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lore
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Spedito - 03/08/2013 :  09:46:59  Rispondi allegando il testo
-Il Quirinale: la grazia va chiesta dal condannato...-

La Legge è uguale per tutti?!
Se è stato condannato dalla Cassazione è perché è colpevole!
Sarebbe un paradosso che il volpone chiede la grazia per ragion di stato
e gli venga concessa!
Vorrebbe dire che tutta la cultura Italiana è cancellata in un sol colpo da ritornare nel Medio Evo dove il re faceva il bello e cattivo tempo...
Oggi i Paesi delle banane han fatto dei progressi, invece noi siam senza vergogna...

Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 03/08/2013 :  19:12:49  Rispondi allegando il testo
“Berlusconi: ‘Signor parroco, mi vorrei confessare
Parroco: ‘Certo figliolo, qual è il tuo nome?’

Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi, padre.’

Parroco: ‘Ah! Ah! l'ex presidente del Consiglio!?’

Berlusconi: ‘Si, padre.’

Parroco: ‘Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una
…competenza superiore. E’ meglio che tu ti rechi dal Vescovo.’

Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può
confessarlo.

Vescovo: ‘Certo, come ti chiami?’

Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’

Vescovo: ‘l'ex presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso
confessare: il tuo è un caso difficile. E’ meglio che tu vada in
Vaticano.’

Berlusconi va’ dal Papa.

Berlusconi: ‘Sua Santità, voglio confessarmi.’

Papa: ‘Caro figlio mio, come ti chiami?’

Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’

Papa: ‘Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me.
Guarda qui, sul lato del Vaticano c’è una cappella. Al suo interno
troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.’

Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: ‘Signore,
voglio confessarmi.’

Gesù: ‘Certo, figlio mio, come ti chiami?’

Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi.’

Gesù: ‘Ma chi? l'ex Presidente del Consiglio?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘L’ex amico di Craxi?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘L’inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole
Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘L’amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è
dimenticato di riferire al Congresso americano?’

Berlusconi: ‘Ehm… si, Signore.’

Gesù: ‘Quello che ha abbassato dell’1% le tasse dirette e costretto
comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per
tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con
sentenza passata in giudicato?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha modificato la legge elettorale in modo da portarsi le sue "amichette" in parlamento?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull’entrata in
vigore dell’Euro permettendo a negozianti e professionisti di
raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito
fisso ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni
miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e
salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù:‘Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha
cambiato 3 volte ministro del tesoro ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per
il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una
società che li produceva?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto
la galera per chi masterizza I DVD ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di
acquisire una società francese ?’

Berlusconi: ‘Ehm… sono sempre io, Signore.’

Gesù: ‘Quello che continua a raccontare che ridurrà le tasse e rimborserà l'IMU agli italiani prendendoli in giro?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Figlio mio, non hai bisogno di confessarti.
Tu devi solamente ringraziare.’

Berlusconi: ‘Ringraziare???? E chi, Signore?’

Gesù: ‘Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti
sarei sceso e t’avrei fatto un CULO COSI’!!!

NOTA: TUTTI gli ITALIANI che riceveranno questa comunicazione hanno l’obbligo CIVILE e MORALE di inoltrarla”
“Berlusconi: ‘Signor parroco, mi vorrei confessare
Parroco: ‘Certo figliolo, qual è il tuo nome?’

Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi, padre.’

Parroco: ‘Ah! Ah! l'ex presidente del Consiglio!?’

Berlusconi: ‘Si, padre.’

Parroco: ‘Ascolta, figliolo, credo che il tuo caso richieda una
…competenza superiore. E’ meglio che tu ti rechi dal Vescovo.’

Così Berlusconi si presenta dal Vescovo, chiedendogli se può
confessarlo.

Vescovo: ‘Certo, come ti chiami?’

Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’

Vescovo: ‘l'ex presidente del Consiglio? No, caro mio, non ti posso
confessare: il tuo è un caso difficile. E’ meglio che tu vada in
Vaticano.’

Berlusconi va’ dal Papa.

Berlusconi: ‘Sua Santità, voglio confessarmi.’

Papa: ‘Caro figlio mio, come ti chiami?’

Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi’

Papa: ‘Ahi! Ahi! Ahi! Figliolo! Il tuo caso è molto difficile per me.
Guarda qui, sul lato del Vaticano c’è una cappella. Al suo interno
troverai una croce. Il Signore ti potrà ascoltare.’

Berlusconi, giunto nella cappella, si rivolge alla Croce: ‘Signore,
voglio confessarmi.’

Gesù: ‘Certo, figlio mio, come ti chiami?’

Berlusconi: ‘Silvio Berlusconi.’

Gesù: ‘Ma chi? l'ex Presidente del Consiglio?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘L’ex amico di Craxi?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘L’inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole
Cayman e da Montecarlo tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘L’amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è
dimenticato di riferire al Congresso americano?’

Berlusconi: ‘Ehm… si, Signore.’

Gesù: ‘Quello che ha abbassato dell’1% le tasse dirette e costretto
comuni/province/regioni ad aumentare le tasse locali del 45% per
tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con
sentenza passata in giudicato?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha modificato la legge elettorale in modo da portarsi le sue "amichette" in parlamento?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull’entrata in
vigore dell’Euro permettendo a negozianti e professionisti di
raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito
fisso ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha abolito la tassa di successione per i patrimoni
miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e
salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato in politica gratis per il bene degli italiani?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha epurato dalla RAI I personaggi che non gradiva?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù:‘Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha
cambiato 3 volte ministro del tesoro ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per
il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una
società che li produceva?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto
la galera per chi masterizza I DVD ?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di
acquisire una società francese ?’

Berlusconi: ‘Ehm… sono sempre io, Signore.’

Gesù: ‘Quello che continua a raccontare che ridurrà le tasse e rimborserà l'IMU agli italiani prendendoli in giro?’

Berlusconi: ‘Si, signore.’

Gesù: ‘Figlio mio, non hai bisogno di confessarti.
Tu devi solamente ringraziare.’

Berlusconi: ‘Ringraziare???? E chi, Signore?’

Gesù: ‘Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui. Altrimenti
sarei sceso e t’avrei fatto un CULO COSI’!!!

NOTA: TUTTI gli ITALIANI che riceveranno questa comunicazione hanno l’obbligo CIVILE e MORALE di inoltrarla”
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lore
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Spedito - 04/08/2013 :  10:27:04  Rispondi allegando il testo
Berlusconi, Mastella e il triplo salto mortale alla Strapagnàn - di Franca Rame
Introduzione di Dario Fo: "In questi giorni sto rileggendo, in prospettiva della sua pubblicazione, le bozze di "In fuga dal Senato", il testo scritto da Franca sulla sua esperienza al Senato, dove è rimasta esattamente due anni, dal 2006 al 2008, soffrendo di quella società che lei ha chiamato: “Il frigorifero dei sentimenti”. Mi sono trovato con sorpresa dinnanzi a momenti di cui non avevo nemmeno intuito la drammaticità e, spesso, il grottesco più smaccato, messo in scena da senatori e deputati che, salvo eccezioni, facevano di questo loro impegno una triste palestra degli interessi privati. Giunto a pagina 146 mi imbatto nel resoconto della votazione di un provvedimento proposto da Clemente Mastella, un figuro che allora faceva parte del governo nel ruolo di Ministro della giustizia, ruolo ottenuto con bassi ricatti di cui Franca narra la spietatezza mafiosa proprio all’inizio di questa sua testimonianza. Ad un certo punto ho sussultato vistosamente davanti a un passo che aveva del magico. Proprio l’altro ieri, 1 agosto 2013, avevamo goduto della buona, anzi, ottima novella dell’epilogo del processo per frode fiscale a carico del nostro eterno presidente Berlusca. E oggi, come per incanto, ecco svolgersi davanti a me la scena storica in cui si decide, con lo solita spudorataggine, di favorire i soliti associati della casta. Eccovi la sequenza in questione: apriamo il sipario. È Franca che racconta"

