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lore
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Spedito - 03/09/2013 :  15:30:56  Rispondi allegando il testo
In Politica se non si attuano i Test attitudinali non se ne viene a capo.

Per andare al potere bisogna creare il caos, promettere, promettere e comprare i voti.
Coloro che lo raggiungono poi impongono disciplina, obbedienza e pugno duro, e le promesse vengono meno per ragion di stato!
Lo stato è il potere, lo stato è la politica.
I pseudo filosofi o politichesi/parolesi creano l'ideologia e fan fortuna.
Gli altri lavorano ingrassando la macchina statale di chi la comanda e della piramide.
La vera filosofia sociale è esclusa, messa al bando, gli interessi dicono: < Tutte ciance o critica apolitica da non prendere in considerazione!>.

La critica è un diritto di Democrazia, di Libertà, di coscienza filosofica che la Riflente possiede da non sentirsi mai schiavi del pseudo potere!

Dalla filosofia nasce la sociologia di A. Comte 1798-1857 per studiare la società con un metodo analogo a quello delle scienze naturali, allo scopo di individuare le leggi fondamentali che la governano...

L'uomo ha infinite sfaccettature che solo i test attitudinali con alla base la sociologia può aiutare a scegliere uomini giusti da mettere al posto giusto, credo che solo così si possa realizzare “La Repubblica Democratica”.

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 04/09/2013 :  16:20:28  Rispondi allegando il testo



I nostri figli, che hanno servito l’Esercito Italiano, sono morti per le conseguenze dei vaccini. Chiediamo che non succeda più.

Firma la petizione
Ciao Lorenzo,






Siamo i genitori di alcuni ragazzi ammalatisi gravemente o deceduti a seguito di una metodologia vaccinale sbagliata e chiediamo di essere ascoltati.

Pochi conoscono questo problema nonostante su di esso si siano attivate tre commissioni d’inchiesta i cui risultati hanno raggiunto anche Procure e Tribunali.

I numerosi e ripetuti vaccini, spesso fatti senza rispettare i protocolli, indeboliscono il sistema immunitario di migliaia di militari, scelti dall’Esercito perché sanissimi. Queste procedure aprono le porte a malattie molto gravi, specialmente nel momento in cui vengono esposti a materiali tossici o sostanze inquinanti come l’uranio impoverito ma anche la diossina, le esalazioni di una discarica o gli agenti chimici fuoriusciti da una fabbrica.

Siamo Andrea Rinaldelli, padre di Francesco Rinaldelli, morto nel 2008; Santa Passaniti, madre di Francesco Finessi, morto nel 2002, ammalatosi alcuni mesi dopo il congedo; Silvana Miotto, madre di David Gomiero malato di una malattia molto grave causata dalle vaccinazioni ricevute durante il servizio militare e da 6 anni invalido al 90%. 

I nostri figli erano stati vaccinati senza una corretta indagine sul loro stato di salute e immunità da alcune malattie.


Fare troppe domande sui vaccini non è consentito. Si rischiano sanzioni disciplinari e addirittura il carcere come nel caso del Maresciallo dell’aereonautica Luigi Sanna che ha chiesto di rinviare i vaccini a quando avrebbe avuto risposte a una serie di domande sulla loro sicurezza e necessità.



Chiediamo al Ministero della Difesa quindi, di vigilare affinchè:


- sia garantita l’applicazione reale del principio del consenso informato;


- il medico vaccinatore pretenda al momento dall’arruolamento da tutti i militari il libretto della ASL, e rispetti quanto lì riportato;

- i militari siano sottoposti ad anamnesi e test immunologici ed anticorpali, prima di essere vaccinati;

- siano date risposte sui casi dei militari ammalati facendo indagini su chi non applica con correttezza i protocolli di vaccinazione.

Affinchè a nessuno tocchi lo stesso destino che è toccato ai nostri figli,

Grazie

Andrea Rinaldelli, Santa Passaniti, Silvana Miotto via Change.org


Questa e-mail è stata inviata da Change.org a lorenzopontiggia3@virgilio.it | Lancia una petizione
Annulla iscrizione. Modifica le impostazioni delle notifiche via e-mail.


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lore
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Spedito - 05/09/2013 :  17:39:53  Rispondi allegando il testo
OMAGGIO AI BUONI LIBRI

La Riflente è sita nell'intelletto,
è la madre di tutte le invenzioni
non ultimo il computer.

La sua funzione è coordinare
ogni tipo di conoscenza
intuendo, immaginando,

ricordando sensazioni,
esperienze, conoscenze storiche
tratte da buoni libri letti in Riflente.

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 06/09/2013 :  14:34:51  Rispondi allegando il testo
LUCIO e la Brianza

Carattere estroverso,
in viva luce

lascia gli altari
per vivere in Eterno:

-Mi ritorni in mente...-
Fenomelogia d'Artista.

Ciao Lucio...
lorenzo pontiggia
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lore
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Spedito - 06/09/2013 :  15:13:24  Rispondi allegando il testo
LUCIO e la Brianza...

Carattere introverso,
in viva luce

lascia gli altari
per vivere in Eterno:

-Mi ritorni in mente...-
Fenomelogia d'Artista!

Ciao Lucio...
lorenzo pontiggia
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lore
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Spedito - 07/09/2013 :  21:48:20  Rispondi allegando il testo
Care amiche e cari amici,

Siamo a tanto così dal chiudere l'era di Berlusconi. Ma dopo essere stato condannato sta minacciando e trattando con il PD per convincerlo a lasciargli il suo seggio in Senato. Ma abbiamo una possibilità per far rinsavire il PD, fargli rispettare la legge e chiudere con Berlusconi una volta per tutte.

