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lore
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Spedito - 23/01/2017 :  17:02:20  Rispondi allegando il testo
LA DEMOCRAZIA

ANNULLA IL NICHILISMO
NEL DARE UN SENSO
AL VIVERE SOCIALE...

LA DEMOCRAZIA
HA PER BASE LA SEMPLICITÀ:
ONESTÀ CAPACITÀ BUONSENSO...

NEL SERVIRE IL POPOLO...


IN RIFLENTE
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lore
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Spedito - 25/01/2017 :  11:00:16  Rispondi allegando il testo
12 parte
Sentendosi vicino alla morte lascia scritto al figlio di non combattere né nuocere in alcun modo la Francia e di seguire il motto: <Tutto per il popolo francese>. < Che mio figlio legga e mediti spesso la Storia, l'unica vera filosofia è lì... Ma tutto ciò che imparerà gli servirà ben poco, se non ha in fondo al cuore quel fuoco sacro, l'amore per il bene che è l'unico a fare grandi cose.
Desidero che le mie ceneri riposino sulle rive della Senna, in mezzo al popolo francese che ho tanto amato. Muoio prematuramente, assassinato dall'oligarchia inglese e dal suo sicario. Il popolo inglese non tarderà a vendicarmi>.
<Quando entrerò ai Champs-Elysées abbraccerò i miei prodi soldati che hanno fatto grande la Patria, a voi amici la dolce consolazione di tornare in Francia. Di rivedere chi i genitori, chi i parenti, chi i compagni >.
<Spira nell'Immortalità il 05 maggio 1821 alle 7,49 di sabato.
La morte non è niente – aveva affermato il 12 dicembre 1804, nello splendore della sua potenza. - Ma vivere sconfitti e senza gloria, significa morire ogni giorno.-
EGLI VIVE ANCORA!
Tratto e arrangiato per Teatro dal libro di M. G. – NAPOLEONE
Lorenzo Pontiggia il Poeta MaryLory
( Posso rappresentarlo in qualsiasi ambiente, sia da solo o con altri...).
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lore
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Spedito - 25/01/2017 :  17:49:40  Rispondi allegando il testo
Un poco di Storia erbese scritta nel 2000...

Erba, fu coinvolta dopo l'Armistizio del 8 Settembre 1943 dall'occupazione delle forze tedesche e dalla nascita della Repubblica Sociale Italiana (R.S.I) di Benito Mussolini...

La zona dell'Erbese era sede d'operosità antifascista fin dall'Ottobre 1943; il Paese, servito dalla ferrovia NORD Milano, circondato da laghi e dalla catena delle Prealpi, era meta domenicale per grandi narcisate, funghi e castagne, ed anche sciare non solo in Preaula ai piedi della cima più alta il Palanzone 1.300 metri, la Salute, Alpe Vicerè il Campeggio poi bombardato..., Capanna Mara, Bolettone, il Crocione e l'Eremo di San Salvatore sopra Crevenna frazione di Erba. In questa zona, qualcuno nel cercare castagne/funghi notavano dei giovani sbandati/partigiani. Questo incontro innocente, dalla passa parola, ci scappò la delazione e di riflesso un rastrellamento di tedeschi S.S. così un qualche renitente che non voleva arruolarsi nella R.S.I. fu preso...

