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Phare: la Bulgaria punta sui progetti “verdi”

24.06.1999

Ambiente, piccole e medie imprese, infrastrutture urbane: questi i principali settori di intervento destinati ad assorbire circa il 70% dei 50,5 milioni di euro, che la Commissione ha intenzione di stanziare in favore del programma Phare del 1999 per la Bulgaria.

I fondi andranno a sommarsi ai 25 milioni di euro che l'Esecutivo comunitario ha già assegnato al programma di cooperazione transfrontaliera tra Bulgaria e Grecia di quest'anno, approvato di recente dal comitato di gestione Phare.

Questo programma nazionale, secondo le anticipazioni contenute nel quadro di pre-adesione 1999 stilato dalla Commissione, dovrebbe prevedere: progetti per il miglioramento dei sistemi di distribuzione e depurazione delle acque, per l'attenuazione dell'inquinamento atmosferico e per l'adeguamento agli standard comunitari dei servizi ispettivi veterinari di frontiera. Così come azioni per facilitare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese, per promuovere la nascita di centri servizi e per fornire assistenza alle Pmi privatizzate impegnate in processi di ristrutturazione. La Commissione, inoltre, intende cofinanziare progetti di ammodernamento delle infrastrutture urbane, anche allo scopo di creare nuovi posti di lavoro.

Il restante 30 per cento delle risorse di cui usufruirà il programma sarà invece utilizzato, oltre che per consentire alla Bulgaria di continuare a partecipare ai vari programmi comunitari, per potenziare il processo di adozione e applicazione delle regole comunitarie, soprattutto attraverso progetti di gemellaggio tra istituzioni degli Stati membri e autorità bulgare.

Su questo versante, la Commissione, alla luce dei progressi fatti dalla Bulgaria e degli obiettivi di breve termine che il Paese deve raggiungere entro il 1999, é orientata a utilizzare i fondi Phare per sostenere ulteriormente la riforma della pubblica amministrazione bulgara (e del sistema giudiziario in particolare), per potenziare il processo di armonizzazione del mercato interno (appalti pubblici, proprietà industriale, protezione dei dati, standard e certificazioni, creazione di un registro dei crediti, liberalizzazione dei movimenti di capitali, legislazione anti-trust).

E per agevolare il completamento del quadro normativo e la definizione dei piani strategici sia in campo ambientale (settore delle acque, protezione delle zone naturali, accesso all'informazione ambientale), sia nel settore energetico (chiusura di quattro unità dell'impianto nucleare di Kozloduy, creazione di un'authority di regolamentazione, riforma del sistema tariffario).

Intanto, il comitato di gestione Phare, nel corso della 71 riunione, ha dato il via libera al programma di cooperazione transfrontaliera (Cbc) tra la Bulgaria e la Grecia, per il quale la Commissione ha deciso uno stanziamento di 25 milioni di euro. Quasi la metà delle risorse (12 milioni) serviranno per finanziare un progetto per la chiusura delle miniere di uranio a Eleshnitsa, a Dospat e a Simitli, nel Sud della Bulgaria.

L'obiettivo del piano é quello di prevenire la propagazione della contaminazione radioattiva nel terreno e nelle acque, di creare una rete regionale di monitoraggio per il controllo dell'inquinamento radioattivo e di assistere le autorità bulgare nell'adozione dell'acquis comunitario nei settori dell'ambiente, dell'energia e dei processi di produzione.

Più di cinque milioni di euro, invece, saranno utilizzati per lavori di elettrificazione della linea ferroviaria Dupnitza-Kulata (corridoio Sofia-Salonicco), per la ristrutturazione delle principali strade di collegamento con la Grecia (in collaborazione con la Bei, che ha deciso un finanziamento di 40 milioni di euro) e per la riapertura della strada d'accesso al posto di confine Goce-Delcev-Drama.

Il Cbc, inoltre, ha destinato 5,3 milioni di euro alla realizzazione di un ulteriore studio dettagliato dell'autostrada E-79 (Corridoio IV) e alla preparazione di progetti ambientali (inquinamento ambientale e delle acque, fognature municipali, scarichi industriali, inquinamento agricolo) e di sviluppo della cooperazione tra le regioni di confine.

Al settore delle telecomunicazioni, infine, il programma transfrontaliero ha destinato 2,5 milioni di euro per finanziare l'installazione di un cavo a fibre ottiche tra Haskovo e il confine con la Grecia (che creerà oltre 7.500 canali telefonici digitali tra Haskovo e Kavala per il transito nazionale e internazionale) e la modernizzazione delle reti locali nel Sud del Paese.


Autore: Claudia Della Corte
Fonte: Il Sole 24 Ore


Per approfondire: Notizie di Economia



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