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lore
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Spedito - 30/05/2016 :  08:07:21  Rispondi allegando il testo
LA POLITICA

NASCE DALLA RIFLENTE
CHE L'UMANO POSSIEDE
USANDOLA AL SERVIZIO
DEL SOCIALE DEMOCRATICO...

NESSUNA OLIGARCHIA
I MEGLIO SCELTI PER
VALORI DIMOSTRATI
DI SERVIRE IL PROSSIMO:

NON A PAROLE MA FATTI
PALESI NEL FARSI UOMO
DA SAPER DIRIGERE CIÒ
CHE VUOL REALIZZARE...

Lorenzo Pontiggia in RIFLENTE
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lore
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Messaggi 5015

Spedito - 30/05/2016 :  10:38:27  Rispondi allegando il testo
LA LEGGE E I DIRITTI

ESSERE UGUALI A TUTTI
È POLITICA: NON PAROLE...

PERICLE: LA SCELTA
LA FACEVA IL POPOLO...

ARISTOTELE: “DEMOS”
DEMOCRAZIA SOCIALE...

OLIGARCHIA PRIVILEGIO
ALLA CERCHIA DEL POTERE...

OGNUNO DI NOI NEL SERVIRE
L'ALTRO SERVE SE STESSO,

DÀ UN SENSO AL SUO ESISTERE
PARTECIPANDO ALLA STORIA UMANA...

Lorenzo Pontiggia il Poeta in RIFLENTE
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lore
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Messaggi 5015

Spedito - 31/05/2016 :  08:13:32  Rispondi allegando il testo
LA FILOSOFIA 'ERMETICA'...

NASCONDE VERITÀ FASTIDIOSE
CHE IL POTERE NON FA TRAPELARE...

PER FORTUNA NON TUTTI I GIORNALI
SONO AL SERVIZIO DEL POTERE...

DA FAR CAPIRE LA VERITÀ
NON SOLO ALL'ATTENTO LETTORE...

IL POETA IN RIFLENTE
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lore
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Spedito - 31/05/2016 :  12:00:38  Rispondi allegando il testo
LA CONQUISTA DELL'UMANITÀ?


NON SOLO NELLA SOCIETÀ
DEL CONSUMISMO EDONISTICO
VIVE L'ARRIVISMO SPECULATIVO...

ORDINE DEL GIORNO: RAGGIRI,
'GUERRE', PALLOTTOLE VAGANTI,
ANCHE:<MORTE TUA VITA MIA>.


LA STORIA AFFASCINA, DILAGA
IL POTERE DEL 'DIO' DENARO...
VINCE L'INFELICITÀ NON L'UMANITÀ...
.

SENZA L'ETICA DEL BUON VIVERE
L'UOMO NON SI REALIZZA VINCE
L'INSODDISFAZIONE...

Lorenzo Pontiggia il Poeta in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 31/05/2016 :  17:56:36  Rispondi allegando il testo
LA SOCIETÀ “RICOTTA”!?




C'è chi sale e chi scende

Si vive in strutture finanziarie

Senza un attimo di pace...




C'è chi non ci riesce e son tanti

Tra i tanti la colpa è del Biz che

Si mangia la coda in tante maniere...







Chi paga son Creduloni, Sprovveduti

Che credono non solo ai guanti bianchi,

Ai Paradisi artificiali del Business...




La Ruota gira, i poveri 'cristi'

Guardano imprecano ridono e

Le stelle cadono mentre pagano...




Il Poeta della RIFLENTE

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lore
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Spedito - 31/05/2016 :  19:49:43  Rispondi allegando il testo
LA POESIA

È NEL 'SANGUE' DEL POETA,
DAL VENTRE DI 'MADRE',

AL VAGITO DI VIVERE UN
FUTURO UMANO DI LUCE

D'AMORE NELLA GRANDE
FAMILIA UMANA...

POESIA IN RIFLENTE
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lore
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Spedito - 01/06/2016 :  14:25:34  Rispondi allegando il testo
LEONARDO DA VINCI

< IL PROFESSORE ARTIGIANO...>
Definito dal VASARI il Sommo Artista:
< Scienziato nell'Incarnazione della
DIVINITÀ Sul Pianeta TERRA... >.

Sapeva spaziare a Concezioni Elevate
Nel Campo Prospettico, Anatomico,
Zoologico, Botanico, Geologico, Geografico
E Architettura, Soprattutto Meccanica...