La legge dice che deve essere espulso, ma i leader del PD sono preoccupati che Berlusconi dia seguito alla minaccia di portare a fondo il Governo, se sarà dimesso. Con il congresso del PD alle porte, possiamo però far capire loro che non ci sarebbe comunque un futuro per il partito se salvasse Berlusconi rimandando il voto che deve invece avvenire tra pochi giorni.

E’ arrivato il momento di dire addio a Berlusconi. Non appena raggiungeremo le 100mila firme consegneremo la nostra petizione al PD e ai membri della Giunta e amplificheremo le voci dei principali costituzionalisti concordi nel ribadire che la legge impone che si metta fine a queste oscure trattative politiche e all'era di Berlusconi. Subito. Firma ora e condividi con tutti:

https://secure.avaaz.org/it/berlusconi_out_of_office_e/?tPxgcab

La colpevolezza di Berlusconi è stata stabilita attraverso tre diversi processi, incluso il più alto grado di giudizio. E per legge, i criminali con una condanna definitiva decadono dalla loro carica. Ma Violante, Fioroni e molti altri dinosauri del PD stanno cercando di convincerci che abbiamo bisogno di ulteriori approfondimenti prima di poter espellere Berlusconi.

Ma il Senato non può essere un ennesimo tribunale a cui Berlusconi si possa appellare: Berlusconi è già stato giudicato colpevole, e ora i parlamentari devono solo fare quanto richiesto dalla legge facendolo decadere. Come sempre un grande uomo di spettacolo, Berlusconi e i suoi alleati stanno riempiendo i media con “esperti” assoldati per mettere in dubbio la costituzionalità dell'espulsione con argomenti ridicoli. Ma la grande maggioranza dei costituzionalisti sostiene che qualsiasi rinvio è sbagliato e di fatto illegale.

L’Italia si merita di meglio. Agiamo ora per rendere Berlusconi solamente un ricordo del passato e diamo inizio a una nuova Italia, partendo dalla semplice riaffermazione che tutti, incluso Berlusconi, devono rispettare la legge. La Giunta del Senato si riunirà tra pochi giorni per votare, firma subito e condividi con tutti:

https://secure.avaaz.org/it/berlusconi_out_of_office_e/?tPxgcab

Avaaz è una comunità indipendente e non-partitica, ma ha sempre lottato per impedire a politici corrotti di contaminare le democrazie in tutto il mondo. Berlusconi incarna alcuni degli aspetti peggiori della politica. Lottiamo assieme ancora una volta per renderlo finalmente un brutto ricordo.

Con speranza,

Maria Paz, Ian, Luca, Luis, David, Alex, Jamie, Mais e tutto il team di Avaaz

ULTERIORI INFORMAZIONI

Decadenza Berlusconi, lunedì Giunta immunità, tempi incerti (Reuters)
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE98302720130904

Decadenza, perché è politicamente impraticabile la proposta Violante (Huffington Post)
http://www.huffingtonpost.it/stefano-ceccanti/decadenza-perche-e-politicamente-impraticabile-la-proposta-violante_b_3821104.html

Decadenza o no: perché la palla giuridica potrebbe passare alla Consulta (Europa Quotidiano)
http://www.europaquotidiano.it/2013/08/21/decadenza-o-no-perche-la-palla-giuridica-potrebbe-passare-alla-consulta/

Quei piddini che difendono Berlusconi (L’Espresso)
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/hanno-paura-di-cacciare-b/2213643

Se la Costituzione viene dimenticata (La Repubblica)
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/08/29/se-la-costituzione-viene-dimenticata.html?ref=search

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lore
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Spedito - 08/09/2013 :  17:52:05  Rispondi allegando il testo
L'ONTA FRATRICIDA

8-9-1943
La guerra civile
chi di qua chi di là...
L'avidità balla,

tutti son contaminati,
l'infelicità spazia,
la brama uccide,
per vivere si fa di tutto...

Ancor oggi siamo schiavi
degli errori di chi giura
al Popolo conquiste e futuro,
ma non usa la RIFLENTE...

Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 11/09/2013 :  15:47:13  Rispondi allegando il testo
Ciao Lorenzo, col decreto sull'Imu,



Letta sta regalando quasi due miliardi ai signori dell'azzardo riducendo drasticamente le multe che questi avevano preso per aver truffato il fisco.

Sono una vittima delle slot machines. A causa della mia dipendenza dalle slot ho perso tutti i miei risparmi e soprattutto la famiglia e la felicità. Sono stato distrutto dalle slot e ora, giustamente, sto pagando. Perché fate sconti a chi mi ha distrutto?

Chiedo allo Stato di fare in modo che oltre al danno non debba vivermi anche la beffa.

Con il decreto di Letta le società attive nel business dell'azzardo in cambio di un versamento rapido del contante dovranno versare solo un quarto di quanto stabilito dalla Corte dei Conti, (nel 2012 la Corte dei Conti aveva infatti comminato una multa record da 2,5 miliardi di euro a dieci concessionarie di slot machine) risparmiando così quasi due miliardi di euro.

Le mie cartelle esattoriali formano una pila alta mezzo metro. E giustamente, dovrò pagare tutto. ma perchè a questi signori si fanno grandi sconti?

Mi chiamo Francesco Fiore, sono un padre di famiglia vicentino, classe ’74, che ha passato gli ultimi 10 anni delle sua vita dipendente dal gioco d’azzardo. La mia era una continua sfida con la slot, dovevo recuperare i soldi che avevo già perso e così continuavo a giocare. La slot mi ha fatto perdere interesse per il mondo reale per un lungo, buio periodo. Di fronte alla slot non riuscivo più a ragionare.

