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lore
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Spedito - 11/08/2016 :  00:11:50  Rispondi allegando il testo
Lorenzo Pontiggia la Riflente Indistintamente a tutti un graziee : NELL'INFINITO COSMO CI SIAM TUTTI IN POLVERE DI STELLE: < NULLA SI DISPERDE, TUTTO SI TRASFORMA E SI RICREA > NELL'INFINITA FRATELLANZA COSMICA: MOMENTO ETERNO... Lorenzo
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lore
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Spedito - 11/08/2016 :  00:19:38  Rispondi allegando il testo

GIUSEPPE GARIBALDI L'EROE DEI DUE MONDI – 20 PARTE
Per l'intervento del re che favorì la riconciliazione tra i due valorosi generali. Non altrettanto facile la riconciliazione tra Garibaldi e Cavour. - Bisogna ammettere – aveva affermato il re – che i garibaldini non sono stati trattati molto bene... Il generale Fanti, per carità, una bravissima persona, a Napoli li trattava in pubblico con molto disprezzo... - Ma il problema, Maestà, era liquidarli... - - Sì, si caro Cavour. Se non fossimo intervenuti avremmo avuto la “rivoluzione” e forse anche la guerra fratricida, di cui va farneticando Garibaldi. Ma da Torino le cose si vedano troppo da lontano. Se voi foste venuto a Napoli, forse ragionereste diversamente... Il progetto di legge di Garibaldi per l'inquadramento dei volontari nell'esercito regolare fu infine bocciato: passò invece la proposta governativa, a larghissima maggioranza. La frattura fra i due grandi protagonisti del nostro risorgimento, anziché sanarsi, si era dunque acuita. Ci proverà ancora Vittorio Emanuele II a ricomporre il dissidio, convocando a Palazzo Reale Garibaldi, prima del suo ritorno a Caprera: - Caro Garibaldi- lo accolse il re – volevo essere il primo a darvi la bella notizia. L'esercito dei volontari, che avete richiesto, è ormai una realtà...
E voi ne sarete il comandante; sulla carta –
obiettò Garibaldi. - Io sarei dunque un generale senza esercito. - - A volte ci sono ragioni di opportunità politica che costringono ad essere pazienti – proseguì conciliante il re. - Nessuno più di me vi capisce, non abbiamo rinunciato né a Roma né a Venezia; né io né il conte di Cavour. - Voi avete detto – aggiunse il re, sorridendo - che non stringereste mai la mano al conte di Cavour. Ma se ve lo chiedesse il vostro re, come un favore personale... - Vedremo, Maestà, se dovesse capitare l'occasione... -L'occasione c'è. - il re apri una porta, che comunicava con un salotto attiguo; Cavour, che stava aspettando di essere ricevuto, si levò in piedi: - Caro conte, capitate a proposito... Stavamo giusto parlando di voi. Cavour e Garibaldi si guardarono imbarazzati, si salutarono appena. Il re proseguì: - Non vorrei atteggiarmi a padre di tutti i miei sudditi, ma in questo caso sono costretto a farlo... anche se qui sono il più giovane... Insomma questa rivalità deve finire – disse alzando la voce, con tono solenne e autorevole. - Vogliamo la rovina di tutto quel che abbiamo fatto? - - Davanti agli interessi della patria, io mi sono sempre piegato e mi piegherò sempre- ricordò sommesso Garibaldi. -
E allora stringete la mano al conte di Cavour. È una mano leale, non è mai stata fredda e ostile, come avete detto voi! Le parole del re furono accolte con molto imbarazzo: Cavour tentò un impercettibile sorriso, Garibaldi restò immobile, avvolto nel 'poncho'. Ci fu un attimo di attesa che parve interminabile; la mano del Generale uscì quindi lentamente dal 'poncho' come se dovesse tendersi verso il conte; si aprì invece e mostrò sul palmo, l'orologio, Garibaldi guardò l'ora, rialzò quindi lo sguardo; - È tardi – disse infine – devo andare. Domani voglio essere a Caprera. Si voltò e lentamente si allontanò lungo l'interminabile corridoio. I suoi passi risuonavano regolari e decisi; all'improvviso si fermò, si girò, fissò Vittorio Emanuele e Cavour, laggiù in fondo, piccoli e lontani. Solo un attimo, quindi si volto di nuovo e scomparve...
Seguirà la mia sintesi Storica dal 1860 ai giorni nostri...
IL POETA LORENZO PONTIGGIA LA RIFLENTE ENERGIA
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lore
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Spedito - 11/08/2016 :  00:51:31  Rispondi allegando il testo
AMARE È DONARE
In DUE si moltiplica X DIECI:

VIVERE
CAPIRE
AMARSI
CRESCERE
VINCERE
FELICITÀ
UNIONE
FEDELTÀ
AIUTARE
FIGLI CRESCERE...