L'organizzazione antifascista di zona, pensò di prendere un ostaggio, per scambiarlo con i giovani partigiani presi nella zona dell'Eremo; la scelta per diversi motivi, cadde sul cassiere del Banco Ambrosiano Pontiggia Ugo (personalmente non s’interessava di politica), padre di Pontiggia Giuseppe, vincitore Premio Strega 1989, e il Campiello col libro "Nato due Volte"...
Chiese la partecipazione al gruppo antifascista della bassa Brianza, di mandare per detta operazione persone sconosciute nell'Erbese, affinché l'operazione riuscisse al meglio e, il 13 Novembre del 43, di pomeriggio, tre persone si misero in viaggio per prelevare il Pontiggia.
Il piano era ben studiato, la banca s'affacciava al Corso XXV Aprile e piazza Giancarlo Puecher (prima medaglia d'oro della resistenza antifascista), Via A. Volta e la Via privata Argimira, la quale illuminata all'inizio da una sola lampadina di 10 watt, avente possibilità di posteggiare tranquillamente al buio con motore spento, senza ostruire il passaggio nel caso che qualche privato transitava, mentre i due complici attendono l'uscita del Pontiggia dal lavoro pomeridiano alle 17, affiancarlo con pistola puntata e con un secco comando: - venga con Noi!- Così fu. Il cassiere comprese la situazione e s'incamminò, attraverso la piazza, imboccando la via privata.
Il fato o l'imprevisto volle che da Via Volta, salisse verso la piazzetta nel recarsi al bar "la Lola" per bersi un bicchiere, il signor Angelo Pozzoli (sua abitudine dopo il lavoro). Il Pontiggia, mentre si trova vicino alla macchina, nota la sagoma ben conosciuta del Pozzoli (per lui era l'ancora di salvezza) chiama: -POZZOLI POZZOLI!-.
Il Pozzoli, - Chi è? - fece dei passi in direzione della richiesta d'aiuto. Il comando naturalmente sapeva che a 50 metri abitava il Questore di Como Pozzoli, pensarono a Lui, ebbero paura? Spararono a bruciapelo uccidendo il Pontiggia Ugo e il Pozzoli morì dopo qualche ora (anche il Pozzoli non s’immischiava nella politica ma di far funzionare la fabbrichetta di stufe "la Brianzola"). L'autista accese il motore e sparì senza lasciare traccia. Di questa pagina di storia ci fu solo silenzio e omertà.
Il fatto successe a due passi dove abitavo, casa del Questore Lorenzo Pozzoli (porto il suo nome da primo nipote della zia Pontiggia Virginia in Pozzoli, -chiamata la bella Spagnola-), Di quella sera, ho impresso nei ricordi il trambusto e l'andirivieni di gente che piangeva...

Dal mio libro "Dal ventre della terra" lettera indirizzata al giornale "La Provincia" di Como per la fotografia "La fucilazione del Questore", in prima pagina, del 20/09/1990, articolo di Gustavo Selva: far luce anche ai misteriosi casi di gente uccisa da parte di partigiani...
Dopo l'otto Settembre del 43 (a quel tempo nella nostra zona, un militare di carriera che aveva servito l'ITALIA con onore, che poteva scegliere?), il Colonnello Pozzoli (sollecitato da amici), e per mantener fede al giuramento dato ad un codice militare, accettava la nomina a Questore di Como, della nuova Repubblica di Salò.
Al Pozzoli gli attribuiscono la colpa per la firma che a malincuore dovette fare dopo aver cercato inutilmente di salvare la vita alla giovane figura d'Eroe Giancarlo Puecher, diventato capo di un gruppo di partigiani, bloccato una sera al ritorno di una riunione antifascista in quel di Ponte Lambro frazione Lezza, in compagnia e in possesso d'armi (dopo la tragica fine del fratello del Questore Angelo e del cugino Pontiggia Ugo, da quella sera, il comando delle S.S. mise il coprifuoco).
So con certezza che ha salvato e tratto dagli "impicci" partigiani Erbesi e non, l'aiuto lo esercitava con discrezione e in modo disinteressato...
Dai miei casuali scandagli soprattutto tra ex partigiani, la figura del Pozzoli è sempre uscita nitida e trasparente (Se c'era nella zona Erbese dell'invidia era anche per il successo che la divisa otteneva soprattutto con le donne...).
Nel 1960, casualmente visitando un cliente in quel di Capiago, capii di trovarmi con il Senatore Martinelli, e senza presentarmi chiesi di parlarmi dell’ex Questore Pozzoli. Disse: - Era una persona a modo e poteva salvarsi. Io, Lorenzo Spallino ed altri, amichevolmente al Pozzoli, per gli eventi in corso, doveva fare una sola cosa: rifugiarsi in Svizzera...-.
- Lo zio (per Logica Razionale), non prese in considerazione il consiglio per tre motivi: il primo per il giuramento fatto non volle abbandonare Como, il secondo non aveva figli, il terzo, il suo comportamento lo assolveva...- E se l'avesse fatto si sarebbe sentito un traditore (voltagabbana).