"29 luglio 2006. Aula. Ore 9.30. Accade qualcosa a cui non posso fare a meno di presenziare. Si vota il provvedimento sostenuto del ministro Clemente Mastella. «Clemente» però solo con i potenti. Proprio lui, il figuro che determinerà fra non molto, con altri della società dei magnaccioni, la caduta del governo Prodi. Stiamo parlando dell’indulto per antonomasia.
L’indulto è un provvedimento che prevede uno sconto di pena per chi ha commesso reati fino al 2 maggio dell’anno 2006. Lo «sconto» riguarda la detrazione di tre anni dalle condanne definitive. In poche parole viene concessa la libertà ai detenuti che hanno subito una condanna fino a tre anni, mentre uno sconto di pena per quelli con condanne superiori. Bisogna aggiungere che in Italia si scontano in carcere solo le pene superiori ai tre anni, per quelle di durata inferiore vi è invece l’affidamento al servizio sociale. Perciò, chi è condannato a sei anni di reclusione, grazie a questa trovata avrà una detrazione di tre anni e non farà un giorno di carcere.
Fatto è che l’indulto – che ha portato alla scarcerazione di circa 15.000 detenuti – si applica a reati gravissimi come corruzione, concussione, frode a carico dello Stato, bancarotta, truffa nelle gare d’appalto, falso in bilancio e reati connessi al non rispetto delle misure di sicurezza sul lavoro.
Il provvedimento del ministro Mastella ha quindi favorito nomi illustri della mala politica del nostro paese, come nel caso dell’avvocato Cesare Previti, la cui condanna per corruzione giudiziaria scenderà da cinque a due anni, consentendogli così di rimettere piede in parlamento dopo aver lasciato gli arresti domiciliari. Che pacchia!
Altri, che probabilmente beneficeranno del provvedimento: Silvio Berlusconi (per il caso Mills) assieme ai figli Marina e Pier Silvio (indagati per riciclaggio), oltre al Fido-Fedele Confalonieri (indagato a sua volta per falso in bilancio e successivamente ritenuto estraneo ai fatti).
Non ho potuto trattenermi e ho esclamato ad alta voce: «Venghino signori, venghino, questo è il paese di Bengodi; chi ha sentenze e condanne s’accomodi, abbiamo una lavanderia che sbianca ogni mascalzonata, a partire dal furto con scasso». All’istante, ecco la senatrice Menapace dell’Ulivo che si rivolge a me con indignazione: «Ma come? Proprio tu, Franca, che hai lottato per anni, dentro e fuori le carceri per concedere un atto di grazia ai condannati».
«E no, Lidia, io ho sempre inteso di essere clemente con i disperati, non con gli intoccabili che, con la corruzione e il trucco scantonano da ogni sacrosanta condanna.”
E per finire, l’indulto è approvato con la maggioranza dei due terzi. Presenti 308 senatori, votanti 307. Favorevoli sono stati 245, contrari 56 (tra cui io), astenuti 6.
Questa legge sull’indulto, voluta e votata da tutta la destra e da gran parte della sinistra al governo, è la legge dell’«ingiustizia», una legge di cui un popolo dovrebbe provare vergogna totale. Il Senato chiude, si riprende a settembre... buone vacanze, e io non so se tornerò!
Ma prima di chiudere il capitolo voglio ricordarvi qualcuna delle discussioni, a volte a dir poco accese, che mi capitava di affrontare con miei colleghi senatori e deputati, compreso qualche ministro e un gran numero di giornalisti. I temi toccavano quasi sempre l’ambiente e il clima in cui galleggiavamo, spesso come uccelli fluviali di transito pronti a buttarsi sott’acqua per acchiappare la preda, oppure sbattere le ali e prendere quota sopra la laguna in cerca di un po’ d’aria più respirabile. Gli argomenti del dibattito riguardavano il conflitto di interessi, che da anni, con un inciucio veramente sgradevole, veniva accantonato e dimenticato da ogni governo, lo scandalo dei videopoker, le truffe, il falso in bilancio, la corruzione e soprattutto la mostruosa evasione fiscale e, in particolare, il gran numero di avvocati, spesso a doppio servizio, che transitavano vicino a noi ogni giorno con la carica e lo stipendio di senatori, deputati e perfino ministri, stipendio interamente pagato i cittadini. Su questi argomenti Dario ha dipinto una serie di opere di grande dimensione che ha esposto all’ultima mostra di Palazzo Reale a Milano. Il tema di una di queste pitture satiriche è proprio quello degli avvocati, personaggi posti in fila nelle vesti di antichi senatori ma con maschere di cuoio sulla faccia, e le facce sono ben riconoscibili. Si indovinano le sembianze dell’avvocato Ghedini, Pecorella, Longo ecc. ecc. Tutti i volti in grottesco dei vari legali a servizio del Cavaliere puntano verso l’alto e dall’alto scende, precipitando, il Cavaliere stesso. Qualcuno accenna solo al gesto di venirgli in aiuto, altri voltano lo sguardo indifferente altrove. Spesso, quando mi trovavo a discutere coi miei colleghi, io chiedevo loro (e fra quei loro c’era anche qualche avvocato suo di lui): "Ma possibile che nessuno gli vada a dare un consiglio in tono sincero e preoccupato sul suo autolesionismo? Berlusconi sembra faccia tutto per trovare alla fine un inciampo disastroso che lo conduca alla rovina. Lui continua a raccontarci che tutti i guai giudiziari gli sono capitati addosso solo al momento in cui aveva deciso di darsi alla politica, non per sé, ma per salvare l’Italia. Bugiardo! Io so bene la battuta che lo smentisce, l’ho sentita quasi dire dalla viva voce di Confalonieri, che perentorio esclama: “Qui, se tu Silvio non ti decidi ad entrare a piedi giunti nella politica ci troveremo sotto un ponte come un gruppo di barboni disperati che cercano le cicche e gli avanzi in mezzo alla monnezza”."
Soltanto che quando Silvio Bingo si è trovato nel vaso di Pandora del governo a sguazzare in mezzo a tante occasioni di truffalderia e sgarrate con raggiro e scaltrezza non si è più tenuto. Silvio, guardami bene in faccia, sei tu che ti tiri addosso la rogna dei processi. Nessun politico al mondo ne ha tanti, uno dietro l’altro, e sempre più difficili da scansare. Sei ormai diventato un acrobata che fa gli esercizi della morte senza badare di stendere sotto la rete, senza il filo che ti regge nel caso di sballottamento in verticale. AHHHHHHH! PLUF. Questo rischi ogni volta.
A proposito di acrobati, io ne ho conosciuti parecchi perché, ormai lo sapete, la mia era una famiglia di girovaghi parenti stretti dei circensi, che rischiano a ripetizione la vita, e mi ricordo di Strapagnàn, un fenomeno del triplo salto mortale. Io l’avevo visto volare sotto lo chapiteau un sacco di volte e un giorno mi sono permessa di provocarlo: “Ma non pensi che azzardi un po’ troppo approfittando della fortuna che sta sempre dalla tua?” E lui di ribatto mi dice: “Hai ragione, ma ormai per me è diventato un modo di vivere quello di rischiare sempre di più. Lo so, sono come un ladro che ruba la vita ogni volta, sempre buttandomi oltre il limite, e sono conscio soprattutto del fatto che quando comincerò a precipitare non mi fermerò ritirandomi, ma tornerò a tentare buttando all’aria ogni logica e ogni senso della ragione.”
È quello che succederà a Berlusconi. Quanti processi ha avuto, quanti ne ha in ballo? Certo, ha fatto leggi per salvarsi ad ogni capovolta. Ma non gli basta. Non lo fa tanto per accumular quattrini, ma perché è il rischio che gli piace e davanti al piacere del rischio non bada nemmeno più alla sua pelle. Si fa parrucche che incolla sul cranio, si mette il cerone sulla faccia come un clown, i rialzi alle scarpe come un’entreneuse, tutto per apparire meglio, senza età. Ahimè, senza età sono solo gli angeli, ma attento che anche loro spesso cascano.” Franca Rame

dal blog di Grillo lorenzo
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lore
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Spedito - 06/08/2013 :  08:53:16  Rispondi allegando il testo
-Ciao Poeta. Ci sono dei giorni che non ho voglia di vedere e di parlare con nessuno. Ho letto il tuo post su "la felicità". Ecco alle volte sono felice per niente. Delle altre mi perdo nei mille pensieri. E' anche questione di "testa" vero ?
 Come e' strano e complesso l essere umano. !
Annie Talarico-

Metaforicamente la colpa è di Caino che ha rovinato la bellezza del vivere umano.
Creando l'infelicità: incontentabilità, invidia, astio, gelosia, livore, bramosia, rivalità, dubbi, sospetti e paure che ci portano ad esser schiavi di noi stessi...
La causa maggiore paradossalmente sono i fondamentalismi, le ideologie che non permettono di realizzarci da farci credere che siam liberi, invece siamo schiavi del sistema cainesco... Nel principio del conoscersi usando la RIFLENTE, piano piano ripetendo quando non gira per il verso giusto felicità, felicità. felicità, e di riflesso mettendocela tutta per uscire dalla situazione si riesce debellare l'infelicità... Ciao e grazie Annie...
lorenzo pontiggia
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lore
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Spedito - 06/08/2013 :  22:18:02  Rispondi allegando il testo
I PROBLEMI DELLA FILOSOFIA -BERTRAND RUSSEL–Trellech,Galles 1872–1970-(INNO ALLA RIFLENTE)
-Apparenza e realtà.
Esiste nel mondo una conoscenza così certa che nessun uomo ragionevole possa dubitarne?
La filosofia dovrebbe dare la risposta?
Nella vita di ogni giorno noi diamo per certe molte cose che poi, a guardar meglio, son piene di contraddizioni... Nella ricerca della certezza si parte dall'esperienza immediata o conoscenza...
Il filosofo arcivescovo Berkeley (1685-1753), nel dialogo tra Hylas e Philonous, contro gli scettici e gli atei, si propone di dimostrare che non esiste nulla che si possa chiamare materia, e che il mondo è costituito solo di menti e delle loro idee.-
Hyla crede nell'esistenza della materia; ma egli è un povero avversario per Philonous, che lo induce senza pietà in contraddizioni e paradossi, sicché alla fine la materia non esiste, cosicché sembri quasi la voce del senso comune. Un detto comune dei filosofi “idealisti”:<Nulla può essere pensato tranne le idee presenti nella mente, e ciò che non è concepibile non può esistere>-

