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lore
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Messaggi 5015

Spedito - 18/06/2014 :  11:42:55  Rispondi allegando il testo

L' UOMO in RIFLENTE

Il Sesto Senso sboccia dalla Virtù / Naturale in ricerca d'Umanità./

Idea e Azione perseverante / in RIFLENTE è Luce d'AMORE./


Conoscenza e disponibilità / al servizio Sociale... /

(Errare non è umano!)/

il Poeta marylory
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lore
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Messaggi 5015

Spedito - 19/06/2014 :  11:21:41  Rispondi allegando il testo
Il BELLO del VIVERE


L'Uomo nell'evolversi in
RIFLENTE ascende all'infinita
Scienza Umana dei Tre Regni.

L'Essere Umano non s'arrende,
si perpetua all'infinito
ringraziando il Sole...


Il Poeta marylory
lorenzo pontiggia
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lore
Utente

Messaggi 5015

Spedito - 20/06/2014 :  09:57:18  Rispondi allegando il testo
L'UOMO

Miliardi di cellule ribollano
creando infinite collisioni
ispirandosi al caos primordiale
in cerca di pace guerra e vita...
Movimento perenne
dell'infinito cosmo umano...

il Poeta
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lore
Utente

Messaggi 5015

Spedito - 21/06/2014 :  14:50:07  Rispondi allegando il testo
ESTATE

Il Mare, i Monti, i Laghi,
è l'assalto al fresco...

La calura e l'afa si fa sentire,
i rinfrescanti vanno a ruba...

I deboli se ne vanno
i forti cavalcano l'onda...

La ruota gira per tutti,
e chi si conosce non trema...

lorenzo pontiggia
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lore
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Messaggi 5015

Spedito - 26/06/2014 :  12:23:10  Rispondi allegando il testo
LA RIFLENTE È IL FUTURO DEL VIVERE UMANO!

L'Uomo si differenzia da tutte le altre cellule viventi, perché possiede la RIFLENTE o SESTO SENSO, la cui finalità è riconoscere e mantenere la bellezza del Creato, nell'amalgamare e far “bello il mondo” in cui vive.
Ognuno di noi per combinazione meravigliosa è diverso, ma se non usa il Dono della RIFLENTE vive da essere incontentabile, incapace di realizzarsi...
Nella Sfera Umana c'è tutto, ma bisogna usare la RIFLENTE e tutto si dipana, ogni cellula trova l'armonia nella collocazione appropriata. Non si può perdere tempo essendo il tempo dell'uomo finito e limitato pur nella continuità della Progenie.
Ognuno di Noi usando la propria RIFLENTE trova la saggezza, e la propaga a tutto il tessuto Sociale.
La conoscenza storica ci proviene dai buoni libri, i quali aiutano a svegliare la RIFLENTE che possediamo, da capire o intuire le verità nascoste perdute a causa della pseudo cultura d'ieri e di oggi al servizio del potere cainesco.
Con la Riflente troviamo la capacità di servire il Prossimo funzionando da vasi comunicanti per realizzare la Società Nuova, realizzando l'Immanenza Utopica.
Derivano dalla Riflente le continue infinite scoperte in tutti i campi, il cui fine non è l'Avere ma l'Essere, dove ognuno apporta il suo distinguo al benessere Sociale per Vivere felici i giorni dataci da Madre Terra.

Non usando la Riflente=Riflessione-Mente, remiamo, arranchiamo a fatica ottenendo pochi risultati d'essere sempre insodisfatti, lamentosi, infelici, da vegetare e pensare all'isola di “Utopo”.
Vivere con la paura di non farcela, preda di famelici “lupi” travestiti d'agnello...
Questo non è un buon Vivere, ma è la realtà!

La ricerca del potere, l'arroganza, l'avidità, l'arrivismo, l'incapacità a cogliere il vero senza della vita porta solo miseria, sfortuna, false paure o sventure...

La RIFLENTE ci porta a pensare che la morte non esiste essendoci la Progenie, il DNA:

TALETE, Presocratico VII/VI a.C. :< NULLA SI DISPERDE, TUTTO SI TRASFORMA E SI RICREA ( acqua umido caldo) >.

ARISTOTELE 335 circa a.C. Presenta TRE SCIENZE:

La Prima Scienza è la NATURALE:
Minerale, Vegetale e Animale = BIOLOGIA, aggiungo ENERGIA!

La Seconda Scienza è la MORALE:
è insita nella cellula della Vita Sociale dell'Uomo (Riflente), e non abbisogna di fondamentalismi, causa dell'abbruttimento della vita...

