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Bulgaro
     
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 Il Risorgimento nazionale bulgaro 

Durante la seconda metā del XVIII secolo hanno luogo profondi mutamenti nello sviluppo economico e sociale della Bulgaria. Comincia a crearsi l'industria manifatturiera e sorgono le prime imprese industriali capitalistiche; si sviluppano la produzione mercantile e il commercio, cominciano a sorgere le relazioni di produzione capitalistica, e viene a poco a poco formandosi la classe della borghesia commerciale e industriale. Lo sviluppo delle relazioni mercantili dimostra che le condizioni per l'annientamento del feudalesimo e per il consolidamento del capitalismo erano ormai maturate. Ma per iniziare la lotta contro il feudalesimo si doveva prima annientare il sistema militare ottomano.

Di qui la necessitā di un'ideologia nazionale, di una lotta organizzata per la liberazione nazionale e sociale del Paese.

Il primo ideologo del Risorgimento č Paissi Hilendarsi (1722-1798) che nel 1762 scrive la "Storia slavo-bulgara"; un appello al popolo bulgaro di conservare la propria lingua e la propria coscienza nazionale, di, detestare coloro che non apprezzano il proprio Paese e di lottare per la causa del Risorgimento nazionale e la liberazione del Paese.

La "Storia slavo-bulgara", in cui rivive il glorioso passato storico del popolo bulgaro, risveglia lo spirito e la coscienza nazionale, ridesta nei bulgari la fede nelle proprie forze per lottare contro le finire di ellenizzazione del clero greco, per espellere definitivamente dal Paese l'oppressore ottomano. La "Storia slavo-bulgara" influisce favorevolmente anche sullo sviluppo del movimento di liberazione nazionale.

Sotto l'influsso delle idee risorgimentali, durante la prima metā del XIX secolo, in Bulgaria si esplica una vasta attivitā istruttiva e culturale.

Nel 1824, il dottor Petar Beron pubblica il suo "Abbecedario col pesce" per rispondere al desiderio di istruzione laica, manifestato dai nuovi ambienti sociali che si erano formati nel Paese. Una tale istruzione era richiesta dal sorgere dell'industria e del commercio.

Nel 1835 nella cittā di Gabrovo, Vassil Aprilov tonda la prima scuola laica, dove vengono istruiti centinaia e migliaia di giovani bulgari.
Nelle cittā e nei paesi cominciano a sorgere scuole e case "di lettura" con le rispettive biblioteche e compagnie filodrammatiche. Vengono istruiti insegnanti, vengono acquistati libri, si tengono conferenze, si danno rappresentazioni.

Cosi l'istruzione assume un carattere democratico. I provvedimenti al riguardo sono completamente a carico del popolo che dā in tal modo prova di patriottismo e di elevata coscienza nazionale. Nel 1876, in Bulgaria esistevano oltre a 1500 scuole primarie molte scuole con una classe sola.

In tal modo il popolo bulgaro conserva le proprie tradizioni letterarie e artistiche e nonostante gli ostacoli frapposti dalle autoritā ottomane, riesce a superare l'oppressore nel suo sviluppo culturale.

Parallelamente a questa vasta attivitā istruttiva, si lotta anche per rendere indipendente la chiesa dal patriarcato greco che, fin da quando la Turchia pone piede nella Penisola balcanica compie una vera opera di usurpazione, bruciando libri bulgari, distruggendo monumenti culturali, perseguitando i diffusori della cultura, cercando, in una parola, di assimilare i bulgari e il loro spirito nazionale. La lotta per l'indipendenza della chiesa era necessaria non solo per consolidare le basi economiche degli strati commerciali e industriali bulgari contro la concorrenza della borghesia greca e la sua arma - il patriarcato di Costantinopoli - ma anche per ottenere il riconoscimento al diritto all'indipendenza nazionale, siccome secondo le leggi dell'Impero ottomano, l'indipendenza nazionale porta anche all'indipendenza spirituale, al diritto di avere una chiesa propria.

La lotta per l'indipendenza della chiesa prende un carattere di massa. Si tratta di una lotta lunga, drammatica nella quale periscono eminenti uomini risorgimentali: Neofit Bosveli, i fratelli Miladinovi ed altri.

Nel 1870 il governo ottomano, per soffocare la sempre crescente indignazione e per arrestare la fiumana rivoluzionaria, pubblica un manifesto che rende libera la chiesa bulgara con a capo l'esarca; con questo atto veniva riconosciuta la nazionalitā bulgara.

Ma l'ulteriore sviluppo economico e culturale della Bulgaria viene arrestato dalla dominazione straniera e per eliminare ogni ostacolo, per la completa liberazione nazionale e politica, il popolo bulgaro č costretto a imbracciare il fucile.


tratto da Spas Russinov - "Bulgaria"




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