IL POETA in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 11/08/2016 :  10:34:41  Rispondi allegando il testo
INFINITO COSMO

POLVERE DI STELLE,
NULLA SI DISPERDE,
SI RICREA:
FRATELLANZA COSMICA:

MOMENTO ETERNO...

IL POETA IN RIFLENTE
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lore
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Spedito - 11/08/2016 :  10:37:03  Rispondi allegando il testo
AMARE È DONARE
In DUE si moltiplica X DIECI:
VIVERE
CAPIRE
AMARSI
CRESCERE
VINCERE
FELICITÀ
UNIONE
FEDELTÀ
AIUTARE
FIGLI CRESCERE...
IL POETA in RIFLENTE
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Spedito - 11/08/2016 :  20:29:03  Rispondi allegando il testo
GIOVANNI FALCONE: COSE DI COSA NOSTRA – FABBRI – CORSERA
LA MAFIA È IL CONTRARIO DELLA DEMOCRAZIA! -

GIOVANNI ha per base una frase di Giuseppe Mazzini: < LA VITA È MISSIONE ED IL DOVERE È LA SUA LEGGE SUPREMA>.
1964, entra in Magistratura, si sente Vivo, un Vero Uomo che AMA la PATRIA! La sua VOCAZIONE era per il PENALE: I Processi contro la MAFIA... La Mafia attuale s'instaura dopo che Garibaldi libera la Sicilia... La Mafia prende piede con il” bene placido” dall'Alto... Nel 1875-6, la commissione d'inchiesta Franchetti-Sonnino aveva stabilito che la mafia non ha uno statuto e non organizza riunioni in sintesi poca cosa... Dopo anni lo Stato si accorge e mette un fior fiore di Galantuomo: il Prefetto Cesare MORI, che fa quel che può... Giovanni in certi mafiosi scopre un'umanità insospettabile: lo stesso Calderone (pentito) dichiara ai giornali: < Ho collaborato con Falcone perché è un uomo d'onore >.
La mafia sceglie sempre la via più breve e meno rischiosa. Non ha alcuna preferenza di tipo feticistico per una tecnica o per un altra... Nell'organizzazione violenza e crudeltà non son mai gratuite, rappresentano sempre l' extrema ratio': l'ultima via d'uscita... E chi tentenna di fronte alla necessità di uccidere è un uomo morto. Cosa Nostra si fonda sulla regola dell'obbedienza. Chi sa obbedire, eseguendo gli ordini con il minimo di costi, ha la carriera assicurata.
L'interpretazione dei segni, dei messaggi e dei silenzi è la base dell'uomo d'onore...
Gli associati di Cosa Nostra esigono di essere rispettati. E rispettano solo chi manifesta nei loro confronti un minimo di riguardo. Chi parla a 'vanvera' si pone al di fuori delle regole e a quel punto non lo protegge più niente e nessuno!
Cosa Nostra ha disistima per lo Stato Italiano da preferire il suo sistema di fare giustizia... Coloro che hanno ripudiato Cosa Nostra hanno compreso quale cultura di morte diffonda... I siciliani nella loro riservatezza non vogliono immischiarsi nei ”fatti altrui”, il che è un bene e un male nello stesso tempo. Perché intromettersi, immischiarsi, impicciarsi in faccende altri causa spesso fastidi.

Entrare a far parte della mafia equivale a convertirsi a una religione. Non si cessa mai di essere preti. Né mafiosi...

Le leggi non servono se non sono sorrette da una forte e precisa volontà politica, in grado di funzionare...

Un libro da leggere che fa riflettere nel chiarire la realtà d'ieri, oggi e domani...
Il Poeta Lorenzo Pontiggia in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 12/08/2016 :  09:34:36  Rispondi allegando il testo
IL MALE FA MALE

NELL'USARE LA RIFLENTE,
SINTESI DI STORIA REALE...

RISULTATO ATTUALE:
'TUTTO DA RIFARE'!

LA VERITÀ NON FA MALE...


IL POETA LA RIFLENTE
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lore
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Spedito - 12/08/2016 :  11:59:43  Rispondi allegando il testo
ALL'EROE G. FALCONE...

GRANDE GIOVANNI
E l'Amico BORSELLINO...

Nel Combattere senza Paura e Lealtà,
In un Lavoro oscuro per gli ITALIANI:

Dove nessuno è senza Colpe...
E ci si IMMOLA nel CREDERE:

Nel SOCIALE da EROE IMPERITURO,
Lasciando un Solco VITALE sempre Aperto..

