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Powell alla Bulgaria: vi siete comportati bene

16.05.2003 - Sofia

4 ore trascorse a Sofia per ringraziare i Bulgari del sostegno nella guerra in Iraq. Smentito un ravvicinato ricollocamento delle basi USA in Europa. “Ma le nuove sfide implicano una riorganizzazione”, ricorda Powell.Il Segretario di Stato USA Colin Powell ha trascorso ieri 4 ore a Sofia per ringraziare la Bulgaria per il sostegno dato agli USA durante la guerra in Iraq ed in particolare durante il dibattito in seno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Powell in una conferenza stampa tenuta congiuntamente con il Premier Simeone di Sassonia-Coburgo Gotha ha affermato che “la Bulgaria ha compreso cosa era in gioco e gli USA non si scorderanno di questo”.
Powell è poi ritornato sulle voci secondo le quali gli USA starebbero pianificando un ricollocamento delle proprie basi militari in Europa. “Per ora non se ne parla” ha dichiarato il Segretario di Stato che ha poi aggiunto che gli Stati Uniti hanno in ogni caso ridimensionato la loro presenza militare in Europa. “E’ probabile che le nuove sfide in merito alla sicurezza internazionale porteranno gli USA a modificare la collocazione e le caratteristiche delle proprie basi in Europa” ha reso noto Powell ricordando come il rappresentante dell’esercito USA in Europa ha già visitato la Bulgaria, paese che con alta probabilità sarà coinvolta in questo ricollocamento.
L’ex generale dell’esercito USA ha fatto notare come nella situazione geopolitica attuale servano basi più piccole per garantire l’addestramento delle truppe e per fare in modo che di lì i militari americani possano partire per raggiungere rapidamente località di crisi nel mondo intero. Powell ha inoltre rammentato ai giornalisti bulgari che la scorsa settimana il Senato americano ha ratificato l’adesione bulgara alla NATO.
“La Bulgaria è la nostra mano destra contro il terrorismo” ha riportato Sega il giorno successivo della visita citando le parole di Powell e quelle del Presidente Bush, “Non dimenticheremo i nostri amici”. “Buon pomeriggio Bulgaria” ha invece titolato il quotidiano Standart, citando il saluto del Segretario di Stato alle migliaia di persone accorse in Piazza Battemberg, a Sofia, per accoglierlo. Un’accoglienza meno calorosa è stata invece garantita al Presidente Parvanov, al Primo ministro Simeone di Sassonia-Coburgo Gotha al Presidente dell’Assemblea Anzionale Ognian Gerdjikov, fischiati da gruppi di studenti.
Oltre a dare risalto alla visita di Powell i quotidiani bulgari si sono inoltre soffermati sulla posizione bulgara rispetto alla Corte Penale Internazionale. La Bulgaria ne ha sottoscritto lo statuto l’11 febbraio del 1999 poi ratificato dal Parlamento nel marzo del 2002. Lo ricorda il quotidiano Sega che poi commenta come in realtà il Ministro degli esteri bulgaro Solomon Passy abbia già promesso agli americani il sostegno bulgaro alla “versione USA” del TPI: cioè con garanzie di immunità per le operazioni dei propri militari all’estero. Ma non tutti in Bulgaria sembrano concordare con il Ministro degli esteri. “Sofia sostiene l’Unione europea sul Tribunale Penale Internazionale”, titola Dnevnik riportando le dichiarazioni di membri del Comitato parlamentale sulla Difesa e Sicurezza. Lo stesso quotidiano riporta un sondaggio realizzato dall’agenzia Scala secondo il quale il 53,7% dei bulgari sarebbero contro la garanzia dell’immunità per eventuali atti compiuti da soldati USA su territorio bulgaro ritenendo che chi violasse la legge bulgara debba essere processato in Bulgaria.


Autore: Tanya Mangalakova
Fonte: Osservatorio sui Balcani




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20.05.2003Commento [michele2]
A mio parere, quello di Powell è un discorso equilibrato e condivisibile...
20.05.2003Commento [apmvic]
" L’ex generale dell’esercito USA ha fatto notare come nella situazione geopolitica attuale servano basi più piccole per garantire l’addestramento delle truppe e per fare in modo che di lì i militari americani possano partire per raggiungere rapidamente località di crisi nel mondo intero "
Bhe poi bisogna vedere cosa gli USA intendono per localita' in crisi e se a loro conviene intervenire o meno, ma questi sono dettagli.


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