Sono uscito dalla dipendenza solo quando ho toccato il fondo e quando avevo già perso tutto: i miei risparmi, l’agenzia immobiliare che gestivo da ormai 12 anni, mia figlia che si è trasferita all’estero con la mia ex moglie e la speranza di farcela.

Chiedo che ci sia un ripensamento sulla sanatoria delle multe sulle slot e che non si facciano sconti ai signori dell'azzardo. Il gioco d'azzardo in Italia sta raggiungendo livelli stratosferici, con almeno 80 miliardi giocati ogni anno.

Grazie,

Francesco Fiore via Change.org

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lore
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Spedito - 11/09/2013 :  18:31:44  Rispondi allegando il testo
Mi sento sempre più preoccupato per quelli del PD, cioè i voltagabbana che sotto sotto si sentono nudi e non vogliono rifarsi il guardaroba (nuove elezioni) per paura di perderle, non avendo uomini di polso.
Ul bauscia... a la fin vincerà la "Ragion di Stato" per il semplice fatto la paura fa novanta!
lorenzo pontiggia
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lore
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Spedito - 13/09/2013 :  17:30:40  Rispondi allegando il testo
Forza Nuova a Cantù, col saluto del sindaco
IL RADUNO NEOFASCISTA EUROPEO
Bizzozero: «Ai raduni della Lega dicono le stesse cose”
Di Antonio Castaldo.-

Il successo ottenuto è dovuto al fallimento totale della Lega Nord.
Freddo e calcolatore guarda avanti, ma non so se per il bene di Cantù...

Lorenzo Pontiggia il Poeta -CORSERA-
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lore
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Spedito - 13/09/2013 :  22:29:58  Rispondi allegando il testo
LA SERA DEL 09-10-1963
- L'Italia è sempre uguale a sé stessa. Dalla tragedia del Vajont, avvenuta 47 anni fa, non è cambiato nulla. La testimonianza di Micaela, una sopravvissuta di Longarone, assomiglia in modo impressionante a quelle dei terremotati de L'Aquila. Ciò che più colpisce è l'eterna mancanza dello Stato che, come riportato nell'intervista, negò persino il diritto ereditario ai parenti delle vittime con un cavillo legale. Oltre allo Stato è assente anche la sua gemella, la Giustizia, ieri come oggi.
L'ONU decretò il Vajont come la più grande tragedia dell’umanità dovuta all'incuria dell’uomo. Morirono dalle 2.000 alle 4.000 persone. I responsabili furono condannati "per inondazione" e scontarono solo un anno e mezzo di prigione. Oggi, forse, sarebbero in Parlamento.
Intervista a Micaela Coletti, Presidente Comitato Sopravvissuti del Vajont -
Arrivai a Longarone il 12-10-63, di mattina, e la prima cosa che mi colpì furono i sassi e le pietre bianche che la forza dell’acqua lisciò al suo passaggio, in pochi minuti sparì in un largo raggio ogni segno di civiltà della fiorente Longarone, e della Chiesa...
C'erano pochi militari che scavavano alla meno peggio per cercare non solo sopravvissuti, più in là cadaveri allineati per essere trasferiti al cimitero di Fortogna, frazione di Longarone.
Andai verso la frazione di Faé, vidi non solo mucche sparse gonfie d’acqua…
Pensai a Longarone, a Castellavazzo, e agli altri Comuni colpiti da questa immane tragedia.
Longarone, la bella cittadina chiamata la piccola “Milano” dai paesi vicini, ora era una landa desolata, tragica, surreale per il biancore delle pietre levigate senza ombra di storia dalla perfida onda tremenda.
Solo il fiume Piave tranquillamente continuava la sua opera di Vita…
Ritornai dopo 15 giorni a Longarone con mia moglie nativa di Castello, e vidi una scena straziante tirar fuori una persona dalle macerie di un’osteria con le carte ancor in mano.

Ora, c'erano tanti alpini e volontari per ridare un significato alla città scomparsa, causa interessi di privati per lo sfruttamento dell’energia elettrica...
---------------------------------------------------------------------------
IL Vajont e Longarone portarono fortuna alla “Volpe del deserto”, Rommel.
Il Tenente Erwin Rommel nella Grande Guerra ottenne con il suo ardire, il 09/10/1917, trovandosi in Val Cellina, Cimolais, confine Friuli-Belluno, dove ora c'è la famosa diga del Vaiont, viene a sapere che alcuni schutzen sono stati fatti prigionieri, ma che gli italiani si sono ritirati verso Longarone.
Rommel decide di avviarsi quindi verso Longarone, sono le 6.30 del 10.10.1917, ma prima che lui giunga a Pirago gli italiani fanno saltare il ponte sul Maè.
Quando gli uomini di Rommel, superato l'ostacolo del ponte ancora fumante, si dirigono verso le porte del paese, uno spettacolo indimenticabile li accoglie: il sottotenente Schoeffel, uno dei militari fatti prigionieri, sventola la resa firmata dal comandante la guarnigione di Longarone, in groppa ad un mulo, seguito da militari incolonnati sventolanti un fazzoletto bianco di resa.
Bottino della ridicola battaglia: circa 4000 uomini e 100 ufficiali oltre a mitragliatrici, cannoni di montagna e da tiro rapido, centinai d’animali da soma, camion da trasporto, tanti autocarri e ambulanze.
Alle 7.30 Rommel entra in Longarone, salutato dagli evviva non solo dei suoi uomini. Inizia, il sacco di Longarone, dettato da una fame e una stanchezza che ha origini lontane.
Perdite dalla partenza del 09/10 alla presa di Longarone: 6 morti 2 feriti gravi 19 feriti leggeri 1 disperso.
Il reparto di Rommel riusce a portare a termine questa operazione con la sola "forza" di 200 fucili, 6 mitragliatrici pesanti e 6 leggere.
il successo non si deve soltanto alla forza pura o alla durezza dimostrata da ognuno verso se stesso.
Essa fu una vittoria dello spirito, che non si è mai perso.
Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 18/09/2013 :  18:05:48  Rispondi allegando il testo
FELICE ORSINI – MEMORIE DI UN ITALIANO TERRIBILE