Nella sottile Guerra ITALIANA:
ONORE AI CADUTI per la PATRIA...


LORENZO PONTIGGIA LA RIFLENTE
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Spedito - 13/08/2016 :  11:27:09  Rispondi allegando il testo
LA MERAVIGLIOSA RIFLENTE


LA PANACEA DEL VIVERE:
CREDERE IN SE STESSO...

DA VINCERE LE TENTAZIONI
CHE DEGRADONO L'UMANO...

NELL' ESSERE LEALE, DISPONIBILE
IN OGNI MOMENTO AL SOCIALE...

AFFRONTANDO IL NUOVO
CHE AVANZA A TESTA ALTA...

SENTIRSI VIVI INSEGNANDO
AD AMARE IL PROSSIMO:

NEL COMUNICARE CON AMORE
IN RIFLENTE SI È VINCENTI...


LORENZO PONTIGGIA LA RIFLENTE ENERGIA
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Spedito - 14/08/2016 :  10:16:28  Rispondi allegando il testo
LE OLIMPIADI: LA SCHERMA

NEL GIRO DI UN ANNO 1960
LA S. NEGRETTI (CO) – SCHERMA

M'ISCRISSE AI CAM. ITALIANI (MI)
DANDOMI 'CORDA' PENSAVO TOKIO-64-.

NEL FIORETTO ALL'ISTINTO
VA USATA LA RIFLENTE:

STUDIA L'AVVERSARIO,
PREVEDE DIFESA E ATTACCHI

SCOPRENDO I SUOI PUNTI DEBOLI
IN UN SOTTILE CONTROPIEDE...

SMISI PER AVER TROVATO L'OLIMPIADE
NEL FIORE CHE AMERÒ SEMPRE: MARY


IL POETA della RIFLENTE ENERGIA
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lore
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Spedito - 14/08/2016 :  18:19:51  Rispondi allegando il testo
LA STORIA


USANDO LA RIFLENTE
FILTRIAMO IL VIVERE
D'IERI, OGGI E DOMANI...


SINTESI DI VALORI
PERPETUI DI STORIA
DELLA PROGENIE...


DA LASCIARE AI FIGLI
NON ANCORA CONCEPITI
BENESSERE SOCIALE...


LORENZO PONTIGGIA
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lore
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Spedito - 15/08/2016 :  12:28:12  Rispondi allegando il testo
LA MERINI


Era una persona semplice...
Quanto la sua Poesia,,,

I furbi l'hanno usata
E continuano per lucro

Con il suo beneplacito
Ad essere sfruttata...

Nel Suo peregrinare
Nasce la sua Poesia libera

Semplice e Vera
Che viene riproposta
Alla Storia Poetica Italiana...


il Poeta in RIFLENTE
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Spedito - 15/08/2016 :  17:48:15  Rispondi allegando il testo
La CULTUROPOLI

Amici,
la realtà della nostra cultura è in mano a faccendieri capaci di vendersi, ma non di far rinascere i veri valori della cultura italiana…
Ieri sera ho sentito un filosofo, preside di scuola, parlare della comunicazione negativa...
Per spiegarla: un panegirico di parole inutili, solo in ultimo ha presentato il Parisarca, colui che dice in faccia la Verità!

Il non parlar chiaro è demagogia, gattopardismo, politichese…, la nullità dell’infelice che sfrutta l’ignoranza di chi casca nelle sue parole nel sentirsi felice…
- La Verità non fa male, il male fa male!-

I Poeti sono i cantori di Verità! Se in loro non c’è ricerca di Verità non possono definirsi Poeti!

Ungaretti, il più grande Poeta Italiano del Novecento ha il merito d’aver sintetizzato la sua profonda Poesia in poche parole, esempio: Mattino – M’illumino d’immenso – inciso su un bossolo per mancanza di carta sul fronte 1915/18. (Dopo una notte tremenda...).

Il Poeta Ungaretti, Maestro di sintesi comprensibile, inconsciamente creò l’ermetismo che la pseudo cultura la usò a danno della buona Poesia che con parole semplici o profonde parla al cuore di tutti: Poesia Pastorale (ESIODO).
Attualmente la pseudo cultura danza sull'ignoranza dei lettori...
E i buoni Poeti si lamentano che non hanno spazi in campo culturale...
Così le pseudo poesie che non hanno né testa né coda, ma un gioco di parole che non accendono la lampadina di chi legge, son premiate e le spacciano per buone...