Lorenzo Pontiggia il Poeta in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 26/01/2017 :  11:53:08  Rispondi allegando il testo
LA RADICE DELLA SCIENZA


EVOLVERSI IN RIFLENTE
PARTECIPANDO AL SOCIALE

NEL SERVIRE IL PROSSIMO
CON ONESTÀ, LABORIOSITÀ

IN PERPETUA CONOSCENZA
PER LA PROGENIE...


SAPERE CONOSCERE VIVERE


IL POETA IN RIFLENTE

Modificato da - lore on 26/01/2017 11:55:11
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lore
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Spedito - 26/01/2017 :  17:41:16  Rispondi allegando il testo
IL SAPERE

LA RADICE DEL CONOSCERE
NASCE NEL EVOLVERSI
DELLA STORIA UMANA...

PERPETUA RIVOLUZIONE
D'AMORE SOCIALE:
PRINCIPIO INFINITO...

IN RIFLENTE...

Modificato da - lore on 26/01/2017 17:42:00
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lore
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Messaggi 5015

Spedito - 26/01/2017 :  19:11:07  Rispondi allegando il testo
L'UOMO NON USANDO LA RIFLENTE
PERPETUA ERRORI...

E LA COLPA E' SOLA SUA...

IL POETA
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lore
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Spedito - 28/01/2017 :  10:53:31  Rispondi allegando il testo
Alla base dell'INFINITO c'è la RIFLENTE:

1 ONESTA'

2 CAPACITA'

3 BUONSENSO (360°)

Questi valori sono la BASE della diversità tra UOMO e Animale...

L'Uomo che usa questi valori non ha Pregiudizi ma BUONSENSO...

Il meccanismo del 'mercato animalesco' attuale, ha portato e porta continuamente le " SCONCEZZE " dell'arrivismo sfrenato con le belle parole vuote di Libertà!? Onestà!? Cambiamento!?

Quindi: IO NON CI STO!

EVVIVA LA LIBERTA' usando la RIFLENTE!

Che ci rende Responsabili, da Cogliere il Meglio che ognuno possiede nella Ruota in cui ognuno apporta il Contributo SOCIALE...

Allora IO CI STO!

ANDARE AVANTI E' VIVERE! E FAR VIVERE!


