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Resoconto della settimana della cultura bulgara a Pisa

01.02.2001 - Pisa

Dal 27 novembre al 1 dicembre 2000 si è svolta a Pisa una Settimana di cultura bulgara organizzata dalla sezione di Slavistica del Dipartimento di Linguistica della Università di Pisa e dall'Assessorato alla cultura del Comune di Pisa. Il progetto originario prevedeva anche una mostra di dipinti del massimo pittore bulgaro vivente, Svetlin Rusev, per la quale l'Assessorato alla cultura aveva generosamente messo a disposizione la abbazia di S.Zeno appena restaurata. Intralci di carattere burocratico connessi col permesso di entrata in Italia e con lo sdoganamento delle opere dell'artista hanno impedito per ora lo svolgimento della mostra ma il Dipartimento spera che, grazie al sostegno decisivo dell'Assessore, la mostra progettata possa essere realizzata nel 2001.

La Settimana bulgara si proponeva di offrire ai cittadini pisani una informazione obiettiva su alcuni aspetti della cultura bulgara sulla quale le conoscenze comuni o sono del tutto assenti o si riducono a stereotipi orecchiati e approssimativi: "pista bulgara", "maggioranza" o "votazione bulgara", o al massimo "cuoio bulgaro" o "essenza di rose bulgare".

Per questo abbiamo chiamato ironicamente l'iniziativa "La pista bulgara che preferiamo" e abbiamo proposto tre incontri col pubblico che si sono svolti nel salone dell'Hotel Victoria messoci a disposizione con signorile liberalità dai proprietari. In risposta ad una affermazione attribuita, quasi certamente a torto, a Benedetto Croce sul fatto che "è impossibile che possa esistere una poesia bulgara" abbiamo proposto una lezione della prof. Daniela Di Sora, docente di Lingua e Letteratura Bulgara presso le Università di Pisa e di Roma Tor Vergata, proprio sulla "Poesia bulgara del Novecento", accompagnata da una piccola mostra di traduzioni in italiano di poesia e prosa bulgare.

Il prof. Giuseppe Dell'Agata ha invece illustrato il carattere e l'evoluzione della lingua bulgara a partire dal IX secolo sino ai nostri giorni, per molti aspetti analoga, dal punto di vista tipologico (da lingua sintetica a lingua analitica), a quella che dal latino ha portato all'italiano. In una lezione successiva il prof. Dell'Agata ha esposto una serie di dati e di considerazioni sulla etnogenesi e sull'insieme della storia dei Bulgari soffermandosi in particolare su una certa aurea negativa connessa in una parte dell'area cattolica europea (si pensi in particolare al francese "bougre"), all'etnonimo "bulgaro" e facilmente spiegabile con il valore di "bulgaro" come "eretico" in relazione alla diffusione in Italia della propaganda bogomilica riconoscibile tra i Catari e Patareni. Il conformistico quasi-unanimismo politico, che viene indicato con l'espressione, assai in voga anche se non particolarmente acuta, di "maggioranza bulgara" (le maggioranze nel Parlamento e nel Partito Comunista Bulgaro non erano poi tanto diverse da quelle del Partito Comunista Romeno, ad esempio, o, in taluni momenti, anche da quelle del PSI) va probabilmente connessa con questa aurea negativa, in qualche modo vagamente presente nella memoria popolare e relativa al rifiuto delle "eresie" sullo sfondo dell'ortodossia dell'Inquisizione.

La parte più significativa della Settimana bulgara è stata quella dedicata alla letteratura e alla cinematografia.

Lunedì 27 novembre il più grande, per consenso unanime, prosatore bulgaro vivente, Jordan Radichkov, ha incontrato il pubblico pisano in una Sala delle Baleari particolarmente affollata. L'incontro è stato introdotto dall'Assessore alla cultura Fabiana Angiolini che ha spiegato il senso complessivo dell'iniziativa. Daniela di Sora e Giuseppe Dell'Agata hanno presentato il grande scrittore, già presente sul mercato editoriale italiano fin dal 1983, e illustrato due nuove traduzioni uscite in questi giorni, "Noi passerotti" e "Bisce" edite dalla vivace casa editrice romana "Voland". Radichkov ha risposto ad alcune domande dei presenti e ha firmato numerose copie dei volumetti appena tradotti.

Erano presenti, tra gli altri, l'Ambasciatore di Bulgaria in Italia Dimitar Lazarov, l'addetto culturale Mariana Bojadzieva, l'editore Claudio Messina, che ha pubblicato negli anni '90 importanti testi di Radichkov, la traduttrice di poesia bulgara Valeria Salvini, due registi bolognesi, Bruna Gambarelli e Febo del Sozzo, che stanno preparando per il febbraio 2001 (nell'ambito delle iniziative di "Bologna capitale della cultura europea") una riduzione teatrale di "Noi passerotti" con attori di Plovdiv, Palermo e Bologna e che hanno portato la loro testimonianza in proposito.

L'altro 'piatto forte' della Settimana bulgara è consistito nella rassegna cinematografica di opere di uno dei massimi registi bulgari, Rangel Valchanov. Nel salone restaurato dell'Arsenale il regista ha incontrato un folto pubblico e risposto ad alcune domande in occasione della proiezione dei film "Le scarpe di vernice del milite ignoto" (premiato nel 1979 a Nuova Delhi) e "Ma dove andate?"(la manifestazione si è poi ripetuta presso il Cinema Italia a Lucca). Nella Mediateca dell'Arsenale sono stati inoltre proiettati, nel corso di due serate, il film "I cani della carovana" e tre documentari, uno sul celebre soprano Ghena Dimitrova, uno "filosofico" sulla cultura dell'India ("India per sempre") e uno, "Viaggio tra due film", firmato da K.Bikov, nel quale Valchanov espone la sua poetica cinematografica e la sua filosofia esistenziale. La rassegna è stata curata ottimamente dal dott. Massimo Tria.

La Settimana bulgara ha avuto una significativa ricaduta mediatica: in Italia servizi di Canale 50 e della edizione regionale di Raitre, un'intervista con Dell'Agata e con Radichkov nella trasmissione "Farenheit" di Radiotre; in Bulgaria servizi e resoconti sulla Radio Nazionale Bulgara, comunicati della BBC, Darik e BTV, ampi articoli, con interviste, su giornali di grande diffusione come "Standart" e "Monitor".


Autore: Giuseppe Dell'Agata




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02.02.2001Commento [webmaster]
Ringraziamo il prof. Giuseppe Dell’Agata per aver gentilmente scritto questa interessante e completa relazione sulla settimana della cultura bulgara a Pisa. L’evento, grazie allo sforzo encomiabile della sezione di Slavistica del Dipartimento di Linguistica della Università di Pisa, ha portato a contatto del pubblico italiano alcuni dei massimi esponenti della cultura bulgara; ci auguriamo che analoghe iniziative possano essere realizzate in futuro sia a Pisa che in altre citt&# ...
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