La Terza Scienza è la SPECULATIVA:
Aristotele spiega di usare i doni della Scienza Naturale di cui l'Umanità è titolare e responsabile del Pianeta Terra, da vivere decentemente senza guerre e altre sventure nocive all'ambiente Naturale che ci è stato assegnato per essere consegnato alle Progenie...
Occorre superare l'egoismo che si appropria della ricchezza di TUTTI travisando il senso della scienza SPECULATIVA DI ARISTOTELE che è diventata speculazionte tuot curt.

Le TRE SCIENZE ARISTOTELICHE, ben interpretate ci conducono alla RIFLENTE, unica possibilità di FUTURO per l'UMANITÀ

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Messaggi 5015

Spedito - 26/06/2014 :  17:32:44  Rispondi allegando il testo
Citazione:
Originariamente inviato da lore

LA RIFLENTE È IL FUTURO DEL VIVERE UMANO!

L'Uomo si differenzia da tutte le altre cellule viventi, perché possiede la RIFLENTE o SESTO SENSO, la cui finalità è riconoscere e mantenere la bellezza del Creato, nell'amalgamare e far “bello il mondo” in cui vive.
Ognuno di noi per combinazione meravigliosa è diverso, ma se non usa il Dono della RIFLENTE vive da essere incontentabile, incapace di realizzarsi...
Nella Sfera Umana c'è tutto, ma bisogna usare la RIFLENTE e tutto si dipana, ogni cellula trova l'armonia nella collocazione appropriata. Non si può perdere tempo essendo il tempo dell'uomo finito e limitato pur nella continuità della Progenie.
Ognuno di Noi usando la propria RIFLENTE trova la saggezza, e la propaga a tutto il tessuto Sociale.
La conoscenza storica ci proviene dai buoni libri, i quali aiutano a svegliare la RIFLENTE che possediamo, da capire o intuire le verità nascoste perdute a causa della pseudo cultura d'ieri e di oggi al servizio del potere cainesco.
Con la Riflente troviamo la capacità di servire il Prossimo funzionando da vasi comunicanti per realizzare la Società Nuova, realizzando l'Immanenza Utopica.
Derivano dalla Riflente le continue infinite scoperte in tutti i campi, il cui fine non è l'Avere ma l'Essere, dove ognuno apporta il suo distinguo al benessere Sociale per Vivere felici i giorni dataci da Madre Terra.

Non usando la Riflente=Riflessione-Mente, remiamo, arranchiamo a fatica ottenendo pochi risultati d'essere sempre insodisfatti, lamentosi, infelici, da vegetare e pensare all'isola di “Utopo”.
Vivere con la paura di non farcela, preda di famelici “lupi” travestiti d'agnello...
Questo non è un buon Vivere, ma è la realtà!

La ricerca del potere, l'arroganza, l'avidità, l'arrivismo, l'incapacità a cogliere il vero senso della vita porta solo miseria, sfortuna, false paure o sventure...

La RIFLENTE ci porta a pensare che la morte non esiste essendoci la Progenie, il DNA:

TALETE, Presocratico VII/VI a.C. :< NULLA SI DISPERDE, TUTTO SI TRASFORMA E SI RICREA ( acqua umido caldo) >.

ARISTOTELE 335 circa a.C. Presenta TRE SCIENZE:

La Prima Scienza è la NATURALE:
Minerale, Vegetale e Animale = BIOLOGIA, aggiungo ENERGIA!

La Seconda Scienza è la MORALE:
è insita nella cellula della Vita Sociale dell'Uomo (Riflente), e non abbisogna di fondamentalismi, causa dell'abbruttimento della vita...

La Terza Scienza è la SPECULATIVA:
Aristotele spiega di usare i doni della Scienza Naturale di cui l'Umanità è titolare e responsabile del Pianeta Terra, da vivere decentemente senza guerre e altre sventure nocive all'ambiente Naturale che ci è stato assegnato per essere consegnato alle Progenie...
Occorre superare l'egoismo che si appropria della ricchezza di TUTTI travisando il senso della scienza SPECULATIVA DI ARISTOTELE che è diventata speculazionte tuot curt.

Le TRE SCIENZE ARISTOTELICHE, ben interpretate ci conducono alla RIFLENTE, unica possibilità di FUTURO per l'UMANITÀ

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory


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lore
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Spedito - 27/06/2014 :  13:15:58  Rispondi allegando il testo
REPETITA IUVANT (ritrovata in Internet)

Nel ricordo del 25 Aprile 1945,

Il sangue versato da ambo le parti
non fa il miracolo!
La Prima Repubblica
sta finendo in discarica,
i volta gabbana usano il nome
di Alcide De Gasperi
per speculazione,
e l’Italia arranca...