IL POETA in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 29/01/2017 :  12:15:38  Rispondi allegando il testo
3 parte
Foiba, dal latino fovea: fossa, cava, pozzo, antro o inghiottitoio, si trovano soprattutto nella parte settentrionale denominata Carso.
La stima fatta è di circa 20.000 persone sparite in tombe senza lacrime e senza fiori, dove regna il silenzio dei vivi e dei morti.
Un genocidio che lo iugoslavo Josip Broz, detto Tito, mise in atto non solo verso coloro che non la pensavano come lui, ma per impadronirsi di case, terreni da dare ai suoi uomini, spedendo nelle foibe: donne, uomini, vecchi, ragazzi e bambini...
La zona B era maggioranza Italiana...
Tito aveva dato ordine scritto per eliminare tutti gli Italiani...:
Il vademecum trovato nelle tasche d'un corriere comunista sloveno ucciso e pubblicato nel giornale Jutra di Lubiana il 5 Gennaio 1944.
1)- Si devono liquidare tutti i dirigenti appartenenti a correnti borghesi.
2) - Si devono liquidare tutti i grandi possidenti, capitalisti, gli industriali e i Kulaki (contadini benestanti).
3) - Si devono liquidare tutti i dirigenti e funzionari dei partiti borghesi.
4) - Si devono liquidare tutti i dirigenti della Guardia bianca.
5) - Si devono liquidare tutti i dirigenti della Guardia azzurra.
6) - Si devono liquidare tutti i membri delle SS. della Gestapo.
7) - Si devono liquidare tutti gli intellettuali, gli studenti e i politici da caffè.
8) - Si devono liquidare tutti i sacerdoti che si sono dichiarati contro il proletariato.
9) - Si devono incarcerare tutti gli ex ufficiali Jugoslavi.
10) - Si devono incarcerare tutti i sacerdoti.
Le chiese restano chiuse e non si devono demolire.
Le rappresaglie si possono eseguire soltanto su altri possedimenti ecclesiastici.
11) - Bisogna costringere ad andarsene tutte le missioni militari degli Stati capitalistici.
E' vietato ogni ulteriore colloquio.
12) - Già da ora devono venire segretamente portate via e consegnate tutte quelle persone che sono contrarie alla nostra lotta di liberazione.
Queste devono essere liquidate soltanto se lo richiede la situazione interna o la situazione estera.
13) - non devono uscire giornali borghesi.
Bisogna subito ritirare gli apparecchi radiofonici.
14) - Reparti devono subito occupare tutti gli uffici pubblici e tutte le importanti istituzioni vitali, nonché i centri delle comunicazioni.
15) - Tutte queste disposizioni dovranno essere eseguite il giorno che verrà fissato.
16) - Tutte le liquidazioni dovranno venire eseguite da speciali reparti del partito...
Son ben delineate le mire espansionistiche di Tito, il quale parla apertamente della Venezia Giulia come settima repubblica Jugoslava i quali confini arrivano fino al fiume Tagliamento...
- Lacrime. Lacrime amare...
La bestia, tutto sommato, nutre verso l'uomo un certo rispetto, ma l'uomo nei confronti dei suoi simili non ne ha affatto.
La RIFLENTE - segue la 4 parte
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lore
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Spedito - 30/01/2017 :  10:47:57  Rispondi allegando il testo
4 parte


- C'è da chiedersi se questo Paese che noi chiamiamo “patria” ci abbia mai riconosciuto, come recita l'inno nazionale, . -


- Il termine Istria deriva da “Istro” che significa Basso Danubio. I nomi delle città dislocate in quella regione erano quasi tutti italiani. Per volere di Tito, sono stati tutti cambiati. È da considerare che mai poi mai l'Istria è stata terra slava. Il termine Jugoslavia, fu voluto nel 1918 da Francia e Inghilterra...-


- La disfatta di Arsia
8 settembre 1943, ad Arsia, un paese sorto durante il fascismo, erano presenti milletrecento militari. Ebbene, questo grosso presidio, in quel fatidico giorno, si arrese a otto partigiani slavi che promisero loro la salvezza della vita se avessero consegnato le armi...
Questo frammento di ricordo soltanto per dire che il nostro esercito era stato completamente abbandonato a se stesso. Credo che quasi nessuno lo sappia in Italia... -


Leggendo questo passo mi è tornata alla memoria la figura della “Volpe del deserto”, Rommel.


L'inizio della sua reale leggenda


Il Tenente Erwin Rommel nella Grande Guerra ottenne con il suo ardire, il 09/10/1917, trovandosi in Val Cellina, Cimolais, confine Friuli-Belluno, dove ora c'è la famosa diga del Vajont, viene a sapere che alcuni schutzen sono stati fatti prigionieri, ma che gli italiani si sono ritirati verso Longarone.
Rommel decide di avviarsi quindi verso Longarone, sono le 6.30 del 10.10.1917, ma prima che lui giunga a Pirago gli italiani fanno saltare il ponte sul Maè.
Quando gli uomini di Rommel, superato l'ostacolo del ponte ancora fumante, si dirigono verso le porte del paese, uno spettacolo indimenticabile li accoglie: il sottotenente Schoeffel, uno dei militari fatti prigionieri, sventola la resa firmata dal comandante la guarnigione di Longarone, in groppa ad un mulo, seguito da militari incolonnati sventolanti un fazzoletto bianco di resa.
Bottino della ridicola battaglia: circa 4000 uomini e 100 ufficiali oltre a mitragliatrici, cannoni di montagna e da tiro rapido, centinai d’animali da soma, camion da trasporto, tanti autocarri e ambulanze.
Alle 7.30 Rommel entra in Longarone, salutato dagli evviva non solo dei suoi uomini. Inizia, il sacco di Longarone, dettato da una fame e una stanchezza che ha origini lontane. 