In Firenze, Brillava in ogni ARTE: Parlava dell'Arno
D'incanalarlo da Pisa a Fiorenza. In PITTURA
Valorizza le Espressioni dei Volti nelle mute labbra,
Da rilevarne i Sentimenti Usando la “RIFLENTE”...

Nel 1482 il Genio era all'Apogeo. Lodovico il Moro,
Duca di Milano su Consiglio di Lorenzo dé Medici,
Lo chiama a MILANO. Inizia: L'Ultima Cena...
Versatile in tutto lo Scibile non giunse a Compimento...

Lorenzo Pontiggia il Poeta in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 01/06/2016 :  17:10:43  Rispondi allegando il testo
LA 'SACRA' POESIA

LUCE UNIVERSALE:
Risonanze di VERITÀ
Filtrate dalla RIFLENTE...

In Nuce: VERSATILE al VIVERE,
L'Aio: STRADA MAESTRA,
LA POESIA VITA UMANA...

IL POETA IN RIFLENTE
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lore
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Spedito - 02/06/2016 :  08:54:54  Rispondi allegando il testo
2 GIUGNO: SIAMO LIBERI?

LIBERO = LIBERTÀ
Dalla Schiavitù Morale
E Materiale...

Cittadino Probo dei propri Atti,
Che Interpreta i Bisogni
Primari della SOCIETÀ...

Nel Possibile TUTTI
Contribuiscono in ARMONIA
Alla VITA SOCIALE:

Comunità Aperta a TUTTI
Gli ONESTI con CAPACITÀ
E BUONSENSO: UTOPIA? NO!

IMMANENZA UTOPICA!


Lorenzo Pontiggia in RIFLENTE
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Spedito - 02/06/2016 :  14:01:20  Rispondi allegando il testo
INFLAZIONE “MEGAFONICA”

Oggi É Internet: la Nuova Scuola:
VOCE NUOVA DELL' “OLIMPO”!
LIBERTÀ al 99% da Responsabilizzarci...

Sta in Noi Miglioraci e CAMBIARE:
Conoscersi, Capirsi, Unirsi,
Nel Credere al Futuro Umano:

Senza Tessere, Colori, Ideologie,
Religioni e Schiavitù Sociali:
Dove Tutto è DONO Naturale:

DEMOCRAZIA SOCIALE...


IL POETA IN RIFLENTE
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lore
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Spedito - 02/06/2016 :  14:12:10  Rispondi allegando il testo
INFLAZIONE “MEGAFONICA”

Oggi É Internet: la Nuova Scuola:
VOCE NUOVA DELL' “OLIMPO”!
LIBERTÀ al 99% da Responsabilizzarci...

Sta in Noi Miglioraci e CAMBIARE:
Conoscersi, Capirsi, Unirsi,
Nel Credere al Futuro Umano:

Senza Tessere, Colori, Ideologie,
Religioni e Schiavitù Sociali:
Dove Tutto è DONO Naturale:

DEMOCRAZIA SOCIALE...


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Spedito - 02/06/2016 :  15:08:17  Rispondi allegando il testo
LA VITA È BELLA

Da quando son Nato
Il Tribulare è Giornaliero...

S'Incomincia col Biberon,
All'Asilo e alle Elementari...

Poi il problema del Lavoro:
La più difficile scelta...

L'Immaturità è una “roulette”
Si Perde si Vince e ci si Ritrova:

Se c'è la Volonta di fare
Si può Riuscire Vincenti:

È Il Bello del Vivere!
Ma in quanti Riescono...

La colpa non è di Loro...
Ma di chi Comanda:

Non preparano, Plagiano Obbligando:
Parlare di Democrazia al Rallentatore...

Morale:
Morte tua Vita mia...

il POETA IN RIFLENTE
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lore
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Spedito - 03/06/2016 :  11:58:39  Rispondi allegando il testo
Mauro Suttora: Insomma, proprio tutto negativo?

Al Giornalista

Ciao Mauro... ci conosciamo via Internet da cinque anni... e ci rispettiamo... A suo tempo m'avevi scritto dimmi di Grillo/Casaleggio e responsabilmenti spiegai che l'arcano stava in mano a Casaleggio entrato in gioco dopo la Presentazione della carta di FIRENZE... e non come volevano farlo apparire... Paradossalmente gli Italiani sono liberi di Votare... IO, scelgo il meno peggiore dal mio punto di vista lasciando la libertà a tutti di scegliere come sempre chi fa gli interessi per l'ITALIA e del proprio 'Pensiero affinché la mal Politica, smettà di Comandare e l'Italietta non diventi " LA FATTORIA DEGLI ANIMALI"

di GEORGE ORWEL.. .

