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lore
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Spedito - 06/09/2014 :  09:32:52  Rispondi allegando il testo
Annasilvia Sannicolo:
Ciao poeta, mi trovi d'accordo...mai come oggi la scuola e' lontana anni luce dalla realtà e soprattutto e purtroppo dal mondo del lavoro.
4 settembre alle ore 20.15 · Mi piace

Lorenzo Pontiggia: Cara Anna... la scuola era un confronto e a me piaceva... Purtroppo davo fastidio con domande da trovare impreparati gli insegnanti, e sempre promosso senza nessun aiuto... In seconda commerciale la proff. di francese voleva conoscere tutti i genitori, e la mamma m'aveva promesso di presentarsi, ma dovette andare all'ospedale a portare i ricambi al papà e non s'era presentata. Il giorno dopo prima d'iniziare l'ora di francese pubblicamente mi chiese il motivo: mi alzai e tranquillamente dissi: la verità e aggiunsi che sarebbe venuta un altro giorno... Lei, rispose: < Per me lei Pontiggia non esiste più...>. Fui bocciato, e per me non fu una tragedia, sapendo che per la mia condizione familiare la mia strada era il lavoro "manuale"... Così la mia SCUOLA è stata LA STRADA, sempre in salita da forgiarmi... Ciao e grazie... lorenzo
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lore
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Spedito - 06/09/2014 :  18:12:17  Rispondi allegando il testo
Voltaire Francesco Maria Arouet: Poeta, Filosofo e Politico. Parigi 1694-1778.

Da giovane diede prova di spirito arguto da passare per indisciplinato. Per alcuni brani satirici fu costretto all'esilio. Per lo scritto “ Puero Regnante” passò 11 mesi in prigione alla Bastiglia (1717). In carcere scrisse l'EDIPO e iniziò il poema ENRIADE ( tragedia dedicata al suo reggente, e gliela lesse. Il duca d'Orléans gli accordò 1200 franchi di pensione.
Fu ricercato dal bel mondo per il suo spirito brillante. Nel 1726 Giorgio I d'Inghilterra e la principessa del Galles lo accolsero con una gran festa...
Godette i favori della pompadour e lo nominò gentiluomo di camera del re, con possibilità di vendere la carica, conservando il titolo.
Federico re di Prussia, attratto dalla letteratura lo chiamò alla sua corte di Potsdam.
Per il suo spirito vivo Voltaire abbandonò quella corte.
Al ritorno per i suoi capolavori tragici e storici, per l'ardimento dei suoi scritti filosofici s'era arricchito e si stabili a Ferney, dove fece costruire 50 case, aiutò i contadini, accolse i perseguitati di ogni paese, e in pochi anni rese il borgo popolato e industrioso: protestanti e cattolici vivevano in buona armonia, con mutuo rispetto delle reciproche credenze, da trarre l'ispirazione del suo “ Trattato sulla Tolleranza “.
Gli ultimi 23 anni di vita furono fecondi in tutti i campi dello scibile umano.
Mise a fuoco soprattutto gli abusi sociali e quelli della Chiesa...
Sfuggi ad ogni convenzionalismo letterario nell'essere sincero, naturale, mordace...
Da lasciare una scia indelebile nella storia Umana da classificarlo dopo Esiodo, Socrate, Aristotele, il Migliore, padre dell'Illuminismo!
Grazie Voltaire...
Il giono 13-09-2014 ore 21 al CENTRO CIVICO “ FABIO CASARTELLI” ALBESE CON CASSANO (entrata libera).
Tratterrò ampliamente l'Uomo VOLTAIRE, seguirà il dibattito...
Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 08/09/2014 :  11:58:55  Rispondi allegando il testo
Karl Heinrich Marx (Treviri, 5 maggio 1818 – Londra, 14 marzo 1883)
è stato un filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista tedesco , figlio di Marx Levi, rabbino di Treviri – avvocato ebreo, educato nel razionalismo illuminista, di Voltaire, si fece battezzare nel 1817, entrando nella Chiesa luterana, per evitare le discriminazioni alle quali erano soggetti gli ebrei sotto la Prussia di Federico Guglielmo III.

Carlo nel 1830 si iscrive al liceo di Treviri ottenendo la licenza il 17 agosto 1835.
Dissertazione sul principato d'Augusto si può giustamente annoverare tra i più felici periodi della repubblica romana?;
In tedesco, < Considerazione di un giovane sulla scelta del proprio avvenire: la natura dell'uomo è tale che egli può raggiungere la propria perfezione individuale solo agendo per il perfezionamento e il bene dell'umanità >.

Si iscrive a un circolo di poeti e prosegue gli studi nell'Università di Berlino, dove fino a cinque anni prima aveva insegnato Hegel, con gli autorevoli giuristi Friedrich Carl von Savigny e Eduard Gans. Il primo, appartenente alla vecchia scuola storica, conservatore, considerava il diritto una creazione dello spirito popolare; il secondo, hegeliano e liberale, concepiva il diritto come prodotto dello sviluppo dialettico dell'Idea e, studioso anche del Saint Simon, favorevole a riforme sociali per alleviare le condizioni delle classi popolari.

A Bruxelles nel 1848 con l'amico Engels presenta “il Manifesto del partito comunista”.
Continuamente perseguitato, passa da Bruxelles a Colonia e fonda. “ La Nuova Gazzetta Renana ”.

A Londra si stabilisce definitivamente, e scrive: “ La miseria della filosofia, risposta alla Filosofia della miseria di Proudhon; Osservazioni critiche sulla economia politica; e soprattutto, “il Capitale” (opera non finita)...
A Marx si deve la creazione della Associazione Internazionale dei lavoratori.
« Come la religione è l'indice delle battaglie teoretiche degli uomini, lo stato politico lo è delle loro battaglie pratiche... il critico non solo può, ma deve interessarsi dei problemi politici... il nostro motto sarà: riforma della coscienza, non mediante dogmi, bensì mediante l'analisi della coscienza mistica oscura a sé stessa, sia che si presenti in modo religioso, sia in modo politico. Si vedrà allora come da tempo il mondo possieda il sogno di una cosa, di cui non ha che da possedere la coscienza, per possederla realmente. Carlo Marx è stato filosofo, economista, storico, sociologo e giornalista...