Perdite dalla partenza del 09/10 alla presa di Longarone: 6 morti 2 feriti gravi 19 feriti leggeri 1 disperso.
Il reparto di Rommel riesce a portare a termine questa operazione con la sola "forza" di 200 fucili, 6 mitragliatrici pesanti e 6 leggere. 
il successo non si deve soltanto alla forza pura o alla durezza dimostrata da ognuno verso se stesso.
Essa fu una vittoria dello spirito, che non si è mai perso.
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lore
Utente

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Spedito - 31/01/2017 :  19:47:30  Rispondi allegando il testo
4 parte

Dopo “SATANA RIDE”: inizio a scrivere libri di Poesie, e di Teatro...
Il titolo del secondo libro lo prendo dal 'Vangelo': 'PERLE AI PORCI'

L'Esperienza: è che non mi son mai venduto...

UNA MASSIMA

SE NON AMASSI
I MIEI AVVERSARI:
VIVREI MALE...


Il CLOWN

Sono un Clown
Che fa Sorridere
Piccoli e Grandi...

La Mia Parola:
È Pace Fratellanza
Amor di Vita...

-------------------

<AMORE ETERNO>

1961, Una Stella vagava,
Incantava. Chiesi: Dimmi...?

< Vengo da lontano a
Cercare Me STESSA... >.

Posso, accompagnarti
Per le Vie del 'MONDO'?

< Sei Simpatico...
Chissà... chissà...>

Dal 2003 VIVE Ancor di PIÙ in ME!




REALTÀ POLITICHESE

I Cambiamenti non
Si Fanno: le Parole fumo,
I Furbi se la ridono...
I 'Santi' son Gabbati,
I Fatti non Procreano...

La Festa è finita,
Si spengono i Lampioni...
Macerie Fumo Nefando...
Il POPOLO oltre la beffa:
Paga anche la Discarica...

La Speranza è la RIFLENTE o
SESTOSENSO, che l'uomo
Riceve nel Concepimento
Da differenziarlo nel
Regno Animale...



I POETI

Nella Semplicità
Insegnano senza Tessere,

Colorano L'ARCOBALENO
E Creano ARMONIA...

In RIFLENTE Insegnano
IL PRINCIPIO SOCIALE:

Esperienza = VIVERE
Nel Dono della Bellezza

Nell'Essere VIVO e VERO
In Seno alla Comunità...

Nell'inno del VIVERE,
Ricchezza di SEMPRE:

Migliorie, Alacrità,
Non Carità Pelosa...


ONESTÀ CAPACITÀ BUONSENSO:
La PROGENIE VIVRÀ...

IL POETA in RIFLENTE






IL TERZO LIBRO:
(Manifesto Murale:D.I.E.

< COSE VIVE >
CITTÀ di ERBA
Alla Violenza Pongo La DEMOCRAZIA:
LIBERTÀ, RESPONSABILITÀ, LAVORO per TUTTI...

I Parassiti, i Violenti... Devono Accettare
LA DEMOCRAZIA '
Base del VIVERE UMANO per Realizzarsi:
< In ARMONIA SOCIALE...>




“ ONESTÀ “

OCCHI E MENTE ATTENTI AL DIVENIRE SOCIALE...
OPEROSITÀ DONAZIONE SPAZIO DI VIVERE
PER NON SBAGLIARE

SPARGENDO INFELICITÀ
INVECE DI FELICITÀ O DIGNITÀ UMANA
VERSO CHI INCONTRI PER ESSERE VERO...



“CAPACITÀ“

NEL TUO IO TIRAR FUORI
IL TALENTO CHE OGNUNO POSSIEDE
SENZA TIMOR DI CRITICA PER COSTRUIRE UNA SOCIETÀ
FUTURA MIGLIORE
PER LA PROGENIE...