Tuo Amico Lorenzo Pontiggia alla cui base in Politica ha tre PAROLE: < ONESTÀ, CAPACITÀ e BUONSENSO... >.

il POETA IN RIFLENTE

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lore
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Spedito - 03/06/2016 :  18:57:44  Rispondi allegando il testo

LA FATTORIA DEGLI ANIMALI – George ORWEL – Epoca

Nasce in India nel 1903 (il suo vero nome era Eric Arthur Blair- Scozzese). Si arruolò nella polizia in Birmania. Il suo primo romanzo: 'Burmese Days' 1934. In italiano: Giorni in Birmania, Milano, 1948
.
Per sopravvivere fece di tutto... Dall'insegnante al commesso in libreria, tra Parigi e Londra. Nel 1937 si reca a Barcellona e prese parte alla guerra Civile spagnola...
Scrisse: omaggio alla Catalogna... Dove fioriva la dura spregiudicata tattica Machiavellica, condotta dai comunisti...


Scrive: 'La Fattoria degli animali', che si ribellano e combattono affinché la Fattoria si trasformi in una Società giusta, senza sfruttati e sfruttatori...
Il maiale Napoleon, accentratore del Potere nella satira è STALIN, che ha sempre ragione...
Quindi tirando le somme nulla cambia anzi peggiora... Il Tutto a danno del Sociale e della dura realtà che ancor oggi avviene causa gli sfruttatori che fanno Demagogia e il Popolo Paga...

Un libro amaro d'una intensità di sdegno verso tutti i Tiranni e le Tasse che fan pagare a chi lavora, tirando la cinghia per le spese pazze di arrivisti incapaci come era “Stalin e la sua corte di assassini” nelle sue purghe...

Un Libro da leggere, usando la RIFLENTE per capire, amare la verità e cambiarla per i Nostri figli...

Lorenzo Pontiggia il Poeta in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 12/06/2016 :  16:51:13  Rispondi allegando il testo
Il LIBRO di FILOSOFIA da ESIODO ad OGGI...

La MAMMA l'Anello Perpetuo,
LUCE che Insegna AMORE!

La CREATURA più Dolce,
L'Amica Adolescenziale

Che Aiuta Sempre, anche se volte
Le si manca di rispetto: < Scusami...>

Dalla Tua Attenzione è Fiorita:
La RIFLENTE, la STELLA

Guida del mio CAMMINO:
D'AMORE SOCIALE...

Grazie MAMMA!
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lore
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Spedito - 17/06/2016 :  12:01:24  Rispondi allegando il testo
Introduzione al Libro che sto scrivendo:

LA FILOSOFIA È IL CANTO DELLA TERRA MADRE = VITA...

I FILOSOFI sono i Cantori dell'evolversi della VERITÀ in RIFLENTE: Sintesi delle due parole RIFL=essione e
m-ENTE, che dall'Origine l'Animale l'UOMO possiede = Sviluppo = STORIA del Divenire Umano...
Il Filo della Filosofia si può affermare che nasce dal BIG BANG = UNIVERSO: 13,7 Miliardi di tempo...
Auto Generandosi nell'Infinito Finito Infinito, nasce il TEMPO. A sostegno di ciò persiste una Radiazione dall'inizio del Universo: di Cicli Infiniti di 'morte e rinascite' di altri Universi, non solo del Nostro. George Gamow.
Teoria che da sola ci sta, ma può non essere sufficiente: Nasce la COSMOLOGIA...
Einstein nel 1917 presenta la teoria della Relatività Generale, dove la Gravità crea una Curva nello Spazio-Tempo, introducendo la Costante Cosmologica, Forza che bilanciava l'Attrazione Gravitazionale 'STATICO' 'STATICA'...
Altri Studiosi Ipotizzarono: Universo Chiuso, Aperto all'Infinito...
Oggi i Cosmologi considerano la teoria dell'Inflazione di A. Guth, partendo da Gamow, e dalle ricerche di Stephen Hawking dei campi Gravitazionali, inserisce concetti di Fisica delle Particelle elementari ipotizzando che sarebbe successo durante i primi attimi di Vita dell'Universo...

