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lore
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Spedito - 01/10/2014 :  15:27:20  Rispondi allegando il testo
ALCIDE DE GASPERI
Pieve Tesino -TN- il 3 aprile 1881. Il padre un modesto agente della gendarmeria austro-ungarica di nome Amedeo e da Maria Morandini (Zanatta), massaia, il primo di quattro figli. Fu messo a studiare nel collegio vescovile di Trento e poi frequentò il Liceo. Per gli studi universitari si portò a Vienna, capitale dell'Impero austro-ungarico. E dal 1900 seguì studi di filosofia e filologia per divenire professore. Studente, per mantenersi dava lezioni d'italiano, e incominciò ad interessarsi di questioni sociali e sindacali. Assistendo gli arrotini italiani che venivono dalla Val Rendena, istruendoli... Seguiva attentamente le idee degli italiani: Murri, Fogazzaro,Toniolo,Capecelatro, Bonomelli.. Nel 1904, con un gruppo di studenti italiani si trovò a Innsbruk all'inaugurazione della tanta attesa Facoltà giuridica italiana. Tra i 135 giovani presenti c'era anche Cesare Battisti. I pangermanisti, spalleggiati dalla polizia lì arrestarono... Intervenne il Governo Italiano, furono scarcerati. De Gsperi e Battisti divennero i dirigenti dei gruppi cattolico e socialista, per le loro doti di eloquenza e organizzazione, il cui fine era dare agli Italiani Dignità e Libertà. De Gasperi si laura a Vienna (1905) e s'avvio al giornalismo, attratto dai problemi sociali e politici. Divenne direttore del giornale “La Voce Cattolica”... poi diede una maggior diffusione al giornale col titolo “Il Trentino” da 2000 copie lo portò a 14.000, tenendo testa agli altri due giornali italiani di Trento, l'Alto Adige, liberale, diretto da Giuseppe Stefanelli, e il Popolo, socialista, diretto da Cesare Battisti, con la collaborazione di Benito Mussolini, allora rifugiato a Trento. Con essi più volte polemizzò. Nel 1909 entrò a far parte del Consiglio comunale di Trento. Nel giugno 1911 fu nominato deputato al Parlamento, ed era il più giovane parlamentare. Fece il possibile per scongiurare la guerra. Il Giornale di De Gasperi fu neutralista, ma la polizia austriaca lo soppresse, il 22 maggio 1915, insieme col liberale Alto Adige. Il 12 luglio 1916, a Trento, fu impiccato Cesare Battisti. All'annunzio dell'esecuzione, De Gaperi < ebbe una lacrima>, come scriverà la vedova Battisti... De Gasperi, nei discorsi del periodo della Grande Guerra si esprimeva: < Libertà e Democrazia, contro la tirannia e l'assolutismo, e difesa dell'italianità, contro le pressioni germanizzanti, a tutela dei poveri contro gli abusi dei potenti >. De Gasperi rivendicò al governo di Mussolini la dignità del Parlamento... Fu un discorso dignitoso e forte, senza provocazioni e senza paure. Seguì un periodo di attentati, tra cui l'assassinio di Matteotti. Nella resistenza dell'Aventino De Gasperi era l'esponente massimo della resistenza d'essere il bersaglio d'ingiurie e minacce... Sciolto il partito, ed espulso dalla Camera, si ritirò in Valsugana, a Borgo, nella casa di sua moglie." La Valsugana: quando saremo fora fora dalla Valsugana". La zona era ed è ancor "povera", ben ha fatto, se lo ha fatto ad aiutare la Valsugana nel far coltivare foglie e lavorarle per il trinciato dei “toscanelli”, senza nessun interesse salvo l'amore per la sua terra natia... Gli fu chiesto di piegarsi al regime: si rifiutò. Ma a Firenze, in treno, fu arrestato, tradotto a Roma e rinchiuso a Regina Coeli. Un tribunale lo Condannò a sei anni, sotto l'accusa di tentato espatrio clandestino. Liberato nel 1928, per interveto di Mons.Endrici, trovò una occupazione nella Biblioteca Vaticana. Costituito il C.L.N. De Gasperi ne fece parte. Dopo l'8 settembre 1943, occupata Roma dai nazisti, dovette nascondersi con Nenni e tanti altri capi dell'antifascismo. Uomo del Nord, sentì, il dramma del Sud, volle la riforma agraria con l'intento di < ottenere una maggiore equità nella distribuzione delle terre >. A conclusione del VII ministero, presentò una legge elettorale che prevedeva un premio di maggioranza alla lista o alle liste collegate che avessero riportate un minimo del 50% di voti... Alle elezioni del 7 giugno del 1953 il premio di maggioranza non scattò. De asperi fu incaricato dal Presidente Einaudi di formare l'ottavo governo. Esso fu respintro dalla Camera il 2 agosto 1953. gli successe Pella. De Gasperi ridivenne segretario della D.C. Nel giugno del 1954 ci fu il congresso nazionale della D.C. a Napoli, stremato fisicamente di forze, lesse una relazione che venne definita il <suo testamento> Il 19 agosto morì in piena pace. Grazie... il Poeta lorenzo pontiggia
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lore
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Spedito - 03/10/2014 :  20:14:38  Rispondi allegando il testo

