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Bulgaro
     
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 27 Gennaio: Giornata della Memoria 

"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria" al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati" (Legge 20 luglio 2000, n. 211, art. 1)


PER SAPERNE DI PIÙ

BULGARIA E DINTORNI


Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno:

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia ve lo impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.

Primo Levi - Se questo è un uomo - Opere Complete - Einaudi


Dov’è Dio?

Le tre vittime montarono insieme sugli sgabelli.
I tre colli furono infilati nei cappi allo stesso momento.
“Viva la libertà!” gridarono i due adulti.
Ma il ragazzo rimase in silenzio.
“Dov’è Dio? Dov’è?” chiese qualcuno dietro di me.
Ad un segno del comandante del campo, i tre sgabelli rotolarono...
Cominciò la marcia dinanzi alle forche. I due grandi non vivevano più.
Le lingue cianotiche penzolavano gonfie. Ma la terza corda si muoveva ancora;
così leggero, il ragazzo era ancora vivo...
Stette là per più di mezz’ora, lottando tra la vita e la morte,
morendo d’una lenta agonia sotto i nostri occhi.
E lo dovemmo guardare bene in faccia. Era ancora vivo quando io passai.
La lingua ancora rossa, gli occhi non ancora vitrei.
Dietro di me, udii lo stesso di prima domandare: “Dov’è Dio adesso?”
E udii una voce dentro di me rispondergli:
“Dov’è? Eccolo lì – appeso a quella forca...”
Quella notte la zuppa sapeva di morto.

Elie Wiesel - da La Notte, Giuntina editore


Prima vennero per ...

Poi vennero per i comunisti
e io non dissi nulla perché
non ero comunista.

Poi vennero per i socialdemocratici
e io non dissi nulla perché
non ero socialdemocratico.

Poi vennero per i sindacalisti
e io non dissi nulla perché
non ero sindacalista.

Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa.

Martin Niemoeller, pastore evangelico deportato a Dachau

È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo.

Anna Frank




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