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Economia: i 100 giorni del ... FMI

17.11.2001 - Sofia

E’ normale che prima delle elezioni venga promesso più di quanto sia possibile realizzare, ma non è normale che la discrepanza tra le promesse e la realtà dei primi 100 giorni del Governo sia così grande e drammatica. I giovani ed inesperti economisti di “Velikden1” che elogiavano il ruolo del FMI nel paese, non sospettando che tipo di politica economica avrebbe ammesso questo, hanno dato libertà alle promesse. Gli elettori bulgari non avevano ancora capito che, in condizioni di currency board2 e dittatura del FMI, il futuro che li aspettava, era il passato che avevano vissuto con il governo Kostov: stabilità e povertà. A causa di questo errore, gli imprenditori e la popolazione hanno appoggiato l’ambizioso programma economico del NDSV.

Il bilancio dei primi 100 giorni evidenzia che l’economia è di fatto guidata dal FMI. Il FMI e il currency board impongono limitazione del deficit pubblico e prosecuzione della riforma strutturale. Nonostante i rappresentanti del Fondo dichiarino che il loro ruolo è quello di consiglieri del governo, mentre le decisioni spettano comunque al governo stesso, i documenti mostrano una realtà diversa. Le conclusioni del Fondo, presentate al governo alla fine di settembre, andavano al di là del bon ton del consigliere e assomigliavano quasi ad un ordine minaccioso: “il governo deve immediatamente presentare il budget 2002 che limiti il deficit al 0,75% del Pil”. Il Fondo ha anche contrastato il governo nella politica dei salari: “L’ultimo considerevole aumento del salario minimo3 è stato un grave errore”. Questo tono ha spaventato la giovane équipe di economisti del governo e i risultati non hanno tardato ad arrivare: il progetto di budget 2002 rinuncia a molte delle promesse elettorali del NDSV. 

Alcuni esempi sono riportati nella tabella sottostante:

Misure del governo
(agosto 2001)
Raccomandazioni del FMI
(settembre 2001)
Cambiamenti nella posizione del governo
(ottobre 2001)
Abolizione della tassazione sugli utili reinvestiti;
Abolizione della tassazione sui capital gain.
L'abolizione della tassazione sugli utili reinvestiti è difficilmente controllabile e porterà alla perdita di entrate per il fisco. L'abolizione della tassazione sugli utili reinvestiti è rinviata al 2003, se il FMI acconsente.
Introduzione di ammortamento anticipato per alcune categorie di attività. Azione consigliabile in anni futuri. Si rinvia l'ammortamento anticipato.
Riduzione dell'aliquota dell'imposta sui redditi dal 20-38% all'18-29%. E' permesso continuare con la riduzione graduale delle aliquote medie delle imposte corporate, mentre per le aliquote delle persone fisiche bisogna tenere in considerazione la conseguente riduzione delle entrate fiscali. E' permesso continuare con la riduzione graduale delle aliquote medie delle imposte corporate, mentre per le aliquote delle persone fisiche bisogna tenere in considerazione la conseguente riduzione delle entrate fiscali.
Rinvio dell'introduzione dell'IVA sui pacchetti turistici venduti all'estero. Si richiede l'aumento graduale dell'IVA nel turismo fino al 20%. Si opta per l'introduzione graduale dell'IVA sui pacchetti turistici già a partire del 2002, partendo da un'aliquota del 7%; viene introdotta l'IVA sui medicinali.
Aumento dei prezzi dell'energia elettrica e del gasolio del 10%. Si richiede la diminuzione dei sussidi sull'energia elettrica, trasporti ferroviari e la sanità; ammessi gli aiuti alle categorie socialmente deboli.  
Aumento dei salari degli impiegati pubblici del 7,5% nel primo semestre e del 5% nel secondo semestre 2002. Riduzione del personale della PA del 10%. I salari degli impiegati pubblici possono essere incrementati solo in relazione alla riduzione parallela dei posti di lavoro. Impegno ad aumentare i salari degli impiegati pubblici del 5% nel primo semestre e del 5% nel secondo semestre 2002. Riduzione del personale della PA del 10%.
Raddoppio degli assegni familiari4. Non si raccomanda il raddoppio degli assegni familiari nella forma attuale. Raddoppio degli assegni familiari.
Ristrutturazione delle dogane. Viene richiesta la creazione di un'agenzia unica di raccolta delle entrate e il completamento del Treasury system. Impegno a creare un'agenzia unica di raccolta delle entrate.
In anni "magri" l'economia crescerà del 5%, in anni "grassi"- del 10%.   Il tasso di crescita sarà compreso tra il 4 e il 7%.