IL PREGIUDIZIO su Marx dal Libro “ L'AMORE PER LA VITA “ ERICH FROMM:
- Ad attrarmi a Marx è stata la sua filosofia e la sua visione del socialismo che esprime, in forma laica, l'idea dell'umanizzazione dell'autorealizzazione dell'uomo la cui meta non sia costituita dall'avere, da ciò che è morto, semplicemente accumulato, bensì dalla vivente autoespressione. -

Sabato 27 settembre 2014 alle ore 21 al CENTRO CIVICO FABIO CASARTELLI, proseguirà il discorso e dibattito...
Via ROMA presso “La POSTA”

Lorenzo Pontiggia il Poeta Mary Lory
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lore
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Spedito - 11/09/2014 :  15:43:56  Rispondi allegando il testo
Introduzione del discorso di VOLTAIRE del giorno Sabato 13 Settembre ore 21 ad ALBESE CON CASSANO viale ROMA Centro CIVICO “FABIO CASARTELLI” (adiacente la Posta!)
Dal Dizionario Filosofico di Voltaire (secondo):

“ MALVAGIO (Méchant)
Si va strombazzando che la natura umana è essenzialmente perversa, che l'uomo è nato figlio del diavolo e malvagio...
Sarebbe logico e molto più bello dire agli uomini: voi siete tutti nati buoni: guardate quanto sarebbe terribile corrompere la purezza del vostro essere...
Ad ogni individuo si dovrebbe dire: < Ricordati della tua dignità di uomo >.
L'uomo nel concepimento ha la RIFLENTE o Sesto Senso, ma la metafora di Caino, il primo ambizioso che ha corrotto l'ambiente lo porta essere cattivo!


Nel diario di bordo di Cristoforo Colombo in un isola:
- < Vidi gente ignuda, non portavano armi e nemmeno le conoscevano, vivevano in un paradiso terrestre, senza idolatrie e religioni, da diventare cristiani senza troppa difficoltà... Indiani con un solo e medesimo linguaggio, amici tra di loro, docili e ubbidienti, disponibili a lavorare per costruire borghi e città, usando i nostri costumi, in più un cuore d'oro, ciò che possedevano lo dividevano con noi...
Da considerarli già sudditi di sua grazia di Castiglia... > -

MATERIA (Matière)
Al “Saggio” se si domanda che cosa sia l'anima risponde che non ha la minima idea. L'Idea nasce dalla corteccia cerebrale -MATERIA-, in Riflente lo differenzia dall'animale!
L'uomo si evolve nello scoprire tramite “Immanenze Utopiche” il benessere e il bello del vivere... ESIODO VIII/VII a.C. ( il primo Filosofo-Poeta-Politico) ripeteva le credenze orientali nella suo libro TEOGONIA: < Il caos è ciò che è esistito per primo >. Ovidio interpretava il pensiero di tutto l'impero Romano: < Sic ubi dispositam, quisquis fuit ille deorum, Congeriem secuit... ( E quando quella materia, così disposta, divise Chiunque sia stato dei numi...> Ovidio,
Metamorfosi, I, 32.
La materia era dunque considerata al servizio della Riflente, come l'argilla sotto la ruota del vasaio, creava immagini espresse dalla Riflente... La Materia in quanto Eterna possiede in sé il moto o il divenire in Riflente dell'umano...

MORALE (Morale)
La Morale viene dunque dalla Riflente, o dal filtro della Mente come Luce tesa al Futuro umano... Le nostre superstizioni non sono altre che tenebre. Lettore, ascoltatore usa in Riflente queste verità e tranne le conclusioni.

PATRIA (Patrie)
Una patria è un insieme di più famiglie... Inizialmente si riunivono contro gli orsi e i lupi... si scambiavano i prodotti della terra Madre: cereali, legna e altro in Armonia... Ma poi il furbo (Caino) volle comandare senza saggezza..
- Sempre dal diario di Cristoforo Colombo: Quando abbiamo scoperto l'America, abbiamo trovato tutte quelle orde divise in repubbliche; c'erano solo due regni in tutta quella parte del mondo. Su mille nazioni ne trovammo soggiogate soltanto due.
La stessa cosa era per il mondo antico; in Europa erano tutte repubbliche, prima dei reucci d'Etruria e di Roma. Ancora oggi si vedono repubbliche in Africa, Tripoli, Tunisi, Algeri... Gli Ottentotti, verso la parte meridionale, vivono tuttora liberi, eguali fra di loro, senza padroni, senza sudditi, senza denaro con semplicità... vivono e muoiono più serenamente di noi. - Oggi, se domandate la soluzione ai ricchi preferiscono tutti l'aristocrazia, se interrogate il popolo vuole la democrazia: ci sono soltanto i re a preferire la monarchia... Chiedetelo ai topi che proposero di appendere un campanello al collo del gatto...
In verità, la vera ragione è, che gli uomini assai di rado sono degni di governarsi da sé.

SENSO COMUNE (Sens commun)
A volte nelle espressioni dialettali c'è un immagine viva di Senso Comune, ricca di umanità, sensibilità e buonsenso... Dire che un uomo non usa il buonsenso è un ingiuria... L'uomo non usando la Riflente mai si sentirà completamente realizzato e di riflesso gli mancherà sempre qualcosa, d'arrivare a dire credo in qualcosa che non credo!

TIRANNIA ( Tyrannie)
Si chiama tiranno quel sovrano che non conosce altre leggi all'infuori del suo capriccio. Però un desputa ha sempre dei buoni momenti; un'assemblea di tiranni non ne ha mai...

TOLLERANZA ( Tolérance)
Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori; perdoniamoci reciprocamente, è la prima legge di natura... Alla borsa di Amsterdam, di Londra o di Bassora... l'ebreo, il maomettano, il cinese, il bramino, il cristiano greco, romano, protestante, quacquero trafficano insieme: nessuno alzerà il pugnale sugli altri per guadagnare delle anime alla propria religione... Perché allora ci siamo scannati quasi senza interruzione a partire dal primo concilio di Nicea?


Il giorno Sabato 27 Settembre ore 21 ad ALBESE CON CASSANO parlerò sul libro “IL CAPITALE” di CARLO MARX. Viale ROMA Centro CIVICO “FABIO CASARTELLI” - BIBLIOTECA COMUNALE- (adiacente la Posta!)