Lorenzo Pontiggia il Poeta in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 22/06/2016 :  18:50:57  Rispondi allegando il testo
Pasolini è stato il più grande Poeta Italiano del dopoguerra...
Nei "SCRITTI CORSARI" lo dimostra... I Film sono una prova Tangibile della sua Profondità... La sua Morte è una "Macchia" Indelebile che lo consacra EROE non solo della POESIA, ma di tutta l'Italia... il Poeta in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 24/06/2016 :  13:41:17  Rispondi allegando il testo
STANOTTE LA TV:
Il 09-10-1963 ore 22,39: LA TRAGEDIA DEL VAJONT.

La zona del Vajont: Erto... Nei tempi... era usata dai Veneziani come Prigione...

< Zaia Traccia un parallelo con Molinetto della Croda colpita dal alluvione...
La Progressiva scoperta del Pericolo di Slittamento nella Zona del Torrente Massalezza...
I lavori preparatori per lo sbarramento sono cominciati nella decade 1920-1930 nella posizione attuale. Inizialmente per raggiungere con la quota d'invaso 667 m. sopra il livello del mare e 220 m. sopra il fondo della Valle. Successivamente nel 1948 a 677 m. e nel 1957 a 722,5 m, sopra il livello del mare e 257,5 sopra il fondovalle.
Fin dall'inizio la progettazione è del Prof. Dr. Giorgio Dal Piaz. I lavori iniziano nel 56, gli essenziali finiti nel 57. In quell'anno, oltre i compiti di sicurezza delle spalle di roccia della diga, al Dal Piaz sottoposero la stabilità delle future sponde del lago. La risposta fu che in base alla struttura della roccia è assai probabile che in quella zona le future sponde del lago potessero staccarsi dall'invaso delle frane. Alcune delle quali 1 milione di metri “cubi”. In relazione alla costruzione della strada lungo le sponde nel 58 la roccia era stabile, ma nel cosi detto Pian della Pozza, lo specchio più alto dell'acqua avrebbe incontrato una roccia più o meno fratturata, e non presentava segni di movimento precedenti verso Est. Eccezione di una piccola fascia di 500 m. ad oriente della Pozza, dove la roccia era coperta di materiale morenico che sarebbe stato sommerso dall'acqua.
Nella VI relazione del 10 ottobre 1959, il Dr. Eduardo Semenza, insieme al Dr: Franco Giudici, eseguirono un dettagliato rilevamento logico soprattutto rivolto alla zona del Toc e del Colomber, dove certi indizi lasciavano supporre un'instabilità... Secondo Giudici e Semenza la zona della Pozza fin giù al Vajont costituiva la massa di una vecchia frana preistorica slittata in direzione nord-ovest dal monte Toc. Resti di questa massa, - < Giacenti in netta discordanza sulla sponda Destra del Vajont, staccati dalla massa di roccia della sponda di Sinistra da un successivo sprofondamento del Vajont, costituirono una dimostrazione plausibile della frana di cui rimase ignota l'estensione >
(Primo indizio di errori umani)
Ad oriente della trincea del Massalezza si suppone una geologica simile, il cui limite fra il Cretaceo Malm e Dogger, ha il letto più in basso.
(Secondo indizio)
Nel novembre 1959 il Prof. Caloi è pregato di fare un indagine sismica nella zona di Massalezza, un po' al di sotto della trincea che dal Vajont giungeva fino a quota 850 m. La sua conclusione che il lato sinistro della Vallata era una roccia straordinariamente solida e con un modulo di elasticità assai alto (10,6 Kg/cm quadri), coperto per soli 10 fino a 20 metri da una massa sciolta di frana a grandi profondità della roccia in sito, avvenuta in passato. Dopo che il torrente Vajont aveva segato una nuova gola nella massa della roccia franata, un masso della frana era rimasto sul fianco destro, posato su un fondo di ghiaia e sabbia. A conforto di questa “supposizione”, la relazione accennava ad alcune miloniti = pietrame frantumato al di sotto dell'imboccatura della trincea del Massalezza alla quota di 625 m.
Semenza e Giudici predicevano possibili slittamenti negli strati sciolti superiori tra la Pineda e Casera Pierin. Supposero che ci sarebbero stati possibili distacchi ad intervallo di tempo di blocchi lungo la parete della gola e lungo le fenditure attraverso la “Punta del Toc” parallenamente alla Valle. Avevano in mente zolle di roccia relativamente piccole, pur ritenendo possibile anche uno slittamento dell'intera massa di roccia sotto il pian del Toc, ci sarebbe il vecchio piano di slittamento inclinato sia pur di poco verso il lago che s'era formato.
I sondaggi furono fatti a varie altezze attraverso calcari, senza scoprire l'esistenza di un piano di movimento. Non incontrarono in nessun punti strati del Dogger (pietra rotonda del periodo Giurassico)...
Perciò, ed in considerazione delle difficoltà che sorgevano per la profondità dei sondaggi e per la fessurazione della roccia, è stato sospeso il programma di sondaggio. Anzi è stato accennato che la Valle potesse ricevere un nuovo e più dolce profilo di equilibrio...