Purtroppo l'attuale Culturopoli vigila sull'attuale 'Cultura' come una piovra che stritola e ingoia il Vero, elargendo parole vuote che riempiono la povera mente da tener l'ignoranza controllata chiamandola democrazia... Il non dire la Verità vince il politichese...

La Cultura per antonomasia è la Coscienza o l'anima del POPOLO che lavora e prepara la strada per i figli non ancora Concepiti per un progresso Umano, in cui TUTTI siamo Responsabile per la continuità della PROGENIE alla cui base: ONESTA' CAPACITA' e BUONSENSO sono a Vantaggio di TUTTA la Collettività...

Il Poeta marylory
Lorenzo Pontiggia
26/05/06 ( 10 anni fa)
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lore
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Spedito - 16/08/2016 :  18:42:31  Rispondi allegando il testo
POESIA: PIACERE N°1

CAPACITÀ ONESTÀ BUONSENSO
EVOLUZIONE IN RIFLENTE...

SINTESI DEL VIVERE SOCIALE
DALL'ORIGINE DELLA STORIA:

SBOCCIA LA DEMOCRAZIA,
STORIA UMANA, AMORE...

PIACERE UMANO N°1: POESIA

IL POETA LA RIFLENTE ENERGIA
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lore
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Spedito - 16/08/2016 :  19:54:09  Rispondi allegando il testo
OTTOBRE 2003 'CINEMA EXCELSIOR': GERARDO COLOMBO E LA ONLUX di DEL VECCHIO...

La Poetessa MERINI apriva la serata, sul tavolo disponibile per lei una grossa bottiglia con bicchiere... (l'attrazione della serata)...

Permettetemi d'aggiungere alla fine quando presi la parola spiazzai tutti...
Meno uno Gerardo Colombo che sentì per la prima volta parole sagge che gli rimasero in mente per merito della RIFLENTE...

Scusate anche questa è Storia di ERBA... Lorenzo Pontiggia la Riflente
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lore
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Spedito - 17/08/2016 :  19:28:38  Rispondi allegando il testo
IL PERSONAGGIO MUSSOLINI DAL 1922 AL 32... (parte 1)

< Agire è facile, pensare difficile; agire secondo il pensiero, incomodo.> Goethe

Dopo la 'misera' esistenza adolescenziale di capo teppista (che tutto gli era dovuto...).

MUSSOLINI, si sente 'dio' dopo la marcia su ROMA: < Io da individualista non sarei mai diventato fascista?>.

Discepolo di Nietzsche. Ha diciannove anni scriveva versi, e voleva conoscere il mondo, smise di fare il maestro elementare, che gli impose sua madre maestra: < Che cosa sarei potuto divenire se non un socialista, un comunista?>. Ammiratore di Marx, in tasca portava la medaglia del profeta del comunismo...
Fu imprigionato... undici volte in quattro Stati: Berna, Losanna, Ginevra, a Trento, Forlì, e in altri luoghi più volte. La Vita se la prendeva con filosofia senza pause di riposo, e in libertà di ciò che credeva opportuno al suo godimento... In prigione lesse il 'mattone' del Don Chisciotte...

Durante il periodo militare era ligio da voler essere il miglior soldato, dimostrandosi un buon socialista, nel motto: <Imparare ad obbedire prima di comandare...>. Fece del giornalismo il trampolino dell'apprendere e farsi conoscere al grande pubblico...

Mussolini ebbe la fortuna con la marcia su ROMA, di giungere al potere: < Io da individualista non sarei mai diventato fascista! >. Da dieci anni comandava e gli altri ubbidivano, come in gioventù da fare il bello e il brutto tempo... Ora però era maturato, responsabilizzandosi al comando della bella Italia, stando sempre all'erta...

Amava Giulio Cesare, perché riuniva in sé la volontà del guerriero con l'ingegno del saggio... Era filosofo, poeta, e affermava che un dittatore può essere amato e temuto nello stesso tempo...

Mussolini nel 1913 in piazza Duomo a Milano guidava la Rivoluzione se avesse avuto successo che cosa sarebbe avvenuto?

Un inciso: ricordo il1966/7 un sabato pomeriggio, Piazza Duomo, fermai i celerini e manifestanti al terzo scontro da chiamarlo: “Miracolo a Milano”.

Segue 2 puntata...
Lorenzo Pontiggia il POETA in RIFLENTE
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Spedito - 18/08/2016 :  09:34:06  Rispondi allegando il testo
L'UMANA VITA = SESTOSENSO

VIVE NELL'INFINITA POESIA
DELLA STORIA UMANA,
TRAMITE LA RIFLENTE CHE
SCONFIGGE IL NON VIVERE...