I Lavoratori d'ogni ceto,
ammirevoli creano
il Miracolo Italiano…
Gli arrampicatori sociali
cominciano a far demagogia
intascando prebende
dal Potere occulto,
antidemocratico…

Risultato visibile:
la democrazia è apparenza,
il sangue versato è stato invano...
Chi comanda gira belle parole:
-In nome della democrazia,
per il bene di tutti, tirar la cinghia...-
Il popolo senza AMORE
che può fare?

24/04/09


Uno stralcio delle ultime ore di Mussolini

Durante l’ultima guerra mondiale, Como, non subì non solo bombardamenti, ma s'arrese senza spargimento di sangue, soprattutto per merito dell’allora Questore Lorenzo Pozzoli.
Il Pozzoli aveva la stima dei capi partigiani Lorenzo Spallino, Martinelli e Bertinelli.
Ebbi a saperlo di persona da Martinelli, alla fine degli anni 50, il quale aggiunse che consigliarono più volte al Pozzoli di ritirarsi in Svizzera.
Il Pozzoli era un militare di carriera, Colonnello e Console di Ancona, accettò la carica di Questore per dovere di ruolo, e per dovere di militare non abbandonò Como…
La figura del Pozzoli si collega alla condanna a morte dell’illustre figura di Giancarlo Puecher (prima medaglia d’oro della resistenza ), che ebbe il torto di farsi sorprendere durante il coprifuoco con armi da guerra.
La condanna a morte fu inevitabile soprattutto per il volere del commissario politico fascista Saletta, figura spregevole, peggiore delle SS.
Il Pozzoli tentò invano di salvare la vita di G. Puecher, come fece per molti altri partigiani, soprattutto della zona di ERBA, e per chi ricorreva alla sua generosa disponibilità, ma per dovere d’ufficio fu costretto a firmare a malincuore la condanna.
Faccio notare che al Questore Pozzoli, i partigiani il 13 Novembre 1943 alle 17,30 circa in via privata Argimira, uccisero il fratello Angelo e un primo cugino di sua moglie Virginia Pontiggia, Pontiggia Ugo (cassiere del Banco Ambrosiano), padre del scrittore Pontiggia Giuseppe, i quali personalmente non s'interessavano di politica (da fonte credibile)...
I libri sulle ultime 48 ore di Mussolini riportano che in questura a Como il Questore Pozzoli disse al Duce: ”La guerra è persa; non vada in Valtellina, si consegni a Chiasso agli Svizzeri…”
Il Questore – pur salvando Como e molte altre persone, subì l’onta di essere fucilato da traditore, non volle la benda e al momento dell’esecuzione gridò ”Viva l’Italia!”, e in questo può essere assimilato a Giancarlo Puecher, pur se da una sponda opposta (la zia mi lesse la lettera personale datagli dal capellano di San Donnino) e più o meno s'avvicina a quella di Giancarlo!

Riporto quanto detto come testimonianza perché la Storia deve essere luce e tendere alla obbiettività!
Questo è anche il dovere della “DEMOCRAZIA”, che ha il compito d’accertare la verità anche se più volte può essere scomoda e recuperare le memorie storiche per dare un senso vero alla storia...

Il Testamento dell'eroe:

21 dicembre 1943

Muoio per la mia patria.
Ho sempre fatto il mio dovere
di cittadino e di soldato.
Spero che il mio esempio
serva ai miei fratelli e compagni.
Iddio mi ha voluto,
accetto con rassegnazione il suo volere.
Tutti i miei averi vadano ai
miei fratelli e a Elisa Daccò.
Vorrei che sul mio avviso mortuario
figurassero i miei meriti sportivi
e militari.
Non piangetemi, ma ricordatemi a
coloro che mi vollero bene
e mi stimarono.
Viva l'Italia.