L'ateo non credendo a nulla non esiste, l'agnostico è colui che crede di vivere un attimo o domani sorge il sole)
L'Immanenza Utopica scardina questo pseudo meccanismo usando il Sesto Senso che l'uomo possiede da capire le tre scienze di Aristotele nell'uso della Riflente, Riflessione-Mente alle più ampie spiegazioni!
L'uomo è immanente, usando la mente in Riflente elabora intuizioni tramite la Storia e le esperienze dirette da creare benessere alle tre scienze di Aristotele:Scienza Naturale, Scienza Morale e Scienza Speculativa.
Le scoperte d'immanenza utopica devono essere finalizzate per il bello, il sano e il futuro dei “figli”= Storia nelle tre scienze d'Immanenza Utopica!
Il ragionamento che ho espresso non nasce così per caso, ma dall'esperienza diretta nel capire l'uomo o i miei simili per le loro ataviche contraddizioni, talvolta leggere, altre paradossali da vergognarmi, e per non divenire come loro preferisco passare per folle, così la mia mente ha sprigionato il sillogismo la Riflente, da cui nasce Immanenza Utopica che possiede in sé la chiave per realizzare un mondo nuovo, ricco del dono dell'intuizione, in un evolversi di scoperte il cui fine è migliorare la condizione sociale dell'Umanità, le invenzioni sono il patrimonio di tutti e non l'arricchimento di pochi!
Socrate alla sua scuola coi perché, perché perché riusciva a far dire ai suoi allievi risposte di senso pratico.
L'uomo ha creato dio, ma rompendo il vaso di Pandora diventa un dio infelice, d'infelicitare i suoi sudditi... Però nel culo del vaso c'è la “RIFLENTE”.
Ognuno è diverso dall'altro, insieme usando la Riflente si risolvono “I Problemi della Filosofia”. PoeFiloPoli.
Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 07/08/2013 :  16:35:07  Rispondi allegando il testo
Giovanni Melchiorre ha pubblicato a Lorenzo Pontiggia

Io non sono laureato in economia come i nostri (o alcuni dei nostri) eccellenti amministratori pubblici.
Ma questa crisi irrisolvibile ha travolto anche la mia vita e mi ha costretto a pensare.
Ho letto tutto quanto esiste sulle attuali teorie in fatto di scelte economiche. Ho valutato, mi sono contraddetto, mi sono ricreduto più volte. Da autodidatta, lo ammetto!
Rivedere concetti e convinzioni, rivederle ancora fino allo svisceramento completo del problema mi è costato fatica e sofferenza. Perché ammettere di essere vissuto nella menzogna procura sofferenza.

Rispondo
È vero anch'io soffro pensando alle persone che muoiono di fame, di malattie d'ogni genere paradossalmente create dall'arricchimento di pochi tramite i loro tirapiedi, da sentirmi impotente nella mia libertà di gridarlo al “mondo intero”.
Ho cominciato presto ad interessarmi e mettermi in gioco col prossimo nel dare sempre il meglio di me stesso dall'asilo, alle elementari, in terza in un “tema”ho fatto lacrimare di gioia la maestra Lucia Oliva, la quale disse: che avrei vinto il premio Fata Azzurra...
In quinta elementare 50/51 primeggiai al I corso di economia montana, spendendo soldi di quei pochi che giravano in una casa di un operaio per piantare alberi per salvare la montagna.
Finita le elementari subito al lavoro per imparare un mestiere... Fine agosto una sorpresa inaspettata, mamma Piera, disse, d'avermi iscritto alle commerciali... Al ritiro della pagella, il Preside Minotti disse: < Lorenzo t'ho regalato mezzo punto in matematica scritta>. Risposi: se fa la conta merito sei e mezzo e se vuole può rimandarmi con una materia, ma gli altri compagni di classe devono avere minimo due o più materie... Fummo promessi solo tre.
In seconda commerciale fui bocciato per aver detto la verità all'insegnante di francese, e dal coro nessuna voce mi salvò.
Lorenzo qua Lorenzo là solo tutti mi volevano per sfruttarmi ed io ero sempre contento di essere utile al Prossimo tanto che mi sbocciò la Vocazione di farmi Prete per servire l'AMORE che sento nel dono a tutti...
Per una ghiandola linfatica ingrossata nel momento dello sviluppo giro tre Ospedali e mi danno per spacciato.
I miracoli non esistono, mi ha salvato una brocca d'acqua dalla febbre di cavallo che non mi lasciava da diversi giorni 41,7...
Il Padre spirituale cerca d'iscrivermi al Seminario di San Pietro, SEVESO, MI, ma la segreteria essendo stato ammalato, rifiuta l'iscrizione non credendo alla guarigione che sembrava miracolosa, ma da lasciar passare minimo tre anni perché non volevano prendersi responsabilità...
Al Padre spirituale Don Giuseppe Ottolo, dissi: allora sarò laico, senza fondamentalismi, ideologie, tessere e altro in mezzo agli uomini...
Nessuno mano mi aiutava, e non mi davano valore, anzi mi sfruttavano, ed io ero ero sempre felice e disponibile al Prossimo!

-A sentire certi paroloni: pareggio di bilancio, risparmio, spesa sotto controllo… sembravano quasi dei dogmi, cose talmente logiche che non potevano essere assolutamente contestate.
Eppure qualcosa non quadrava. Non poteva essere così!
Alla fine ho dovuto concludere che tali assiomi si basavano sul nulla, su una falsità.
Cerco di spiegare.
La moneta (perché di questo si tratta) non è un bene reale che esiste a prescindere dalla realtà sociale ed economica che la presuppone.
La moneta esiste perché esiste il lavoro e perché esiste la necessità di scambiare ciò che i singoli producono.
Esiste come esiste il litro, il chilo, l’ora ed i minuti.
È solo un metro per misurare la fatica che impieghiamo a creare i beni che poi consumiamo.
L’insieme dei beni prodotti forma la ricchezza di un popolo.
La ricchezza è prodotta dall’organizzazione delle forze lavorative.-

Rispondo:

Avendo la parola facile mi sentivo portato al lavoro di rappresentante...
Lessi sulla gazzetta rosa: <Cercasi abile venditore di elettrodi per saldare...>.
L'articolo lo conoscevo e lo usavo essendo apprendista fabbro e in quel periodo. Mamma Piera (“santa” Donna”), capì e mi lascio fare, divenni a solo 17 anni rappresentante con deposito in Erba della Fusarc, Viale Monza 274.

-Esistono due modelli di organizzazione:
- il modello democratico che consiste nella condivisione di desideri e di strutture comuni;
- il modello impositivo dove chi decide lo fa per un interesse specifico che non può identificarsi con il bene comune.
In questo consiste la differenza tra lo “Stato” ed il “Mercato”.
Lo stato siamo noi tutti con la nostra fatica, la nostra intelligenza, i nostri desideri.
Il mercato invece è solo il desiderio di una categoria che nega al resto del mondo ogni diritto ad auto-determinarsi.
Mi diirete: “Ma la corruzione del sistema statale…”?
Posso rispondere solo: “Ma la corruzione del sistema guidato dal mercato…”?
Penso che la corruzione pubblica esiste solo se a monte esiste la corruzione privata.
Chiarito questo rimane solo il problema di come ha fatto il mercato a prevalere sullo Stato.
Non è difficile la risposta. È stato sufficiente corrompere le menti affinché queste verità non fossero lampanti, attraverso un martellamento di idee imposte da una cultura sempre più impoverita e sostituita da una pseudo-cultura dell’apparire, del consumare sempre e comunque a prescindere dai bisogni.