Mazziniano prima, poi criticava Mazzini della scarsa abilità di organizzatore e mancanza di coraggio...
Orsini ha coraggio da vendere ed è sempre pronto a lottare per la Patria e di riflesso non teme il patibolo...



-GIOVANI:
A voi dedico la succinta narrazione dei fatti e rivolgimenti, dei quali fin dal 1833 fui testimone e parte; perché conosciate la ragione dell'odio profondo, che deve nutrire il patriota italiano contro il papato, il dispotismo interno, e la dominazione straniera, perché conosciate gli uomini, che ebbero in mano le sorti dell'Italia nel 1848...; gli errori, che di rovescio in rovescio hanno condotto gli Italiani nella presente schiavitù, ed i repubblicani nella discordia, nella sfiducia, e nell'impotenza....



-Ma può darsi che tutti i popoli dell'Europa si levino per la causa della Repubblica e della solidarietà delle nazioni. Da far scomparire i tre elementi ereditati dai governi assoluti dei Romani, dei barbari del Medio Evo, e della Chiesa: vale a dire l'impero, la monarchia, il cattolicismo, per lasciarvi solo quelli basati sulla perfetta uguaglianza dei diritti dell'uomo, meta che ogni cittadino usando "la RIFLENTE tende, senza la mano dei partiti, dei governi, dei profeti, ma alla Democrazia partecipativa dove ognuno nel proprio talento è utile a Tutti!"


Quelli che non si sentono di cambiare cessino di gracidare e si rassegnino al nome di codardi e di servi.-



Un libro vero di un uomo vero, consigliatissimo...



Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 19/09/2013 :  12:41:21  Rispondi allegando il testo
CORRADO AUGIAS – MAURO PESCE: INCHIESTA SU GESÙ – A.M.-



< Voi chi dite che io sia? > Marco 8,29



- < È possibile che Gesù sia stato un enigma anche per se stesso. >
Yoshua nome ebraico Gesù Cristo e Yahvè sono tre personaggi totalmente incompatibili. >
Gesù “se è esistito” cioè l'Unto, il Consacrato, era nato 4 anni a.C. ed era un profeta ebreo.
Harold Bloom.-



- Il professor M. Pesce: < Negli ultimi decenni la riflessione storiografica ha portato, se non a una sfiducia verso i propri metodi, sicuramente a una maggiore consapevolezza dei loro limiti.


Lo storico inserisce il suo punto di vista, la sua cultura, finalità estranee ai testi e ai fenomeni osservati. Esistono varie prospettive sul passato, ognuna con una sua ipotesi, ma di certezze assolute non ce ne sono più.
Anche la teologia soffre della medesima debolezza -



-Il bisogno di conoscere meglio Gesù detto il Cristo, che ha così profondamente influenzato la storia del mondo, è diffuso anche fra chi non lo ritiene il < figlio di Dio >.-



Un grazie sia a Corrado Augias e al biblista Mauro Pesce...



Un libro consigliatissimo...



Pontiggia Lorenzo il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 19/09/2013 :  16:35:51  Rispondi allegando il testo
LA VITA DAVANTI A SÉ - ROMAIN GARY – B.N.P.

- Essi hanno detto: < Sei diventato pazzo per Colui che ami>.
Io ho detto: < La vita ha sapore solo per i pazzi >.
Yafi', Raudh al rayahin.

- Dovevo avere tre anni quando ho visto Madame Rosa per la prima volta. Prima non si ha memoria e si vive nell'ignoranza, e certe volte ne sento la mancanza.
Il signor Hamil ha dei begli occhi che dispensano del bene tutto intorno.
< Signor Hamil, perché sorridete sempre? >
< In questo modo ringrazio ogni giorno Dio per la mia buona memoria, piccolo Momò >.
Signor Hamil, si può vivere senza amore?>
Non ha risposto.
<Signor Hamil, perché non mi rispondete?>
<Sei molto giovane, e quando si è molto giovani ci sono delle cose che è meglio non sapere>.
< Sì > ha detto, e ha abbassato la testa come se si vergognasse.
Mi sono messo a piangere.-

- < Puoi restare qui. Mi occuperò io di te>.
< No, grazie, Madame Lola. Ci ho già qualcuno >.-
Sono tornato giù e mi sono chiuso con Madame Rosa dentro il suo cantuccio ebreo...

Un libro da leggere che fa meditare...

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 20/09/2013 :  10:23:09  Rispondi allegando il testo
Memi

Persona sincera,
aperta e disponibile...

Meraviglioso il giorno
che ci siam conosciuti...

Il bello dell'Amicizia...
il Poeta

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lore
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Spedito - 21/09/2013 :  19:12:16  Rispondi allegando il testo
La gravità della crisi italiana non sta nell'inadeguatezza sia pur grave di questo o quel partito.

