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Bulgaro
     
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Convegno “Bulgaria: opportunità d’investimenti e di collaborazione”

26.09.2002 - Brescia

Organizzato dalla Provincia di Brescia in collaborazione con l’Ambasciata Bulgara in Italia

26 settembre 2002, sala Broletto, Brescia

La sala Broletto é un posto molto bello, colonne altre, soffitti affrescati, arredamento di prestigio. Entro con un ritardo deplorevole (ho combattuto con l’Autostrada del Sole ed ha vinto lei) che mi fa perdere l’introduzione dell’assessore alle Attività Produttive della Provincia di Brescia, Enrico Mattinzoli, ma riesco ad ascoltare la metà del discorso di Ilia Krastelnikov, l’ambasciatore della FAO in Italia. Assomiglia un po’ a Ciampi, con quelle sopracciglia folte… Purtroppo, non riesco a capire perché manca l’ambasciatore Kaludov.

Intanto che ascolto il discorso prima in bulgaro e poi in italiano, colgo l’occasione per studiare il pubblico. Riesco ad individuare subito le facce bulgare, e sono tante, fra il pubblico di circa 60 persone. Poi, mi sembra di distinguere i volti degli impiegati pubblici della Provincia, nonché alcuni imprenditori. La presenza di due – tre carabinieri e qualche militare mi sorprende, ma chissà, forse la Bulgaria é diventata più interessante con l’avvicinarsi dell’ingresso nella Nato.

Dopo un breve applauso, segue il discorso del dott. Iordanov, consigliere commerciale dell’Ambasciata bulgara. Uomo posato, di aspetto poco “bulgaro” per l’immaginario collettivo italiano (biondo, con carnagione chiara!).

Valentin Iordanov é riuscito ad inchiodare l’attenzione del pubblico con il suo buon italiano, discorso conciso e ottima capacità di comunicazione. Ha dimostrato una buona conoscenza del tessuto storico, economico e sociale della provincia di Brescia. Ha tracciato le prospettive future con l’apertura dl cd “corridoio N° 8”, un progetto che sembra possa ripartire dopo gli impegni presi nell’ultima Fiera del Levante di Bari.

Attualmente l’Italia é al terzo posto fra gli investitori stranieri in Bulgaria. Fra i maggiori investimenti degli ultimi anni, troviamo Unicredito, gruppo Miroglio, Italcementi, Marconi Mobile, Amga di Udine, Enel Power (che ha acquisito due concessioni per centrali idroelettriche). é in processo di definizione la trattativa sull’acquisizione di Kremikovtsi, il maggior produttore bulgaro di acciaio (2 milioni tonnellate all’anno) da parte del gruppo Mercegaglia.

Dott. Iordanov ha concluso in suo intervento con una bellissima frase del Presidente della Repubblica Ciampi sulla "pax europea" come obiettivo, pace che si estende a tutta l’Europa: orientale, occidentale e Mediterraneo.

Dopo Iordanov, la parola é passata al direttore generale per l’Italia del Ministero dell’Economia bulgaro, Vesselin Gornishki. Uomo giovane, di aspetto un po’ imbarazzato, che ha fatto una buona impressione a chi capiva il bulgaro in quanto la traduzione non ha permesso all’audience italiano di cogliere alcune battute azzeccate.

Gornishki ha illustrato il quadro complessivo dell’economia bulgara, evidenziando i principali indicatori macroeconomici, fra cui il Pil, che nonostante la crisi internazionale, sembra crescere anche nel 2002, l’inflazione che rimane bassissima, e un ottimo rating creditizio che dovrebbe migliorare nel corso del 2003. Purtroppo, il tasso di disoccupazione rimane ancora alto, ma il governo sta mettendo in atto politiche volte al suo contenimento.

Elementi interessanti dell’esposizione di Gornishki erano l’adozione dei principi contabili internazionali IASC da parte dell’amministrazione pubblica bulgara fin dal 2003 e da parte delle aziende private entro il 2005 (come imposto a tutta Europa Unita); la pressione fiscale sulle aziende (IRPEG) del 25% e sulle famiglie del 29%, la mancanza di tassazione sui capital gain.