Rispondo:
Dopo aver organizzato la Casa della Gioventù in quel di ERBA...
Nel Novembre del 64, creai il primo partito politico indipendente D.I.E. ( in latino vuol dire giorno nuovo, in pratica: DEMOCRATICI INDIPENDENTI ERBESI o Democrazia Indipendente Europea o Democrazia Internazionale Evoluzionistica per giungere a DEMOCRAZIA INTELLETTIVA ELETTIVA).
Feci risparmiare minimo dieci miliardi di lire... e mai ho toccato un soldo...
Per finire passo per “matto” e paradossalmente sono emarginato, ma quel che ho fatto lo rifarei senza pensarci sopra, cioè AMARE IL PROSSIMO...

Per finire riprendo un mio articolo già pubblicato:
GLOBALIZZAZIONE: Fenomeno culturale, edonismo, consumismo e mancanza d’ideali?
Trasformismo del negativo in positivo, nome nuovo di quale etica?
Parola nuova per una più sottile emarginazione?
Cammino positivo della propria identità l’innesto nella società dei
cittadini?
Il pericolo della Globalizzazione è che in nome dei senza volto, gente prezzolata, accomodata sugli scranni del potere, che fa solo politichese?.
Noi, che avvertiamo detto pericolo, dobbiamo cominciare a darci maggior responsabilità da laici, cominciando a difendere i principi Democratici e donarli ai cittadini.
Noi, consigliamo che le istituzioni debbono esserci perché non si può progredire senza ordine, ma essere gestite da cittadini, scelti tramite i Test Attitudinali per vocazione a servire il Prossimo, dagli attuali quanti si salvano?!
Noi, notiamo che ”oggi” i politici sono professionisti del ”voltagabbana” e che in nome dei “senza faccia” usano solo la speculazione per le proprie tasche, e imperterriti continuano a creare il debito pubblico, dando la colpa sempre agli altri. Poi si trincerano dietro ideologie e fondamentalismi, presentando programmi solo a parole! Noi, non dobbiamo dialogare con la violenza dei prepotenti, ma usare la Riflente, la logica dell’etica che ognuno possiede: Onestà, Capacità e Buonsenso nel servire con vocazione il tessuto sociale, di cui ogni cittadino è uno e vale uno ed è parte integrante della sfera...
Noi avvisiamo che nella scuola chi insegna origina danni irreparabili, nel promuovere passività, falsa verità per mancanza di Riflessione-Mente= RIFLENTE, d'accettare la Globalizzazione a scatola chiusa (com'è avvenuta). La Storia della Repubblica è nata per merito di gente come De Gasperi, A. Moro, Bachelett, Falcone Borsellino, Ambrosoli e tanti altri e, anche persone semplici, capaci d'essere presenza positiva in ogni dove; e non da gente collusa che si spaccia a salvatore della patria...
La moneta non era più il metro della fatica ma un bene materiale come la pancetta e la carta igienica e quindi essendo un bene materiale deriva la sua esistenza dal diritto che chi là la stampa.
E se chi la stampa non è più lo Stato (cioè noi) allora la conclusione che ne deriva è che serve ad arricchire dei semplici strozzini (cioè il mercato-borsistico che ne altera la sua equivalenza con il lavoro e con i beni reali). La moneta i padroni del vapore la stampano con carta straccia e noi “schiavi moderni” le baciamo la pila... Lorenzo pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 08/08/2013 :  10:19:37  Rispondi allegando il testo
Dal Forum - CORSERA - Leggere e scrivere

SALVATORE QUASIMODO, lessi un libro e non fui rapito dalle Muse...
”ED E’ SUBITO SERA”
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera

-Con una fronda di mirto giocava
ed una fresca rosa:

e la sua chioma
le ombrava lieve e gli omeri e le spalle-


Pensai ad Ungaretti:
-MATTINO M'illumino d'immenso...-
Scritta sul bossolo usato in trincea per mancanza di carta.

Paolo Fai: -il tradurre diviene così un momento essenziale del poetare-

In sincerità la poesia di Quasimodo salvo qualche eccezione è chiusa nel suo mondo e non va negli infiniti spazi poetici aperti a tutti!

Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 08/08/2013 :  11:56:17  Rispondi allegando il testo
Giovanni Melchiorreha a Lorenzo Pontiggia
15 ore fa
Eurofallimento
7 agosto 2013 alle ore 5.37
Imperia, 31/7/2013

SignorP residente del Consiglio,
C/o AREL . P.za S.Andrea della Valle - ROMA

per conoscenza
Signor Presidente della Repubblica,
Piazza del Quirinale- 41 ROMA

Alla StampaNazionale

Un popolo che mangia, che ha un rifugio per la sua gente, che si riscalda, che sa e può decidere il proprio futuro non può temere per la sopravvivenza e “vivrà” senza paure.
Un paese che offre queste garanzie è un paese che sarà sempre grande.

Ma queste garanzie è lo Stato che deve costruirle, senza affidarsi all'usura internazionale.

Gli accordi economici sono unacosa grande quando sono accordi di un popolo assunti consapevolmente e nelraggiungimento di un bene comune.
Ma un popolo non è solo una somma di individui che prescinde da qualsiasi considerazione, un popolo è invece la somma di individui e di benefici comuni; sicuramente non di scelte speculative.
Non si può, non porterà a nessun risultato continuare nell'illusione che ridurre i diritti (quei diritti, badi bene acquisiti con il lavoro e l'ingegno della gente) condurrà alla fine delle sofferenze del nostro paese.
Forse, invece, alla fine delle vite dei suoi operatori, della sua gente.
Troppe vite, ormai!
E tutto questo per un sogno di grandezza e di potenza.
Ma grandezza e potenza di chi o di cosa?
Vorrei che mi si spiegasse questo interrogativo. Ma so già che questa spiegazione è meglio non darmela.
Ed è meglio non darla ai 60milioni di Italiani.
Forse, però, è il caso che lei e chi le succederà nel compito di governarci cominciate a rendervi conto che il sogno di “un popolo unito nelle libertà” nato dalla fatica di quanti pagarono duramente, quel sogno vagheggiato dai nostri “Padri costituenti” non coincide con il successivo sogno di Andreatta con il suo “regalo” della sovranità monetaria alle banche private, di quel Ciampi responsabile del famoso venerdì nero, o di Prodi con le sue dismissioni dei nostri gioielli di stato, o ancora con quello di Monti e la sua iniqua politica del “siate” rigorosi ché altrimenti le banche falliscono, non coincide neppure con gli appalti pubblici allegri regalati agli amici degli amici (magari d’oltralpe), né con le segreterie dei partiti abbagliate da rimborsi elettorali con i quali poter realizzare infiniti intrallazzi, o con la loro infinita presunzione di infallibilità, né con il dissesto inflittoci da tutti coloro che hanno perseguito l'azione demolitrice del nostro (ribadisco il nostro, non il loro)lavoro e sudore.
Questi non sono gli Italiani!
Questi sono stati semplicemente sfruttatori del popolo italiano e complici della demolizione.
Gli Italiani (quelli veri) non sono mai stati, come gli attuali demagoghi montiani, casiniani, brunettiani, e via di seguito amano raccontare (sapendo di mentire spudoratamente) “pigri,avidi, spreconi e sfaticati”.
Gli Italiani che “lavora(va)no”hanno saputo, finché gli è stato concesso, creare il Made in Italy; hanno saputo produrre, con la vituperata e disprezzata lira, quel miracolo economico che ci ha fatto risorgere velocemente dalla tragedia della guerra, finché una scellerata voglia di finanzieri e di collusi non ha loro impedito di poter proseguire nella realizzazione del successo di questo nostro paese.
Successo che era stato possibile grazie a lavoratori che si sentivano appagati e che ha cominciato a svanire quandosi è iniziato a smantellare il nostro sistema di tutela dei diritti.
Si è denunciata come causa una stagione di scioperi.
Ma forse essa è stata l'unica cosa che, fino al tradimento perpetrato dai sindacati, ha garantito un benessere diffuso anziché una ricchezza accentrata ed accaparrata dalla speculazione.
Si è affermato che il nostro è un paese troppo coinvolto con una struttura di mafie, facendo finta di non sapere quale è stata l'intuizione di uomini come Chinnici, Falcone e Borsellino,Impastato, ... uccisi perchè volevano diffondere la consapevolezza che queste “mafie” null'altro sono se non il potere finanziario costituito (fondazioni, cartelli assicurativi, titoli di investimento privato garantiti da coperture fasulle...) che ha consentito il riciclaggio,la fuga nei paradisi fiscali, le bolle speculative, una economia finanziaria corrotta e subalterna, la collusione del voto di scambio…
Potere che, oltretutto, ha preteso di trasformare le proprie speculazioni fallimentari in “debito publico” ben sapendo che con la perdita della sovranità monetaria, tale debito pubblico diventava irrisolvibile. Ben sapendo, anche, che la pretesa insolvenza del sistema bancario serviva a coprire la menzogna che “ciascuno di noi ha assunto un debito inestinguibile nei confronti della successiva generazione”.
Ma forse è proprio questo che si voleva per potersi appropriare anche di quei beni di cui i cittadini erano proprietari legittimi e che altrimenti sarebbero stati irraggiungibili.
La ricchezza che abbiamo saputo costruire ce la siamo sudata e ripagata, non ci è stata regalata né dallo stato né alla generazione successiva (e per la quale abbiamo creato tale ricchezza).
Nessuno è autorizzato a togliercela!.