Sta nella condizione di evidente provvisorietà che caratterizza l'intero sistema politico a causa della natura aleatoria e instabile di tutti i principali partiti. I cui retroterra culturali, alleanze, leadership e programmi, appaiono, potenzialmente in continua quasi incontrollabile evoluzione. Lo si vede bene oggi quando con ogni probabilità ci stiamo avvicinando a una svolta della legislatura, dovuta al fatto che l'attuale «strana maggioranza» - sottoposta com'è alle tensioni prodotte da un lato dalla procedura di espulsione di Berlusconi dal Senato, e dall'altro dall'aggravamento dei conti pubblici, che rende sempre più insostenibile la contemporanea cancellazione dell'Imu e il mantenimento al 21 per cento dell'Iva - non sembra in grado di resistere ancora a lungo.

Ma se la crisi del governo Letta getterà il Pdl/Forza Italia nella più totale incertezza, in balia dell'altalena di ire e di resipiscenze di Berlusconi, dei suoi cambiamenti di umori e di progetti, anche il destino del Pd non lascia presagire prospettive molto rassicuranti. Se Letta venisse costretto alle dimissioni in seguito al ritiro dei ministri della Destra, il cammino che si aprirà davanti ai Democratici sarà infatti tutto in salita. Esclusa l'ipotesi di elezioni anticipate, che Napolitano non vuole, o si aprirà la crisi ovvero il presidente del Consiglio tornerà alle Camere per cercare una nuova maggioranza. In entrambi i casi - essendo fuori gioco una riedizione delle «larghe intese», così come, auspicabilmente, di qualche pasticcio a base di «volenterosi» e transfughi di varia provenienza - il Pd dovrà rivolgersi a Sel e ai 5 Stelle. Come sei mesi fa: solo che questa volta è probabile che ci sia una spinta a concludere positivamente che allora invece fu assai minore o mancò del tutto, perché forse (sia pure molto forse) stavolta i grillini almeno un appoggio esterno finiranno per darlo.

Che non sarà davvero facile governare senza consumarsi in polemiche, ultimatum, scontri e armistizi, che verosimilmente renderanno la vita della coalizione stessa quanto mai precaria, povera di risultati apprezzabili (se non peggio: è facile immaginare quello che ne penseranno a Bruxelles o a Berlino), e destinata concludersi con nuove elezioni anticipate (diciamo entro la primavera del 2015).-




Ernesto Galli Della Loggia CORSERA




Rispondo:

A Bruxelles e non solo a Berlino tireranno un respiro di sollievo d'aver eliminato il Cav. Berlusconi, da guardarci con occhio benevole...

Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 27/09/2013 :  17:59:44  Rispondi allegando il testo
I Quattro Grandi della Storia UMANA (dal mio punto di vista).

ESIODO VIII/VII a.C.
Fu il primo scrittore a pubblicare libri di cui due son rimasti: LA TEOGONIA (le Nove muse della Poesia) e I GIORNI E LE OPERE (Filosofia Politica) che i presocratrici irradiarono all'Umanità...
La sua fortuna e la nostra, fu che alla morte di suo padre, il fratello maggiore si prese tutta l'eredità e la sperperò, mandando il fratello a pascolare gli armenti sul monte Olimpo, presso il fiume Elicona. Esiodo sapeva scrivere per aver avuto l'àio.
Da lasciarci la grande Poesia Bucolica e Pastorale...

SOCRATE, 470/399 a.C.

Non avendo frequentato “scuole”, ma dovendo aiutare il padre Sofronisco che lavorava per “l'architetto” Fidia come scalpellino, Pausania attesta d'aver visto due statue delle Grazie con il velo, agli angoli del Partenone scolpite da Socrate. A 28 anni s'arruolò da oplita e prese parte alla guerra dei vent'anni tra Grecia e Sparta, che fini nel 421 a.C.
In Atene per i suoi gesti eroici e di saggezza era avvicinato non solo dai giovani.
Il processo a Socrate: <Le leggi non sono ingiuste, ma è la loro applicazione da parte di uomini ingiusti>.
È il Padre della filosofia senza tempo:
Luce e Maestro di vita,
sorriso agli accusatori,
Dono all'Umanità,
esempio di Virtù,
Fortuna diuturna per chi Vive...


ARISTOTELE, 384/322 a.C.
Aristotele è il terzo Grande della filosofia della concretezza che sintetizza nelle tre Scienze:

Scienza NATURALE: regno Minerale, Vegetale e Animale, in sintesi Biologia/Energia.
L'Energia, oggi il top del bisnex, d'affermare che è il perpetuarsi della vita, e che ogni organismo fa Storia e la Storia è infinita tramite la progenie...

Scienza MORALE: il Comportamento Naturale dell'uomo per vivere in armonia tra gli uomini nel realizzarsi insieme in concordia...

Scienza Speculativa: il fine è usare a vantaggio di tutti ciò che l'Immanenza utopica usando la Riflente dona all'uomo, come le invenzioni per vivere in Armonia da Umani e non da schiavi...


VOLTAIRE, 1694/1778.

