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In Bulgaria meno tasse per le imprese

09.05.2002 - Sofia

Meno tasse sulle imprese e sui redditi personali, più imposte indirette. Sono questi i capisaldi della riforma fiscale presentata dal ministro bulgaro delle Finanze, Milen Velchev, e valida per il periodo 2003-2005. La riforma, annunciata con un certo anticipo per agevolare i piani di business delle aziende, punta a ridurre l’elevata disoccupazione (il tasso ufficiale è del 18%) e ad attrarre un flusso maggiore di investimenti diretti esteri. Domani il capo missione del FMI sarà in Bulgaria per esaminare i progressi compiuti dal Paese. Ecco le principali novità annunciate dal ministro delle Finanze.

Imprese. La tassa sui profitti passerà dall’attuale 23,5% al 20% nel 2004 e al 15% nel 2005. Nelle regioni ad alta disoccupazione l’aliquota del 15% verrà introdotta già dal 2003. Sempre dall’anno prossimo le società potranno avvalersi di una maggiore deducibilità dei costi sostenuti per gli investimenti: dal 20 al 50% per le spese di software e computer, dal 20 al 30% per impianti e attrezzature, dal 5 al 10% per i veicoli di trasporto. Anche i costi per le riparazioni saranno deducibili. Sul fronte contributivo, si punta a diminuire i versamenti previdenziali a carico dei datori di lavoro, poiché secondo il Governo rappresentano il maggiore ostacolo all’assunzione di personale. Il Governo pensa anche di rafforzare il controllo sui contratti di impiego mediante l’istituzione di un registro centralizzato obbligatorio.

Redditi personali. La tassa sulle persone fisiche per la fascia di reddito più bassa, oggi al 18%, verrà gradualmente ridotta dal prossimo anno per arrivare al 10% nel 2005. Le due fasce medie beneficeranno di una riduzione di due punti percentuali dall’attuale 24 e 28%, mentre per i redditi più elevati l’aliquota rimarrà al 29 per cento.

Imposte indirette. Le tasse sugli alcolici, il tabacco e i carburanti verranno gradualmente aumentate per allineare la Bulgaria agli standard dell’Unione Europea. Fa eccezione il vino, che sarà esentato dall’accisa. Novità in vista anche per l’Iva, per la quale è prevista l’introduzione di un sistema contabile unificato allo scopo di aumentare la trasparenza delle procedure e di accelerare i tempi dir rimborso. Non è invece in programma nessuna riduzione dell’aliquota Iva, che resterà del 20 per cento.


Fonte: Il Sole 24 Ore


Per approfondire: Notizie di Economia



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09.05.2002Commento [milena]
1) In Italia gli acquisti di immobilizzazioni materiali e immateriali, salvo alcune categorie di automobili considerate di “lusso” è fiscalmente deducibile al 100%, anche se ripartito in più anni.

2) L’incremento delle imposte indirette che colpiscono i consumi piuttosto che delle imposte dirette che colpiscono la ricchezza è un modo di far gravare il peso fiscale sulle categorie meno abbienti.

3) Sono convinta che il programma di riduzione dell ...
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