Ma coloro chevogliono ignorare queste verità non sono Italiani nel cuore!
Troppo spesso nonlo sono neppure nella loro appartenenza anagrafica.

È inutile, è ora che facciamo il conto di quali sono state le scelte ed i tradimenti perpetrati contro la nostra Costituzione, di quella Costituzione che solo il popolo Italiano aveva il diritto di modificare.
Stranamente tutte le norme che l’hanno stravolta non erano mai comprese nelle dichiarazioni elettorali diqualsiasi partito politico; venivano elaborate solo dopo aver “conquistato” le poltrone.
È ora che ci rendiamo,finalmente, consapevoli che l'idea di un'Europa solidale non ha rispettato le aspettative del sogno di De Gasperi, Einaudi, Carli, Mattei ...

Non ha rispettato e soprattutto non intenderispettare!

È ora di raccontare, finalmente le verità a partire dalla strage di Pian della Portella, da Ustica, dalla Banca dell'Agricoltura, dall'Italicus, dalla strage di Bologna, dal coinvolgimento dei servizi nelle stragi, dall’aver sempre subito (senza mai uno scatto di dignità) i soprusi sul nostro territorio delle forze NATO, dall'esecuzione di Aldo Moro… È ora di raccontare di tutti i depistaggi e di tutte le false verità; e del loro perché…e potrei continuare all’infinito.
Di quale prova ancora abbiamo bisogno prima di rendercene conto?
Quest'Europa (che registro conl'iniziale maiuscola solo per rispetto della lingua Italiana che impone tale regola per i nomi propri) ha già prodotto suicidi e povertà alla pari delle guerre per la conquista del petrolio, delle quali, tra l'altro siamo stati(vedi Ilaria Alpi o la vicenda dell'uranio impoverito), anzi i partiti politici ed i governanti sono stati, nonostante la volontà popolare e nonostante la nostra Costituzione, tra i primi complici e delle quali continuiamo ad esserne colpevoli (vedi l'acquisto dei caccia bombardieri).
O sarà necessaria anche da noi la deriva violenta della gente che ha fame e che sta infiammando da troppo tempo i popoli oppressi; quella deriva che conosciamo fin troppo bene, (Grecia, Spagna,Palestina, Argentina, Egitto, Libia, Siria, Africa sub Sahariana, Somalia, Biafra, Corea, Vietnam... )?
Siete dei poveri illusi!
Se persiste nel voler ignorare questi temi anche lei è un illuso signor Presidente!
Si, illuso! Perché se crede veramente che chi ha manovrato così abilmente per concedere ai giochi finanziari il diritto di disporre ogni cosa lo abbia fatto per il bene della Comunità molto presto dovrà rendersi conto che ci hanno chiuso ogni via di fuga verso la salvezza.
Abbiamo ridotto sul lastrico i migliori lavoratori del mondo, ma il delitto peggiore sa qual è? È che non vi rendete conto che “oltre quel limite”la gente non può, nonostante qualsiasi considerazione possiate o vogliate fare,ripeto non può più sopportare.
Credo che si sia sfidata con troppa leggerezza la sorte!
Forse è il caso di cominciare apensare di rifiutare questa logica suicida; rimetterci in sesto tornando adessere, finalmente e pienamente, ITALIA con la sua politica economicalibera da imposizioni e con la sua piena sovranità.
Ma quale è la paura che incombe nei confronti di un regime monetario flessibile dal momento che uno Stato sovrano ha, comunque, la possibilità e la facoltà di garantire a tutti dignità,la sopravvivenza ed anche il benessere?
Ed ha anche, non dimentichiamolo,la possibilità e la facoltà di controllare e condurre lo stato di salute della nostra moneta e della nostra economia.
Non è forse vero che tutte le svalutazioni trascorse dalla Lira hanno sempre contribuito a riallineare le esportazioni ed a ridurre le importazioni di tutti quei beni che noi siamo in grado di produrre da soli e meglio, o di quei beni di cui la gente non sentiva un bisogno così estremo?
E se è vero che una svalutazione(che non è mai inflazione quando le produzioni non vengono forzate verso mercati che non assorbono più l'offerta) ha l'effetto di aumentare il costo dei prodotti energetici e minerari che non possediamo è anche vero che questi sono gravati da accise talmente alte e pesanti che basterebbe eliminarle per riportare tali costi ad un livello competitivo).
Non è vero forse che, in uno stato con la sua sovranità monetaria, le imposte non sono mai state “necessarie”(senza timore di smentite) a finanziare la spesa di cui il paese ha necessità,ma il loro fine è fondamentalmente il mezzo per far accettare la propria moneta come mezzo universale di pagamento (senza di essa non possono essere pagate le tasse), e di conseguenza sono lo strumento principale per realizzare il raffreddamento di mercati troppo caldi, mentre di contro l'eliminazione o la riduzione di pesi fiscali è necessario per stimolare quei mercati dotati di possibilità emergenti?

Si ha paura di undefault?

Che sciocchezza!
È sufficiente eliminare gli abusie regolare il flusso degli investimenti verso beni “reali e... possibili”cioè beni richiesti perché indispensabili.

1) Senza voler a tutti i costi mantenere carrozzoni inutili che producono solo sperperi.
2) Senza volere ad ogni costo un progresso non necessario, a discapito di una crescita sostenibile.
3) Senza voler a tutti i costi essere i padroni del mondo, ma dichiarandoci soddisfatti nel nostro piccolo paese, della qualità edella bontà delle nostre merci, delle nostre abitudini e delle nostre eccellenze.
4) Senza volere a tutti i costi folli arricchimenti facili e fraudolenti.
5) È sufficiente eliminare norme farraginose che impediscono la libertà d'azione e la creatività imprenditoriale che ci contraddistingue.
6) È sufficiente esigere il rispetto di doveri di cui lo Stato deve renderci capaci di rispettare.
7) È sufficiente essere più giusti verso chi ha speso il suo duro lavoro, affinchè si possa camminare a fronte alta tra igrandi protagonisti della storia.
È sufficiente impedire che la menzogna che lo Stato con la sua spesa sia un carrozzone inutile faccia breccia nelle nostre menti. È sufficiente che esso sia sempre un buon padre di famiglia e dia a tutti (imprenditori e lavoratori) il supporto necessario di strutture e di risorse, che abbia la possibilità di ricollocare lavoratori e imprenditori qualora la necessità porti a chiusure di attività economiche.
Affinché i padri non debbano vergognarsi con i loro figli di un delitto che non hanno mai commesso.
Affinché il furto commesso da ignobili speculatori non risulti essere il debito inestinguibile di padri verso il futuro dei loro figli.

Ascolti, per una volta e congiudizio critico ma sereno il parere dei tanti economisti che non sono al soldo del potere finanziario.
E lei, che economista lo è, sa bene che quanto affermano non è una stupida favola.
Lei sa bene che il “mercato sovrano” non può, non potrà mai essere il patto di convivenza tra uomini liberi e pari.
Lei sa fin troppo bene che questo“mercato che guida ogni nostro atto ed ogni nostro pensiero” è solo il potere dei forti contro gli umili.

Lei sa fin troppo bene che laComunità europea non permetterà mai un nostro risorgere, perché vorrebbe direche coloro che l’hanno plasmata in questo modo osceno hanno fallito.

Lei si dichiara cattolico, ma sa bene che non è questo ciò che insegnava Cristo.
Ci sollevi dal dubbio che lei non è “l’ingenuo succube” nei confronti di un potere finanziario straniero che sta così spudoratamente manipolando le nostre volontà e le vostre scelte, e dichiari la nostra voglia di essere protagonisti.
Abbia il coraggio e l’umiltà di discutere con le forze produttive del paese e soprattutto con la gente in difficoltà di queste cose e della loro “presunta” voglia di appartenenza;riscatti, finalmente, il nostro orgoglio di essere Italiani che sanno ben distinguere tra un futuro di fratellanza e un futuro di falsità e schiavitù all’ingordigia dei pochi.
Riprenda in mano la guida di un Ministero del Tesoro che adempie al dettato degli articoli 3 e 4 della nostra meravigliosa Costituzione svincolandolo dal patto iniquo di quest’€uro che non è quello che desideravamo, ma che ci è semplicemente stato imposto (senza neppure consultazioni popolari) da gravi menzogne politiche.
Oppure è un inutile cavillo non degno di discussione che il Regno Unito ha rifiutato tale patto?
Restituisca anche alle nostre banche la dignità di sentirsi parte della nostra Nazione e non serve di un'economia speculativa nord-europea che nulla ha da spartire con la civiltà.
Mi dia retta, faccia l'unica cosa che la gente le chiede e di cui ha estremo bisogno:
Ci restituisca la certezza che il lavoro sarà fonte di ricchezza per il nostro paese; senza che speculatori privi di scrupoli possano toglierci anche l'ultima libertà.
Ci restituisca la dignità e l'orgoglio della nostra moneta e delle nostre scelte e con esse il nostro futuro, “può anche darsi” un po' più povero ma non da stupidi e da servi,comunque più accettabile.
Dio non voglia che la gente debba immmagginare il proprio Presidente collocato dall’altra parte della barricata e che anche lui, come Ponzio Pilato, se ne voglia lavare le mani e preferisca salvare Barabba.

