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Bulgaria: un passo verso l'accordo da 600 milioni di dollari

17.04.2000 - Sofia

Il governo della Bulgaria ha compiuto i primi passi avanti per la finalizzazione dell'accordo da 600 milioni di dollari per la vendita della quota di controllo del monopolista delle telecomunicazioni del paese, BTC (Bulgarian Telecommunications Company), al consorzio greco/olandese OTE/KPN.

"Il governo ha dato il via libera al team per la privatizzazione di BTC per lavorare, insieme agli esperti, alla finalizzazione dei documenti che riguardano la cessione", ha dichiarato il Ministro dei trasporti bulgaro Antonii Slavinski.

Il consiglio dei ministri rivedrà nuovamente i documenti quando questi saranno redatti, ha specificato Slavinski. Una parte dei documenti sarà inviata al parlamento per ratificare le garanzie offerte dalla Bulgaria per l'implementazione dell'accordo. Si tratta del più grosso accordo per la privatizzazione nel paese.

L'accordo iniziale era stato raggiunto a luglio 1999, ma non ha riscontrato piena approvazione. A marzo 2000 il consorzio ha incrementato la sua offerta per il 51% di BTC, raggiungendo i 600 milioni di dollari, rispetto ai 510 milioni offerti in precedenza. Gli acquirenti avevano specificato che si trattava dell'ultima offerta, chiedendo, però, in cambio dell'aumento precise garanzie e modifiche legali.

Il parlamento bulgaro ha accettato finalmente di discutere le richieste di garanzie e di modifiche avanzate da parte del consorzio. Secondo l'ultima versione dell'accordo, la Bulgaria riceverebbe 460 milioni di dollari a titolo di pagamento immediato, e altri 20 milioni per coprire eventuali deficit di BTC nel 1999. Il consorzio pagherà altri 120 milioni se il parlamento accetterà la privatizzazione e le leggi per le telecomunicazioni che autorizzino il governo bulgaro a concedere la licenza ad OTE/KPN per la gestione di BTC e di un secondo operatore mobile.

Questi ammendamenti permetterebbero al consorzio di fondare una società separata per la gestione del secondo operatore GSM, stabilendo come termine del monopolio di BTC la fine del 2002. La Bulgaria sarebbe obbligata a pagare una penale di 250 milioni di dollari se, nei prossimi 10 anni, non rispetterà la parte legale dell'accordo, che, oltre alle licenze, implica la non-interferenza del governo nella gestione di BTC.


Fonte: GsmBox


Per approfondire: Notizie di Economia



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