“BUONSENSO”

PRATICA DEL VIVERE UMANAMENTE GUARDANDO
AL FUTURO DEI FIGLI
O REMORE LASCIANDO AI POSTERI STRADE LIBERE...

il POETA in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 01/02/2017 :  10:30:58  Rispondi allegando il testo
5 parte

24 Dicembre 1946

Il Presidente del Consiglio, on. Alcide De Gasperi, ha dichiarato in una conferenza stampa che se Pola e le città Istriane della costa Occidentale saranno cedute alla Jugoslava e, Trieste e il rimanente territorio giuliano saranno staccati dalla Patria e internazionalizzati, il Popolo ed il Governo non accetteranno mai così iniqua soluzione e resisteranno con tutte le loro forze e con tutti i loro mezzi.

De Gasperi: dovette cedere alle richieste di Togliatti, il quale Servo di STALIN per dimostrare al suo padrone che ci sapeva fare da meritarsi la Fiducia, organizzò l'attentato di via Rasella...
Segui per rappresaglia l'Uccisione di oltre 350 persone...

Parlare dell'Istria vuol dire raccontare l'orrore delle foibe...
La fiducia nella giustizia è sempre in calo, mancano gli esempi, come la fiducia nei politici ormai si è ridotta al lumicino...

"TIREM INNANZ" lo diceva in dialetto Milanese il Bertolazzi: 'Nei Sciuri de Milan'... Commedia diretta dal MALACRIDA con gli Attori: EMILIO GARAVELLI CREMONESI, GAFFURI, e come comparsa anch'io partecipai...

10 Febbraio 1947
Parigi, Alle ore 11, nel salone dell’Orologio del Quay d’Orsay, i rappresentanti di venti Stati firmarono il trattato di Pace che toglie al Italia quasi tutta la Venezia Giulia.
Contemporaneamente il brigadiere Generale R.W.M. de Winton D.S.G. comandante della 13 Brigata di fortezza britannica a Pola, mentre ispeziona un corpo di guardia al esterno del Quartier Generale della sua brigata in viale Carrara, viene ucciso a colpi di pistola da Maria Pasquinelli...

Questo è il testo della dichiarazione redatto da Maria Pasquinelli poco prima del suo tragico gesto:
Seguendo l’esempio dei 600.000 Caduti nella Grande Guerra di redenzione 1915-18, sensibile come Loro al appello di Oberdan, cui si aggiungono le invocazioni strazianti di migliaia di Giuliani infoibati dagli Jugoslavi, dal Settembre 1943 a oggi, solo perché rei d’Italianità....

La RIFLENTE Lorenzo Pontiggia
Seguirà la sesta Puntata...
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lore
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Spedito - 01/02/2017 :  17:30:14  Rispondi allegando il testo
Vescovo ARISTIDE PIROVANO
A quattran, sentivi già in caa del Pirovan che lee a du pass de caa
lera fermaa la culonaa dei tedesch fen April 45 Dal pugioo de l'Orig...
E seneran andaa tranquei in Germania per aveer perduu la gueraa...
Delee a duu ann el partes da misionari per l'Amasonia...
Nel 1950 rientraa al soo Paes da trionfadur... Lera diventaa ul me eroe,
dell'AMOUR Sucial de cupià e pensaa de fa anca mee ul Misiunarii per ul muund...
Riturnaa al so Paes a lavuraa a fa del been... Lera cumee sparii...
A mee dal fra seri pasaa al pret. Ma seri amalaa che man mia ciapaa... Mei in scee... Che suun maruaa...
Un dee del 1994 ala vegia Brianzaa Sun entraa mangiaa el me Amis el maa cunusuu e ma saludaa.
Finii de mangiaa peer andaa fora a duvevi pasa davant a luu... E luu el ma invidaa a setass sgioo...
El ma des che s'informavaa quand el rientrava, dopu aver mangiaa e bevuu el dumandava
semper de me del Cunsilier Cumunal E lur da ignurant aprivan la gerlaa... E Luu ia cumpativa per la lur povertaa...
<Invitato dai benpensanti ad un Agape Fraterna alla fine del pranzo si divertiva
a chiedere notizie del “matt”... Non 'conoscendomi' erano felici di aprire il forziere di falsità...>
Lui il Vescovo ARISTIDE PIROVANO: coglieva il Vero!
GRAZIE AMICO...
Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 03/02/2017 :  17:49:55  Rispondi allegando il testo
CREDERE...

