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Contributi europei per la Bulgaria

13.07.2000

Pacchetto di quasi 94 milioni di euro per i programmi Phare varati in favore della Bulgaria: 65,7 m-euro per il programma nazionale e 28 m-euro per la cooperazione transfrontaliera con la Grecia e con la Romania. Ma la Commissione stanzierà fondi addizionali nel corso dell’anno per consentire al Partner di partecipare ad altre iniziative comunitarie, come il V programma quadro per la ricerca scientifica e tecnologica o quello plurinazionale per l’energia che sosterrà, grazie all’accordo concluso per la chiusura di quattro reattori della centrale di Kozloduy, sia progetti nel settore energetico che per la dismissione di impianti nucleari a rischio. In questo caso, l’Esecutivo comunitario ha intenzione di trasferire le risorse in un Fondo speciale che sarà gestito dalla Bers, simile a quelli già istituiti per la chiusura delle centrali di Ignalina (Lituania) e di Bohunice (Slovacchia). Circa la metà dei fondi stanziati per il programma nazionale (Pn) 2000 servirà per far proseguire il processo di adozione dell’acquis e migliorare il funzionamento dell’economia di mercato, attraverso assistenza tecnica e gemellaggi tra istituzioni bulgare e comunitarie. La parte restante sarà invece impiegata per investimenti destinati soprattutto a modernizzare le attrezzature dei posti di polizia nella regione di Lubimetz (8,5 m-euro), al confine con la Turchia - uno dei punti di frontiera più critici per la lotta alla criminalità e l’immigrazione illegale - e per aiutare due regioni in ritardo di sviluppo: il Nordovest e il Centrosud, che gravitano intorno a Montana e a Plovdiv. In queste aree, gli interventi puntano esclusivamente allo sviluppo delle Pmi. Il settore delle grandi imprese di Stato continua a perdere terreno e le Pmi possono giocare un ruolo importante per la crescita economica e occupazionale. La Commissione ha quindi deciso di finanziare, per un totale di 14 m-euro, un progetto per la creazione di sette business incubatori nelle zone industriali in declino, che faciliterà la nascita di nuove Pmi e lo sviluppo di quelle esistenti, vari interventi di formazione e riqualificazione professionale e uno schema di finanziamento per l’introduzione di sistemi di gestione di qualità. Sulla base di linee guida che saranno pubblicizzate dai Distretti amministrativi, le Pmi manifatturiere (che rispondono ai vari criteri stabiliti nel progetto) avranno la possibilità di richiedere contributi (fino al 75%) per dotarsi di certificazioni di qualità (tetto massimo 30mila euro), acquistare attrezzature (40mila euro) e per formare il personale (10mila euro). I Distretti avranno il compito di ricevere le domande e di sottoporle a un esame preliminare. Tutte le richieste saranno comunque trasmesse, attraverso l’Unità di gestione (Piu) da istituire presso il ministero dell'Economia, a un comitato di selezione, cui parteciperà, in qualità di osservatore, un rappresentante della Delegazione CE. Nel Pn, inoltre, per favorire lo sviluppo del settore privato a livello nazionale, è previsto anche un contributo a sostegno del Fondo post-privatizzazione bulgaro, cofinanziato anche dalla Bers e dal Fund Manager (cui è affidata la gestione), che realizza investimenti in imprese di recente privatizzazione. Al miglioramento delle infrastrutture locali e transnazionali mirano invece i due programmi di cooperazione transfrontaliera (Cbc) con la Grecia e la Romania. Il Cbc con il Partner comunitario (20 m-euro) comprende due iniziative che sul versante greco saranno probabilmente finanziate da Interreg III. La prima riguarda la progettazione e la realizzazione di una galleria a cielo aperto in corrispondenza della nuova frontiera tra Gotse-Delchev e Drama, che consentirà anche di tutelare gli orsi bruni presenti nella zona. La seconda consiste nella costruzione di una via d’accesso tra Podkova e Makaza, lungo il corridoio IX, che costerà 26 m-euro (17 m-euro Phare). Questo progetto, invece di essere finanziato da Ispa (lo strumento di preadesione che sostiene progetti ambientali e di trasporto di valore superiore a cinque m-euro), è rientrato in ambito Phare in quanto è stato ritenuto di forte impatto transnazionale e strategico per lo sviluppo della regione. Il Cbc Bulgaria-Romania, che sarà cofinanziato da Phare (8 m-euro per entrambi i Candidati), Ifi (3,4 m-euro) e dalle autorità nazionali (5 m-euro), utilizzerà invece le risorse disponibili soprattutto per far proseguire i lavori di costruzione di un sito ricettivo per il passaggio invernale sul Danubio, per dotare di infrastrutture di telecomunicazione adeguate le società bulgara e romena di erogazione dell’elettricità per migliorare lo scambio di dati tra i centri di smistamento e l’Ucte (Unione per il coordinamento del trasporto dell’elettricità), ma anche per potenziare le attività di monitoraggio e d'intervento in caso di inquinamento delle acque del Danubio.


Autore: Claudia Della Corte
Fonte: Il Sole 24 Ore


Per approfondire: Notizie di Economia



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