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 Noi costretti a vivere tra i rifiuti 
SONDRIO - Nella città ai vertici della classifica italiana per la qualità della vita, quella dove si vive meglio, nella città progettata e disegnata dai bambini, c'è una scolaretta di 7 anni costretta a vivere in una piccolissima roulotte parcheggiata in un'area ora sequestrata dalla Guardia di Finanza per stoccaggio abusivo di rifiuti. La roulotte, color nocciola, quasi non si vede, nascosta quasi per proteggersi all'interno di una arrugginita recinzione in ferro di un'officina meccanica con annesso deposito.

E' parcheggiata dietro il campus scolastico di Sondrio, distante pochi metri dalla nuova mensa con annessi spazi per i giovani. E mentre tanti studenti con zainetti, giubbotti, scarpe firmate rumorosamente vanno e vengono, in tre metri quadrati per due, scarsi, si consuma la vita quotidiana di una famigliola bulgara. Natalia di 33 anni, capelli neri, una bellezza non ancora segnata dalle ristrettezze e Valerio di 37, operaio nell'officina accanto, mani da lavoratore con tanta dignità, sono costretti a vivere in roulotte. L'interno è dignitoso, pulito: sono addirittura riusciti a creare una sorta di "cameretta" per la loro bambina. Sulla destra del piccolo caravan hanno infatti sistemato un lettino con copriletto variopinto, e una sorta di mini scrivania, ricoperta di carta colorata con tanti pupazzetti per la piccola Vittoria. La bambina fa i compiti, mostra allegra il suo astuccio con tanti pennarelli e la mamma sorride. Dentro fa caldo.

"Funziona notte e giorno una stufa a gas, ma è un po' pericolosa - dice Natalia -. Col freddo di quest'inverno è stata dura. Ora c'è la neve e non possiamo nemmeno uscire". Una tenda collegata al rimorchio funge da "cucina". "Vede ho la friggitrice, poi un fornetto e lì posso stendere i panni. Certo che col freddo e la neve...". Valerio racconta di essere in regola col permesso di soggiorno, di lavorare bene nell'officina e ringrazia i proprietari che gli hanno concesso di parcheggiare all'interno la sua "casetta" "Mi hanno dato la corrente,luce, acqua, e non mi fanno pagare, ma ora che è stata sequestrata dalla Finanza questa area il maresciallo mi ha detto che entro 10 giorni devo andare via. Ma dove, sotto un ponte?".

"C'è tanta umidità, la stufa a gas scalda, ma quando andiamo a letto le lenzuola sono quasi bagnate per la condensa". Mamma Natalia racconta poi i disagi scolastici per la piccola Vittoria: dal loro "residence" alle elementari di via Bosatta la distanza è quasi di due chilometri. E appena fuori la roulotte ci sono i campi gelati, innevati e bagnati da attraversare a piedi.

Irene Tucci - "Il Giorno" - 17.02.2002


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