Si va strombazzando che la natura umana è essenzialmente perversa, che l'uomo è nato dal “peccato”-
Voi siete tutti nati buoni; guardate quanto sarebbe terribile corrompere la purezza del vostro essere.
Ogni essere vivente ha la sua dignità e non ha prezzo, nel ricordarlo salvi la dignità dell'uomo.
L'idea del caos messo in ordine dal potere a suo vantaggio si trova in tutte le teogonie. Esiodo ripeteva le credenze orientali quando diceva nella sua Teogonia che Il caos è ciò che è esistito per primo. >.
- È impossibile che ci sia sulla terra uno Stato che da principio non si sia governato a repubblica: è il cammino naturale della natura umana. Le famiglie cominciano a riunirsi contro gli orsi i lupi; quella che ha cereali ne dà in cambio a quella che ha soltanto legna...
… se domandate ai ricchi quale Stato, diranno l'aristocrazia, il popolo vuole la DEMOCRAZIA!
Chi si augura la grandezza della propria famiglia, vuole il “male” ai propri vicini.
Chi volesse che la sua Patria non fosse mai né più grande né più piccola, né più ricca né più povera, sarebbe cittadino del mondo.-

Povera Società che non usando la RIFLENTE, non troverà mai pace...

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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Spedito - 29/09/2013 :  09:17:47  Rispondi allegando il testo
Cosimo Y. Schirò
CIAO Poeta, l'amico Piergiorgio Gaffuri (che non ha FaceBook) mi chiede se hai anche un blog dove pubblichi i tuoi interventi
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Lorenzo Pontiggia
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Lorenzo Pontiggia
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Guarda che su Cassano Libera gli interventi degli ultimi anni ci son tutti.
lorenzo pontiggia...
Gli interventi di circa 12 anni fa... KataWEb, RAI FORUM, Bulgaria Italia (lore) Officina della Poesia e altri...
Avrei piacere se passi a trovarmi...
Tieni presente che avevo il record di risposte in due ore...
e di essere il più bannato dei Forum...
Ringrazia Piergiorgio Gaffuri...
Ciao... amico lorenzo
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lore
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Spedito - 30/09/2013 :  21:51:42  Rispondi allegando il testo

LO STRANIERO – Albert Camus – 1913/1960

Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so. Ho ricevuto un telegramma dall'ospizio...
Celeste mi ha detto: “Di mamme ce n'è una sola.”
Ho dovuto correre per non perdere l'autobus. Volevo vedere subito la mamma, ma il portinaio mi ha detto che dovevo prima passare dal direttore per la solita trafila, il quale alla fine, disse: Vostra madre pare che sovente ha espresso ai suoi compagni di essere sepolta religiosamente.> L'ho ringraziato.
La mamma in vita sua, senza essere atea, non aveva mai pensato alla religione.
Davanti alla bara, dietro alle mie spalle, il portinaio mi ha detto: >Volete che riapra la cassa?>. Ho risposto: “No”.
La mia gioia quando l'autobus è entrato nel nido di luci di Algeri e ho pensato che sarei andato a letto e avrei dormito dodici ore.
Svegliandomi ho faticato ad alzarmi perché ero stanco della giornata di ieri. Mentre mi radevo ho deciso di andare a nuotare. Sul molo c'era una folla di ragazzetti. In acqua ho trovato Maria Cordona, un ex dattilografa del mio ufficio che mi aveva fatto voglia a suo tempo; anch'io a lei, credo. L'ho aiutata a salire sulla boa, si stava bene e come per scherzare ho abbandonato la testa all'indietro appoggiandola sul suo ventre. Lei non ha detto nulla. Avevo negli occhi tutto il cielo e era blu e oro. Ora le stelle e la luna sorridevano all'amplesso...
Un'altra domenica passata, la mamma era seppellita, avrei ripreso il lavoro; e tutto sommato non era cambiato nulla.
Un vicino di pianerottolo, dicono che è un sfruttatore di donne, e la gente non gli vuol bene, ma spesso si ferma a parlare e lo ascolto perché dice cose interessanti. Si chiama Raimondo. Stavo per lasciarlo quando mi ha detto: < Ho dei sanguinacci e del vino. Non vuol venire a mangiare un boccone da me?>. Prima ha acceso la lampada a petrolio, poi ha tirato fuori di tasca una benda e si è messo a fasciarsi la mano destra. < Lei mi capisce signor Meursault, non è mica che io sia cattivo,
ma sono vivace. Quando l'altro mi ha detto: 'Scendi dal tram se sei un uomo'. Sono sceso e gli ho detto: 'Piantala che è meglio per te.'. “ Di cosa?” Allora gliene ho mollato uno. È caduto, ha incominciato a tirar calci. Allora gli ho dato un colpo al ginocchio e due col tacco. Aveva la faccia insanguinata.
E mi ha detto: “ Lei vede che non son stato io a provocarlo”. Allora mi ha chiesto un consiglio sulla faccenda, e se potevo aiutarlo e che poi lui sarebbe stato mio amico. Io non ho detto niente e lui mi ha chiesto se volevo essere amico. Gli ho detto che per me era lo stesso e lui ha avuto l'aria contenta....
Mi sono alzato, Raimondo mi ha stretto la mano molto forte e mi ha detto che fra uomini ci si capisce sempre.
Da Raimondo accettai di passare la domenica dal suo amico Masson che aveva una capanna di legno all'estremità della spiaggia.Il sole cadeva quasi a piombo sulla sabbia e lo sfolgorio sul mare era accecante. Io non pensavo a nulla perché ero mezzo intontito da tutto. In quel momento Raimondo ha detto a Masson qualcosa che non ho ben capito, ma nello stesso tempo ho scorto, al limite della spiaggia e molto lontano da noi, due arabi in tuta che venivano nella nostra direzione. Ho guardato Raimondo: “È lui.” Raimondo ha detto: “Se succede qualcosa, tu, Masson , ti occupi del secondo. Io mi incarico del mio uomo. Tu Meursault, se ne arriva un altro, è per te. “Ho detto “Sì”... Poi Raimondo ha portato la mano nella tasca della rivoltella e mi ha chiesto: “Lo faccio fuori?”. Gli ho detto soltanto: “Lui non ti ha ancora parlato. Sarebbe brutto sparare così.” Allora lo provocherò e quando lui mi risponderà lo farò fuori.” Ho risposto: “Precisamente. Ma se lui non tira fuori il coltello, tu non puoi sparare.” Affrontalo da uomo a uomo e dà a me la rivoltella. Se l'altro interviene, o tira fuori il coltello, io sparerò.”
Ho accompagnato fino alla capanna Raimondo, e mi sono messo a camminare lentamente verso le rocce, ad ogni sciabolata di luce sprizzata dalla sabbia, da una conchiglia candida o da un frammento di vetro, mi si contraevano le mascelle. Camminando ho visto l'uomo di Raimondo ch'era tornato. La sua tuta fumava nell'aria calda. Sono rimasto un po' stupito. Per me era una storia finita. Appena mi ha visto si è sollevato un po' e a messo la mano in tasca. Io, naturalmente, ho stretto la rivoltella di Raimondo nella giacca. All'orizzonte è passata una piccola nave, ma non cessavo di fissare l'arabo.
Pensavo di cavarmela, ma dietro a me si addossava tutta una spiaggia vibrante di sole. L'arabo non si è mosso, mi sembrò che ridesse. Ho aspettato. Ora il sole mi bruciava anche le guance e ho sentito delle gocce di sudore accumularsi nelle sopracciglia. Era lo stesso sole di quel giorno che avevo sotterrato la mamma...
Ho fatto solo un passo in avanti, l'arabo ha estratto il coltello e me l'ha presentato nel sole. La luce ha balenato sull'acciaio e fu come una lunga lama scintillante che mi colpisse alla fronte... Tutta la mia persona si è tesa e ho contratto la mano sulla rivoltella. Il grilletto a ceduto. Mi sono scrollato via il sudore e il sole. Ho capito che avevo distrutto l'equilibrio del giorno, lo straordinario silenzio di una spiaggia dove ero stato felice. Allora ho sparato quattro volte su un corpo inerte che battevo sulla porta della sventura.