Giancarlo Puecher


-Trovata in Internet: ACTA, Istituto Storico Maggio/Luglio 2007

Uno stralcio delle ultime ore di Mussolini

La Polizia: è alle dipendenze del Questore (colonnello Lorenzo Pozzoli).
Particolarmente criminale è l’azione dell’ufficio politico dove opera il famigerato Domenico Saletta, torturatore e assassino.
Vi sono squadre speciali che agiscono come squadroni della morte: la banda Paone e la banda Tucci, portate a Como dal Capo della provincia Celio.
La banda Tucci ha sede a Civenna e terrorizza il triangolo lariano.
La dirige Emilio Poggi

Passaggio dei poteri (notte tra il 25 e il 26 aprile).
Il capo gabinetto Zecchino, è sorpreso di venir convocato a cose per lui ormai superate, disse: -Mah, come mai? Oramai ci sono gli altri".
Celio, credo sapesse qualcosa di quello che si era predisposto.
Ma quando io gliene accennai dicendo: "Guardate, penso che siate d’accordo anche voi di far sì che non succedano fatti di sangue, e che ho già predisposto un Passaggio di poteri...", lui disse: "Sì, sì, avete fatto bene, avete fatto bene". Poi lui è sparito: non so come diavolo abbia fatto, non l’ho più visto, non mi ha neanche salutato-.
S'era ritirato in buon ordine nel dare il posto al dott. Fulvio, e al posto del prefetto si sono insediati Martinelli, e Bertinelli divenne prefetto della Liberazione...

