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Bulgaro
     
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Berlusconi vuole una televisione bulgara

31.05.2003 - Sofia

[Durante la visita del premier (ed ex zar) bulgaro Simeon Sakskoburggotski a Roma, Berlusconi, oltre a dichiararsi interessato a entrare nel mercato televisivo bulgaro, come si riferisce qui sotto, ha rilasciato alcune dichiarazioni che vale la pena di citare. Innanzitutto, durante l'incontro Berlusconi si è sempre rivolto al premier bulgaro chiamandolo "maestà", o Simeone, secondo quanto riporta l'ANSA. Oltre ad avere affermato che l'Italia, durante il semestre di presidenza dell'UE, "farà da avvocato al fine di facilitare le procedure per l'ingresso di Sofia prima nella Nato e poi nell'Unione europea", Berlusconi si è lanciato a dichiarare che il premier bulgaro è addirittura "la persona più delicata e sensibile sullo scenario internazionale. E' mio amico e gli voglio bene". Segnaliamo anche che l'ANSA ha adottato per i suoi reportage sulla Bulgaria una "soluzione monarchica": il premier Sakskoburggotski viene infatti indicato dall'agenzia con il nome regale e chilometrico di Simeone di Sassonia Coburgo Gotha]

La partita a carte per la concessione della licenza per la terza televisione nazionale bulgara stava proprio per risolversi come avevano pianificato coloro che hanno dato il via al gioco, quando all'improvviso il premier ha buttato personalmente sul tavolo due assi. Dello zar si dice che sia un buon giocatore e le parti interessate sono rimaste come paralizzate, cercando di interpretare la sua mossa, perché difficilmente la si può ritenere casuale. E' tuttavia ancora difficile prevedere se la comparsa di nuovi candidati-giocatori farà ripartire la partita dall'inizio.

I risultati dell'incontro di Simeon Sakskoburggotski con il suo collega italiano Silvio Berlusconi, svoltosi la settimana scorsa [il 23 maggio - N.d.T.], hanno messo in agitazione soprattutto l'ambiente dei media e in particolare i candidati alla terza televisione nazionale. Dalle dichiarazioni rilasciate dal premier bulgaro si è avuta l'impressione che egli abbia discusso con Berlusconi soprattutto di media. Sakskoburggotski ha dichiarato prima che Silvio Berlusconi si è dimostrato interessato alla terza televisione nazionale bulgara e successivamente, il giorno dopo, ha aggiunto anche che il gruppo mediatico europeo RTL Group è interessato al mercato televisivo bulgaro, mercato del quale il premier stesso ha detto che, per quanto lo amiamo, rimane piccolo, esprimendo tuttavia la previsione che potrebbe diventare interessante anche per gruppi televisivi di gran lunga più grandi. E' stato particolarmente interessante registrare l'eco che le parole del premier hanno avuto nei media e come sono state lette dai diversi gruppi che operano sul mercato mediatico. Alcuni dei giornali bulgari hanno in un primo momento comunicato che, secondo il premier bulgaro, Berlusconi intenderebbe acquistare l'emittente Nova Televizija [la prima emittente privata bulgara (a controllo greco). Attualmente trasmette solo nella regione della capitale Sofia - N.d.T.]. Persone vicine a Sakskoburggotski hanno successivamente affermato che lo zar si è infuriato per queste interpretazioni. Il portavoce del governo, Dimitar Conev, è stato costretto a precisare che il gruppo Mediaset, di proprietà di Berlusconi, è interessato a partecipare in Bulgaria al concorso per l'emissione di una nuova licenza televisiva, ma non all'acquisto di Nova Televizija. La "errata" citazione del premier è stata accolta come un elemento della campagna mirata a fare sì che la nuova licenza venga assegnata alla Nova Televizija. L'interesse nei confronti di quest'ultima evidentemente avrebbe dato ulteriori argomenti a favore dell'importanza dell'assegnazione di una licenza nazionale a tale emittente privata. I lobbisti della prima televisione privata bulgara hanno successivamente messo in circolazione una nuova versione, secondo cui l'interesse dei due grandi gruppi nei fatti non è reale ed è invece frutto della ricerca di un sostegno estero che dia legittimità a sviluppi interni, come per esempio l'approvazione della legge sui media. Questa ipotesi nella sostanza annuncia un nuovo concorso, al quale tuttavia non dovrebbero partecipare soggetti esteri e con il quale la licenza verrebbe assegnata a un candidato vicino a coloro che hanno proposto la legge.

Una delle persone che ha presentato la legge in parlamento, Milena Milotinova, ha anch'essa interpretato l'interesse estero come un segno della necessità di approvare la nuova legge sulla radio e la televisione, il cui destino, dopo che è stata respinta in prima lettura, è incerto. Gli osservatori esterni degli sviluppi sono categorici sul fatto che se RTL e Mediaset hanno deciso di includere la Bulgaria nella mappa dei loro investimenti, anche se non parteciperanno al concorso, compreranno comunque qualche televisione già esistente. Minos Kiriakou, proprietario del gruppo greco Antena che controlla Nova Televizija, si è affrettato a dichiarare di non avere alcuna intenzione di vendere l'emittente. "Siamo convinti che se vinceremo il concorso per la nuova licenza nazioanle, saremo ancora più soddisfatti dei risultati che la televisione conseguirà", ha spiegato Kiriakou in un comunicato ufficiale. Nel mondo degli affari, tuttavia, vi sono sempre accordi od offerte alle quali è impossibile dire di no e a tutti è chiaro quanto aumenterebbe il prezzo di una televisione se fosse in possesso di una licenza nazionale. Per questo si prevede che all'interno della commissione per la televisione si tenterà di accelerare la procedura di concessione della licenza.