Subito dopo il mio arresto, sono stato interrogato parecchie volte. Al Commissariato, sembrava che nessuno interessasse della mia faccenda. Otto giorni dopo, invece, il giudice istruttore mi ha guardato con curiosità. Poi ha voluto sapere se mi ero scelto un avvocato. Ho detto di no e gli ho chiesto se era necessario averne uno essendo la mia faccenda molto semplice. Ha sorriso dicendo:”Anche questa è un'opinione. In ogni modo la la legge è fatta così. Se lei non si sceglierà un avvocato, ne designeremo noi uno d'ufficio.” Ho trovato che era molto comodo che la giustizia si occupasse di questi particolari. Gliel'ho detto, lui mi ha dato ragione e ha concluso che la legge era fatta bene.
Il processo era stato solo una via crucis, la sentenza: la ghigliottina!
Dovevo essere ragionevole anche in questa ipotesi, se volevo rendere plausibile la mia rassegnazione nell'altra. Quando vi riuscivo avevo conquistato un ora di calma. È in un simile momento che ho rifiutato ancora una volta di ricevere il prete. Avevo appena respinto la domanda di grazia e sentivo circolare regolarmente le onde del mio sangue. Non avevo bisogno di veder il prete. Per la prima volta da molto tempo ho pensato a Maria. È esattamente in quel momento è entrato il prete. Quando lo visto ho avuto un piccolo tremito. Egli se n'è accorto e mi ha detto di non aver paura. Gli ho detto che di solito girava a visitare a un'altra ora. Mi ha risposto che era una visita puramente amichevole che non aveva a che fare col mio ricorso di cui non sapeva nulla. Si è seduto sulla mia branda e mi ha detto di mettermi vicino a lui. Ho rifiutato. Trovo tuttavia che aveva un'espressione molto dolce. Si guardava le mani, le ha passate lentamente l'una contro l'altra e poi è rimasto così, con la testa sempre china, tanto a lungo che ho avuto l'impressione, a un certo momento, d'essermi dimenticato di lui.
Ma ha sollevato bruscamente la testa e mi ha guardato in faccia: “Perché,” mi ha detto, “rifiuti le mie visite?” Ho risposto che non credevo in Dio. Ha voluto sapere se ero ben sicuro e gli ho detto che non avevo bisogno di chiedermelo: mi sembrava una questione senza importanza. Allora ha gettato la testa all'indietro e si è addossato al muro, le palme appoggiate alle cosce. Quasi senza aver l'aria di parlarmi, ha detto che a volte ci si crede sicuri, e in verità non lo si è affatto. Io non dicevo nulla. Mi ha guardato e mi ha chiesto: “Cosa ne pensi, tu?” Ho risposto che poteva darsi. In ogni modo, io non ero forse sicuro di ciò che mi interessava realmente, ma ero perfettamente sicuro di ciò che non mi interessava. E per l'appunto, ciò di cui lui mi parlava non aveva alcun interesse per me.
Ha girato altrove lo sguardo, e restando sempre lì fermo mi ha chiesto se parlavo così per eccesso di disperazione. Gli ho detto che non ero disperato. Avevo soltanto paura, ed era più che naturale.
“Allora Dio ti aiuterebbe,” ha osservato. “Tutti quelli che ho conosciuto nelle tue condizioni ritornavano verso di Lui.” Ho riconosciuto che ne avevano il diritto. Ciò provava anche che ne avevano il tempo. Quanto a me, non volevo che mi si aiutasse e per l'appunto mi mancava il tempo di interessarmi a ciò che non mi interessava.
In quel momento le sue mani hanno avuto un gesto d'impazienza, ma si è alzato e si è sistemato le pieghe della sottana. Dopo aver finito si è rivolto a me chiamandomi “amico mio”, se mi parlava così non era perché si rivolgeva a un condannato a morte. Ma l'ho interrotto dicendogli che non era la stessa cosa e che comunque questa non poteva essere in nessun modo una consolazione.
“Certo” ha approvato, “ma morirai più tardi anche se non morirai fra breve. Si porrà allora lo stesso problema. Come affronterai questa terribile prova?” Gli ho risposto che l'avrei esattamente come l'affrontavo in quel momento.
A queste mie parole si è alzato e mi ha guardato negli occhi. Era un gioco, quello, che conoscevo bene. Mi divertivo spesso a farlo con Emanuele o Celeste, e per lo più voltavano per primi gli occhi. Anche il prete conosceva bene quel gioco, l'ho subito capito: il suo sguardo non tremava. E neppure la sua voce ha tremato quando mi ha detto: “Non hai dunque nessuna speranza e vivi pensando che morirai tutt'intero?” “Sì,” gli ho risposto.