La situazione che si è venuta a creare, dimostra che:

Primo
, è arrivata l'ora di rendersi conto che le restrizioni del currency board impongono il doppio degli sforzi per attuare una politica economica alternativa.

Secondo, il cambiamento del governo non significa un cambiamento della politica economica. In condizioni di currency board e con l'attuale ruolo del FMI in Bulgaria, la politica economica del governo rimarrà invariata. Il Fondo svuota il significato delle elezioni politiche, in quanto chiunque sia la forza politica eletta, essa dovrà attuare una politica economica compatibile con le restrizioni del FMI.

Terzo, il FMI dimentica le sue regole d'azione in Bulgaria, che richiedono di evitare di assumere funzioni di governo nei paesi, dove interviene.

Il currency board è stato introdotto per stabilizzare l'economia, aumentare la fiducia degli investitori e limitare la possibilità di abusi nell'ambito finanziario. Tuttavia, il currency board limita la possibilità di scegliere una politica economica indipendente da parte del governo. Il governo di Kostov ha velocemente compreso le restrizioni imposte e si è rassegnato, conscio del fatto che avrebbe regolarmente ottenuto le tranches del FMI, assicurandosi in questo modo un mandato completo. Inoltre, per l'ex governo lo sviluppo dell'imprenditoria non era una priorità, occupato com'era al clientelismo di partito. Al FMI è rimasto il compito non invidiabile di mantenere il governo finanziariamente, chiudendo gli occhi davanti alla corruzione esplosa dopo il 1997. In questo caso è valido il detto bulgaro del matto e della banitsa, secondo cui "non è matto chi ha mangiato la banitsa (la sfoglia classica bulgara, n.d.t.), ma chi gliel'ha data".

L'atteggiamento della gran parte dei governanti negli anni di transizione è comprensibile ed anche atteso da persone senza conoscenze, esperienza e ricordo storico della responsabilità davanti al popolo e al paese. E' spiegabile perché questi non cercano di emanciparsi dalla pressione che il FMI esercita su di loro. E' comprensibile anche che i politici di questi paesi ignoravano che i dipendenti del Fondo avrebbe dovuto lasciare al governo le decisioni politiche.

Si rassegnerà il premier attuale con il fatto che la decision making gli è stata tolta prima del suo ingresso in carica? Sarebbe incomprensibile, se Simeone manifestasse gli stessi difetti dei suoi predecessori.

Note

1) Il Velikden (in bulgaro Pasqua) bulgaro è l'iniziativa organizzata dal Presidente Stoyanov che in aprile del 2000, in concomitanza con la Pasqua ortodossa, ha fatto appello a tutti i bulgari che vivono in Bulgaria, ma soprattutto all'estero, a riunirsi per lavorare per il miglioramento dell'immagine del paese. Il moto dell'iniziativa era "Bulgaria ha bisogno di noi". Il team dei giovani economisti dell'attuale governo di Simeone si forma appunto con questa iniziativa.
2) Il currency board è un particolare strumento di politica monetaria, introdotto in Bulgaria su insistenze del FMI nel luglio del 1997. Questo sistema di politica monetaria esclude la possibilità di intervento dei policy makers, legando il movimento della massa monetaria alle variazioni delle riserve di valuta.
3) A partire di ottobre lo stipendio minimo, aumentato del 17%, è portato 100 leva (pari a 100.000 lire)
4) Si tratta di cifre irrisorie, dell'ordine di 10 leva (10.000 lire) per figlio.



Traduzione ed adattamento: Milena Kotzeva


Fonte: Kapital


Per approfondire: Notizie di Economia

Per approfondire: Speciale Elezioni 2001



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