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Verso un'area di libero scambio nel sud-est Europa

20.06.2002 - Sofia

Paesi del Patto di stabilità dell'Europa sudorientale hanno confermato oggi a Sofia l'impegno a dare vita entro la fine del 2002 ad un'area di libero scambio. La proposta in tal senso avanzata nel giugno 2001 é stata esaminata nel primo dei due giorni di un incontro presieduto dal vice ministro dell'Economia, Sophia Kassidova, e da Fabrizio Saccomanni, già dirigente della Banca d'Italia che da due anni collabora come coordinatore del 'Patto di stabilità alla ricostruzione dell'area balcanica dopo i travagli legati ai conflitti degli anni Novanta. “Siamo sulla buona strada - ha detto Saccomanni all'Ansa - in quanto su 21 accordi bilaterali di libero scambio, nove sono già stati approvati, altri nove sono in fase di completamento e solo tre sono ancora all'inizio della discussione. Oggi abbiamo confermato che l'impegno per l'area di libero scambio é realizzabile, siamo a buon punto. Per noi é un contributo importante per sviluppare gli investimenti in questa regione. Per questi paesi é infatti importante sapere che se vogliono attirare investitori stranieri nell'area per la costruzione di impianti, per esempio, é più facile avere successo se gli investitori stranieri hanno accesso ad un mercato di 55 milioni di consumatori dell'area balcanica”.

Una parte dei lavori odierni é stata dedicata all'esame dei progressi fatti nel settore dello sviluppo delle infrastrutture, come strade o ferrovie, ed in particolare per quanto riguarda i nuovi investimenti nel campo energetico. “Man mano che riparte l'economia, ci si rende conto che funziona male il sistema di approvvigionamento energetico, soprattutto del mercato dell' elettricità - ha detto Saccomanni - prima, ai tempi della Jugoslavia, nella regione c'era un sistema di approvvigionamento energetico anche con l'estero, con l'Italia e la Turchia, mentre ora la situazione si é fatta molto grave. Ora é necessario un intervento per ricostituire queste linee elettriche, ma soprattutto per darsi una politica regionale del mercato elettrico. Di questa parte dei lavori ci occuperemo domani”.

Aprendo i lavori, il ministro dell'economia bulgaro, Nikolay Vasilev, aveva sottolineato il ruolo del Patto di Stabilità per la democratizzazione e per la ripresa economica dell'area. Egli ha ribadito che la Bulgaria vede nell'esistenza del Patto due vantaggi principali per l'integrazione economica dei paesi dell' Europa sudorientale. Il primo sta nella collaborazione tra questi paesi, i cui sforzi individuali nell'ambito del Patto porteranno alla loro integrazione nell'UE, mentre il secondo riguarda la possibilità di allargare la liberalizzazione del commercio e di attirare nuovi investimenti.


Fonte: ANSA




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