Il cedimento investe la questura: "Alle ore 18 il Dott. Fulvio s’incontrava con il Questore Lorenzo Pozzoli e da questi veniva richiesto del nominativo di persona con la quale egli avrebbe potuto trattare la resa della Questura e del Corpo degli Agenti Ausiliari.
Il Dott. Fulvio indicò l’avvocato Lorenzo Spallino.
Più tardi infatti quest’ultimo fu visitato in casa dal Sig. Giamminola di Villa Guardia, suo conoscente, il quale gli presentò il sig. Bartoletti Italo, Agente di ps, persona di fiducia del Pozzoli, che era incaricato da questi di chiedergli un colloquio".
Questa la relazione ufficiale, confermata dallo stesso Pozzoli, in un memoriale redatto in carcere:
- Già dal 24 aprile avevo iniziato la consegna della città di Como e, al 25 mattina, completavo gli accordi per la cessione delle varie caserme della Guardia nazionale repubblicana ed ero in trattative con la federazione per quanto riguardava la consegna delle armi da parte della Brigata nera.
Per quest’ultima vi erano molte difficoltà, ma alcuni appartenenti ad essa erano già d’accordo con me: tanto che il 25 stesso, alle ore 23, avremmo consegnato al col. Gualandi, comandante militare dei patrioti, tutto il complesso organizzativo e direttivo di Como e provincia. Senonché, una telefonata da Milano mi avvertiva dell’arrivo a Como di Mussolini e dei suoi ministri, scortati dai reparti militari della "Muti", della Brigata nera di Milano, della Guardia personale di Mussolini e dei vari ministri. In totale un complesso di 6 mila uomini armati e scortati anche da mezzi blindati. Riuscii a convincere il colonnello Gualandi a fermare alle porte della città quei patrioti che, già incolonnati, stavano per entrarvi: e ciò allo scopo di evitare un inutile spargimento di sangue con i reparti sopraddetti provenienti da Milano che erano già in parte piazzati nel centro di Como e precisamente presso la federazione fascista.
Riuscii a stento nel mio intento e assicurai il col. Gualandi che mi ritenevo personalmente garante che la città di Como sarebbe stata consegnata al mattino del 26, alle ore 9, oppure io avrei consegnato a lui tutte le personalità di cui sopra.
A mezzanotte circa, Mussolini e il suo seguito (Zerbino, Liverani, Tarchi, Barracu, Graziani ed altre personalità di cui non ricordo il nome, fra le quali però Bombacci) erano nel salone dell’appartamento privato del prefetto Celio, vicino al quale siede il federale Porta.
Appena entrato nel salone, Mussolini mi chiama dicendo: "Siete voi il questore di Como?" "Sì eccellenza". "Qual è la situazione di Como?" "Attualmente, per Como siamo tranquilli: però alla periferia undici mila patrioti attendono di entrare". "E vero?" dice Mussolini rivolgendosi al federale Porta. Porta risponde "Duce, Pozzoli drammatizza". "Qual è il vostro piano" (Sempre rivolto al federale). Porta risponde: "Con la forza attualmente in città possiamo resistere e occupare tutti gli ingressi di Como, e tenere sgombra tutta la fascia del lago dalla parte occidentale fino a Menaggio - Porlezza. Dopo di che, con l’arrivo delle nostre colonne che stanno concentrandosi su Como, la nostra forza attuale di ottomila uomini potrà arrivare ai venti-trentamila. Questi reparti sono muniti di mezzi blindati e corazzati. Viveri ne abbiamo a sufficienza, altrimenti li preleveremo dove ci sono". Mussolini rivolge lo sguardo a me in evidente segno di chiedere la mia conferma, al che rispondo: "Duce, la vostra permanenza in Como non è possibile. Pensate che Varese, Milano e Bergamo hanno ceduto, e non faremo altro che spargere sangue inutile, tanto più che i nostri uomini non credo siano tutti disposti a morire per noi". Mussolini adirato si alza in piedi e mi guarda in modo strano, direi quasi feroce, e mi dice: "Sembrate certo della forza dei partigiani!?" "Duce, il vostro pensiero mi ha capito. In questo momento i partigiani aspettano un fischio per entrare in città, e non vorrei essere proprio io quello che vi deve consegnare a loro. Avreste fatto meglio a rimanere a Milano". Il duce comincia a passeggiare per il salone adiratissimo, poi si siede nuovamente sulla poltrona. Chiama a sé Graziani, Porta e Zerbino che, con la carta topografica alla mano stanno studiando un piano. Ho la sensazione netta che Mussolini non mi ha creduto, e che voleva commettere il più grande crimine che si potesse registrare in Como; e cioè sacrificare cittadini e città finora risparmiati dai bombardamenti. In quel momento entra nel salone il colonnello Ferdinando Vanini. Il duce lo chiama a sé e gli domanda qual è la forza e su quanti di tali uomini si può contare. Al che il Vanini risponde che non poteva avere a sua disposizione se non una cinquantina di uomini a malapena. Il duce allora si alza e si ritira in un salottino appartato con Graziani, Porta e Zerbino. Non so quale sia stata la conclusione di questa riunione, ma, certamente, doveva essere quella della resistenza ad oltranza, perché ho visto uscire Porta che si recava alla federazione per dare ordini a quelli della Brigata nera in proposito al piano progettato. E benché io seguissi Porta nel corridoio e sulle scale, cercando di convincerlo e di fargli capire quale era la situazione, e pur portandogli a conoscenza che uomini della sua brigata avevano già versato le armi e, per ordine mio, si erano già inquadrati, egli mi rispose: "Provvederò io a rintracciare i miei uomini, e non consegnerò mai la città di Como ai partigiani". Questa minaccia mi ha impressionato: e, non avendo più la possibilità di parlare col duce, andai immediatamente in Questura dove, nel mio appartamento privato, vi erano già i componenti il Comitato di liberazione per comunicare a loro e per prendere accordi sul da farsi. Però era necessario che parlassi ancora col duce: allora telefonai dal mio stesso appartamento all’appartamento del prefetto, e riuscii a parlare coi ministri Liverani e Tarchi, che venivano immediatamente da me; a loro esponevo la situazione di Como e le trattative già fatte. I due ministri hanno perfettamente capito, sono ritornati in prefettura e hanno conferito col duce, il quale - mi dissero - uscito dal salottino, fece sgombrare tutto il corridoio e si mise a camminare avanti e indietro come una belva urlando e imprecando contro tutti. Ritornai in prefettura e, nel corridoio, vidi il duce con Graziani, e sentii queste precise parole: "Non avrei dovuto andare dal cardinale Schuster. Quei quattro signori mi hanno trattato male e me la pagheranno. Oggi ne abbiamo 25: questo giorno mi ha sempre portato scalogna. Domani comincia un’epoca nuova: e d’altronde, se hanno fatto i partigiani per diversi mesi la montagna, potremo farla anche noi. Non voglio vedere più nessuno". E camminava sempre per il corridoio concitatamente. Ma le sue ultime parole mi hanno confermato che voleva tagliare la corda: e allora, col prefetto Celio, mi riuscì a inviare una colonna di auto con a bordo i familiari del duce e dei vari ministri del seguito, fino a Ponte Chiasso, con l’evidente intenzione che volessero andare in Svizzera. Tutta la colonna - con le auto dei familiari, ministri, seguito e scorta - iniziava la marcia verso Menaggio, con l’assicurazione che avrebbero trovato via libera e si sarebbe fermata nei pressi della Tremezzina in una zona chiusa e messa a loro disposizione fino al giorno 30. La scena della partenza di tutte le macchine portanti Mussolini e il seguito dava l’impressione di una fuga, in quanto non salivano sulle macchine, ma saltavano addirittura nell’interno di esse e ognuno partiva con la prima macchina che gli capitava.

Ciao Zio

In carriera militare
hai Amato e servito
la Patria...

Se potevi aiutavi
il Prossimo
senza nulla chiedere...

Lo diceva
mamma Piera,
socialista...

Io porto il tuo nome,
m'attengo al tuo esempio
a vantaggio non solo per l'Italia...

Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory
25-04-09 -
Rileggendola mi si umidiscono gli Occhi...