LA STORIA

La RIFLENTE ,
Sprizza ENERGIA,


MEMORIA STORICA.
Ieri, Oggi, Domani:

SCIENZA UMANA...

il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 06/10/2014 :  10:23:29  Rispondi allegando il testo

EDGARDO ALLAN POE 1811 1849 - Racconti Straordinari . C.E. BIETTI

- Sì, è vero! - Sono nervoso, spaventosamente nervoso – lo sono sempre stato – ma perché volete pretendere che io sia pazzo? La malattia ha acuito i miei sensi, ma non li ha né distrutti, né attutiti. Più di ogni altro avevo finissimo il senso dell'udito. Ho sentito tutte le cose del cielo e della terra; ne ho sentite molte anche dell'inferno... Come potrei essere pazzo? Fate attenzione! E osservate con quanta assennatezza e con quale calma posso narrarvi tutta la storia... A quel povero vecchio, anzi, volevo bene: non bramavo affatto il suo denaro. Io credo che fu per il suo occhio; eh sì, fu per quello. Uno dei suoi occhi assomigliava a quello d'un avvoltoio – un occhio celeste chiaro, con un'albuggine sopra. Ogni volta che quell'occhio si posava su di me, mi si agghiacciava il sangue, e così, lentamente per gradi mi fissai nel capo di togliere la vita al vecchio... Così fu che segui lo scricchiolio prodotto dal lavoro dei tarli nella parete... - Miserabili! - Urlai. - Non fingete più oltre! Confesso tutto! Strappate quelle assi! È là, sì, è là! È il battito del suo terribile cuore! -


Gli stravizi, l'abuso di alcool, droghe gli avevano minato l'esistenza, da chiudere gli occhi il 7 ottobre continuando a vivere nei suoi scritti...

Lorenzo Pontiggia il Poeta
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lore
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Spedito - 06/10/2014 :  11:27:23  Rispondi allegando il testo
MILLE NON PIÙ MILLE


Da ragazzo del 41 pensavo:

che fortuna ho 50 anni da Vivere...

Allora se domani avrò figli

vivranno poco...

Lo tenevo in me e guardavo

avanti non pensandoci...

il Poeta

Modificato da - lore on 06/10/2014 17:32:52
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lore
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Spedito - 07/10/2014 :  11:17:50  Rispondi allegando il testo
PENSIERI - BIAGIO PASCAL – Clermont 1623/1662 - E. Sonzogno

-SUMMUM LUS, SUMMA INJURIA.
La maggioranza è la guida migliore, perché s'impone numericamente e ha la forza necessaria per farsi ubbidire: eppure è la guida dei mediocri.

Se avessero potuto, avrebbero affidato la forza nelle mani della giustizia; ma siccome la forza non si lascia maneggiare come si vuole, perché è una qualità abbastanza solida, mentre la giustizia è una qualità spirituale di cui si dispone come si vuole, si è affidata la giustizia nella mani della forza: e così si chiama giusto ciò che ha la forza di farsi osservare.

Da ciò proviene il diritto della spada, perché la spada dà il vero diritto.

Altrimenti si vedrebbero la giustizia e la violenza andare di pari passo.

Da ciò proviene l'ingiustizia della Fronda che innalza la sua sedicente giustizia contro la forza.

La stessa cosa non è per la chiesa, dove c'è una giustizia vera senza alcuna violenza.

I
Il Mio, il Tuo. < questo cane mi appartiene >, dicono i ragazzi poveri, < e questa è la mia parte di sole. E il principio e l'immagine dell'usurpazione di tutta la terra.

V GIUSTIZIA. - Come la moda fa gli ornamenti, così fa la giustizia. VI Giustizia è tutto ciò che è stato stabilito: e così tutte le nostre leggi saranno necessariamente ritenute giuste, senza essere esaminate, perché sono state stabilite. X Giustizia, Forza. - È giusto ciò che è giusto che si segua. È necessario poi che si segua il più forte. Giustizia senza forza è impotenza: forza senza giustizia è tirannia...

III - cap. secondo
Gli uomini, non avendo potuto inventare un rimedio per combattere la morte (perpetuità della vita), la miseria e l'ignoranza, hanno stabilito, per essere felici, di non pensarci.

LXII Ci sono due maniere diverse di considerare le cose. Chi dice che ciò che è male per i preti è anche male per i cristiani: altri sostengono che quel che è male per i cristiani è permesso per i preti.