Allora ha abbassato la testa e si è rimesso a sedere. Mi ha detto che aveva pietà di me. Non credeva che un uomo potesse sopportare una simile cosa. Quanto a me, ho sentito soltanto che incominciava ad annoiarmi. Mi sono voltato a mia volta e sono andato a mettermi sotto il lucernario, la spalla appoggiata al muro. Senza seguirlo bene ho udito che ricominciava a farmi domande. Parlava con voce inquieta e insistente. Ho capito che era commosso e l'ho meglio ascoltato...
Secondo lui la giustizia degli uomini non era nulla e la giustizia di Dio era tutto. Gli ho fatto notare che era la prima che mi aveva condannato. Mi ha risposto che essa non aveva, con la sua condanna, lavato nulla del mio peccato. Gli ho detto che non sapevo cosa fosse un peccato: mi era stato detto soltanto che ero un colpevole. Ero colpevole, pagavo, non si poteva chiedermi nulla di più.
A questo punto si è alzato di nuovo e ho pensato che in quella cella così stretta, se uno aveva voglia di muoversi, non aveva da scegliere. Doveva alzarsi o sedersi.
“Tu ti inganni figlio mio,” mi ha detto. “Ti si potrebbe domandare di più. Te lo domanderanno, forse.” “E che cosa mai?” “ Ti potrebbe esser chiesto di vedere.” “Vedere che cosa?”
Ha girato lo sguardo: “Tutte queste pietre sudano il dolore... Ma dal fondo del mio cuore so che i più miserabili di voi hanno visto sorgere dalla loro oscurità un volto divino. È questo volto che vi si chiede di vedere.”
Ho detto che erano mesi che guardavo quei muri. Non c'era nulla né alcuna persona al mondo, solo il sudore o l'umidità che il sole drappeggiava...
Il prete mi ha guardato con un po' di tristezza, e mi ha chiesto se gli permettevo di abbracciarmi: “No,” gli ho risposto. Si è voltato ed è andato verso il muro su cui ha passato lentamente la mano: “Ami dunque questa terra a tal punto?” ha mormorato. Io non ho risposto.
La sua presenza mi pesava e mi dava fastidio. Stavo per dirgli di andarsene, quando di colpo si è messo a gridare, con una specie di enfasi, voltandosi verso di me: “No, non posso crederti. Sono sicuro che ti è avvenuto di desiderare un altra vita.” Ho risposto che erano desideri superflui, e gli ho urlato: “Una vita in cui possa ricordarmi di questa” e gli ho detto che ne avevo abbastanza. Voleva ancora parlarmi di Dio, ho cercato di spiegargli un'ultima volta che mi restava soltanto poco tempo e che non volevo sprecarlo con Dio, ma in Pace con me stesso!
“No, figlio mio,” mi ha detto mettendomi una mano sulla spalla. “Io sono con te. Ma tu non puoi saperlo perché hai un cuore cieco. Io pregherò per te.”
Allora, non so per quale ragione, mi sono messo a urlare con tutta la mia forza e l'ho insultato...
L'avevo preso per la sottana. Riversavo su di lui tutto il fondo della mia durezza con dei sussulti misti di collera e di gioia...
Ma già mi strappavano il prete dalle mani e i guardiani mi stavano minacciando. Ma lui li ha calmati e mi ha guardato un momento in silenzio. Aveva gli occhi pieni di lacrime , si è voltato ed è scomparso.

Anch'io mi sentivo di vivere la continuità della Storia Eterna, augurandomi che ci siano molti spettatori il giorno della mia esecuzione nell'accogliermi con grida di odio.-

Per Meursault lo straniero è la religione che manca d'identità.

1957
Albert Camus ottiene il Premio Nobel per la letteratura.

1960
Muore il 4 gennaio in un incidente stradale che fa pensare...

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 01/10/2013 :  19:43:20  Rispondi allegando il testo
ORIGGI CESARE (CIS)

CIS, con un raffinato tocco entrava nell'alveo
della gastronomia e nella storia del calcio Erbese.

Personaggio probo e silenzioso
nell'evolversi del vivere...

L'amore ai canarini, agli amici e alla verità
lo fa essere sempre nel mio iride storico di Erba.

Ciao Cesare
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