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 14/09/2014 :  16:11:46  Rispondi allegando il testo
A COSIMO SCHIRO'

12 anni in musica d'Amore
in girotondo con i figli
mano nella mano
semplicità e affetto
guardando al futuro
felicità senza parole
del lieto domani...


il Poeta
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lore
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Spedito - 16/09/2014 :  22:31:09  Rispondi allegando il testo
VOI NON FOSTE NATI PER ESSERE DEI BRUTI, MA PER CONSEGUIRE VIRTÙ E CONOSCENZA – BOEZIO di DACIA
VOLTAIRE- Francesco Maria Arouet: Poeta, Filosofo e Politico. Parigi 1694-1778. -La Riflente, l'uomo la possiede ma non la conosce, metaforicamente la causa è di Caino che diede una botta al cervello di Abele bloccandogli la buona funzionalità della Riflente, ora per togliere l'ematoma, c'è bisogno che noi stessi facciamo l'anamnesi su noi stessi, cercando di conoscersi, eliminando i difetti che ci disturbano, cominciando con i più grossi, che già conosciamo, e il più è fatto, una ciliegia tira l'altra e, se c'è la volontà di essere uomo, si comincia a veder la Luce e star meglio, poi con i perché che ci si pone si cercherà di togliere la vecchia crosta dell'ecchimosi per recuperare il Dono che ci differenza dal Tutto del Pianeta Terra, la RILENTE (Riflessione -mente), il SESTO Senso che coinvolge il Regno Minerale che possiede un SENSO, il Vegetale ne possiede TRE e l'Animale animale ne possiede cinque. L'Uomo ha il Sesto Senso: la RIFLENTE, nell'essere il coordinatore dei TRE REGNI per far “bello” o lavorare il MINERALE: dighe, statue, strade, ecc. GIARDINI, piante, fiori, boschi ecc. ANIMALI che oltre a “donarsi” ci proteggono e sono di compagnia nel girotondo del Vivere su Madre Terra per essere utile al Prossimo nella continuità della Progenie in continue scoperte usando il Sesto Senso da realizzare una Società nuova dove la Scienza Morale e la Scienza Speculativa di ARISTOTELE magnificamente si esaltano d'affermare che Aristotele è il terzo grande Filosofo per data di nascita, prima di Lui: Socrate ed Esiodo, i quali con Voltaire sono i quattro Pilastri della Filosofia Illuministica! Non ci sono padroni, ognuno serve all'altro e Tutti sono responsabili del buon funzionamento Sociale e DEMOCRATICO per vivere in Armonia, in cui ognuno è parte integrante nella sfera, dove ognuno vale l'altro, da lasciare un segno di cambiamento ai nostri figli. (dal Libro la RIFLENTE...). Voltaire espresse più volte dubbi sulla legittimità della propria nascita; si definiva il bastardo di “Rochebrune”, attribuendosi quale vero padre un poeta autore di canzoni e libretti, per prestare attenzione al tema che assume la sua opera. Frequentò il collegio giansenista di Saint-Magloire e quello gesuitico di Louis le Grand per giovani aristocratici. Uscito dal collegio iniziò a confrontarsi in canzoni, epigrammi, versi satirici e scherzosi, con i poeti più liberi del tempo. A dieci anni fu introdotto nella Société du Tempie, circolo di liberi pensatori, e affascinò per la sua intelligenza la vecchia Ninon de Lenclos, che gli avrebbe in seguito lasciato mille franchi per acquistarsi libri. Il fratello maggiore, educato dai giansenisti diventò un religioso fanatico con simpatie per i “convulsionari” (principio d'isteria collettiva religiosa). Il padre lo allontanò da Parigi per le amicizie poco raccomandabili, avviandolo alla carriera forense prima a Caen e poi in Olanda. Da giovane Voltaire diede prova di spirito arguto da passare per indisciplinato, ma possedeva l'argento vivo... Rientrato a Parigi dall'Olanda al seguito dell'ambasciatore di Châteauneuf, suo padrino, compose poesie satiriche che gli crearono qualche guaio e lo costrinsero a un prudente esilio presso Fontainebleau, poi a Sully-sur-Loire. Una satira politica sul regno di Luigi XIV gli costò undici mesi di prigione alla Bastiglia (1717-18). In carcere scrisse l'EDIPO e fu un successo trionfale che gli aprì l'accesso all'alta Società, e la pubblicazione del poema epico ENRIADE “La Lega o Enrico il Grande” (1723), tragedia dedicata al suo reggente, messa in scena, analoga accoglienza che divenne il maggior poeta drammatico ed epico del tempo. Gli fu assegnata una pensione da parte del re. Così a trentanni si trovò ricco e socialmente prestigioso. Ricercato dal bel mondo per il suo spirito brillante e sfarzoso... Nel 1726 Giorgio I d'Inghilterra e la principessa del Galles lo accolsero con una gran festa... Ormai celebre, mutò il nome borghese tramite il suo anagramma in Voltaire; nello stesso tempo l'eredità paterna e alcune felici speculazioni lo posero definitivamente al riparo da preoccupazioni economiche. Tale felice situazione precipitò poi per l'incidente occorsogli col cavaliere di Rohan, Rochebrune che lo fece bastonare dai suoi lacché per una risposta impertinente, indi rifiutò non solo di riparare con le armi, ma lo fece imprigionare alla Bastiglia. Ne uscì di lì a poco per riparare in Inghilterra, dove rimase circa tre anni. Godette i favori della pompadour che lo nominò gentiluomo di camera del re, con possibilità di vendere la carica, conservando il titolo. Successivamente Federico re di Prussia, attratto dalla letteratura lo chiamò alla sua corte di Potsdam. Ma per il suo spirito vivo Voltaire abbandonò quella corte. Al ritorno per i suoi capolavori tragici e storici, e l'ardimento dei suoi scritti filosofici s'era arricchito da stabilirsi a Ferney, dove fece costruire 50 case, aiutò i contadini, accolse i perseguitati di ogni paese, e in pochi anni rese il borgo popolato e industrioso: protestanti e cattolici vivevano in buona armonia, con mutuo rispetto delle reciproche credenze, da trarre l'ispirazione del suo “Trattato sulla Tolleranza”. Gli ultimi 23 anni di vita furono fecondi in tutti i campi dello scibile umano nel mettere a fuoco le contraddizioni, e soprattutto gli abusi sociali e quelli della Chiesa... Sfuggi ad ogni convenzionalismo letterario nell'essere sincero, naturale, mordace... Le tragedie di valore si contano sulle dita, è perché non si sa parlare agli uomini. Oggi la musica è diventata l'arte di eseguire cose difficili, incomprensibili, e a lungo andare non piace! Gli sciocchi ciarlatani (parolesi) in un autore famoso o “parolese” ammirano con applausi scroscianti tutto sensa riserve! L'immagine di Voltaire che si è affermata è stata di un uomo ricco di vivacità e spirito, il cui simbolo consisterebbe nel celebre arguto sorriso. Troppo spesso si dimentica che quest'uomo è uno « scorticato vivo », che nei suoi sentimenti rappresenta la mobilità estrema, passando dal sarcasmo alle lacrime di commozione, dal rancore alla generosità. La sola idea della violenza, del fanatismo e del sangue versato lo fa ammalare; ogni anno, per l'anniversario della notte di San Bartolomeo, è febbricitante... Egli auspica un'umanità pacifica, dedita ad attività utili; ma è anche letterato geloso della propria supremazia e pronto a ogni aggressività verso i rivali, a ogni risposta nei confronti dei detrattori più insignificanti. Voltaire (e non solo) ha bisogno di avversari per esprimere pienamente le proprie facoltà intellettuali, e non sempre riesce a evitare forme di meschinità. Impetuoso e imprudente (il rischio è responsabilità), ma anche intrigante, calcolatore e intelligente a procurarsi gli appoggi, e poco incline a rivelare i segreti della propria vita, ma sempre pronto a procurarsi pubblicità, fermissimo nei progetti a lungo termine ma aperto alle sollecitazioni del momento, Voltaire non è una personalità semplice e non è riducibile a una formula univoca. Un litigio di Voltaire con Maupertuis, presidente dell'Accademia prussiana, attaccato nella Diatriba con il dottore Akakia, fa si che Voltaire 1753 torni in Francia portando con sé la sua più importante opera storica: “Il secolo di Luigi XIV (1751), completata fino al 1756, e il racconto filosofico Micromega 1752. Oltre alla collaborazione all'Enciclopedia, sono di quegli anni il “ Saggio sui costumi”1756, storia delle civiltà dominata dall'idea che a muovere il mondo non siano tanto le leggi della Provvidenza, quanto quelle della Ragione, pur ostacolata da fanatismi e superstizioni, il “Poema sul disastro di Lisbona”1756, e il racconto “Candido ovvero l'ottimismo”1759. -In Candidò: - Procurante: < È bello scrivere ciò che si pensa; è il privilegio dell'uomo vero >.