Due cose rendono consapevole l'uomo della sua natura: l'istinto ( la RIFLENTE) e l'esperienza. -

Libro interessante se è letto con attenzione, tenendo presente il periodo in cui visse l'autore... Lorenzo Pontiggia il Poeta

Modificato da - lore on 07/10/2014 16:12:45
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lore
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Spedito - 08/10/2014 :  10:59:25  Rispondi allegando il testo

Carlo Roberto DARWIN – 12/2/1809-18/2/1882

L'ORIGINE DELLE SPECIE

Aristotele, osservava che la pioggia non cadeva per far crescere il grano, come non cade per guastarlo... applicando lo stesso ragionamento agli organismi. Noi troviamo qui un oscuro cenno al principio della elezione naturale...


L'origine della specie vuol dire cercare le ragioni del mondo, dell'uomo e comprendere l'Universo. Così nella filosofia greca le cosmogonie si evolvono dalle teogonie (Esiodo, il primo scrittore 800/700 a.C.).

Invano si vuol dividere la storia della filosofia da quella dell'evoluzionismo ( RIFLENTE ), la scienza del cosmo è la scienza dell'Umanità. Senza Riflente non vi è scienza, ma solo errori e non si sarebbe conquistata alcuna verità e la conoscenza sarà sempre un poema che non ha poeti!

Lammarck nell'introduzione alla sua “Filosofia zoologica”, esprime il fine che l'uomo di scienza deve prefiggersi, di ritrovare un'idea generale dell'organizzazione.

Goethe con le sue intuizioni della metamorfosi delle piante e degli animali dalla primigenia e dello scheletro archetipo; schemi mentali... raccoglieva tutte le armonie del mondo...

Autodidatta fu Darwin, il quale scrisse di se stesso: < Il gusto per la scienza sembra innato in me... Io penso che tutto ciò che ho appreso di qualche valore, l'ho pensato da me... >. D'altra parte nella scuola ( egli chiamò nefasta l'influenza che esercitò su di lui). Il direttore Dr. Butler, lo ammonì in pubblico < di perdere il tempo in tali inutili applicazioni >. Darwin fu lungimirante da sgomentare i mediocri... Il metodo è accumulare i dati con grande pazienza da vero artista o filosofo che nell'intuizione della verità affronta l'ignoto... Avvicinò il fisico al biologo... Mostrò ai paleontologi la somiglianza tra gli organismi viventi e fossili, e superò il mistero dei secoli e avvinse il passato al presente. Tolse la vita vegetale dalla sua fredda immobilità per innalzare la vita che cresce sulla morte.

Penso alla povertà, ho fortuna... e d'essere capito non capito per essere me stesso felice in RIFLENTE...
Grazie DARWIN e ciò che ho preso da Tutti...

Lorenzo Pontiggia il Poeta MaryLory
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lore
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Spedito - 09/10/2014 :  17:38:00  Rispondi allegando il testo
FEUERBACH – L'essenza della religione – 1804/1872 – T.E.N.

Il bello è che ognuno è diverso dell'altro da formare una sfera sempre in movimento in RIFLENTE!
La natura è il primo, l'originario oggetto della religione, come la storia di tutte le religioni e di tutti i popoli...
L'affermazione che la religione sia naturale, innata nell'uomo, è falsa...
L'uomo usando la Riflente, tiene presente la Madre Natura: Sole, Aria, Acqua, Terra...
Così, ogni forma di vita è dipendente dall'avvicendarsi delle stagioni o delle fasi lunari...
L'uomo umano, inconsciamente per sopravvivere usa a sprazzi la Riflente (riflessione-mente), e grazie a se stesso, essendo sfera coinvolge non solo umani, ma il tutto della natura a vantaggio della Sfera Sociale... L'essere divino è la natura stessa.
Gli antichi messicani avevano anche un dio del sale, il dominio, l'esistenza, la rivelazione, l'azione, proprietà contenute nel sale. È il sale stesso che per le sue proprietà e i suoi effetti appare all'uomo (ignorante) come un essere divino... Omero chiama il sale < divino >.
Il dio del mondo è l'espressione divina della natura. Le altre cellule viventi non avendo la Riflente non hanno dio, ma l'uomo “Caino” (metafora) che pensa d'essere un dio, ma non usa il dono che ha nel concepimento, la Riflente, d''uccidere e credendosi un dio. Pensare in positivo è benessere Sociale, oh speculazione Aristotelica, il contrario della realtà attuale, e poi ci lamentiamo e, diamo colpa a dio... In Esiodo VIII/VII a. C. si afferma esplicitamente: < anche la fama, voce, opinione pubblica è una divinità >. L'intuizione dell'essere umano ha come presupposto l'umanizzazione, è sufficiente usare la RIFLENTE, che l'uomo nel realizzarsi conquista benessere Sociale... Nel mondo della teologia le cose vanno allo stesso modo come in quello della politica: i piccoli ladri vengono impiccati, i grandi, invece, lasciati liberi, e la chiamano giustizia sociale. Il taumaturgo ignoto è l'uomo; con il passare del tempo – il tempo svela ogni mistero – l'uomo diventa visibile, si manifesta come un dio! D'illuminare a sprazzi l'umanità, riscaldando la “minestra” di pura luce di natura e del buonsenso se la Riflente brillerà nel cielo di ogni mente!
Lorenzo Pontiggia il Poeta
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lore
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Spedito - 11/10/2014 :  16:35:14  Rispondi allegando il testo
11-10 -2014 La Pioggia


Le nubi si diradano

Sboccia il Sole,

Mando un bacio

Sintesi del Tutto...

il Poeta

Modificato da - lore on 11/10/2014 17:14:11
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lore
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Spedito - 10/11/2014 :  09:43:31  Rispondi allegando il testo
IL GIOVANE FAVOLOSO – Film: la Vita di Giacomo Leopardi di Mario Martone.