Grazie lettori... lorenzo


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lore
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Spedito - 27/06/2014 :  21:48:10  Rispondi allegando il testo
PER GIUSTIFICARE I CRIMINI DI GUERRA SI CERCA DI ATTRIBUIRE ALLE VITTIME INNOCENTI COLPE CHE NON HANNO

Ho cercato e letto quanto si dice sull'eroe partigiano Giancarlo Puecher, prima Medaglia d'Oro alla resistenza.
In fondo tanta verità ci sono, ma altre sono taciute come in tutti i racconti di storia...
Ricordo nitidamente quel pomeriggio del 13 novembre 1943, circa alle ore 17 suonate, il sole sera già addormentato, salvando la faccia dalla vergogna per l'uccisione di due innocenti che pagavano senza colpe...
Uccisi perché la paura fa novanta da parte di gente impreparata al compito di prendere in ostaggio Pontiggia Ugo, padre dello scrittore Pontiggia Giuseppe cassiere del B. Ambrosiano di Erba per scambiarlo con partigiani presi in zona ERBA, e il fratello del Questore di COMO Angelo Pozzoli. Il fatto succede a meno di 100 metri da casa Pozzoli dove abitavo anch'io. I miei genitori nel sentire il trambusto, escono sul balconcino che ha la vista sul cancello strada, io fra le gambe vedo gente che piange e si dispera...
Da “rompipalle” usando la RIFLENTE cerco sempre la verità, e posso assicurare che i due morti,
personalmente non si interessavano di politica...
Da dire che non c'è nessuna guerra che risparmia degli innocenti, ma almeno dire la VERITÀ.

Lorenzo Pontiggia il Poeta
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lore
Utente

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Spedito - 29/06/2014 :  18:11:15  Rispondi allegando il testo
MAFALDA DI SAVOIA – A BUCHENWALD – Renato Barneschi – RUSCONI

< Ecco dove sei arrivata, / tu che sei cresciuta in una reggia./ Chi ti avrebbe detto un giorno/
che avresti conosciuto la schiavitù,/ il più credele dei dolori,/ tu, già tanto felice. >
( Euripide, Ecuba )

Secondo l'atto ufficiale di decesso, a causare la morte dello zar dei bulgari Boris III fu una < trombosi della coronaria sinistra...>. Ma non si esclude quella di avvelenamento (aggiungo vedi Papa Luciani?). Il nome di Hitler fu mormorato...
Berlino qualche giorno dopo indicò che era stato ucciso dalla cognata Mafalda Di Savoia.
Nel diario di Goebbels si ritrova traccia della calunnia: < Re Boris è stato certamente assassinato. Hitler lo pensa e afferma, accusando la famiglia reale italiana di aver commesso il delitto... >.
La moglie di Re Boris, Giovanna di Bulgaria: < … mio marito non è morto di morte naturale >. Il dottor Sajitz, uno dei medici di fiducia alla domanda di Giovanna, si appellò all'etica professionale e al giuramento d'Ippocrate (al segreto).
Herbert Kappler, ( Fosse Ardeatine ) è il capo del “SD”, il servizio di sicurezza delle SS dipendente da Ernst Kaltenbrunner cui è affidata la difesa del Reich da tutti i suoi nemici, particolarmente politici.

G. Bocca ( oppurtunista, conosciuto ad Assisi alla Cittadella) lo definisce: < il più alto e fidato esecutore di ordini di quel ministro degli interni sui generis che fu Himmler >.

Guido Gerosa ( in gioventù frequentando la cugina Franca, dirimpettaia di casa, si fermava a parlarmi): < È il suo stile. Uno stile fatto di “machiavellismo misto a ferocia, un modo rapido e incisivo che lo rende spietato...>
.
< Quando lasciammo il vaticano la principessa era turbata, ma nulla io credo le fece presagire che in quel pomeriggio aveva abbracciato i suoi figli per l'ultima volta.
Mafalda era una donna meravigliosa, esemplare sotto ogni punto di vista della femminilità...-

Per chi ama la Storia è da leggere...
Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 30/06/2014 :  17:52:23  Rispondi allegando il testo
-Io sto con Balatolli, ma solo perché Cesare Prandelli si è prestato, a suon di milioni di euro, tra emolumenti e pubblicità, a rappresentare la faccia buona del sistema politico di potere che sta facendo sprofondare il paese. È Stato per il calcio quello che Renzi è oggi per il Paese, un paravento dietro cui nascondere il marcio che c'è. Nel merito, che dire?, quando la Nazionale è costretta pescare in squadre di seconda e terza fila, se non in serie B, i suoi calciatori significa che si è potato l'albero alla radice, cioè il vivaio è morto. Inoltre fare di Balotelli il capro espiatorio è stato una meschinità disgustosa da parte del coach. Ha impostato una squadra votata al pari, schierando due punte inutili, non avendo gli uomini in grado di rifornirle. Proprio come Renzi che finge di voler riformare, mentre i privilegi, pardon diritti acquisiti, gli sprechi e i parassitismi sono tutti lì.-
Musella.

