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Bulgaro
     
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 APPUNTI DI VIAGGIO 
DIVENTARE POETA IN BULGARIA

E' un piacere poter descrivere l'esperienza vissuta in Bulgaria dal 11 al 22 agosto, in occasione del mio primo viaggio in questo paese che conserva intatto un fascino particolare.

Sono arrivato a Sofia in occasione della presentazione della mia prima raccolta di Poesie "Libero Arbitrio" su invito dell'Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Bulgari, diretta dal Dott. Dimiter Hristof.

Una cosa che ho percepito appena sceso dall'aeromobile: un aria diversa che in Italia manca, un aria di serenità, chiara negli sguardi che casualmente ho incrociato.
Il programma del viaggio è stato organizzato nei minimi dettagli, anche se i naturali contrattempi non sono mancati, ma hanno dato un tocco di semplice umanità.
Erano previsti quatto serate in altrettante città del paese: 11 agosto Sofia presso nella sede dell'Istituto Slaviani, 12 Blagoevgrad, 14 Plovdiv e 15 Koprivshtitza.



Marco Bazzato e Vesela Lulova Tzalova (interprete e addetta stampa per questo evento)

Dissi nella serata di Sofia, non è solo l'autore stesso che porta al pubblico qualcosa di suo, ma è il pubblico che in modo gratuito dona all'autore un qualcosa di se, ed in ogni momento il popolo Bulgaro mi ha donato moltissimo.

In queste serate ho sentito l'abbraccio di un paese, dove se anche la lingua ci separava, perché per me ancora sconosciuta, ho potuto sentire un calore vero, un umanità non dettata dalle circostanze, ma dall'essenza d'essere persone.

E' stato per me un onore poter scrivere nella serata del 15 agosto una poesia e leggerla pubblicamente a Koprivshtitza nella casa-museo di Dimcho Debeljanov, è stato un onore perché alla presenza di molti grandi poeti della Bulgaria, ho sentito pulsare ancora vivo il patrimonio che Dimcho Debeljanov ha lasciato non solo nelle opere, ma soprattutto come traccia indelebile della sua umanità, semplicemente ricca, per questo così grande.



La direttrice della casa museo di Dimcho Debeljanov, Dimitar Hristov
direttore del fondo Creativo Poeti e Scrittori Bulgari, Marco Bazzat,

Il piacere di scoprire la Bulgaria non è giunto solo dagli incontri pubblici, essi sono stati una parte importante del viaggio, ma non solo quest'essenza.

Camminare nelle strade delle città, dei paesi, attraversare in auto le pianure, sentendo i contrasti fra tradizione e modernità visibili in ogni angolo.

Sono proprio questi contrasti così stridenti che danno un fascino diverso, un tocco di poesia pura, dove si sente il tempo immobile, e la vita rispetto ai ritmi frenetici delle caotiche città e paesi europei, assume una dimensione umana.

Puoi apparire immagine retorica, ma veder sfrecciare lungo le strade auto e carri trainati da asini, e nei visi scottati dal sole si vede l'assenza di fretta per la meta da raggiungere; i conducenti di questi modesti carri, hanno nel corpo i segni d'una vita provata dal duro lavoro, resa forte da uno spirito sereno, mentre la frenesia ha sepolto sotto abiti sgargianti e ricchi branding, nella fretta di un quotidiano che sembra voler alterare le leggi naturali dell'esistenza stessa.

Si respira nell'aria lo sforzo di un paese che si sente giovane, che sente in se il peso della storia recente e antica, dove tante ferite sono ancora aperte, forse troppe, però ha plasmato la vita stessa degli abitanti in modo semplice, rimanendo ancorato a tradizioni che per noi occidentali possono apparire strane, mentre in se hanno la memoria storica non solo della Bulgaria ma dell'uomo stesso.

E' proprio nel segno di questa tradizione culturale e religiosa così forte, che ho ricevuto le emozioni più vere, forse al primo momento difficilmente capibile, perché così distanti dal mio vissuto abituale, ma che permettono non solo da semplice turista, ma alla persone di ritrovare una parte apparentemente perduta, ma non dimenticata di ognuno di noi.

Ci sarebbero molte immagini che affollano in questo momento la mente, molte persone da ringraziare per la loro amicizia, disponibilità, mi permetto di fare alcuni nomi, sperando che gli altri non ne abbiano a male: il Direttore del Fondo Creativo dei Poeti e Scrittori Bulgari Dott. Hristov, il Direttore della Fondazione Slaviani Prof. Zachariev, il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura in Bulgaria, dott. Umberto Rinaldi.

In ultima, due donne, la mia addetta stampa Vesela Lulova-Tzalova, che per prima ha creduto in tutto questo, dedicando molto del suo tempo perché questo viaggio fosse di scoperta in primo luogo della Bulgaria, sento che ha raggiunto in modo completo e vero l'obiettivo, per ultima, ma che in me è forte la sua presenza Maria, una bambina in un supermercato di Koprivshtitza, dove ho visto nei suoi occhi l'innocenza più bella, portando in me una lezione grand'umiltà, semplicità, e dolcezza, perché questa bambina la sento specchio puro del Paese, perché sa sorridere in modo puro, ed entusiastico alla vita, amandola.

Desidero concludere con il mio grazie un arrivederci a presto…


29.08.2003 - Marco Bazzato




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