Cordialmente
Suo

Giovanni Melchiorre
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Lorenzo Pontiggia

Letta, si presenta bene ma non ha la stoffa di superare neanche una minima parte dei tuoi principi...
La Politica deve scegliere uomini giusti e messi al posto giusto per attitudine, dopo aver superato i Test, e non arrivisti incapaci usati dalla speculazione affaristica che abbruttiscono l'umanità...

Grazie amico, il ripetere " La verità non fa male è il male che fa male!" è il principio del far lavorare la Riflente...

lorenzo pontiggia
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lore
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Spedito - 10/08/2013 :  09:31:19  Rispondi allegando il testo
DAL FORUM CORSERA di Paolo di STEFANO (leggere e scrivere).

- Pensieri profondi.
La Biancofiore,"Io lo amo, tutte le donne lo amamo. Che male c'è. Lui non va coi trans. E' per merito suo che sono deputata e rappresento le donne di questo paese."
90.000 euro al mese di pensione d'oro.
Errore, pensione di diamanti.
Ma cosa se ne fa un pensionato di 90.000 euro al mese? Non ha paura di impazzire e finire in manicomio?
Ma che razza di politica e di politici sono quelli che ci ritroviamo addosso? A me sembra una dittatura camuffata. Un ventennio fascista che continua. Ieri, oggi, domani.
Prima i padri, poi i figli.
Ricordo sacrilego. Il figlio di Craxi che, in una sezione milanese del partito socialista, riempiva di banconote italiane, a mazzi, in fretta, alla rinfusa, occhio avido, un borsone di pelle.

Mi sento male.
Tina F'urnari-

Grazie Tina che fai ricordare queste sacrosante verità..
Io non ho mai avuto tessere né ideologie, credo che la Poesia, Filosofia e Politica mi son sbocciate nello scrivere da creare il primo partito civico (1964) D.I.E. e “L'amico Giornale” ad Erba, lasciando un segno del mio operare così tangibile d'essere non riconosciuto, o riconosciuto per un rompiballe, paradossalmente così ancor oggi... Ma fino all'ultimo respiro continuerò a scrivere nell'essere me stesso non tradendo la mia Patria ITALIA...
Grato e buone ferie...
lorenzo pontiggia
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lore
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Spedito - 13/08/2013 :  09:30:33  Rispondi allegando il testo
L'AMORE alla VITA

La sua presenza esprimeva
il candore delle nevi...
Radice e rispetto all'eterno t'AMO.

Armonia d'esistere nell'infinita storia
dono alla Progenie...
Il più bell'amplesso l'AMORE alla vita...

Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 13/08/2013 :  11:31:55  Rispondi allegando il testo
Umberto Raccis invited you to sign this petition
Your voice will make a difference. Sign the petition.
Viola Nicodano and 4,774 others signed the petition.


La scienza naturale comprende: il regno Minerale, Vegetale e animale, l'uomo possiede il Sesto Senso o RIFLENTE-Riflessione-mente, ma a causa dell'arrivismo sfrenato la Riflente è in anamnesi e finché non la si recupera si corre il rischio di desertificare la Madre Gaia, e causa l'arrivismo di pochi si sta creando la "morte" di madre Terra... lorenzo pontiggia il Poeta
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lore
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Spedito - 27/08/2013 :  21:11:47  Rispondi allegando il testo
I VALORI DELLA POESIA


Il Poeta nella sua fantasia responsabile intuitiva usa il dono che ogni uomo possiede la RIFLENTE, crea sublimi valori nel cielo stellato, e infiniti sono i messaggi che aiutano a ritrovarci nella musica del buon vivere...
La Poesia non ha discipline, essendo pura sfugge alle regole dell'imperante speculazione da non ripetersi essendo ARTE che fa bello il vivere, e fa sbocciare la Filosofia, base della Politica, non del politichese!
Tutto ciò che è “bello” è emozione, spiritualità, intellettualità, morale, da sortire l'esclamazione o linguaggio poetico base della pedagogia...
Nell'infanzia ognuno è un puro poeta, poi entra a far parte della vita sociale contemporanea a debellare la schiavizzazione che il denaro opera sull'umano. Emergono i grandi sentimenti e il rapporto originario dell'uomo con la natura. Inoltre è terapia sociale e intellettuale nel mantenersi in contatto con il grande motore delle cose, le scienze nuove...
I Poeti sono il sale della Terra, delle Leggi, della Società civile, delle Arti, sono i Legislatori o Profeti che non vedono solo il presente, ma contemplano nelle Odi un futuro sempre vivente...



- Il Padre della Poesia scritta è ESIODO, VIII/ VII a. C.: “TEOGONIA”, le Nove Muse della Poesia!
Esiodo sa d'essere poeta, a differenza dei poeti tradizionali, egli è un puro genuino che non si mescola, e per sua avvedutezza socializzante è definito il poeta degli umili, da non essere apprezzato alle corti...
Fu il poeta a specificare il numero delle Muse, e dar loro il nome.
Calliope, ad esempio, è la musa della parola, dell'etica e della verità, la più illustre a contatto con l'autorità politica, la voce del sapere, dell'autorità e nel contempo la voce del piacere, del dare AMORE...-

Tratto dal mio libro: POEFILOPOLI – 2009 – Dedicato: … ai figli, non ancor concepiti... - Casa editrice Villa Calliope -

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 28/08/2013 :  20:13:51  Rispondi allegando il testo
-Per Lorenzo Pontiggia.
Gentile Lorenzo, scusa se non ti ho risposto prima, ma ...non ho potuto. Tutto bene, comunque.

Grazie infinite per la tua attenzione ai miei
'pensieri profondi'. Che poi sono i pensieri comuni di milioni di italiani.-

Permettimi:
Per l'art. 67 della nostra Costituzione ogni deputata del Parlamento italiano rappresenta tutte noi cittadine/i italiane/i.
Anche quelle che non l'hanno votata/o.
Come puoi capire, tu che hai fatto delle scelte politiche e civili che condivido, figurati se io possa sentirmi rappresentata da una qualsiasi deputata 'amante', fra le tante, dell'ex presidente del Consiglio! All'estero l'Italia è, credimi, conosciuta, ma non capita, soprattutto per la moralità dei nostri rappresentanti politici. E per il tipo di politica che questi conducono; strafottente e indifferente ai reali bisogni dei cittadini.

Tanti cari saluti. Tina F'urnari -

Cara Tina, credi che io nell'essere me stesso sia capito?!


Amica tutti i pensieri hanno in sé dei valori e dal momento che noi siamo sempre in movimento ci sfuggono delle sfumature. Un buon libro è un caro amico, basta rileggerlo per trovare sempre cose nuove.
La mia scelta politica nasce a 14 anni nel pre-ufficio del Seminario di Seveso (MI)1955, ero lì perché volevo farmi prete. Don Ottolo, uscì dall'ufficio dicendomi: < Lorenzo devi aspettare minimo tre anni prima di entrare in seminario perché se fai una ricaduta non vogliono aver problemi>. Ebbi un sussulto e poi risposi: allora sarò un laico senza ideologie, fondamentalismi né tessere o colori al servizio di tutti, e da lì iniziai a vergare poesie. I miracoli non esistono, ero sano come un pesce, la classe medica era ed è impreparata, a Erba già circolava la voce che ero spacciato, ma l'acqua del rubinetto fece il “miracolo”, smentì i dottori che parlavano di metastasi ai polmoni. Si trattava di una banale infiammazione di una ghiandola linfatica.

Grazie Tina... lorenzo
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lore
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Spedito - 29/08/2013 :  22:33:07  Rispondi allegando il testo
WILLIAM SHAKESPEARE – SONETTI – 1564/1616.

Dalle creature più belle noi desideriamo discendenza.

Muoviti a pietà del mondo, altrimenti sarai così ingordo da non vivere.

