nuovo in serie A

08.06.2003

Commento di Elena Chahanova il 08.06.2003 durante la trasmissione “Horizont za vas” della Radio Nazionale Bulgara in studio con Kalin Katev.

La stagione calcistica si è conclusa con una grande gioia bulgaro-italiana: la squadra del Lecce è ritornata in serie A. Nella decisiva partita di ieri sera contro l’altro pretendente il Palermo, il bulgaro Valeri Bojinov ha segnato un gol al 79’ minuto, dopo che hanno realizzato i suoi compagni Camorani e Giacomazzi. Valeri ha sfruttato un errore di passaggio degli avversari e in un contrattacco individuale da quasi metà campo, si è trovato davanti al portiere Sicignano e con un tiro magistrale, ha realizzato la terza rete per il Lecce. L’allenatore Delio Rossi non ha potuto trattenersi dalla gioia; ed ha corso per 60 metri per poter abbracciare Valeri. I commentatori della TV satellitare Stream, hanno definito il gol come un “gol di classe”, sottolineando le qualità ed il talento del calciatore bulgaro, il più giovane del campionato. Del 17-enne Bojinov hanno parlato i TG RAI, oggi la Gazzetta dello sport gli ha dato un voto altissimo: 7,5 definendolo “falco lanciato”.

Così, l’ultima giornata del campionato di serie B ha assegnato, dopo la vittoria per 3:0 del Lecce sul Palermo, la promozione in serie A alla squadra pugliese. Dopo la retrocessione dell’anno scorso, l’immediato ritorno è un risultato indiscutibile di una buona collaborazione tra tecnico e società, così come le capacità dell’allenatore Delio Rossi, di creare un gruppo unito tra i giocatori esperti ed i giovani talenti provenienti “dall’asilo nido”, tra i quali oltre a Valeri, c’è il serbo Vucinic, gli uruguaiani Chevanton e Giacomazzi.

La partita Lecce-Palermo oltre ad essere straordinariamente bella, aperta, veloce, (nulla a che fare con il tradizionale catenaccio ed i tatticismi), è stata bellissima anche per il livello di lealtà sportiva da parte dei giocatori, ed anche da parte del pubblico, 40.000 sugli spalti tra i quali 3.500 palernitani. A trentasette secondi dalla fine, i tifosi hanno invaso il campo, mettendo in difficoltà l’arbitro Trefoloni per chiudere la partita nel rispetto dei regolamenti. Tuttavia, saggiamente, i tifosi sono tornati sulla pista di atletica per permettere il regolare svolgimento, ma i problemi non sono finiti, perché giocatori di entrambe le squadre si sono trovati addosso solo la biancheria intima in quanto privati di magliette e pantaloncini per “ricordo”. Fa onore ai dirigenti del Palermo il fatto che senza fare polemiche o chiedere la ripetizione della partita a causa della anticipata festosa invasione di campo, hanno portato altre magliette permettendo un lieto fine. Fa onore ai tifosi del Palermo il fatto che davanti alla festa dei vincitori, sono rimasti silenziosi ed in lacrime cosi come il loro idolo Pippo Maniero mentre qualcuno applaudiva gli antagonisti.

Per prima volta, le telecamere sono state lasciate entrare negli spogliatoi e tramite il Satellite hanno trasmesso la gioia leccese in tutto il mondo. Nessuno è rimasto graziato -dal Presidente Semeraro al conduttore televisivo-, dalla pioggia di spumante, acqua e tanto altro. I giocatori ballavano, cantavano al Presidente: ”Ci porti a ballar’”, e verso i cugini baresi: “ Chi non zumpa nu barese è”. Però. la cosa più commovente in questo spettacolo della Vittoria e della Gioia, era il viso del “bebè” della squadra Valeri Bojinov e la bandiera nazionale bulgara insieme ai colori sociali del Lecce, che hanno fatto il giro dello stadio.

Queste sono le parole per gli ascoltatori della Radio Nazionale Bulgara, rilasciate da Valeri Bojinov, poche ore dopo la grande gioia:

Come ti senti dopo il successo di ieri sera? Il Presidente vi ha portato in discoteca così come avete chiesto voi?

“Si, ci ha portato. E’ stata una cosa incredibile ed e molto difficile descrivere una gioia cosi immensa!”

I telecronisti hanno definito il tuo gol “gol di classe”; la Gazzetta dello sport ti nomina “il falco”; tuo allenatore ha corso 60 metri per abbracciarti. Cosa ti ha detto e come ti valuti personalmente?

“Mi ha detto:” Ti ringrazio per il gol che hai fatto”! Era importante questo terzo gol, perché ci dava la sicurezza della promozione in serie A. Tutti siamo molto felici che siamo di nuovo in serie A, e l’anno prossimo lotteremo per rimanerci”.

Chi ha inventato la bandiera con il tricolore bulgaro insieme ai colori sociali del Lecce?

“Non ho la più pallida idea! Non sono stato io a contribuire a questo. Per me è stato molto commovente vedere la bandiera bulgara insieme a quella del Lecce”.

Per l’anno prossimo rimani a Lecce?

“ E’ assolutamente sicuro che rimango a Lecce! Non c’è niente di più bello di Lecce! Sono contento di tutto. Ho 17 anni, giocherò in serie A, e non c’è niente di più bello”!

Dovè andrai in vacanze?

“Fra una settimana torno in Bulgaria e credo di fare un mese di vacanza a Slatchev Briag”!

Per i radioascoltatori della Radio Nazionale Bulgara, l’allenatore di Valeri, Delio Rossi, che conosce benissimo sia la serie A che la serie B, ha spiegato che nella B si vede di più il lavoro dell’allenatore nei minimi dettagli della tecnica e della tattica, mentre la serie A è il calcio degli calciatori stessi, fisicamente molto potenti; che il Lecce continuerà a contare sui giovani motivati con il compito di rimanere in A, perchè Lecce non può permettersi altro. Delio Rossi ha confessato che, a corso per abbracciare Bojinov dopo il gol, perché “fa parte della coronazione di tutta la stagione”!

In particolare alla domanda: Come si è inserito Bojinov nel gruppo e come lo vede nel futuro, Delio Rossi ha risposto cosi:”Valeri è un ragazzo che sta già da diversi anni con noi. E’ molto, molto giovane, però ha una qualità fondamentale: vuole imparare e vuole arrivare! Penso che è fondamentale , soprattutto per uno straniero ma anche per un italiano. Vuole arrivare a tutti costi. Ha una grande voglia di imparare. Io apprezzo molto la sua umiltà, la voglia di migliorarsi. Il futuro, sicuramente sarà suo, perchè ha delle qualità, e poi ha queste doti che sono fondamentali per uno che vuole riuscire!”

In conclusione possiamo dire che, Valeri ha avuto la fortuna di incontrare un allenatore che non guarda soltanto come si calcia la palla, ma che apprezza anche quelle doti, necessarie nella crescita di un atleta per diventare un grande sportivo.

Commento di Kalin Katev dallo studio di Sofia:” Sono parole molto giuste, quelle dell’allenatore. Probabilmente queste qualità che lui ribadisce, le dovremmo avere dentro tutti noi”.


Autore: Elena Chahanova
Fonte: Radio Nazionale Bulgara




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