< Allora> disse Martino <il piacere consisterebbe nel non aver piacere? >
< Bene > esclamò Candido: <di felice non ci sarò che io, quando rivedrò madamigella Cunegonda>.
Da ricordare anche le opere filosofiche non sistematiche, composte di capitoli brevi o brevi articoli, che ebbero un'incidenza particolarmente efficace: nel 1763 “Trattato sulla tolleranza”, il Dizionaro filosofico 1764, e le Questioni dell'Enciclopedia 1770-72... Un clima più liberale s'ìnstaurò a Parigi dopo la morte di Luigi XV anche grazie all'assunzione alla carica di primo ministro da parte di Jacques Turgot 1727-81, economista e filosofo francese, chiamato dal re a salvare la Francia dalla bancarotta, disse:<Mi affido non al re, ma al galantuomo>. Ridusse le spese di corte, abolì le corporazioni, mise l'imposta fondiaria, puntò sullo sviluppo senza aumento di tasse dando lavoro a tutti nel fare strade, fogne, in sostanza i lavori pubblici, così il popolo mangiava, l'aria più pulita e si cancellò il debito, perché accantonava ogni anno 20 Milioni e il Popolo era soddisfatto. Turgot lasciò un segno nella Storia non solo francese. (speravo alla chiamato di Monti a Presidente del consiglio seguisse l'esempio di Turgot, invece il nostro prof. economista ha fatto fiasco, eppure è andato a scuola dove “insegnano” LA STORIA è maestra di Vita... Alla morte del Re, il sucessore ristabilì i privilegi e, il popolo fu affamato e si ribello: avvenne la Rivoluzione Francese...
Platone chiama Dio il geometra eterno. RAGIONE DEGLI ATEI
-La combinazione di quest'universo era possibile, dal momento che esiste, era possibile, dal movimento che esiste, il quale è il tutto vincente...- Usando la Riflente=Movimento, l'uomo a priori può creare l'Umanità. L'ateismo è il vizio di pochi individui intelligenti e la superstizione è il vizio degli sciocchi; ma i bricconi che cosa sono? Dei bricconi: - Ateo = non crede... Agnostico = Chi non assume una posizione definita rispetto ad argomenti particolari, di cui non si cura di conoscere e intendere la realtà, ma crede in ciò che fa nel essere utile al Prossimo...
I grandi se son grandi devono esprimere il meglio di sé nel confrontarsi non solo con i detrattori, ed è la migliore palestra (scherma) che affina il talento che si possiede. È la ricchezza che non si può comprare, non avendo prezzo... Voltaire, usava la Riflente in ogni occasione da uscirne vincitore dalle situazioni. Fu avverso alle dittature, fu paladino degli oppressi e indomabile lottatore per l'affermarsi delle libertà umane, e nel contempo religioso: “apostolo della tolleranza”. I suoi ottantaquattro anni, furono densi, turbinosi, e spesi alla creazione di un'opera spaziante in tutti campi letterari in 97 volumi. -… Voltaire con la partecpazione di amici tra cui anche Turgot, porta alle stampe l'Enciclopedia e il Dizionario, da far sbocciare la conoscenza e la Storia alla portata di tutti, cioè l'ILLUMINISMO... Leggere in RIFLENTE è comprendere, base dell'Illuminismo, ricchezza alla portata di Tutti, le nozioni s'intrecciano, ci illuminano da sentirci Vivi e vogliosi di partecipare col proprio Talento all'evolversi dell'Umanità. Voltaire nei romanzi tocca un'incomparabile e fervida grazia, una perfezione concessa alle sue opere più ambiziose e sudate, da leggere minuzie destinate a durare nel tempo. A questa “fantasia” tutta saltelli, bizzarria e sberleffi aderisce stupendamente una prosa magra, vivace, elegante, d'una estrema precisione di scatto e di taglio... - Ognuno di Noi se usa la RIFLENTE fa Storia, è parte della Storia che guarda al futuro di figli non ancor concepiti... Basta perpetuare i talenti di madre natura che dà la progenie per continuare la Storia in cui ci siam TUTTI! Incominciamo a debellare il rito della morte, che ci rende schiavi... Oggi è un dovere recuperare Voltaire, il Padre dell'Illuminismo, perché è Attuale! Per operare il cambiamento occorre seguire la strada maestra della Riflente che recupera il filo d'umanità che tiene insieme gli esseri umani e che impedisce la speculazione degli uni sugli altri. Conoscere se stessi significa conoscere gli altri nel rispetto reciproco e nella disponibilità a migliorare la società: STORIA Umana... - Dal Dizionario di Voltaire si legge: “MALVAGIO" (Méchant)
Si va strombazzando che la natura umana è essenzialmente perversa, che l'uomo è nato figlio del diavolo ed è malvagio (Caino).
Sarebbe logico e molto più bello dire agli uomini voi siete tutti nati buoni: guardate quanto sarebbe terribile corrompere la purezza del vostro essere...
Ad ogni individuo si dovrebbe dire: < Ricordati non perdere la dignità uomo! >.
-L'uomo nel concepimento ha la Riflente o Sesto Senso, ma la metafora di Caino che che ha corrotto l'ambiente lo porta essere cattivo e ambizioso!
Nel diario di bordo di Cristoforo Colombo in un isola:
< Vidi gente ignuda, non portavano armi e nemmeno le conoscevano, vivevano in un paradiso terrestre, senza idolatrie e religioni, da diventare cristiani senza troppa difficoltà... Indiani con un solo e medesimo linguaggio, amici tra di loro, docili e ubbidienti, disponibili a lavorare per costruire borghi e città, usando i nostri costumi, in più un cuore d'oro, ciò che possedevano lo dividevano con noi... Da considerarli già sudditi di sua grazia di Castiglia... > - MATERIA Al “Saggio” se si domanda che cosa sia l'anima risponde che non ha la minima idea. - Nella corteccia cerebrale - MATERIA-, si sviluppa la Riflente che lo differenzia dall'animale. Così l'uomo si evolve nello scoprire tramite “Immanenze Utopiche” il benessere e il bello del vivere: la Scienza di Aristotele che nel 335 a.C., riprendendo Talete VII/VI a.C. Afferma, l'acqua e il calore: < Nulla si disperde, Tutto si trasforma, Tutto si ricrea > = BIOS = BIOLOGIA = ENERGIA (il Bisnes degli ultimi 150 anni). ESIODO VIII/VII a.C. ( il primo Filosofo-Poeta-Politico) in Riflente sul Monte Olimpo per le esperienze di famiglia e l'insegnamento avuto dall' Aio, filtrava la cultura d'allora e scrisse diversi libri, per fortuna nostra due libri son rimasti: La TEOGONIA e I GIORNI E LE OPERE: < Il caos è ciò che è esistito per primo >. La materia era dunque considerata al servizio della Riflente, come l'argilla sotto la ruota del vasaio, creava immagini espresse dalla Riflente: la Materia è “Eterna” avendo in sé il moto e il divenire in Riflente Umano. Nel Dizionario si ha la definizione dellla MORALE (Morale),
La Morale viene dunque dalla Riflente, o filtro della Mente come Luce tesa al Futuro umano... Le nostre superstizioni non sono altre che tenebre. Lettore, ascoltatore usa in Riflente queste verità e tranne le conclusioni.