Io non sto con Balotelli, anch'io non ho fatto scuole e non ero capito ma comprendevo gli altri, quando il fantino aveva bisogno dell'asino... mi facevano lavorare e loro a guardare a prendersi i meriti... quando “ragliavo” mi dicevano: < Sei sempre il solito >. E io come l'asino disarcionavo il fantino di turno... Morale se fossi stato un cavallo vincente sarei gia morto da tanto a causa degli stolti fantini che sfruttano peggio delle sanguisughe da stroncare l'ignorante cavallo. Balottelli non è mai stato sballottato dalle persone giuste fin dalla nascita, e così come tanti non conosce se stesso, mi auguro che ci riesca, ma non credo...
Balottelli è Balo... e in mezzo a noi ci son tanti palloni s-gonfiati...

Ciao... lorenzo
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lore
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Spedito - 30/06/2014 :  20:16:46  Rispondi allegando il testo
P O E S I A

Il Dono d'Amore
è Poesia...

Il Conoscersi
è Poesia...

La Poesia
è Sentimento...

Il Poeta marylory

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lore
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Spedito - 01/07/2014 :  20:07:19  Rispondi allegando il testo
ARISTOTELE e la SCIENZA nello SCRIVERE

Aristotele nacque a STAGIRA nel 384/3 a.C. - 322 a.C. Oggi, Stavro, città macedone nella penisola Calcidica, sulla costa nord-orientale della Grecia, a 55 chilometri da Salonicco.
Suo padre NICOMACO di professione medico, si dice che abbia scritto <sei libri di medicina e uno di fisica>. É noto che la medicina abbia contribuito alla formazione della Cultura Greca. Si dice che all'età di otto anni fu portato al Liceo di Atene dove dimorò per nove anni in mezzo a oratori, poeti e grammatici. L'alternativa è che Aristotele ricevette la sua educazione da Prosseno di Aterneo. Documentato dalla gratitudine che Aristotele ebbe nel prendersi cura, del figlio di lui, Nicanore. Alla morte del Padre si stabilì ad Atene, alla scuola Socratica di Platone...
La tradizione risalente a Tolomeo, afferma che Aristotele <... a diciassette anni in Atene frequentò Socrate, aggiungo dove apprese le sue teorie essendo morto 399 a.C.>. I suoi primi libri: < Questioni omeriche, l'edizione dell'Iliade, il dialogo Sui Poeti, la Poetica e i trattati di retorica >. Si può dedurre che Aristotele avendo letto il libro di Platone : “La Repubblica”, fu entusiasta di ciò che Socrate pensa. Decise di entrare nella scuola di Platone. Epicuro: Aristotele nella sua giovinezza dilapidò la sostanza lasciatagli dal padre, si diede alla carriera militare, non ci riuscì, e si mise a vendere farmaci. Infine con l'esperienza di vita vissuta attratto dalla filosofia spiccia di Socrate, frequenta la scuola di Platone.
Si dice che il padre, Nicomaco, sia vissuto presso Aminta, re dei Macedoni, prestandogli i servigi di medico e di amico. Aristotele, come figlio del medico reale, doveva pertanto risiedere nella capitale del Regno di Macedonia Pella. Fu probabilmente per l'attività di assistenza al lavoro del padre che Aristotele fu avviato alla conoscenza della fisica e della biologia...
Ebbe come tutore Prosseno ad Atarneo, cittadina dell'Asia Minore nella regione della Misia a nord-ovest dell'attuale Turchia, di fronte all'isola di Lesbo. Nel 367 a,C. Prosseno, lo mandò ad Atene all'Accademia fondata da Platone, si trovo a suo agio per la naturale predisposizione alla filosofia da ombreggiare Platone, il quale, nel giro d'un anno, sentendo il fiato sul collo, parte alla corte di Siracusa, governata da Dionigi I, il tiranno. Platone dopo circa cinque anni ritorna ad Atene..., tra Aristotele che viveva da “meteco” senza la fissa dimora e, l'antipatia reciproca a Platone, fa si che nel giro di un anno lasci la sua scuola e ritorni a Stagira (Asia minore). Fa il sunto dei suoi studi e fonda alla morte di Platone con allievi conosciuti ad Atene la “Vera scuola platonica, peripatetica-Peripato”. Il Maestro è richiesto anche dal re Filippo II perché sia precettore al figlio Alessandro Magno. E lo finanzia non solo per la scuola, soprattutto per le ricerche scientifiche, quali, zoologia, botanica, astronomia ( minerale, vegetale e animale) che farà non solo in Africa... Nel 323a.C. muore Alessandro Magno. Aristotele è guardato male... si rifugia a Calcide in Eubea, la città materna, dove muore l'anno dopo...