VIVERE...

VINCERE!

in RIFLENTE...
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lore
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Spedito - 05/02/2017 :  10:24:44  Rispondi allegando il testo
TUTTI SI CHIEDONO COME CAMBIARE?
COME REALIZZARE LA NUOVA SOCIETA' UMANA?

'Tutti' a Parole promettono... Poi non riescono a mantenere le Promesse e fanno 'lo scarica barile'... Pantalone paga e la Gente non è Tranquilla, Insoddisfatta e Infelice...

LA VIA DELLA RIFLENTE: E' LA CARTA VINCENTE: SEMBRA FACILE ED E' FACILE MA PARADOSSALMENTE E' DIFFICILE CAMBIARE IL MODO DI 'RAGIONARE'...

il Poeta in RIFLENTE
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Spedito - 05/02/2017 :  12:55:05  Rispondi allegando il testo
OGNI ALBA È ORO


STA A NOI COGLIERE
LE PAGLIUZZE NEL 'VERGARE'
SINTETICHE PAROLE D'AMORE
SORTE DAL SONNO DI VITA


QUOTIDIANA IN 'FRESCA MENTE'
RINGRAZIANDO NEL UNIVERSALE
SOLE IL MAESTOSO GIORNO
CHE CI VIEN DONATO


NELL'EVOLVERSI DEL TEMPO
DATACI DI RIFLESSO
ALLO SCORRERE DELLA VITA
IN RIFLENTE UMANA...


IL POETA IN RIFLENTE
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lore
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Spedito - 06/02/2017 :  11:05:39  Rispondi allegando il testo
EVOLUZIONE SOCIALE

LA PRIMA FAMILIA
LA COMANDA IL PIÙ FORTE,
CHE PROCACCIA IL PANE
USANDO IL PROPRIO CERVELLO

NEL PRINCIPIO DELLA RIFLENTE
PER ORGANIZZARSI NON SOLO
A VANTAGGIO PERSONALE
MA DELLA COMUNITÀ...

IL 'CAPO', ELEVA LA PERSONA
PIÙ SENSIBILE, ADATTA
AD IMPOSTARE IL PROGRAMMA
TEORICAMENTE A VANTAGGIO

DELLA COLLETTIVITÀ:
NASCE LA FIGURA “CLERICALE”
CHE SI PERPETUA
NELLA STORIA UMANA...

IL POETA IN RIFLENTE
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lore
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Spedito - 07/02/2017 :  17:27:20  Rispondi allegando il testo
Anche Stasera a SAN REMO 2017, “io VAGABONDO” non ci sono...

Ho iniziato a scrivere Poesie in quinta elementare, così per 'gioco d'AMORE'. Al Masigot del 1960 c'era il concorso per la più bella canzone... Scrissi: "ERBA TU SEI LA PIU' BELLA DEL MONDO", musicata dal Maestro BOZ di Alzate B. Era la mia prima Poesia cantata al Pubblico e cantata da Pinuccio TOSELLI, compagno di scuola... Fu delle sei/sette canzoni la più applaudita... In Giuria c'era "l'amico": Prevosto di ERBA DON ALDO POZZI... Il quale mi usava come un suo guanto... L'applauso era stato così scrosciante... Che di riflesso credevo se non di vincere almeno secondo al massimo terzo... Invece risultai penultimo. I primi furono dei "finanzieri" di ERBA. Ritornato in casa all'una, telefonai a don Aldo, e gli dissi che trovandosi in giuria speravo in un miglior piazzamento... Lui :< Ma devi sapere...(vuote spiegazioni per tappare il buco... >.