Sempre nel Dizionario Voltaire ci spiega il concetto di PATRIA (Patrie),
Una patria è un insieme di più famiglie... Inizialmente si riunivono contro gli orsi e i lupi... si scambiavano i prodotti della terra Madre: cereali, legna e altro in Armonia... Ma poi il furbo Caino, impose leggi senza saggezza. Erasmo da Rotterdam lo scrisse nel suo“Elogio alla follia” successivamente anche Lutero e Rousseau seguirono Voltaire, come “Sartre e Camus”, che parlarono del Libero arbitrio” in modo da coinvolgere la Comunità in generale (destra – sinistra... ( lana caprina), in quest'ultimi si trovano le affinità maggiori nella mentalità e spirito che li rendono portavoce della tradizione del pensiero Occidentale. (Il MEGLIO è nemico del BENE, il Bene è poco il Meglio è tanto.) Il Positivo è realizzabile attraverso l'IMMANENZA UTOPICA (maturità intellettuale).Ognuno di Noi, ripeto, usando la RIFLENTE nel coltivare i propri talenti,lascia alla progenie l'eredità ai figli dei figli non ancora concepiti = Storia Umana.
-La combinazione di quest'Universo era possibile, dal momento che esiste, il quale è il tutto vincente... Usando la Riflente=Movimento, l'uomo a priori può rinnovare l'Umanità. - Sempre dal diario di Cristoforo Colombo: Quando abbiamo scoperto l'America, abbiamo trovato tutte quelle orde divise in repubbliche; c'erano solo due regni in tutta quella parte del mondo. Su mille nazioni ne trovammo soggiogate soltanto due.
La stessa cosa era per il mondo antico; in Europa erano tutte repubbliche, prima dei reucci d'Etruria e di Roma. Ancora oggi si vedono repubbliche in Africa, Tripoli, Tunisi, Algeri... Gli Ottentotti, verso la parte meridionale, vivono tuttora liberi, eguali fra di loro, senza padroni, senza sudditi, senza denaro con semplicità... vivono e muoiono più serenamente di noi. - Oggi, se domandate la soluzione ai ricchi preferiscono tutti l'aristocrazia, se interrogate il popolo vuole la democrazia: ci sono soltanto i re a preferire la monarchia... Chiedetelo ai topi che proposero di appendere un campanello al collo del gatto...- In verità, la vera ragione è, che gli uomini assai di rado sono degni di governarsi da sé. SENSO COMUNE (Sens commun)
A volte nelle espressioni dialettali c'è un immagine viva di Senso Comune, ricca di umanità, sensibilità e buonsenso... Dire che un uomo non usa il buonsenso è un ingiuria, ma il problema è chi comanda lo usa solo per il suo tornaconto. L'uomo non usando la Riflente mai si sentirà completamente realizzato d'essere un eterno infelice e di riflesso gli mancherà sempre qualcosa, d'arrivare a dire credo in qualcosa che non credo! TIRANNIA ( Tyrannie)
Si chiama tiranno quel sovrano che non conosce altre leggi all'infuori del suo capriccio. Però un desputa ha sempre dei buoni momenti; un'assemblea di tiranni non ne ha mai...
TOLLERANZA ( Tolérance)
Noi siamo tutti impastati di debolezze e di errori; il perdonarci è la prima legge di natura... Alla borsa di Amsterdam, di Londra o di Bassora... l'ebreo, il maomettano, il cinese, il bramino, il cristiano greco, romano, protestante, quacquero trafficano insieme: nessuno alzerà il pugnale sugli altri per guadagnare delle anime alla propria religione... Perché allora ci siamo scannati quasi senza interruzione a partire dal primo concilio di Nicea? Ma perché, ci si potrebbe chiedere, tanti concilii si sono opposti gli uni agli altri? È successo per esercitare la nostra fede. Voltaire amava giocare fra serietà e l'ironia; relativamente al concilio di Nicea, e cita ad esempio l'episodio che sarebbe avvenuto della distinzione fra libri apocrifi e ispirati. L'anedoto citato da Voltaire è da lui riportato per affermare che i conciliì sono fatti dagli uomini e che quindi sono il frutto naturale delle passioni umane, degli intrighi, dello spirito polemico, l'odio, la gelosia, il pregiudizio, l’ignoranza, e delle circostanze storiche. «I Padri del Concilio distinsero tra libri delle Scritture e apocrifi grazie a un espediente piuttosto bizzarro: avendoli collocati alla rinfusa sull'altare vennero detti apocrifi quelli che caddero a terra... Ario ( arianesimo) fu messo al bando in una remota provincia dell'Illirico, la sua persona e i suoi discepoli furono bollati dalla legge con il nome di porfiriani, i suoi scritti furono condannati alle fiamme e contro chiunque ne fosse stato trovato in possesso fu comminata la pena capitale. La sua tragedia più famosa, Maometto, ha contribuito non poco ad accreditare un'immagine della religione il risultato di un'impostura clericale, per sottomettere gli uomini in nome della credulità e del fanatismo... Dopo Esiodo... VOLTAIRE è il Quarto pilastro della Storia Umana, il Migliore, padre dell'Illuminismo, nel XVII sec. LORENZO PONTIGGIA IL POETA MARYLORY Conferenza tenuta il 13- 09 -2014 al Centro Civico Casartelli ALBESE CON CASSANO
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lore
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Spedito - 17/09/2014 :  11:59:06  Rispondi allegando il testo

