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La dura vita dei randagi a Sofia

16.01.2003 - Sofia

Nella capitale bulgara il problema del randagismo é effettivo. Anche in termini di costi per quanto riguarda il budget comunale. La città di Sofia spende per la cattura, la permanenza nel canile per la durata di circa due settimane e per l’eliminazione, circa 50 leva per cane (26 euro). Questo significa che per “eliminare” tutti i cani randagi occorrerebbero più 770.000 euro. In realtà fino ad oggi se ne sono spesi già più di due milioni, ma il problema non é stato risolto.
Negli ultimi tre anni l’impresa municipale “Zoomilisurdie” (tradotto significherebbe “clemenza per gli animali”) ha eliminato più di 30.000 randagi. Dall’elezione, sette anni fa, del sindaco di Sofia Stefan Sofinaski, paladino del 'pugno durò contro i randagi, sono stati eliminati più di 70.000 animali. Questi sono dati forniti dalla stessa municipalità.

La politica del sindaco di Sofia é chiara: il metodo per combattere il randagismo é eliminare fisicamente i cani randagi. Dopo le numerosissime proteste delle 12 ONG, che si sono attivate nel Paese per bloccare ciò che dal loro viene definito un vero e proprio massacro, la strategia di Sofianski non sembra esser cambiata. Unica cosa mutata é il nome dell’impresa municipale che si occupa dell’eliminazione: non si chiamerà più “Clemenza per gli animali” ma “Ecoravnovesie” e cioè “Eco-equilibrio”, nome altrettanto paradossale.

“L’eliminazione dei randagi deve avvenire solo in casi estremi, quando l’animale é ammalato o aggressivo” - dichiarano gli attivisti delle ONG - “Gli altri randagi devono essere vaccinati e poi castrati, é questo il modo di risolvere il problema”.

Cosa quindi per il futuro? Il sindaco non farà probabilmente nulla se non garantire che parte del budget a disposizione venga versato a favore della municipalità di Plovdiv, che affiancherà quella di Sofia nella lotta al randagismo nella capitale. Le ONG cercheranno di attivare il più gran numero di persone possibili, in Bulgaria ma anche in Europa, ed i cittadini continueranno a lamentarsi per la presenza, nonostante lo zelo del sindaco, di centinaia di cani randagi per le strade.


Autore: Tanya Mangalakova
Fonte: Osservatorio sui Balcani




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