Dopo le dichiarazioni del premier bulgaro è emerso che le autorità bulgare un po' di tempo fa hanno ricevuto lettere nelle quali Mediaset e RTL Group esprimevano il loro interesse, senza che nessuno avesse allora espresso commenti in merito. La lettera di RTL è arrivata alla fine di aprile ed era indirizzata al premier, al presidente della repubblica, al presidente del parlamento, alla commissione sui media, al Consiglio per i Media Elettronici (SEM) e alla Commissione per la Regolamentazione delle Comunicazioni (KRS).

La società registrata in Lussemburgo, i cui canali più popolari sono RTL, VOX e M6, ha precisato di essere venuta a sapere dell'imminente procedura dalla stampa e di avere successivamente analizzato quanto è accaduto negli ultimi tre anni. Secondo fonti che hanno preso visione della lettera, in essa si afferma che il potere esecutivo e quello legislativo devono collaborare al fine dell'indizione di un nuovo concorso, aperto anche a nuovi candidati. RTL argomenta il suo attuale interesse con i cambiamenti verificatisi nella situazione economica della Bulgaria. La lettera è stata firmata dai vicepresidenti Jean Charles de Kaiser e Dirk Gerkens. "Posso confermare che le intenzioni di RTL Group sono serie. La situazione in Bulgaria è radicalmente diversa da quella del 2000, perché il paese è stato invitato ad aderire alla NATO e all'UE. La Bulgaria rientra nella nostra mappa di investimento - abbiamo un progetto in Ungheria che si sta svolgendo con successo e ora siamo candidati per una televisione nazionale in Croazia", ha spiegato il bulgaro Pavel Stancev, che lavora per RTL Group in Ungheria ed è responsabile dello sviluppo regionale nell'Europa Centrale e Orientale (in precedenza Stancev aveva messo a punto un progetto anche per l'entrata di HBO sul mercato bulgaro - N.d.A.). Egli ha espresso l'opinione personale, secondo cui per la Bulgaria sarebbe positiva la comparsa di una terza televisione nazionale, che consentirebbe di creare un contesto competitivo in grado di stimolare anche lo sviluppo della bTV [seconda televisione nazionale, ex statale e ora di proprietà del gruppo Murdoch - N.d.T.]. Secondo Stancev la licenza per la terza televisione nazionale deve essere concessa a società del rango della News Corp., ma è importante soprattutto che il concorso abbia delle regole chiare e trasparenti.

Per ora si può solo cercare di indovinare se, nel caso in cui non dovesse partecipare alla gara per la frequenza, RTL acquisterebbe comunque un canale televisivo. "Siamo interessati anche a un operatore a livello nazionale", è stato il commento laconico di Pavel Stancev. Egli prevede che difficilmente l'interesse del gruppo rimarrebbe lo stesso nel caso di una quarta frequenza nazionale. Dopo le informazioni sull'interesse internazionale è subito entrato in circolazione uno scenario secondo cui la terza frequenza verrà comunque rilasciata a Nova Televizija e per un nuovo concorso (quarta emittente nazionale) verranno liberate al più presto le frequenze finora utilizzate dall'esercito.

L'interesse di RTL Group è legato anche al gruppo editoriale tedesco WAZ, che controlla una piccolissima quota del gruppo mediatico. Il nome della WAZ, che da anni investe nelle testate giornalistiche bulgare, già in precedenza era stato messo in collegamento con un eventuale interesse per la televisione, ma persone esperte degli affari del gruppo tedesco affermano che attualmente la WAZ non è interessata ai media elettronici.

La lettera di Mediaset è giunta alla metà di maggio ed è firmata dal direttore finanziario Marco Giordano. Il gruppo mediatico italiano ha spiegato di essere stato informato dell'avvio della procedura per la concessione di una licenza per la terza televisione nazionale e ha dichiarato di possedere il know-how per sviluppare con successo nuovi mercati. "In sincronia con la nostra strategia internazionale, incentrata sulle opportunità di investimento nei paesi europei, saremo molto soddisfatti di ottenere maggiori informazioni e di preparare un progetto", si dice nella lettera del gruppo di Berlusconi.

E' difficile riuscire a capire se queste lettere capovolgeranno l'andamento della lotta per la terza frequenza nazionale. Finora si affermava che lo zar con ogni probabilità ha dato semaforo verde alla concessione di una licenza a Nova Televizija attraverso la procedura nella Commissione per la Regolamentazione delle Comunicazioni (KRS). E' tuttavia possibile che ora si debba ricorrere a un nuovo concorso, per il quale sicuramente bisognerà modificare la composizione del Consiglio per i Media Elettronici (SEM), il che comporta l'approvazione della legge sui media. [...]

Anche la seconda emittente nazionale, bTV, ha tuttavia ricevuto un messaggio specifico da parte del premier bulgaro... Il quotidiano "Trud" ha comunicato che durante il pranzo ufficiale Berlusconi ha raccontato di conoscere personalmente Rupert Murdoch e ha spiegato nei dettagli a Simeon Sakskoburggotski come esattamente Murdoch è entrato nel mercato bulgaro [sotto il precedente governo Kostov - N.d.T.] e come esattamente è stato portato a termine l'affare. "Particolari molto interessanti per me", ha detto il premier bulgaro, citato da "Trud".


Autore: Velislava Popova
Fonte: Kapital
Traduzione: Notizie Est - Balcani


Per approfondire: Notizie di Economia


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