Il giovane favoloso, è la biografia di Giacomo Leopardi.

Il regista Martone non arriva alla grande Poesia di Leopardi...
Presenta il Poeta deriso dagli pseudo poeti dai nomi altisonanti come Tommaseo, i quali per invidia poetica lo chiamano Conte, ma lo commiserano per la gobba e la sua malinconia ritenendolo immeritevole del premio al miglior Poeta dell'anno...

Leopardi nello Zibaldone, annota che se sei bravo lo devi dire e non aspettarti soprattutto dagli amici di sentirti dire che sei il migliore..., e aggiunge che se hai soldi paghi le persone affinché parlino bene di te da far scemare l'invidia (il cancro dell'amicizia)...

Le Poesie avevano presa su belle donne, ma l'amico Ranieri (il bello) incontrava i loro favori...
Per accontentare il Poeta che desiderava conoscere intimamente una donna, gli predispone un'esperienza “all'inferno” in un postribolo “dantesco” nella sua città di Napoli. Scende i gironi, sceglie ma è un travestito; degli sciuscia che l'avevano seguito di nascosto per la sua gobba al suo moto di sorpresa, sghignazzano e lo deridono, Lui precipitosamente scappa dal postribolo.

Dal mio punto di vista il regista con questa scena rovina la sua opera da far coppia a Ranieri...

Giacomo Leopardi non era il contrario di tutto, sono i tanti “oracoli” (sofisti) che sono il contrario di tutto, così la Verità arranca...

La Ginestra rappresenta e compendia il suo pensiero più alto della sua vita...

La GINESTRA


Dal ciglio alla cima
canta la Ginestra:
- Non aver paura,
sii te stessa,

viva, vera, tenace,
flessibile al vento,
figlia della natura
da non temere il Generale...-

Oh bella Ginestra
la tua fierezza
insegna a noi
ad AMARE la Vita!

Grazie Giacomo...

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 12/11/2014 :  11:48:12  Rispondi allegando il testo
LE FOGLIE CADONO MA RITORNANO A VIVERE...

EMILIO TEVERE

Silenziosamente come ha vissuto
ha imbucato la cartolina
seguendo la fresca orma della dolce mamma...
Nel ricordare l'adolescenza saluto il papà e
la nonna attenta lavoratrice.
La moglie, i figli e chi la conosciuto
serberanno sempre un buon ricordo...


RENATO PONTIGGIA

Atleta camminatore.
ora imperterrito solcherai l'infinito azzurro...
Da me, suo amico, prese lo spunto
di creare l'Associazione Atletica di ERBA...
Ciao Renato: Lorenzo e sempre Lorenzo
da solcare l'etere della Parola...

GIORGIO GALIMBERTI

Tra ragazzi del mercato ti distinguevi,
parlavo volentieri con te.
Hai sposato la figlia della sorella
della moglie del fratello di mia Mamma,
e ne fui felice.
Ora ritorno agli scontri adolescenziali
tra bande dove capeggiava il capitan "Futi"...

LE FOGLIE HUMUS ETERNO...

Lorenzo Pontiggia ll Poeta marylory
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lore
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Spedito - 13/11/2014 :  20:08:49  Rispondi allegando il testo
IL TEMPO NELL'ARTE.

1) “Nulla si disperde, Tutto si trasforma, Tutto si ricrea” TALETE- ARISTOTELE.

TUTTO è ARTE, se tende al perfezionamento della Conoscenza umana dando un Senso al vivere, da lasciare alla Progenie il segno dell'evolversi della Storia...

Tutti siamo Artisti perché tutti abbiamo bisogno di Tutti! Quindi basta mettere a fuoco il proprio Talento dando un senso partecipativo negli ambiti che ci sentiamo di realizzare. Esempio, l'operatore ecologico se il suo lavoro lo fa bene con amore è paragonabile all'ingegnere bravo, ambedue usano “La RIFLENTE” = Riflessione-Mente che possiedono.