Usuraio perché pensi solo al soldo da non vivere.

Dicono di più coloro cui piacciono le belle frasi: io non farò le lodi di ciò che non voglio vendere...

Felice me dunque che amo e sono riamato, il che né io né altri può mutare.

… le lacrime che il tuo amor versa sono perle preziose e riscattano qualunque mala azione.

Sii tu la decima musa, dieci volte più degna di quelle nove che i rimatori invocano.

I giorni son notti alla mia vista finché non ti vedo, e le notti son giorni luminosi quando ti sogno.

Sei tu, altro me stesso, che lodo in vece mia, colorando la mia senilità con la bellezza della tua età.

Addio! Tu sei troppo prezioso perché io possa possederti, tu sai quel che vali.

Ma qual è la felicità che non conosca nubi? Tu potresti tradirmi, ed io non saperlo!

Oh! come somiglierebbe al pomo d'Eva la tua beltà, se la tua fine virtù non rispondesse al tuo viso!

Bellezza, bontà e virtù hanno spesso vissuto ciascuna da sé, mai finora abitano in una sola persona.

… in quest'ampio mondo in cui tu solo esisti, o mia rosa; in esso tu sei il mio tutto.

... io giuro, ed è un giuramento che sempre manterrò: io sarò fedele, a dispetto di te e della tua falce.

Gli occhi della mia donna non son paragonabili al sole; il corallo è assai più rosso delle sue labbra.

Tu sei tiranna per la tua bellezza, tu sai bene che per me sei il gioiello più bello e prezioso!

Ama di me almeno il nome, e amalo sempre, perché il mio nome è Will (desiderio).

Due amori nutro in cuore, mia consolazione l'uno, mia disperazione l'altro, i quali al pari di due angeli mi stanno continuamente intorno a consigliarmi: il mio angelo buono è un uomo veramente bello, il mio angelo cattivo è una donna di mal colore...

Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 30/08/2013 :  09:36:50  Rispondi allegando il testo
L'incidente automobilistico di BEPPE GRILLO, 1981: GIOVANARDI su AGORA'!

Con la sua "faccia di cera" attacca Grillo di essere stato condannato e fa Politica, quindi il Berlusca sta bene dove sta!

Riprendo un mio articolo di qualche anno fa:

In gioventù chi non è spericolato: “scagli la prima pietra".



Nel 1988 la Cassazione lo condannò definitivamente per omicidio colposo a un anno e tre mesi di carcere con la condizionale, giudicato responsabile della morte di due adulti e del loro bambino di 8 anni a seguito di un incidente d’auto, avvenuto il 07 dicembre del 1981, alla guida del suo mezzo c'era Lui...
Per Grillo è stato il giorno più nero, che non potrà mai dimenticare...
Grillo pochi giorni dopo l’incidente in uno spettacolo in piazza, disse:“Giorni fa ho avuto un incidente, sono morti dei miei cari amici”; il pubblico pensò ad una battuta e rise applaudendolo. Per Beppe la piazza è vita, e non solo in quel momento rivedeva gli amici chiedendogli perdono: "è stato il fato, ma nulla succede per caso...”


Il 15 novembre 1986, a un varietà TV del sabato sera, Fantastico 7, attaccò il Partito Socialista e Bettino Craxi (all'epoca Presidente del Consiglio dei ministri, creatore del “NODO NATALI”, la tangente a tutti i livelli, che ci regalò l'alzarsi del debito pubblico!.
La sua ascesi a Capo del Governo, guarda caso, iniziò dopo la morte di Aldo Moro -CAF-; Paolo Sesto, cerco di sviare, dicendo che Moro deve/va essere salvato...
Dopo la morte di Craxi scese in politica d'affari l'amico Berlusconi a sistemare i suoi affari e quelli della famiglia Craxi):


« La cena in Cina... c'erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano... A un certo momento Martelli ha fatto una delle figure più terribili... Ha chiamato Craxi e ha detto: "Ma senti un po', qua ce n'è un miliardo e son tutti socialisti?". E Craxi ha detto: "Sì, perché?". "Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?" »



Il fatto ebbe come conseguenza l'allontanamento di Grillo dalla televisione pubblica.



Il personaggio Grillo, essendo maestro di satira, di riflesso è un politico preparatissimo...
Dall'incidente ha tratto una lezione di vita, così, spronandosi a dare il meglio di sé alla Società, che AMA, di quell'amor Universale che sta alla base della sua satira o lotta Sociale, che ha intrapreso da giovane, e che ora s'accinge a riportare la DEMOCRAZIA del Popolo Dio, creandosi, il Movimento Cinque Stelle, cogliendo il momento giusto per dare speranza e fatti al Popolo Italiano, stufo delle menzogne, e della demagogia gratuita dei politichesi, sfatti e bruciati nel cervello che non sanno più che fare e soprattutto non si vergognano per la faccia di bronzo che si ritrovano, da dire basta: TUTTI A CASA!


Quello che ora Grillo sta realizzando, lo ritengo un atto d'AMORE verso il sorriso non solo di quel bimbo, ma per il futuro dell'Italia, del Popolo, della DEMOCRAZIA DIO!
In Parlamento, il Movimento Cinque Stelle ha bisogno di Lui, per vincere le battaglie che gli Italiani onesti vogliono. Lui è sveglio, è il coagulante, e la Testa pensante che filtra gli interessi di Tutti e non delle lobby, in cui ognuno vale uno al servizio del bene comune, per vocazione, da veder nascere non a parole, la Nuova Società: il Popolo, la Democrazia Dio; da sorridere alla Progenie nel continuare a fare Storia per i figli dei figli...


In Riflente affermo che ognuno serve all'altro, che la Progenie è eterna. Quindi, quel bimbo e i suoi genitori, sono partecipi della Storia di Grillo, e ne sono fieri, nel sapere che non son vissuti invano.



(Il 21 marzo, dopo una lunga camera di consiglio, Grillo venne assolto dal tribunale di Cuneo con formula dubitativa, la vecchia insufficienza di prove: questo dopo aver pagato 600 milioni alla piccola Cristina di 9 anni, unica superstite della famiglia Giberti. La metà dei soldi furono pagati dall’assicurazione.).



- Io, Beppe Grillo, oggi vi dirò delle cose su di me...
Ho avuto un incidente di macchina nel 1981, guidavo io, mi sono salvato per miracolo, ma sono morte tre persone che erano con me e sono stato condannato per omicidio colposo a un anno e tre mesi
Voglio dedicarmi insieme a chi ci crede a iniziative positive, non a confutare il Corriere della Sera.
Non voglio rettificare, querelare. Non ne ho il tempo, né la voglia.
Chi vuol credermi lo faccia. Se voi mi seguirete continuerò in questa opera di contro informazione, per non lasciare il campo ai giuda dell’informazione e ai loro trenta denari.-



Il combattere Grillo e le sue idee è crescere, attaccarlo per la sua “disgrazia” è inciviltà!

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 30/08/2013 :  14:44:45  Rispondi allegando il testo
Lorenzo Pontiggia
L'incidente automobilistico di BEPPE GRILLO, 1981: GIOVANARDI su AGORA'!

Con la sua "faccia di cera" attacca Grillo di essere stato condannato e fa Politica, quindi il Berlusca sta bene dove sta!

Riprendo un mio articolo di qualche anno fa:...
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Mi piace · · Non seguire più il post · Condividi · 5 ore fa
A Maestro Salvatore Morra e altri 3 piace questo elemento.

Claudia Tufano Grillo causo' con molta imprudenza quell'incidente,sono certa che se lo portera' a vita quel dolore!!!Ma lui cerco'di salvarli!!!Puo'succedere a chiunque di noi sopratutto in giovane età,dove niente ti sembra pericoloso!!!!Non si puo paragonare questa tragedia alla condanna di Berlusconi!!!Ci si vuole arrampicare solo sugli specchi!!!Forza Beppe sono con te!!!
3 ore fa · Modificato · Mi piace · 3

Lenin Il Saggio CONSIDERANDO ANCHE UN ASPETTO DI QUELL'INCIDENTE ...

BEPPE, GIOVANE ED INESPERTO, NON HA CAUSATO MORTE DI PERSONE TOTALMENTE INNOCENTI, VISTO CHE IN AUTO C'ERANO ADULTI COSCIENTI E AVREBBERO POTUTO IMPEDIRE ALLO STESSO BEPPE DI FARE QUELLA STRADA VIE...Altro
4 ore fa · Mi piace · 2

Claudia Tufano Ha cercato di aiutare l'unica superstite(PERCHé ERA RIMASTA A CASA A GIOCARE CON LA TATA) oggi adulta dandole non so quanto di preciso, una certa somma notevole di soldi!!!Ma poi ecco fanno ridere chi lo paragona a quell'uomo viscido insensato schifoso...Altro
4 ore fa · Mi piace

Lorenzo Pontiggia Ovvio che sono d'accordo con voi... Nel 5 Stelle ci sono mele marce che vanno tolte a beneficio di loro stessi ed elementi che possiedono delle qualità superiori a tanti onorevole e senatori. Da gridarE FORZA Beppe!!! Ciao a tutti... lorenzo
22 minuti fa · Modificato ·
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lore
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Spedito - 30/08/2013 :  22:32:19  Rispondi allegando il testo
OVIDIO – L'ARTE D'AMARE - 43 a.C. 16/17 d.C.