IL POETA IN RIFLENTE
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Spedito - 18/08/2016 :  09:48:43  Rispondi allegando il testo
POESIA

LA RIFLENTE NON È AVERE,
MA ESSENZA DELL'ESSERE
NEL VIVERE SOCIALE...

L'UOMO È ETERNO
COME TUTTO È
VITA COSMICA...

IL POETA IN RIFLENTE
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Spedito - 19/08/2016 :  07:31:48  Rispondi allegando il testo
IL PERSONAGGIO MUSSOLINI DAL 1922 AL 32... (2 PARTE)

-Mio padre per la sua propaganda socialista andò in prigione. Quando morì, mille compagni di partito seguirono la sua bara... Fu la molla di cambiare il mio comportamento antisociale di poca luce e tante ombre, da 'scavezzacollo' al di fuori del normale!
Mio padre davanti al fuoco, col martello forgiava dando vita al ferro, piegandolo al suo volere...
Fu messo in prigione per il Socialismo. Io scrivevo versi e volevo conoscere il mondo, quindi gettai il mio attestato di maestro. E senza pensare ai sacrifici che fecero i miei genitori non solo per farmi studiare... Decisi di tagliare il nodo gordiano: andai in Svizzera, passai il Gottardo da sentirmi un altro... Il futuro m'attendeva...
Da soldato non borbottavo contro i superiori... Volevo essere il miglior soldato imparando ad obbedire prima di comandare e contemporaneamente salvare l'onore Socialista. La scuola della guerra è una grande esperienza: ogni ora ci si ripete: o vivere o morire, imparando sempre nuove strategie...>.
Mussolini ebbe la fortuna d'arrivare al potere senza battaglie. Capì se non comandava era meglio smettere di fare il soldato. Passò al giornalismo. < Per me il giornale era l'arma, la bandiera, potrei dire l'anima se esiste... Però oggi il giornale non è più quello prima della guerra; deve difendere troppi interessi, non le idee...>. Mussolini rintroduce la pena di morte che il Beccaria l'aveva abolita, spiegando che esisteva in Germania, in Francia, in Inghilterra e sarebbe servita anche in Italia (affiorava la sua scapestrata gioventù...).
Mussolini voleva la gloria, e pensava che un forte dittatore sarebbe amato dal Popolo: < Quando la massa nello stesso tempo lo teme. La massa ama gli uomini forti. La massa è donna.>

IL PERSONAGGIO MUSSOLINI DAL 1922 AL 32... seguirà la 3 parte

Lorenzo Pontiggia il Poeta della RIFLENTE
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Spedito - 19/08/2016 :  09:39:27  Rispondi allegando il testo
IL PERSONAGGIO MUSSOLINI DAL 1922 AL 32... (3 parte)
SOCIALISMO E NAZIONALISMO.

A Benito Mussolini la prima gioventù fuori dalle righe l'aveva sempre in corpo: la morale era solo la sua e se poteva la metteva in pratica: <Costi quel che costi>. Dopo aver firmato i Patti Lateranensi si sentiva un dio da emulare il grande Cesare... D'affermare: < le forme sono cambiate. Una condizione è sempre rimasta: il Coraggio, tanto quello fisico quanto quello Morale. Inoltre ogni rivoluzione crea nuove forme, nuovi Miti e nuovi Riti. Le vecchie tradizioni si devono utilizzare e trasformare>.
In Lui c'è il peccato originale della prima gioventù: la spavalderia, la prepotenza da capobanda, che si faceva ubbidire anche con la forza, e la parola pronta. Alle ragazze rispondeva: < Perché avete accettato la mia violenza?>

Ora voleva instaurare una nuova burocrazia che aveva combattuto, perché in ogni rivoluzionario diventa in un determinato momento conservatore.

Mussolini: < Naturalmente non esiste più una razza pura, nemmeno quella ebrea. Io non crederò che si possa provare biologicamente che una razza sia più o meno pura. Quelli che proclamano nobile la razza germanica sono per combinazione tutti non germanici: Gobineau e Lapouge francesi, Chamberlain inglese, Woltmann israelita. Chamberlain è arrivato perfino a chiamare Roma la Capitale del Caos... L'orgoglio nazionale non ha affatto bisogno dei deliri di razza. Inoltre l'antisemitismo non esiste in Italia! Io non cerco mai un alibi >.

Ma l'aria che si respirava era di paura...

IL PERSONAGGIO MUSSOLINI DAL 1922 AL 32... (seguirà 4 parte)
Lorenzo Pontiggia la RIFLENTE
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