<(Questo è il Terzo Errore ed è il più grosso!, Aggiungo che Dal Piaz sperava che la frana trovasse una zona concava tutto si sarebbe aggiustato <Campa Cavallo che l'erba cresce...>)

Il riempimento del bacino inizia febbraio 1960, a marzo l'invaso raggiunge 595 m. in questo periodo avvenne un piccolo crollo della parete rocciosa.. Durante l'aprile e maggio 1960 sono stati posti dei capisaldi tra i 700 e 900 m. per parecchie centinaia di metri da ambedue i lati del Massalezza registrando i loro spostamenti orizzontali verso il lago artificiale ( cfr. 1 433-007 fino a 13), i movimenti rallentavano, è stato ulteriormente alzato lo specchio dell'acqua. Nell'ottobre 1960 una netta fessura perimetrale avente il suo punto di partenza in prossimità della diga, saliva ripidamente a quota 1.200 m, circa, piegando poi verso oriente fino alla trincea del Massalezza ad una quota di 900 m. risaliva verso oriente fino a 1.300 m. da dove scendeva e finiva a 1.000 m. Evidente che la zona fosse instabile ed era lunga orizzontalmente 1.700 e larga 1.000 m.
Il 4 novembre 1960, lo specchio di acqua era salito a 645 m. Una frana larga circa 300 m. si staccò dagli strati del Malm cataclastico sotto il Pian della Pozza, il cui distacco si trovava a quota 830 m. si valutò che franarono nel lago da 700.000 a 800.000 m. quadri di breccia rocciosa in un tempo di qualche minuto, da colmare la gola per una lunghezza di centinaia di metri fino a quota 600 m. zona Erto.
Dopo la frana fu deliberato di abbassare lentamente lo specchio del lago fino a 600 m., e avvenne alla fine dell'anno.
Questa situazione o fatto era completamente sconosciuto in quest'ordine di grandezza al tempo dell'inizio costruzione della diga, pose inaspettatamente i tecnici ed “esperti “ che si occupavano del progetto del Vajont di fronte ad un grande problema!.
Contemporaneamente, fino all'estate 1961, uno sperone di roccia del Toc, il cosi detto pennacolo, quota 740 m. presentava un leggero movimento di ribaltamento.
LA SERA DEL 09-10-1963 alle ore 22,39, il Vajont tracima...
Arrivai a CASTELLAVAZZO la sera del 10 facendo un giro dell'oca...
La mattina del 11-10 scesi a LONGARONE, subito mi colpirono i sassi e le pietre bianche che la forza dell’acqua lisciò al suo passaggio, e che in pochi minuti fece sparire ogni segno di Civiltà della fiorente Longarone, e della maestosa Chiesa...
Mentre ero assorto in un deserto di pietre e pochissimi visitatori arrivo un Elicottero, scesero delle Autorità a pochi metri da me... Riconobbi il Presidente del Consiglio G. LEONE e per far 'gruppetto' mi misi in posa... Quando ritornai a ERBA, mi dissero che ero sul CORSERA di Sabato 12 -10, in prima pagina ben in vista... Non lo sapevo e neanche ho visto il Giornale...

In giro pochi militari scavavano alla meno peggio cercando soprattutto cadaveri, per essere trasferiti al cimitero di Fortogna, frazione di Longarone. Andai verso la frazione di Faé, vidi animali d'ogni genere sparsi, soprattutto mucche gonfie d’acqua…
Pensai a Longarone, a Castellavazzo, e agli altri Comuni colpiti da questa immane tragedia...
Longarone, la bella cittadina chiamata la Piccola “Milano” dai paesi vicini, ora era una landa desolata, tragica, surreale per il biancore delle pietre levigate senza ombra di storia dalla perfida onda causata dalla brama dell'animale uomo che mangia l'uomo...