Il 20 marzo nasce a Sulmona Ovidio Nasone, antica famiglia equestre (il fratello Lucio nel 44.).


1-2 d.C. Pubblica l'Ars amatoria, il De Medicamine faciei e i Remedia amoris e inizia le Metamorfosi (considerato il suo capolavoro) e i Fasti.-
Ovidio nel 8 viene esiliato per ordine diretto di Augusto (il primo sovrano che abbia osato attaccare la poesia). Lascia Roma e intraprende il lungo viaggio verso il Mar Nero, per la piccola cittadina di Tomi, l'odierna Costanza.
A Roma, dalle biblioteche pubbliche sono tolti i suoi libri. Nel 17/18 muore a Tomi.

L'Ars amatoria è l'insegnamento alla caccia di belle donne. Fu l'opera che portò al colmo la fortuna del Poeta, divenne il beniamino dei circoli più raffinati della capitale...



Se c'è tra voi chi non conosce l'arte d'amare, legga il mio poema e fatto esperto colga nuovi amori!

Io canto amori certi e furti leciti, nessun delitto toccherà il mio carme.



Prima fatica, o tu che vieni all'armi, soldato nuovo per la prima volta, è cercare colei che vuoi amare; quindi piegarla con le tue preghiere... Ecco il mio canto, l'arena che solcherà il mio carro: ecco la meta che sfioreranno le mie ruote ardenti!
< A me piaci tu sola!>. Ella ai tuoi piedi non ti verrà a cader come dal cielo; dovrai cercarla tu, con i tuoi occhi. Il cacciatore sa dove va tesa la rete del cervo; sa dove dimora e in quale valle l'ispido cinghiale; chi cerca uccelli ben conosce i rami, chi getta l'amo ben conosce l'acque dove nuotano i pesci. Ed anche tu che cerchi donna e per un lungo amore, scegli dapprima i luoghi dove in folla tu ne possa trovare. Credimi, non serve far molta strada. Roma può darti tante e tali donne che puoi ben dire: < Ciò ch'è bello al mondo, è tutto qui >. … quante stelle ha il cielo, t'offre altrettante donne la tua Roma!
Se mai ti prende voglia d'anni teneri, subito avrai davanti agli occhi mille giovani a piacerti: sarai costretto a non saper chi scegliere. Se poi ti piaceranno più mature, più esperte, credimi, ne avrai solo per te eserciti... Tutto vi troverai: amore e scherzo, quello che godrai solo una volta, quello che val la pena a mantenere...



Romolo dette il segno sospirato alla sua gente di buttarsi a preda, tutti in piedi balzarono in un grido rivelatore, e con bramose mani furono sulle donne. Come un volo di timide colombe fugge l'aquila, od una fresca agnella fugge il lupo, tremarono così alla furia di tanti maschi. Furono tutte trascinate sul letto maritale... Se poi qualcuna fu ribelle troppo e si negò al compagno, egli la strinse più forte a sé con più bramoso amplesso, e: < Perché>, disse, < questi begli occhioni te li sciupi così? Sarò soltanto per te ciò che tuo padre è per tua madre!>

.
O Romolo, tu solo ai tuoi soldati sapesti dare gioie così grandi: a questo patto, son soldato anch'io!



I teatri, sono ancora tanto insidiosi ad ogni bella donna. Come alle corse dei cavalli, dove c'è gente si può pescare. Basta che tu ti sieda o essere a gomito di lei, se nessuno lo vieta, anche se ella non vuole, siete costretti uno accanto all'altro: è il luogo in sé che fa che tu la tocchi ad ogni modo.
Subito cerca d'attaccar discorso, le solite parole da principio: informati con cura, premuroso, di chi sono i cavalli nella pista, poi favorisci, senza perder tempo quello che piace a lei, qualunque sia...
Se la sua veste striscia troppo in terra, chinati premuroso a sollevarla, che non debba sporcarsi. E tu, in compenso, potrai dare un'occhiata alle sue gambe senza ch'ella protesti... Son le piccole cose a conquistare testoline leggere...


Mille occasioni ti daranno mense e banchetti, ove potrai cercare oltre al solito vino i tuoi capricci; appresta il vino i cuori e alla passione li fa più pronti: sfumano i pensieri, ogni penar si stempra...


-In piena luce guardò le dee Paride, allorquando disse a Venere: <Tu Venere, vinci e l'una e l'altra!>. Sfuma nella notte ogni difetto, e le donne al buio son tutte belle.-


Uomini, chiunque siate, ovunque siate, porgete l'orecchio a ciò che vi prometto! Per prima cosa non c'è donna che non possa divenire la tua: e tu l'avrai, purché sappia tendere i tuoi lacci... Chi la sa coprire di carezze: cede e più cede quando par non voglia. Come l'uomo, così gode la donna il piacere furtivo... Avanti dunque, ardito e senza dubbi. Una potrai trovarne, a mala pena tra molte, che si neghi. Solamente, che si diano o no, amano sempre d'esser pregate. E se fallisci è nulla. Poi non fallirai: fa troppo voglia ogni nuovo piacere, e ciò ch'è d'altri afferra la mente più di cio che è proprio; nel campo altrui la messe è assai più bella, poppe più gonfie ha il gregge del vicino.


Alla donna che stai facendo la corte, può darsi che si rifiuti, e allora i baci prendili a forza. Se reagirà, se per la prima volta ti dirà che sei sfacciato, credi, non vuol altroché resistendo, essere vinta insieme. Bada soltanto di non farle male, di non ferire le sue molli labbra quando i baci le rubi, e che non possa dire sono i tuoi rozzi e maldestri. Chi, prese i baci, poi non coglie il resto, perda anche quelli.
Ahimè, fu ingenuità, non fu pudore! Tu la chiami violenza? Ma se è questo che vuol la donna!
Ciò che piace a loro è dar per forza ciò che vogliono dare...



Buona lettura...
Lorenzo Pontiggia

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lore
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Spedito - 31/08/2013 :  13:00:53  Rispondi allegando il testo
Forum Corsera



L'AMORE è più forte della MORTE! X Alberto il poeta



Talete VII-VI a. C. afferma: < NULLA SI DISPERDE, TUTTO SI RICREA >.


ARISTOTILE, 384- 322 a.C.
Nella prima scienza c'è il Regno Minerale, il Vegetale e l'Animale/Uomo = Biologia = Energia.
Si deduce che nulla si disperde e di riflesso i figli sono la continuità.
L'atto meraviglioso del Vivere Eternamente è l'AMORE!


Ciao lorenzo

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lore
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Spedito - 01/09/2013 :  20:31:02  Rispondi allegando il testo
REPETITA IUVANT




LA RIFLENTE è la chiave

del Vivere in Armonia




nel motto Sociale:

“CONOSCI TE STESSO”.




Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 02/09/2013 :  20:31:46  Rispondi allegando il testo
LA SCIENZA della RIFLENTE è Promozione Sociale!

La Filosofia ha nel DNA la Poesia e nella prassi la Politica.
Usando il Dono che l'uomo riceve, la Riflente o Sesto Senso, produce con la Tecnologia Speculativa (la terza Scienza Aristotelica) lo sviluppo dell'Umanità con dignità.
I fondamentalismi, le ideologie, i giochi dei poteri delle Caste, sfruttatrici dell'ignoranza del Popolo che“sputa sangue” e bestemmia alla mala sorte, generano il potere di “Caino; impediscono l'evolversi delle scienze in un vero progresso Sociale. Si crea una Piramide dove i pochi schiavizzano i tanti.
Tutto è Energia e l'Energia è di Tutti! Se l'uomo usasse la scienza in Riflente, ci sarebbe un beneficio per tutti, in un cambiamento epocale e la Progenie sarebbe salvaguardata.
È il vertice che deve dare l'esempio se vuol essere seguito dal Popolo, attuando una vera pedagogia Sociale, di cui già Aristotele parlava...
Il bello del vivere nel bello è creatività Umana: da Esiodo che scrive la Teogonia, a Socrate a Voltaire...
Tutte le Nazioni devono essere libere, gli scambi devono essere leciti, la gioventù deve studiare e lavorare fraternamente, non parole ma fatti per garantire il futuro a TUTTI!

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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