La Vita è Meravigliosa

Ogni giorno il girotondo del Vivere:
lavorare, sognare, pensare, leggere,
rilassarsi nello scrivere
che ogni attimo è Eterno...


il Poeta
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lore
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Spedito - 18/09/2014 :  14:12:23  Rispondi allegando il testo
LA SOFFERENZA NON “ESISTE”

È il "Dono d'AMORE” alla Civiltà
di chi AMA il Popolo per un Progresso Umano....
Dal Minerale, al Vegetale, all'Animale
tutto è Biologia, mugghio Eterno d'AMORE...

L'Uomo che soffre dona il "grido" di Vita
affinché il talento creativo la “Riflente”
si svegli dal torpore cainesco che ci condanna
allo strido di dolore per l'AMORE fraterno.

Lo strillo di sofferenza è "pane" di Vita
per realizzare l'Immanenza Utopica primaria...
La STORIA non deve essere intrisa
di patimenti ma d'AMORE Sociale...

Lorenzo Pontiggia
Il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 18/09/2014 :  20:35:42  Rispondi allegando il testo
LE RAGIONI DEL CONFLITTO: l'Italia e la Triplice Alleanza 1914/1918

Asburgo, Francesco Ferdinando arciduca ereditario d'Austria-Ungheria. - Figlio primogenito (Graz 1863 – Sarajevo 1914) dell'arciduca Carlo Ludovico, fratello dell'imperatore Francesco Giuseppe, e di Maria Annunciata di Borbone-Sicilia.
Il 28 Giugno 1914 fu assassinato insieme alla moglie duchessa d'Hohemburg, da uno studente serbo Prinkip.

L'assassino era il frutto della propaganda nazionale serba.

L'Austria-Ungheria accusò di complicità il Governo di Belgrado, per la crescita in potenza e orgoglio dopo la guerra balcanica, da rappresentare un serio ostacolo alla politica orientale austriaca. Contemporaneamente sperava di non provocare l'intervento della Russia e Francia. Confidando anche l'ipotesi negativa che insieme alla Germania, ugualmente avrebbe vinto.

E così scoppiò la prima Guerra Mondiale.

Il 6 luglio 1914, l'Austria ottiene il pieno sostegno Germanico. La Germania in rapporto al suo peso industriale commerciale (attualmente vd. la Merkel...) voleva maggior supremazia politica. Inoltre non credeva nella solidità dell'Intesa tra Inghilterra, Francia e Russia... cosi da sconfiggere la Duplice franco-russa e diventare la prima potenza (più avanti lo stesso Hitler si ripeterà).

Francesco Giuseppe telegrafava a Vittorio Emanuele: < La Russia, si arroga il diritto d'immischiarsi nel nostro conflitto con la Serbia... >

Il 2 agosto, gli On. Salandra e Di San Giuliano esposero al consiglio dei Ministri le domande che l'Austria e la Germania avevano rivolto all'Italia di schierarsi al loro fianco. Il Consiglio dei Ministri mettendo a fuoco il pro e il contro, ricordando gli accordi dell'Italia con la Russia, con la Francia e specialmente con l'Inghilterra, decise di non partecipare al conflitto accanto agli alleati....

Vittorio Emanuele III rispose a Francesco Giuseppe: < Ho ricevuto il telegramma di Vostra Maestà. Non ho bisogno di assicurare la M. V. che l'Italia, la quale ha fatto tutto ciò che poteva per mantenere la pace e farà tutto ciò che è in suo potere per ristabilire al più presto la pace, osserverà verso i suoi alleati un'attitudine cordialmente amichevole, rispondente al Trattato della triplice alleanza, ai suoi sinceri sentimenti ed ai grandi interessi che deve tutelare >.

Il 3 agosto 1914 un manifesto del Governo annunziava ufficialmente la neutralità italiana nel conflitto europeo.

LE RAGIONI DEL CONFLITTO: L'Italia e la triplice alleanza.

L'Italia sentendosi libera di agire e salvaguardare i propri interessi per non fare la fine del Belgio, del Lussemburgo, della Serbia si allinea alla Francia, Russia e Inghilterra...

Il 2 maggio 1915, l'Italia rompe gli indugi e gettà il guanto di sfida all'impero degli Absburgo, portando in linea i propri eserciti sull'ampio fronte della battaglia incerta che dalla Svizzera al mar del Nord, dal Baltico all'Egeo infuriava da nove mesi...

La Francia comprese in quel momento, per essa tragico, la generosità e il valore del nostro aiuto. E le nubi della diffidenza da parte dei francesi, lentamente scomparvero...

I parte)
Lorenzo Pontiggia
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Spedito - 19/09/2014 :  14:20:02  Rispondi allegando il testo
LA VERITA' NON FA MALE, E' IL MALE CHE CI FA SCHIAVI!

- La “volpe del deserto”, il tenente Erwin Rommel nella Grande Guerra ottenne con il suo ardire il 09/10/1917 l’inizio della sua leggenda.

Trovandosi in Val Cellina, Cimolais, viene a sapere che alcuni schutzen sono stati fatti prigionieri, e gli italiani si sono ritirati verso Longarone.

Rommel decide di avviarsi quindi verso Longarone, sono le 6.30 del 10.10.1917, ma prima che lui giunga a Pirago gli italiani fanno saltare il ponte sul Maè.
Quando gli uomini di Rommel, superano l'ostacolo del ponte ancora fumante, si dirigono verso le porte del paese, uno spettacolo indimenticabile li accoglie: il sottotenente Schoeffel, uno dei militari fatti prigionieri, sventola la resa firmata dal comandante la guarnigione di Longarone, in groppa ad un mulo, seguito da militari incolonnati sventolanti un fazzoletto bianco di resa.

Alle 7.30 Rommel entra in Longarone, salutato dagli evviva non solo dei suoi uomini. Inizia, il sacco di Longarone, dettato da una fame e una stanchezza che ha origini lontane.
Morale: il bottino della ridicola battaglia, circa 4000 uomini e 100 ufficiali, oltre a mitragliatrici, cannoni di montagna e da tiro rapido, e centinai d’animali da soma, + camion da trasporto, autocarri e ambulanze.

