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Il vice-ministro Urso in visita a Sofia

07.02.2002 - Sofia

Dare un nuovo impulso ai progetti di carattere infrastrutturale ed energetico nell'ambito della realizzazione dei corridoi paneuropei: questo l'obiettivo della visita del vice ministro per la Attività Produttive con delega al Commercio estero, Adolfo Urso, in Bulgaria, quinta tappa del tour nell'area dei Balcani. Nei 2 giorni che trascorrerà a Sofia, Urso incontrerà il ministro dell'Energia bulgaro, Milko Kovachev, ed il ministro dell'Economia nonché vice premier del paese, Nikolai Vasilev. Ma il programma prevede inoltre l'incontro con i membri del Comitato Consultivo degli imprenditori italiani in Bulgaria, con il primo Ministro, Simeone II di Sassonia, ed un Forum imprenditoriale italo-bulgaro.

"L'Italia - ha dichiarato Urso - scommette sulla Bulgaria per rilanciare il Corridoio 8, strategico come i corridoi 5 e 10. Oggi nell'area dei Balcani Meridionali si possono aprire opportunità fino ad ora inattese. Vi é maggiore distensione grazie a tre nuovi fattori: la prospettiva di un nuovo Governo albanese più aperto al dialogo nei confronti dell'opposizione democratica; il consolidamento della stabilità in Macedonia grazie al Governo di larghe intese ed interetnico; il nuovo governo in Bulgaria particolarmente determinato e popolare”. "È importante stringere ora rapporti istituzionali con il partner bulgaro, così ben avviato sulla strada dell'integrazione europea, nel momento in cui l'Unione é al bivio con l'avvio della Convenzione che porterà all'allargamento - ha aggiunto Urso - Italia e Bulgaria, in ambito Ue e patto di stabilità - sono inoltre chiamate ad un maggiore impegno nella ricostruzione delle aree balcaniche occidentali vittime di anni di guerra, e nella stabilità e sicurezza militare della regione". Il vice ministro si é poi detto molto soddisfatto del previsto incontro con Vasilev, uno dei principali sostenitori della difesa, in ambito WTO, delle indicazioni geografiche dei prodotto.

"Sarà importante stabilire con la Bulgaria ed i paesi candidati all'accesso all'Ue - ha sottolineato Urso - una strategia comune da sostenere nel negoziato appena avviato a Ginevra". I Balcani sono un'importante porta di accesso verso l'Oriente, secondo Urso, "proprio per questo il governo sta sostenendo ed incentivando questa intensa azione nei confronti dei quest'area. Le nostre imprese hanno manifestato di avere una straordinaria capacità di riadattamento alle situazioni critiche. La dimostrazione sta nel fatto che in una situazione stagnante nelle Americhe, la nostra imprenditoria ha risposto subito aprendo la grande porta dei nuovi mercati dell'est Europa”.

L'Italia é il terzo paese fornitore, il primo cliente ed il quarto investitore estero della Bulgaria. Nei primi 9 mesi del 2001, l'interscambio commerciale italo-bulgaro si é attestato a 1.273 milioni di euro, in crescita rispetto ai 1.017 milioni dello stesso periodo del 2000. Il saldo comunque é risultato negativo per l'Italia per 186 milioni di euro.


Fonte: ANSA


Per approfondire: Notizie di Economia



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