Decisi di iscrivermi alla S.I.A.E. come Paroliere di Canzoni. Mi preparai, e a MILANO in cinque minuti vergai due canzoni. Le quali alla giuria piacquero che mi segnalarono... Fui invitato dallo studio Musicale DAMELE tra Arma di Taggia e San Remo. Mi presentai con mia moglie Mary. L'addetto allo studio musicale si complimentò della mia capacità di PAROLIERE, e mi propose la partecipazione al Festival, ma bisognava pagare una 'tassa', e più pagavo... le mie parole volavano fino alla semifinale... Guardai mia moglie, e rivolgendomi a loro, dissi: posso fare una carta che cedo ogni diritto a Voi sui dischi... Ma che debbo pagare per partecipare avete sbagliato persona... Tranquillamente son venuto via felice come una "pasqua".
Qualche anno dopo a Zingonia, gestendo con la mia dolce MARY un bar gelateria, finanziai un disco col gruppo EXUDUS (bergamasco). Due Canzoni: Morte sulla Città... e Uomo Luce... Ebbi la gioia che la S.I.A.I.E. mi pagò i diritti d'autore: erano pochi soldi ma per me voleva dire che ero un Vincente...
Lorenzo Pontiggia il Poeta in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 08/02/2017 :  11:40:30  Rispondi allegando il testo
LE IDEE E LA RIFLENTE


UNA CILIEGIA TIRA L'ALTRA...
VOLANO SE C'È VOLONTÀ,
ATTITUDINE NELL' USARE
LA MADRE RIFLENTE
PER CONCRETIZZARE
IL POSSIBILE LOGICO
CHE SERVE AL POPOLO...



SOCRATE ARTISTA
SCALPELLINO CREA
NELL' ACROPOLI DI ATENE
DUE GRAZIE CON VELO...
CONOSCENDO L'ALFABETO,
CREA LA SCUOLA SOCRATICA:
GLI ALLIEVI SCRIVONO PER LUI...



IL POETA IN RIFLENTE
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lore
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Spedito - 08/02/2017 :  14:00:46  Rispondi allegando il testo
… APPENA FINITA LA PUNTATA DI AUGIAS E IL FILOSOFO LUCIANO CANFORA... APPLAUDO ALLA SINTESI DELLA SIGNORA ADDETTA AI LIBRI... PER LA GIUSTA OPINIONE SU UN PSEUDO FILOSOFO: DIEGO FUSARO ESPLOSO PER IGNORANZA DEL SISTEMA CULTURALE VIGENTE E CHE SI. È FATTO STRADA IN INTERNET D'IMPORSI AL PUBBLICO... E DI CHI HA INTERESSE A SFRUTTARLO... IN SINTESI: PARLA PARLA... SCRIVE SCRIVE... VERITÀ PER GLI 'IGNORANTI'. COSÌ LA BUONA FILOSOFIA PARADOSSALMENTE È GIOCO DI POTERE IN CADUTA LIBERA PER IGNORANZA DEI LETTORI CHE DELLA FILOSOFIA NON GLI INTERESSE UN BEL NIENTE...
INVECE È LA BASE DELL'EVOLVERSI CULTURALE SOCIALE A VANTAGGIO DELLA COMUNITÀ, IN CUI TUTTI SIAM PARTECIPI E RESPONSABILI...
LORENZO PONTIGGIA IL FILOSOFO DELLA RIFLENTE...
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lore
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Spedito - 09/02/2017 :  16:14:02  Rispondi allegando il testo
LA GRANDE SCOPERTA (REALTÀ)


È LA RIFLENTE O INTUIZIONE:
'SESTOSENSO' CHE L'UOMO
POSSIEDE PER LA DIFFERENZA

DAGLI ALTRI ANIMALI DI SERIE B:
CINQUE SENSI CHE NELL'ESSENZA
LA USANO A VANTAGGIO UMANO...

IL 'VEGETALE' HA TRE SENSI
A DISPOSIZIONE DELL'UOMO
DA NON D'ESSERE CALPESTATO...

IL MINERALE UN SOLO SENSO:
BASE DI OGNI “CREAZIONE”
PER IL DIVENIRE SOLIDALE...

IL POETA IN RIFLENTE
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