Rommel riuscì a portare a termine questa operazione con la sola "forza" di 200 fucili, 6 mitragliatrici pesanti e 6 leggere. Perdite dalla partenza del 09/10 alla presa di Longarone: 6 morti 2 feriti gravi 19 feriti leggeri 1 disperso.
Ogni successo è nel principio di credere in se stesso usando la Riflente a 360°, tante volte la Riflente riesce a fare anche grandi "miracoli". Rommel fece carriera e in seguito lo chiamarono la "VOLPE del deserto" non per la forza, ma perché usava la Riflente...

Prima di Longarone, Rommel prestò servizio in Francia, sul fronte Rumeno e Italiano, venne ferito tre volte e premiato con la Croce di Ferro di prima e seconda classe. Fu il più giovane militare a ricevere la più alta onorificenza militare tedesca, la medaglia Pour le Mérite, che ricevette per la Battaglia di Longarone.
Longarone rimase nel cuore del tenente Rommel, ogni tanto ci ritornava anche con sua moglie... Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory

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Spedito - 20/09/2014 :  11:57:10  Rispondi allegando il testo
La Sessualità: Specchio della Storia - Perugia, prete si uccide vittima di un ricatto a luci rosse.-
La sessualità non usando la RIFLENTE ha più volte condizionato la Storia umana. Perfino psichiatri, psicologi e chi ha in mano responsabilità politica, militare, religiosa, economiche... più volte hanno dei grossi problemi in campo sessuale.
Omero il cantore della Storia, afferma che Troia fu soprattutto un dramma sessuale, da cui deriva il senso della parola “troia”... Il grande Cesare era epilettico e omosessuale, Enrico VIII si dice sifilitico, Caterina II una ninfomane sadica...
Freud si rifà a Ippocrate: l'utero se non è impregnato dallo sperma assai frequentemente, dà origine alla nevrosi o “isteria”... Grecia V-IV a C. Pericle ha per amante Aspasia, perché il rapporto sessuale e affettivo è cercato al di fuori della famiglia...
Nell'arte l'uomo tende a consacrare la donna Madre per l'istinto, e per la continuità della vita.
immagini ritrovate a Mentone mostrano una venere con il sesso ben disegnato (circa 20 mila anni fa).
Israele: prima di Mosè, alcune donne accedevano alle funzioni religiose. Il Levitico di Mosè proibirà matrimoni e i rapporti sessuali tra parenti stretti.
In Roma, se un marito deve restare a lungo in guerra, cede per contratto la moglie...
Ovidio nella sua “ ARS AMATORIA” rispecchia i costumi sessuali del suo tempo.
San Paolo, all'inizio ammetteva il matrimonio anche per i vescovi, basta che non si risposassero se diventavano vedovi.
Nei primi tre secoli i preti si sposavano; ancora nel VII secolo (Concilio Trullano), era concesso a loro d'avere una famiglia, se nominati vescovi la moglie veniva chiusa in convento.
Nel 1018 viene stabilito che i figli di preti dovranno rimanere servitori della Chiesa. Leone IX, tra il 1049 e il 1055, stabilisce l'obbligo della castità.
Nel XIII secolo a Roma gli ecclesiastici non sposati avevano diritto d'avere delle concubine, per evitare che s'allontanasse dal retto cammino con altre donne. Afferma Maillard: < Le latrine gridano per i neonati soffocati>. Lutero 1483, mette a fuoco gli abusi dei costumi del clero, il nepotismo, la fiscalità ecclesiastica. Fu scomunicato, prese la bolla papale e la bruciò in piazza e si sposò con una monaca fuggita dal convento. In sintesi, alla morale manca il senso morale che si adatta ai tempi... Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 21/09/2014 :  11:25:41  Rispondi allegando il testo
AUTUNNO 2014 IN BRIANZA

Il dio Sole dà
un lungo benvenuto:


frullano i colori delle foglie,
i melograni, i ricci castagne
e altri tesori di Madre Terra.

Frotte di bimbi colorati
sperano d'imparare
a Vivere un fruttuoso cammino...

Saranno uomini migliori
a dirigere la musica
per il solo dare...

Come fa il Sole che elargisce
i suoi doni e si ritira?

il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 22/09/2014 :  10:00:56  Rispondi allegando il testo








Lorenzo Pontiggia Rocco Miraglia: Bellissima!
Io la chiamerei ... Futuro ?

Lorenzo Pontiggia
AUTUNNO 2014 IN BRIANZA
Il dio Sole dà
un lungo benvenuto:
frullano i colori delle foglie,
i melograni, i ricci castagne
e altri tesori di Madre Terra.
Frotte di bimbi colorati
sperano d'imparare
a Vivere un fruttuoso cammino...
Saranno uomini migliori
a dirigere la musica
per il solo dare...
Come fa il Sole che elargisce
i suoi doni e si ritira?
il Poeta marylory

Lorenzo Pontiggia ...
… è da quando son nato che guardo il futuro...
grazie lorenzo

Rocco Miraglia
Io da pochi anni, ma tu cosa dici, ci siamo vicini ?
Grazie a Te . rocco ....

Il POETA MARYLORY...
… non posso che dirti no!
L'uomo uccide l'uomo cominciando dall'avvelenamento di Madre Terra... La Speranza che ci regalano tutti i poteri è gratuita falsità...
L'Umanità possiede la RIFLENTE o Sesto Senso, se la usasse solo col Buonsenso e Onestà, nel suo evolversi lascerà ai figli dei figli un futuro ricco d'Armonia da definirlo Umano!
Ciao e grazie... lorenzo
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lore
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Spedito - 22/09/2014 :  14:10:38  Rispondi allegando il testo
21-09-2014

Carissimo Lorenzo hai uno stile di scrittura non semplice, né nella forma né nel contenuto, ma l’importante è la motivazione che ti spinge a scrivere: voler ‘far bello il nostro mondo’, con la partecipazione. Il Signore ti guidi e accompagni sempre nel cammino. Ti benedico.

Antonio, Vescovo



http://www.vescovoriboldi.it

riboldi@tin.it

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lore
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Spedito - 24/09/2014 :  09:55:57  Rispondi allegando il testo
SABATO 27/O9/2014 alle ore 21 al CENTRO CIVICO "FABIO CASARTELLI" ALBESE CON CASSANO, Viale ROMA (Presso La Posta), parlerò su CARLO MARX (entrata libera)' segue dibattito...