Oggi, parlo del pittore Jean Désiré Gustave Courbet, nasce in Francia a Ornans il 10 giugno 1819, da una famiglia di agricoltori. A scuola ha l'argento vivo e si sente portato per il disegno dal vero. Ubbidendo alla famiglia s'iscrive a legge al Collegio Royal di Besancon.
Contemporaneamente frequenta l'Accademia locale, alle lezioni del pittore Flajoulot.
Nel 1839 abbandona gli studi e si trasferisce a Parigi. Lavora presso lo studio Steuben e Hesse.
Ma Gustavo possiede uno spirito libero e abbandona tutto, preferendo studiare e lavorare da solo. Dedicandosi ai pittori spagnoli, francesi e fiamminghi, eseguendo copie nei musei.
Nel 48, partecipa alla mostra di pittura al “Salon”, vende due sole opere a un commerciante olandese che lo incoraggia. Scrive ai genitori: < Sono all'apice del successo... >.
Courbe, la sua soddisfazione la trova 1851 sempre al “Salon” nel leggere che ben 45 scrittori parlano di Lui nel detto: “ Che parlino bene o parlino male, basta che parlino”.
Gustavo afferma nel suo Manifesto del 55: < La tradizione artistica è l'effettivo materiale dell'espressione individuale >.
Realizzare un'opera d'arte è un processo storico, sintesi d'esperienze in Riflente, ascesi meravigliosa da far bello non solo il nostro “mondo” da lasciare un perpetuo segno d'Arte ai figli dei figli...
In Courbet c'era il desiderio di salvare il mondo nel fare un'arte viva, nell'essere un uomo: così tuonava nel suo Manifesto nel 1855. I veri artisti vivono tranquillamente, spontaneamente in mezzo al caos che lo circonda, usano la Riflente ottenendo stupende visioni che dà solo vantaggi sociali, paradossalmente è un “naif” circondato da intellettuali; l'amico Baudelaire: <Courbert che salva il mondo >.
Courbert ammirava Jean Journet che passava per matto, intrepido, ridicolo profeta del fourierismo, teso alla conquista dell'Armonia Universale, da seguirlo nei dipinti... La leggenda su Courbet, insegna che essere ingenui e poco istruiti, pur avendo ambizioni non si può che aver un campo di visione limitato. Così Coubert appariva non semplice ma complessato. < Ho voluto semplicemente fondare su una conoscenza piena della tradizione il sentimento ragionato e autonomo della mia propria individualità > 1855. Nei ritratti che dpingeva utilizzava la stessa tecnica dei ritratti antichi, cogliendo lo stato d'animo del modello. Courbet rimase tutta la vita senza protettore, e la sua fierezza fu di respingere l'offerta che fece Luigi Napoleone per l'uomo con la pipa 1851. Così viaggiava in cerca di cibo e ospitalità, ma non si vendeva... I quadri migliori di quel meraviglioso periodo: Gli Spaccapietre, padre e figlio in movimento nel duro lavoro, nella camicia del ragazzo gli strappi mostrano la carne ma non i muscoli, i pantaloni nascondono le sue natiche e le sue anche, perfino la scarpa del vecchio sembra una forma del tutto separata dal piede che sta dentro. Courbet vuol darci un immagine di fatica del duro lavoro che li rende ridotti duri e legnosi dalla meccanica ripetizione degli stessi gesti. Il risultato è che Courbet cala la morale nella pittura, e disperde il peso con le sue pennellate da rivolgere la pittura contro se stessa. Per bilanciamento presenta il Funerale a Ornans, certamente un contrappeso bizzarro da vero Artista... Dipingendo la devozione senza devoti, d'aver critiche a tutto spiano... Le signorine del villaggio, è stato l'ultimo quadro di Courbet prima del colpo di Stato, e il primo che presenta figure in un paesaggio... Per Courbet i suoi maestri nell'arte sono: la natura, la tradizione, il lavoro e il pubblico. Negli anni 60 la tradizione finì di morire nelle sue mani. La natura divenne meccanica, il pubblico rimase ostile, viziato. Si accomodò anche lui e cominciò a speculare...
Courbet ha cercato di cambiare, di distruggere la gerarchia... Era quasi arrivato da mandare su tutte le furie un pubblico e inventarne un altro, ma non ci riuscì... Ma nell'Empireo tra i grandi c'è!

Lorenzo Pontiggia il Poeta MARYLORY
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lore
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Spedito - 15/11/2014 :  10:04:39  Rispondi allegando il testo
Usando la RIFLENTE si migliora e si dà un senso al vivere della Progenie: Storia Umana...
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lore
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Spedito - 18/11/2014 :  19:23:54  Rispondi allegando il testo
Lorenzo Pontiggia Sul tuo post su Dio: Cara Carla si crede in Dio quando non si hanno alternative, io credevo..., ma l'evolversi del pensiero scoprendo la RIFLENTE, oggi per me, dio non esiste... Storicamente l'iniziatore di dio è stato Platone che dagli dei nel Timeo scrive dio... Ciao lorenzo

Ieri alle 9.00 · Modificato · Mi piace
..
Carla Ferrario Perchè non si dovrebbero avere alternative? Le alternative ci sono, semplicemente mi sembrano ancora più illogiche del credere nell'esistenza di Dio.