Infine, il direttore ha sottolineato che, nonostante per la Bulgaria non sia un elemento di vanto, gli stipendi medi rimangono notevolmente sotto la media europea, con un ammontare di 135 $ al mese. I costi dei terreni agricoli, ha detto Gornishki, variano dai 35 ai 170 $ per ettaro; il prezzo dell’affitto di un ufficio a Sofia va dai 15 ai 25 $ al mq.

La pausa ha segnato la netta divisione fra la popolazione: i bulgari fuori a fumare, gli italiani dentro a mangiare. Soddisfatte le necessità di entrambi i gruppi etnici, ci siamo trovati a scambiare impressioni e biglietti da visita. Il buffet era ottimo, complimenti ai padroni di casa!

La ripresa dei lavori ci ha offerto le riflessioni dell’Avv. Cornelia Youroukova Zattoni dallo Studio legale Adonnino & co., di Milano. L’avvocato ha rassicurato i presenti che la legge societaria bulgara é più simile a quella italiana di quanto non si pensi. Zattoni ha comunicato l’impegno della Provincia di Brescia ad aprire uno sportello per la comunicazione relativa alle opportunità di investimento in Bulgaria.

Renzo Martinelli, dal Comitato degli imprenditori italiani in Bulgaria, che raccoglie 140 imprese, si é soffermato su alcune difficoltà degli imprenditori italiani in Bulgaria, fra cui non ultimo l’insufficienza dei permessi per gli autotrasportatori bulgari che, a dirla con le parole di Martinelli “costano la metà, non si lamentano degli orari, del camion vecchio e dalle lunghe ore di attesa di carico e scarico”.

L’ultimo intervento é stato quello di Umberto Zanotti, imprenditore italiano in Bulgaria, la cui azienda si occupa della produzione di imballi e impiega 40 persone. L’intervento di Zanotti é stato apprezzato molto dagli imprenditori italiani presenti in quanto forniva indicazioni concrete su come muoversi in Bulgaria. Fra le altre cose, l’imprenditore italiano ha sottolineato l’impossibilità di dedurre l’IVA per le aziende con un fatturato inferiore ai 25.000 euro e alcune particolarità della legge sul lavoro in Bulgaria: la mancanza del TFR, della 13 e della 14 mensilità, i contributi sociali ammontano al 42% del salario. “La legge é molto favorevole per gli imprenditori”, ha concluso Zanotti.

Il convegno ha lasciato un’impressione positiva. Gli interventi erano concisi e chiari, l’attenzione del pubblico é rimasta accesa. Si poteva forse illustrare concretamente come muoversi per scegliere un partner economico in Bulgaria, che sembra un protagonista indispensabile per la riuscita dell’investimento. Tuttavia, é stato ribadita la massima disponibilità ad offrire tutta l’informazione necessaria via telefono, posta o e-mail; disponibilità che intendiamo testare.


Autore: Milena Kotseva


Per approfondire: Notizie di Economia



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26.09.2002Commento [pierpaolo]
Ho partecipato ad un convegno sulle possibilità imprenditoriali in Bulgaria, quest'anno a Udine, organizzato dal WTO regionale e da vari enti che si occupano degli scambi commerciali con l'Eeuropa orientale.Durante la riunione gli imprenditori friulani manifestarono perplessità e preoccupazione non tanto per la manodopera, quanto per l'esasperante burocrazia bulgara,oltre che per la molteplicità dei confini da superare prima raggiungere la Bulgaria.
Il nostro paese ha innumere ...
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27.09.2002Commento [loris]
Ho partecipato al convegno di ieri: si prospettava essere piuttosto interessante, ma ne ho ricavato un senso di delusione.

Il paese è stato presentato come una sorta di far west dove le persone erano alla stregua di oggetti.

Parlando con il delegato commerciale presso l' ambasciata bulgara, ho palesato il mio disappunto.

Mancava anche che dicessero che la prostituzione è a basso costo, e la frittata era completa.

Il delegato si è "giustific ...
leggi tutto
01.10.2002Commento [piko]
Cari amici. Purtroppo e' la triste realta' ke non riguarda solo la Bulgaria, ma l'Est Europeo in generale. Oramai gli annunci x personale qualificato plurilingue ad est sono rivolti solo a giovani femmine. E' una legge di mercato e di mercanti skifosa e triste.
Solo ke quando mi trovo a parlarne in alcune adeguate sedi mi considerano il solito (aggettivo preferito di Skajola) anti-italiano. Continuiamo a farci del male.

PiKo


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