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La Bulgaria pronta a dare le proprie basi agli USA

28.02.2003 - Sofia

La Bulgaria potrebbe concedere alcune delle sue basi militari agli USA. Lo si è saputo dopo il ritorno del ministro della difesa di Sofia, Nikolaj Svinarov, da una visita a Washington, dove si era recato con il premier Sakskoburggotski, che si è incontrato con il presidente Bush. "L'America non ha ancora preso la sua decisione.

Noi possiamo offrire delle basi da prendere in considerazione. E' noto che rappresenteranno un investimento molto importante per la Bulgaria". Il ministro ha reso queste dichiarazioni in risposta alla domanda se avesse esaminato negli USA la possibilità che le basi americane in Germania vengano trasferite nel nostro paese. Alla domanda su quante basi offriremo agli Stati Uniti, Svinarov ha risposto: "Nessuno lo può dire. Abbiamo la possibilità di offrire 4-5 strutture militari resesi libere, ma è una questione di pianificazione strategica.

La concessione delle strutture abbandonate ai soldati americani non avverrà senza una ricompensa. "Si tratta di importanti progetti di investimento, ai quali prenderanno parte molte persone", ha precisato il ministro. Secondo quanto ha riferito, a Washington si è discusso delle basi sia nell'ambito della Commissione per le Relazioni Estere presso il Senato degli USA, che nel Consiglio Atlantico. "Ritengo che anche durante le altre discussioni, svoltesi tra un incontro e l'altro, si sia parlato concretamente di tale tema", ha aggiunto. Il ministro della difesa tuttavia ha precisato: "Finora non ci è stata fatta alcuna richiesta, ma l'ipotesi è allo studio".

I soldati americani che forse accoglieremo, dovranno abbandonare entro la fine dell'anno la Germania e gli altri paesi europei. "Si tratta di un contingente dalla lunga storia, che si trova sul vecchio continente fin da prima del 1989 e non è facile procedere a dei cambiamenti, ma è questa la posizione della parte americana", ha ricordato Svinarov. La concessione delle basi, comunque, potrà avvenire solo dopo la firma di un accorto interstatale, hanno spiegato ieri fonti diplomatiche.

GEN. NIKOLA KOLEV: LA BASE DI RAVNEC E' ADATTA

"Potremmo proporre la base aerea di Ravnez, nei pressi di Burgas", ha commentato ieri il capo di stato maggiore bulgaro, gen. Nikola Kolev. "La base di Ravnec, nei pressi di Burgas, attualmente è in corso di chiusura e, invece di demolirla, potremmo offrirla come base per la NATO", ha detto il gen. Kolev. Secondo fonti del Ministero della Difesa, gli americani si sono dimostrati interessati, oltre che a Ravnec, anche alla base aerea di Balcik, sempre sul Mar Nero, perché è adatta al decollo dei caccia. Queste basi dispongono di un'infrastruttura già edificata. "Si potrebbe pensare di offrire anche alcune strutture dismesse nella regione di Blagoevgrad (Bulgaria occidentale)", ritiene il gen. Kolev. In tale regione vi sono basi militari dismesse a Kresna, Sandanski e Bansko. Egli ha spiegato tuttavia che tale idea per ora non è stata discussa dallo stato maggiore. In linea generale, la concessione di strutture militari dismesse come basi per gli stati membri della NATO è possibile, ritiene il generale. Chi lo desidera può scegliere tra 1.440 proprietà: basi dismesse, poligoni e punti di comando inseriti nel registro dell'Agenzia Esecutiva per le proprietà del ministero della difesa.


ALCUNE DICHIARAZIONI DI RILIEVO

A chi gli chiedeva delle garanzie per la sicurezza della Bulgaria, il ministro della difesa Svinarov ha risposto che "la restituzione del debito [dell'Iraq verso la Bulgaria], oppure il suo riscatto da parte di qualcuno e il successivo rimborso alla Bulgaria, costituiscono delle garanzie. Indipendentemente da quale sia la forma dell'indennità, si parla di somme notevoli - almeno, per noi sono notevoli, per l'America forse no". Il debito dell'Iraq verso la Bulgaria ammonta a 1,7 miliardi di dollari. ("Sega", 28 febbraio)

Intervista al premier Simeon Sakskoburggotski, di ritorno da Washington: D: Avete discusso dell'idea di trasferire in Bulgaria le basi americane che attualmente si trovano in Germania? R: Come si dice, si tratta di temi riportati dalla stampa e dei quali si parla, ma in un colloquio di 35 minuti, durante il quale sono stati affrontati molti temi rilevanti, si tratta di qualcosa che, secondo me, fa parte di una fase del tutto diversa. E anche quello che successivamente ho colto in altri incontri, non è qualcosa di direttamente attuale per gli americani. ("Sega", 27 febbraio)

Ministro degli esteri bulgaro Solomon Pasi, durante la seduta straordinaria della Commissione Esteri del parlamento: "I confini della minaccia non passano più, ormai, tra la Germania Orientale e quella Occidentale e non dividono tanto l'Europa Orientale e quella Occidentale, quanto piuttosto, in misura molto maggiore, l'Europa e l'Asia". "Il premier Sakskboburggotski ha presentato le nostre richieste agli USA e gli USA non ne hanno avanzata alcuna. Le risposte che il presidente Bush ha dato al nostro premier sono molto più preziose di un mucchio d'oro". ("Sega", 1 marzo)


L'OGGI: GLI AMERICANI A SARAFOVO
(da "Pari", 28 febbraio 2003)

[...] Ieri alle 11.05 presso l'aeroporto Sarafovo di Burgas è atterrato un altro aereo americano militare da trasporto C-5 Galaxy, ha comunicato il centro di coordinazione dell'aeroporto di Burgas. L'aereo arrivava dalla Gran Bretagna e trasportava dotazioni militari destinate al futuro contingente americano di stanza a Sarafovo. Con tale volo è giunto un nuovo gruppo di funzionari militari americani. Fino a oggi sul territorio bulgaro sono arrivati in totale 64 funzionari militari americani, impegnati a preparare l'aeroporto di Burgas ad accogliere aerei cisterna degli USA. Il 7 febbraio scorso il parlamento di Sofia aveva approvato la richiesta americana di concedere corridoi aerei, l'aeroporto di Sarafovo e un reparto chimico per la partecipazione a un'eventuale operazione contro l'Iraq.


Fonte: Trud
Traduzione: Notizie Est - Balcani


Per approfondire: La Bulgaria e la NATO | Le basi militari USA in Bulgaria


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