Ieri alle 17.33 · Mi piace
..
Sto scrivendo il 19 libro e chiaramente affermo che dio non esiste e riprendo Platone... Inoltre la morte non esiste essendo tutto biologia nulla si disperde, tutto si trasforma e si ricrea ( TALETE e ARISTOTELE... ), l'anima idem... La RIFLENTE sboccia nel concepimento dell'amplesso tra i 23 Gameti e i 23 Cromosomi, l'infinito Vivere Umano in RIFLENTE... Ciao lorenzo
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lore
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Spedito - 20/11/2014 :  19:57:05  Rispondi allegando il testo

IL SOLE NOVEMBRINO 2014

Energia Solare
Amor Infinito
a Madre Terra,


in preparazione
del GENERALE
per la Rassegna...

GRAZIE...
il POETA
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lore
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Spedito - 21/11/2014 :  10:31:18  Rispondi allegando il testo

Roberto Poggi: In effetti, il fatto che tutto si trasforma ci rende immortali, ma non più noi stessi ... Grazie per farmi riflettere

Rispondo: NOI SIAMO LA PROGENIE E STORIA UMANA = ENERGIA: VITA PERENNE SU MADRE TERRA... Ciao e grazie... lorenzo
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lore
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Spedito - 21/11/2014 :  10:47:02  Rispondi allegando il testo
Annasilvia Sannicolo Non è vero che non esistano alternative al credere in Dio, o che queste siano illogiche. Si può credere nella scienza o nella coscienza di ognuno, dove assieme alle inevitabili zone d'ombra alberga del buono. Si può credere nella forza della ragione, e nelle infinite possibilità della umana intelligenza. Ultimo ma non ultimo si può e deve credere in sé stessi.

Per Annasilvia...Ogni uomo che si realizza da Uomo al servizio di Tutti è dio.... Purtroppo la "Genesi" di ogni religione è creata per sfruttare l'uomo "somaro", il quale è più intelligente del cavallo che dice basta quando comprende di essere carne umana per chi comanda, da fermarsi e impavido sorride al "carnefice" di turno... Grazie... il Poeta
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lore
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Spedito - 22/11/2014 :  10:22:29  Rispondi allegando il testo

ANTONIO BARTESAGHI ( Vigile del Fuoco)

Da POMPIERE:
era il più bello,


era il più gentile,
il più onesto,

sempre pronto,
un marito DOC!

Non tradiva mai la famiglia
dei vigili del Fuoco di ERBA. .

Ciao ANTONIO
**********************************
GEROLAMO (MINO) BUZZI
(PRESIDENTE PER 31 ANNI DEI VIGILI DEL FUOCO DI ERBA)

Presidente del LAMBRETTA CLUB di ERBA, Segretario: GALLI GIUSEPPE, Coordinatore: CARLO VALSECCHI, Capogruppo: LORENZO PONTIGGIA,

Tu eri il Testimone il 22 giugno 1963 del mio Amore Mary Mazzucco, Carlo Valsecchi del sottoscritto... Il Prevosto fu DON ALDO POZZI...

Quel dì di nozze
fu un Gran Giorno:
aprivano il corteo degli
invitati i lambrettisti in divisa...

Ora Mino ti ha raggiunto
Antonio Bartesaghi,
ma l'energia profusa
continua ad esistere:

< Perché nulla si disperde,
tutto si trasforma e si ricrea =
Biologia = Energia:
Talete e Aristotele> .

La Moglie, Tina, in Riflente
ti ha sempre presente...

Grazie Mino...
Il Poeta Lorenzo Pontiggia Marylory
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lore
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Spedito - 25/11/2014 :  18:18:29  Rispondi allegando il testo
Trovato in Internet
Akiratoris Salve Poeta....

Per mia ignoranza non ho conoscenza storica delle foibe. Posso chiederti una descrizione sommaria del fenomeno? 22/02/05

Rispondo:

La Poesia scritta sulle Foibe comincia con Errori…
Errori che si sono cumulati originando il dramma degli Istriani Italiani e non…
La Storia continuamente s’aggiorna d’Errori da parte di chi gioca col Potere…
In sintesi: il caporale Hitler, per sollevare la dignità e il morale del Popolo tedesco, credendosi l’unto del signore
per i successi che conseguiva, sfrutto, l’invidia e il malumore che covava tra i suoi sostenitori verso gli ebrei ritenendoli colpevoli della miseria che serpeggiava nel Paese.
Incitando la massa a depurarsi dal sangue ebreo…
Sangue chiama sangue che gli andò alla testa nel ritenersi il novello conquistatore del Mondo…
Mussolini, dopo aver conquistato il potere con la marcia su Roma ed aver asservito la Libia, l’Eritrea…
Commise l’errore d’allearsi con Hitler per non perdersi l’occasione d’espandere il dominio oltre la Venezia Giulia…
La Russia dopo la fine degli Zar, Stalin, dopo la morte di Lenin salta velocemente sul cavallo e lo sprono con le purghe
(eccidi di massa) nel 39 Hitler siglò con Stalin la spartizione della Polonia
Quando capì che il Socialismo Comunista di Stalin era indigesto agli Occidentali che gli foraggiavano le conquiste aveva perso l’attimo fuggente…se ne fregò del patto ed entro in Russia senza tener conto del gelo e freddo fu l’inizio della sua fine…
L’Istria nella sua "ultramillenaria" storia fu romana appartenne per molti secoli alla Serenissima Repubblica di Venezia, fece parte dei domini asburgici e fu inclusa nel Regno d’Italia, ma non fu mai croata o slovena né tantomeno Jugoslava…
8 Settembre 1943, data dell’armistizio, inizia la guerra in Italia, le truppe di Tito (alleato con Stalin) occupano la Dalmazia, l’Istria eccetto Pola, Trieste, e Fiume che rimangono sotto il controllo Tedesco.
Tra il 9 Settembre e il 13 Ottobre scatta il primo tentativo di pulizia etnica e comincia la tragedia delle Foibe…
La mira di Tito era di spostare il confine slavo fino al fiume Tagliamento.

Il 24 Dicembre 1946, il Presidente del Consiglio, On. Alcide De Gasperi (Ministro della Giustizia Palmiro Togliatti) ha dichiarato in una conferenza stampa che se Pola e la città Istriane della Costa Occidentale fossero cedute alla Jugoslavia e, Trieste e il rimanente territorio Giuliano fossero staccati dalla Patria e internazionalizzati, il Popolo ed il Governo Italiano non accetteranno mai così iniqua soluzione e, resisteranno con tutte le loro forze e con tutti i loro mezzi.

10 Febbraio 1947 Parigi, Alle ore 11, nel salone dell’Orologio del Quay d’Orsay, il Presidente del Consiglio De Gasperi con i rappresentanti di venti Stati firmarono il trattato di Pace che toglie definitivamente all’Italia quasi tutta l’Istria, la Dalmazia, la città di Fiume e le isole quarnerine di Cherso e Lussino, Rimangono Italiane mezza Gorizia e e Monfalcone, mentre restano ancora contese l’Istria settentrionale da Capodistria a Cittanova d’Istria chiamata “Zona B” e la “Zona A” che corrisponde all’odierna Provincia di Trieste, amministrata dal Giugno 1945 rispettivamente da Jugoslavi e “alleati”. Entrambe le zone formano il “Territorio Libero di Trieste”.*

Nel Marzo del 48 giunge la famosa nota tripartita in cui Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti propongono il ritorno della Zona B all’Italia, La nota resterà lettera morta…
Tre mesi più tardi il furbo Tito rompe con Mosca ed entra nelle simpatie alleate…fu un danno per l’Italia…

Ancor oggi, la Francia, l’Inghilterra e la Germania (per il tradimento) e U.S.A. ci guardano dall’alto in basso e ci usano...
Ciao….
AMORE
Il Poeta
Lorenzo Pontiggia

Appendice:

- *Contemporaneamente il brigadiere Generale R.W.M. de Winton D.S.G. comandante della 13a Brigata di fortezza britannica a Pola, mentre ispeziona un corpo di guardia all’esterno del Quartier Generale della sua brigata in viale Carrara, viene ucciso a colpi di pistola da Maria Pasquinelli. Questo è il testo della dichiarazione redatto da Maria Pasquinelli poco prima del suo tragico gesto: Seguendo l’esempio dei 600.000 Caduti nella Grande Guerra di redenzione 1915-18, sensibile come Loro all’appello di Oberdan, cui si aggiungono le invocazioni strazianti di migliaia di Giuliani infoibati dagli Jugoslavi, dal Settembre 1943 a tutt’oggi, solo perché rei d’Italianità. A POLA, irrorata dal sangue di N: Sauro, Capitano dell’Istria martire. RICONFERMO l’indissolubilità dal vincolo che lega la Madre Patria alle Italianissime terre di Zara, Fiume e della Venezia Giulia, eroici nostri baluardi contro il panslavismo minacciante tutta la civiltà Occidentale. Mi RIBELLO - Col proposito fermo di colpire a morte chi ha la sventura di rappresentarli – Ai quattro Grandi, i quali alla Conferenza di Parigi, in oltraggio ai sensi di Giustizia, di Umanità e di saggezza politica, hanno deciso di strappare ancora una volta dal grembo materno le terre più sacre d’Italia, condannandole o agli esperimenti di una novella Danzica e – con più fredda consapevolezza, che è correità – al gioco jugoslavo, oggi sinonimo per le nostra gente, indomabilmente Italiane, di morte in foiba, di deportazione, di esilio. Pola, 10 Febbraio 1947 Maria Pasquinelli 12 Febbraio Maria Pasquinelli, viene tradotta da Pola a Trieste, alle carceri del Coroneo. 14 Febbraio – Il Quartier Generale delle Forze Alleate dirama il seguente comunicato: “In merito all’assassinio del brigadiere De Winton, la donna arrestata in relazione al fatto, Maria Pasquinelli, sarà sottoposta al processo per il suo crimine e potranno essere accertati i precisi elementi di fatto soltanto dopo l’esame delle risultanze processuali. Di conseguenza le autorità alleate si riservano ogni commento sul delitto e sulle ragioni attribuite dalla Stampa a fonti ufficiali Italiane, per quanto concerne la responsabilità finché non saranno appurati i veri fatti”. 9 Aprile - Trieste. La pubblica accusa chiede per Maria Pasquinelli verdetto di colpevolezza. Alle 17,45 dello stesso giorno viene data lettura dal Presidente del Tribunale alleato della sentenza che condanna la Pasquinelli alla pena di morte. Il Presidente dice: “La corte ha deciso che voi sarete uccisa nel luogo, nel momento e maniera, che saranno successivamente indicati. Avete perciò 30 giorni di tempo per presentare ricorso avverso a tale sentenza”. Impassibile, un po’ pallida, con voce ferma, Maria Pasquinelli dichiara subito alla Corte: “Ringrazio la Corte delle cortesie usatami, ma dichiaro sin d’ora che non desidero inoltrare domanda agli oppressori della mia terra”. 21 Maggio - Il Comando generale anglo-americano informa il Presidente della Repubblica e il Ministero degli Esteri Italiano, di aver commutata la pena di Maria Pasquinelli in quella dell’ergastolo.
...Anni dopo fu liberata e Lei piuttosto che la gloria si ritiro in una casa di riposo…-

