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Fisco - Irpeg leggera per i “piccoli”

20.05.1999

In Bulgaria, benché l'emanazione della nuova Legge Commerciale e il varo del programma di privatizzazione delle imprese statali risalgano al 1991, il processo di apertura all'economia di mercato ha preso vigore soltanto negli ultimi anni. Gli investitori stranieri possono svolgere attività di impresa nelle stesse forme previste per i residenti, in particolare attraverso società per azioni, con capitale minimo di 50 milioni di lev (100 milioni se le azioni sono offerte al pubblico; 1 lev - 0,99 lire), o a responsabilità limitata (anche unipersonali), con capitale minimo di 5 milioni di lev.
Non vi sono restrizioni sull'acquisto di quote di società residenti, né obblighi di attribuzione di cariche sociali a cittadini bulgari, tuttavia l'attività degli investitori esteri in determinati settori é soggetta ad autorizzazione preventiva. É inoltre possibile la costituzione di joint-venture, l'apertura di filiali e di uffici di rappresentanza.

Tassazione delle società "residenti". Sono tali le società costituite in base alla legge bulgara. Esse sono tassate sul reddito ovunque prodotto mediante due imposte: quella "delle società" e quella "municipale". La prima é applicata con un'aliquota del 27% (30% fino al 31-12-1998), ridotta al 20% per le società con un imponibile inferiore o uguale a 50 milioni di lev; la seconda, deducibile dalla prima, con un'aliquota indifferenziata del 10 per cento. Il reddito tassabile é dato dal l'utile di bilancio rettificato secondo le norme fiscali. Non sono deducibili: gli ammortamenti eccedenti quelli previsti per legge e gli interessi passivi (compresi quelli di leasing) eccedenti l'ammontare di quelli attivi aumentato del 50% dell'utile dell'esercizio al netto degli interessi stessi. L'accantonamento per perdite su crediti é deducibile solo per il 70% nell'esercizio di competenza e per il restante 30% in quello successivo.

La concessione di certi fringe benefit ai dipendenti o le donazioni a enti senza scopo di lucro (fino al 5% dell'utile), benché deducibili, sono assoggettate a una tassa separata, anch'essa deducibile, del 20% e del 25% rispettivamente. Ai dividendi distribuiti a soggetti residenti non si applica alcuna ritenuta. Esiste infine una regolamentazione dei prezzi di trasferimento tra imprese collegate, anche residenti.

Tassazione dei soggetti non residenti. I soggetti non residenti, tra cui sono ricomprese le stabili organizzazioni di imprese straniere, sono tassati solo sui redditi prodotti in Bulgaria. Sul pagamento di dividendi, interessi e royalties a soggetti non residenti é prevista una ritenuta alla fonte del 15%, che può essere ridotta dai trattati contro la doppia imposizione. Quello con l'Italia azzera la ritenuta sugli interessi e riduce rispettivamente al 10% e al 5% quelle su dividendi e royalties.

Imposte indirette. La principale é l'Iva, applicata con aliquota unica del 20% alle forniture di beni e servizi effettuate in territorio bulgaro e alle importazioni. Le imprese sono obbligate all'applicazione dell'Iva dal momento in cui il fatturato degli ultimi 12 mesi supera i 75 milioni di lev. Sulle importazioni di alcuni beni gravano dazi doganali con aliquote variabili.

Attualmente, inoltre, tutte le importazioni scontano un'imposta; 28772 m doganale supplementare temporanea pari al 2% che sarà ridotta all'1% dal 1^ luglio fino alla scadenza, il 30/6/2000.

Incentivi fiscali. Si limitano alla concessione di un credito di imposta pari al 10% del capitale investito in aree a elevata disoccupazione, nel l'acquisto e/o nel miglioramento di immobili, infrastrutture, impianti di telecomunicazione ed elettrodotti.


Autore: Michele Crisci, Aldo Castaldi
Fonte: Il Sole 24 Ore


Per approfondire: Notizie di Economia



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