Solo il fiume Piave tranquillamente continuava la sua opera di Vita…
Ritornai dopo 15 giorni a Longarone con mia moglie nativa di Castellavazzo, e vidi una scena straziante tirar fuori persone dalle macerie di un’osteria con le carte ancor in mano. C'erano tanti Alpini e volontari che si prestavano ad aiutare i pochi superstiti depauperati per interessi di pochi tesi allo sfruttamento dell’Energia elettrica ( il Bisnex d'ieri, oggi e domani... Essendo Tutto ENERGIA!)...

- L'Italia è sempre uguale a sé stessa. Dalla tragedia del Vajont, avvenuta 53 anni fa, non è cambiato nulla. La testimonianza di Micaela, una sopravvissuta di Longarone, assomiglia in modo impressionante a quelle dei terremotati de L'Aquila. Ciò che più colpisce è l'eterna mancanza dello Stato che, come riportato nell'intervista, negò persino il diritto ereditario ai parenti delle vittime con un cavillo legale. Oltre allo Stato è assente anche la sua gemella, la Giustizia, ieri come oggi. L'ONU decretò il Vajont come la più grande tragedia dell’umanità dovuta all'incuria dell’uomo. Morirono 2.000 e più persone. I responsabili furono condannati "per inondazione" e scontarono solo un anno e mezzo di prigione. Oggi, forse, sarebbero in Parlamento. Intervista a Micaela Coletti, Presidente Comitato Sopravvissuti del Vajont -
MORALE: la Diga doveva passare in mano allo STATO quindi doveva essere finita in breve tempo...

IL Vajont e Longarone portarono fortuna alla “Volpe del deserto”, Rommel.
Il Tenente Erwin Rommel nella Grande Guerra ottenne con il suo ardire, il 09/10/1917, trovandosi in Val Cellina, Cimolais, confine Friuli-Belluno, dove ora c'è la famosa diga del Vaiont, viene a sapere che alcuni schutzen sono stati fatti prigionieri, ma che gli italiani si sono ritirati verso Longarone. Rommel decide di avviarsi quindi verso Longarone, sono le 6.30 del 10.10.1917, ma prima che lui giunga a Pirago gli italiani fanno saltare il ponte sul Maè. Quando gli uomini di Rommel, superato l'ostacolo del ponte ancora fumante, si dirigono verso le porte del paese, uno spettacolo indimenticabile li accoglie: il sottotenente Schoeffel, uno dei militari fatti prigionieri, sventola la resa firmata dal comandante la guarnigione di Longarone, in groppa ad un mulo, seguito da militari incolonnati sventolanti un fazzoletto bianco di resa. Bottino della ridicola battaglia: circa 4000 uomini e 100 ufficiali oltre a mitragliatrici, cannoni di montagna e da tiro rapido, centinai d’animali da soma, camion da trasporto, tanti autocarri e ambulanze. Alle 7.30 Rommel entra in Longarone, salutato dagli evviva non solo dei suoi uomini. Inizia, il sacco di Longarone, dettato da una fame e una stanchezza che ha origini lontane.
Perdite dalla partenza del 09/10 ( il Caso la ricorrenza) alla presa di Longarone: 6 morti 2 feriti gravi 19 feriti leggeri 1 disperso. Il reparto di Rommel riusce a portare a termine questa operazione con la sola "forza" di 200 fucili, 6 mitragliatrici pesanti e 6 leggere. il successo non si deve soltanto alla forza pura o alla durezza dimostrata da ognuno verso se stesso. Essa fu una vittoria dello spirito, che non si è mai perso.
IL VAIONT
Lorenzo Pontiggia il Poeta in RIFLENTE
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lore
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Spedito - 26/06/2016 :  17:04:52  Rispondi allegando il testo
GIOVANNA CORTI in CICERI

La STELLA di Papà PIERO
IMPROVVISAMENTE è Volata...

Lasciando Attoniti Stefano,
Francesca e Pier Lorenzo CICERI...

Giovanna nella PROGENIE
Ritroverà non solo i Conosciuti...

Così continuerà la STORIA
Di Erba dove ci Siam TUTTI...

Il Poeta MaryLory


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lore
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Spedito - 26/06/2016 :  20:15:03  Rispondi allegando il testo
GIOVANNA CORTI in Ciceri

Da Lassù la Stella di Piero
Brilla di ENERGIA...

Nell'Oceano dove ci siam Tutti
Nella Continuità della PROGENIE:

Pier Lorenzo, Stefano e Francesca
Rinnovano l'Amore ai Propri Genitori...

il Poeta Lorenzo Pontiggia
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