Il dramma delle Foibe

Errori
di pelle d’innocenti…
La mattanza continua…
L’animale uomo
finché non usa
il DONO della RIFLENTE,
sfogherà sempre sul debole
la propria ignoranza…

Pontiggia Lorenzo
Il Poeta Marylory
10/02/05

Scritta e letta dal sottoscritto per la prima commemorazione del dramma delle Foibe 10/02/05 in RAI UTILE studi SAXA RUBRA, ROMA
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lore
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Spedito - 27/11/2014 :  14:25:27  Rispondi allegando il testo
L'UOMO nasce per esser socievole e usando la RIFLENTE - Riflessione-Mente, tende ad armonizzare non solo il proprio “gruppo” ma tutta l'Umanità. Se ciò non avviene è Naturale che l' animale uomo si fa predone o padrone a danno del Sociale, e chi paga sono gli “onesti”, che da schiavi non realizzandosi creano disordini, paradossalmente comandati dal padrone di tessere, colori, ideologie, massonerie e fondamentalismi e la “piaga” dilaga... L'unica carta in mano al cittadino, paradossalmente è la non partecipazione al voto. Imperterriti i falsi politichesi ne godono come i topi quando non c'è il gatto! Questo succede finché non si attuano filtri ai Test Intellettivi per scegliere uomini giusti al posto giusto, come in minima parte avviene in ogni industria se vuol guardare fiduciosamente al proprio futuro... Oggi imperà il dio soldo, l'idolatria, la reale pratica del buon governo di chi sfrutta le masse lavoratrici che vedono nel lavoro il modo di vivere anche animalescamente o da schiavi pur di campare alla meno peggio! Il grido che si eleva sia dalla sinistra che di destra: < Son le Primarie!> = Cambiare per non Cambiare! ( Gattopardismo). Del nostro Bel Paese non solo in Europa ridono di Noi... Lorenzo Pontiggia il Poeta Marylory
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lore
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Spedito - 27/11/2014 :  14:55:26  Rispondi allegando il testo
L'UOMO nella sua trasformazione dalla scimmia, nasce per esser socievole e usando la RIFLENTE - Riflessione-Mente, tende ad armonizzare non solo il proprio “gruppo” ma tutta l'Umanità. Se ciò non avviene è Naturale che l' animale uomo si fa predone o padrone a danno del Sociale, e chi paga sono gli “onesti”, che da schiavi non realizzandosi creano disordini, paradossalmente comandati dal padrone di tessere, colori, ideologie, massonerie e fondamentalismi e la “piaga” dilaga... L'unica carta in mano al cittadino, paradossalmente è la non partecipazione al voto. Imperterriti i falsi politichesi ne godono come i topi quando non c'è il gatto! Questo succede finché non si attuano filtri ai Test Intellettivi per scegliere uomini giusti al posto giusto, come in minima parte avviene in ogni industria se vuol guardare fiduciosamente al proprio futuro... Oggi imperà il dio soldo, l'idolatria, la reale pratica del buon governo di chi sfrutta le masse lavoratrici che vedono nel lavoro il modo di vivere anche animalescamente o da schiavi pur di campare alla meno peggio! Il grido che si eleva sia dalla sinistra che di destra: < Son le Primarie!> = Cambiare per non Cambiare! ( Gattopardismo). Del nostro Bel Paese non solo in Europa ridono di Noi... Lorenzo Pontiggia il Poeta Marylory
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