CARLO MARX, Sociologo - La SCIENZA è in continuo Movimento, fondatore della teoria Socialista/Comunista - Treviri 1818 - Londra 1883 - Si laura su una tesi di Epicuro e si dedica allo studio dell'economia. Nel 1842, a Colonia dirige il giornale “Gazzetta Renana”. Nel giro di un anno fu soppresso. Si trasferisce a Parigi e inizia con: Critica della filosofia del diritto di Hegel. In sintesi: i rapporti giuridici e le forme dello stato non sono tanto uno sviluppo dello spirito umano, quanto una conseguenza dei rapporti materiali della vita. Fa seguito la Sacra Famiglia, scritta in collaborazione con Engels. Nel 1845 Marx è espulso e si trasferisce a Bruxelles, dove pubblicò nel 47 “La Miseria della Filosofia”. Entra nella Lega dei comunisti di Bruxelles, e fonda l'“Associazione degli operai tedeschi”. Dandogli un vasto carattere internazionale alla Lega comunista (scartò la parola “socialismo” perché indicava la borghesia.) Con Engels 1848, presenta a Londra il Manifesto del Partito Comunista. Arrestato ed espulso dal governo belga, ritorna a Parigi e poi a Colonia, dove fonda la “Neue Rheinische Zeitung”, che ebbe vita dal 1 giugno1848 al 19 maggio 1849 e fu l'unico giornale che difendeva le posizioni del proletariato. Marx trovò rifugio a Londra, e si dedicò agli studi di economia: “Critica dell'economia politica”. Il Fascicolo primo, conteneva la prima esposizione della teoria marxista sul valore. Nel 1864, fonda l'< Associazione Internazionale degli Operai >. Lo stesso Marx fu l'animatore fino al 1872. Nel 1867 pubblicò ad Amburgo il 1° volume del CAPITALE, in cui espose le linee fondamentali della sua critica alla società capitalistica.
-Una chiosa: anch'io, nel mio piccolo creai in quel di ERBA: “L'Amico Giornale” regolarmente iscritto... Fui chiamato in Tribunale a COMO dal rag, Enrico Rivolta Psd e poi Lega ( soprattutto rimasto male che gli ero sfuggito dalle mani ), purtroppo non avevo conoscenza storica, inviso dal potere cittadino e già sposato con figlio lasciai perdere, ma continuai a far politica pungendo in altri modi... -
La SCIENZA è in continuo Movimento con MARX d'arrivare al Materialismo dialettico. Il Moto non è più, come s'era creduto da Aristotele in avanti che il sole girasse attorno all'uomo...
Lorenzo Pontiggia il Poeta
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Spedito - 29/09/2014 :  10:46:47  Rispondi allegando il testo
ENERGIA

Il Big Ben
l'infinito Vivere
nella Cosmicità
di Madre, Spazio,
Nucleo fecondatore:
Eterna ENERGIA

Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory
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Spedito - 29/09/2014 :  17:01:40  Rispondi allegando il testo
L'UNIVERSALE POESIA

E' il Sesto Senso
Nell'evolversi della Storia...

L'Orchestra sprigionante
“Verità” al Vivere Umano...

Perenne segno d'AMORE
Lustro all'Umanità...

Creazione Libera,
Alba Eterna in Progenie...


Distinguo Sociale dei Regni:
Minerale, Vegetale e Animale:

ENERGIA Eterna in RIFLENTE

Lorenzo Pontiggia il Poeta
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Spedito - 29/09/2014 :  18:32:16  Rispondi allegando il testo
Ivan Tresoldi

Caro Lorenzo nemmeno la filosofia può consolare (Boezio) una vita rovinata da dispiaceri e sofferenze....
e la provvidenza non esiste, non esiste nulla
l'unico dio è il Fato

Rispondo:

Usando la RIFLENTE,
cioè il Sesto Senso,
si scopre: Equilibrio e Pace,
Virtù e Conoscenza,
e non si teme il futuro...

Ciao e grazie... lorenzo
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Spedito - 30/09/2014 :  14:17:50  Rispondi allegando il testo
VIVERE

La Vita ha un costo
che è bello pagare...

Nel Dono c'è Storia,
l'Eterna Progenie...

Storia in RIFLENTE
Maturità Sociale...

Futuro meraviglioso
ai figli che verranno...

Nell'infinito Eterno
della Cellula Umana...

Principio Universale
di Energia Solare...

il Poeta Lorenzo Pontiggia
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Spedito - 01/10/2014 :  10:12:31  Rispondi allegando il testo
RELAZIONI PERICOLOSE – Faris Yaia – La CITTA del SOLE
“Una forza fertile”: le relazioni pericolose tra antisemitismo e sionismo.

- L'antisemitismo è cresciuto e continua a crescere, ed io con esso. Theodor Herzl-
- L'Europa serve da terra natale a una parte significativa del popolo ebraico da duemila anni (…). Dopo di che, veniamo chiamati stranieri, allogeni, e anche tra noi ci sono alcuni che sono disposti ad accettare il sofismo dei nostri nemici e giustificano con esso l'obbligo per gli ebrei di lasciare l'Europa.
SHIMEN DUBNOV.
Herzl, alla base del sionismo c'è l'idea che gli ebrei costituiscono una “nazione” separata da tutte le altre... e che pertanto debbano essere espulse dall'Europa.

L'antisemitismo era una forza irresistibile e gli ebrei avrebbero dovuto utilizzarla o ne sarebbero stati divorati. In mani esperte, questa “forza motrice” si sarebbe dimostrata allo stesso modo in cui si utilizza l'acqua bollente per produrre energia!

Nel gennaio 1933 i leader nazisti, divennero dei rispettabili uomini di governo, e gli ebrei tedeschi dovettero patire le conseguenze della demagogica campagna di odio da tempo avviata contro di loro. L'orrore del nazismo fu quindi palese nel momento in cui Hitler prese il potere.

- Come reagì il sionismo ai crudeli provvedimenti nazisti? - Il movimento sionista riteneva che gli ebrei non dovessero far parte delle società gentili. Ciò spiega perché l'ascesa del nazismo ebbe come risultato un notevole rafforzamento del sionismo tra gli ebrei tedeschi. Adolf Eichmann era in buonissimi rapporti d'arrivare a definirsi un filosionista, pur restando devoto all'ideologia nazista. Perciò essi potevano per il momento collaborare con le autorità naziste... Idea condivisa da molti funzionari tedeschi. Furono propri i sionisti a mostrarsi pronti a “liberare la Germania dagli ebrei”.

Poco dopo il XIX Congresso Sionista, il 15 settembre 1935, il regime nazista approvò le leggi di Norimberga, che Gerald Reitlinger ha giustamente definito lo strumento legislativo più micidiale di tutta la storia europea.

I risultati della politica di cooperazione con il nazismo furono disatrosi per le masse ebraiche europee. Ovunque c'erano ebrei, c'erano stati capi ebraici riconosciuti, e questi capi, quasi senza eccezioni, avevano collaborato con i nazisti.-
Un libretto utile per capire i giochi di potere del potere, ma sempre è il Popolo innocente a pagare... Lorenzo Pontiggia
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