Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
Confine isontino, scatta la lotta ai trafficanti di bambini

14.09.2002 - Gorizia

Venduti come merce, sfruttati, inghiottiti in un tunnel di povertà. Sono i bambini vittime di traffici squallidi che non conoscono confini e limiti. é un’inchiesta della squadra mobile di Pescara - con l’arresto dell’albanese Xhuljeta Petalli, accusata di aver traghettato decine di bambini spacciandoli per figli propri e poi svaniti nel nulla - a fornire l’ultimo squarcio su una realtà che ripropone il confine italo-sloveno tra le aree calde e più sensibili.

Secondo l’associazione Terre des hommes (che nell’ottobre 2001 ha avviato la campagna Stop child trafficking) la tratta di minori più rilevante é quella dall’Est, in particolare da Albania e Romania, all’Europa. Una rete criminale che sfrutta anche i flussi clandestini illegali per traghettare i bambini. Un traffico i cui effetti si sentono non tanto lungo il confine, ma nelle grandi città dove le piccole vittime vengono vendute per adozioni illegali, accattonaggio, prostituzione (vengono venduti a somme che variano tra i 3.500 e i 20 mila dollari Usa), ma anche traffico di organi come più volte denunciato con forza dal procuratore antimafia di Trieste, Nicola Maria Pace.
«L’attenzione degli investigatori é sempre stata massima - spiega il questore di Gorizia, Alessandro Marangoni - proprio perché coinvolge bambini indifesi. In questo periodo, comunque, non ci sono particolari indicatori che facciano ritenere che il nordest sia attraversato da una specifica rete criminale. Ma, ovviamente, nessuno può assicurarlo con certezza. Per questo non allentiamo la presa». Stesse rassicurazioni giungono dal neo dirigente della IV Zona Polfrontiera, Francesco Perucatti: «È un filone d’indagine che seguiamo con attenzione - assicura - anche se non riteniamo vi siano elementi d’allarme lungo il confine goriziano. é una risposta doverosa anche alle istanze di quelle istituzioni, come recentemente fatto dal sindaco di Udine, che ci segnalano la preoccupante presenza di minori abbandonati».

Una prudenza e una riservatezza d’obbligo lungo un «confine colabrodo» da sempre interessato da traffici d’ogni tipo, dalla droga alle armi, dalle auto rubate ai clandestini. Anche perché negli ultimi anni, proprio grazie all’intensa e crescente attività di controllo attuata dal Viminale, sono stati segnalati casi «sospetti». La polizia di frontiera di Gorizia, per esempio, fermò un bambino bulgaro. Ufficialmente apparteneva a una famiglia rom, ma gli accertamenti diedero risposta negativa. Venne affidato alle assistenti sociali e, probabilmente, sottratto a un futuro a tinte fosche. Stesso copione per una bambina bosniaca e una macedone. Singoli casi diluiti negli anni, emersi proprio grazie alla particolare attenzione che i poliziotti pongono nell’accertare l’identità dei minori che giungono a Gorizia. Ma, nel contempo, rappresentano un segnale da monitorare. é per questo motivo che dallo scorso anno gli uffici di polizia segnalano in modo specifico la presenza di minori rintracciati, distinguendo anche il loro sesso. Rappresentano il 4 per cento dei clandestini bloccati in provincia. Ovvero, dei 17 mila immigrati rintracciati nel 2000, 680 erano bambini. Essenzialmente due le fasce d’età: da 0 a 4 anni, al seguito della propria famiglia proveniente dai Balcani, e dai 15 ai 17 anni, di etnia curda, spesso soli e alla ricerca di un lavoro.

Scovare tra le centinaia di bambini clandestini che sono approdati a Gorizia quelli vittime di traffici illegali é una vera sfida che viene giocata con professionalità e astuzia. I poliziotti, così come i volontari che assistono gli immigrati e gli stessi interpreti, non si limitano all’esame dei documenti e ai relativi accertamenti, ma osservano i comportamenti dei bambini, cercando di carpire elementi di disagio se non di paura. Sguardi e azioni che valgono più di una prova.


Autore: Roberta Missio
Fonte: Il Piccolo




Commenta questa notizia



Notizie

17.09.2002Programma Phare; banche, intesa Bulgaria,Francia, Olanda
17.09.2002Bulgaria: quaderni, penne e pistole
14.09.2002Sirmione: la terribile storia di una giovane bulgara
14.09.2002Confine isontino, scatta la lotta ai trafficanti di bambini
13.09.2002Traffico aereo: ENAC, agenzia uniformi controllo Balcani
13.09.2002Austria: Vienna promuove imprenditoria femminile bulgara
12.09.2002Come Osama ha dato pieno mandato a Simeon



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura CittÓ e LocalitÓ Economia Folklore Informazioni Politica e Governo SocietÓ Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)