Home | Notizie | Forum | Club | Cerca 
Subscribe
Share/Save/Bookmark

Bulgaro
     
         Utente: non registrato, entra
  
La NATO nelle terre sovietiche

27.03.2002

Alla presenza - per loro incoraggiante - di Richard Armitage, vicesegretario di Stato Usa, dieci paesi ex comunisti dell’Europa centro-orientale si sono riuniti lunedì a Bucarest, mettendosi in coda per l’ingresso nella Nato.

A novembre, a Praga, assisteremo ad una radicale espansione a Est dell’Alleanza Atlantica, ben oltre le prudenti previsioni che venivano formulate la scorsa estate.

L’11 settembre ha rovesciato la scacchiera. La resistenza russa è di- venuta irrilevante. In ogni caso non se ne tiene alcun conto. I tre paesi baltici, Estonia, Lettonia, Lituania, verranno «invitati» simultaneamente (cosa prima non prevista) e così la Nato entrerà per la prima volta, con tutti e due i piedi, dentro il territorio che fu dell’Unione Sovietica.

Ma non è una svolta formale. In pentola bolle qualcosa di molto più sostanzioso della semplice conquista di territori. Lo si vede dall’ingresso trionfale - tra i pretendenti che saranno soddisfatti - di Romania e Bulgaria. E pour cause.

La Bulgaria è già sede di una base militare americana, costruita in gran fretta per farvi decollare gli aerei cisterna che riforniscono l’aviazione Usa nei suoi raid sull’Afghanistan. Sarà premiata, per questo, insieme alla Romania nel cui spazio aereo transitano ogni giorno, mediamente, una ventina di voli americani da e per l’Afghanistan.

Né la Bulgaria, né la Romania avevano mai ospitato basi straniere, nemmeno negli anni in cui furono «satelliti» di Mosca all’interno del Patto di Varsavia. Basta questo raffronto per mostrare la portata di questa svolta, davvero eccezionale. Che prelude, con ogni evidenza, alla trasformazione del Mar Nero in una piattaforma militare per l’estensione della «guerra contro il terrorismo internazionale».

Con un occhio anche alla Russia. Gli strateghi del Pentagono stanno costruendo l’alternativa Est europea e, appunto, del Mar Nero, nel caso - realistico - che gli antichi alleati islamici dell’area (Arabia Saudita, Turchia, Oman, eccetera) si rivelassero infidi o indisponibili di fronte a una crisi di vaste proporzioni derivante da un attacco in forze contro Baghdad che doppierebbe la crisi israelo-palestinese.

In questo quadro va vista anche l’inedita presenza di consiglieri e truppe Usa in Georgia, quarta Repubblica ex sovietica a essere stata letteralmente sottratta all’influenza russa nel corso di un solo anno, dopo Kirghizia, Uzbekistan, Turkmenistan. L’Azerbaigian era già stato perduto negli anni scorsi. Se si aggiungono ora le tre Repubbliche baltiche, il totale fa otto.


Autore: Giulietto Chiesa
Fonte: La Stampa


Per approfondire: La Bulgaria e la NATO | Le basi militari USA in Bulgaria



Commenta questa notizia



Notizie

29.03.2002C'era una volta in Bulgaria...
28.03.2002Bulgaria: ad aprile procedure per privatizzare 10 compagnie
27.03.2002Dopo il veto presidenziale, il Parlamento approva la nuova legge sulla privatizzazione
27.03.2002La NATO nelle terre sovietiche
27.03.2002Il terrorismo mette le ali all’allargamento NATO
25.03.2002Il mezzosoprano Evghenia Dundekova ai "Concerti Aperitivo" di Udine
25.03.2002Cultura e ragione per sconfiggere il razzismo



Follow Bulgaria-Italia on Twitter  Follow Bulgaria-Italia on YouTube   Follow Bulgaria-Italia on LinkedIn

Ultime Notizie
 

Conoscere la Bulgaria
  Arte e Cultura Città e Località Economia Folklore Informazioni Politica e Governo Società Turismo

Notizie
  Temi Speciali Autori News Feeds (rss) Media bulgari (english)