ARISTOTELE ha seguito le orme dei primi grandi filosofi:

ESIODO VIII/VII a.C. Autore dei primi libri di cui son rimasti solo due: LA TEOGONIA : Le Nove Muse della Poesia, col compito di salvaguardare il “MELO D'ORO” dal serpente!

e I GIORNI e LE OPERE: uno stralcio del libro:

< Non nutro più alcuna speranza per il futuro del nostro popolo, se deve dipendere dalla gioventù superficiale d'oggi, perché questa gioventù è senza dubbio insopportabile, irriguardosa e saputa.
Quando ero ancora giovane mi sono state insegnate le buone maniere ed il rispetto per i genitori: la gioventù d'oggi invece vuole sempre dire la sua ed è sfacciata. >

SOCRATE con la sua Sapienza nel “CONOSCERE SE STESSO” era Autodidatta, il suo lavoro, scalpellino fino a 28 anni, con suo padre Sofronisco, al servizio del grande architetto FIDIA. Poi la guerra del Peloponneso che durò vent'anni. Nessuno le insegnò a scrivere, ma la sua scrittura la "pratica filosofica" incideva sulla Società a vantaggio di TUTTI. Da far tremare le mura di ATENE. PERICLE, frequentemente dialogava per illuminarsi...

SOCRATE con la sua Sapienza nel “CONOSCERE se stesso" illuminava chi incontrava con la semplice dialettica per esperienza di Vita.
I ben pensanti ateniesi quando lo incrociavano dicevano ecco il “tafano”.

VOLTAIRE: pseudonimo di François-Marie Arouet, è stato un filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere e saggista francese.
21 novembre 1694, Parigi, - 30 maggio 1778, Parigi

In RIFLENTE questi sono i quattro grandi della FILOSOFIA, i pilastri dell'Umanità...

- LA VERITÀ NON FA MALE, È IL MALE CHE FA MALE!

Grazie per la lettura in Riflente...
Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 02/07/2014 :  16:24:10  Rispondi allegando il testo
LA POESIA È INFINITA...

Nel silenzio della notte
la tv accesa:
“SOTTOVOCE”,

mi ha svegliato.
una Musa
ho incorniciato:

LUISA SPAZIANI




Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 03/07/2014 :  19:43:02  Rispondi allegando il testo

2 PARTE della VITA di ARISTOTELE

Nel Protreptico o Esortazione alla filosofia, 350 a. C., Aristotele intuisce il più grande dei beni che la Natura ha concesso all'Uomo: la RIFLENTE o Sesto Senso, base dell'Intelligenza del Pensiero puro e con la Razionalità verifica il buon funzionamento del micro macro cosmo Naturale, alla cui base c'è l'evolversi della Conoscenza infinita, tramite l'Arte, e l'Intuizione che si perpetua in natura...
Per Aristotele la filosofia è acqua da bere, può essere chiara, frizzante, calda, fredda ma è sempre acqua che fa funzionare il corpo per Vivere nel migliorare l'Umanità: MENTE SANA. Per cui tutto muta in natura, tutto «scorre», ma non a caso, seguendo schemi insiti nella cellula della Progenie (DNA). L'Ontologia - Metafisica: studia gli enti: Matematica l'astrazione in numeri, Fisica, elementi naturali... Aristotele definisce filosofia la conoscenza dei principi della realtà. Tutti i fenomeni naturali: Minerali, Vegetale e Animale sono in costante mutamento, per Aristotele significa che l'evolversi della materia è Eterna, finché c'è il SOLE...
ARISTOTELE dal mio punto di vista è Stato ed è ancor oggi il più grande Filosofo della Storia Umana...
Da un ragionamento concatenato di due premesse di carattere generale, nasce il sillogismo, la RIFLENTE (Riflessione-Mente) ed anche da due parole: IMMANENZA utopica... al servizio della coerenza e chiarezza nella forma soggetto e predicato. Le immagini, la memoria, l'esperienza, la realtà che si evolve e le sensazioni che recepisce il Sesto senso fa scaturire l'Intuizione e in libertà la creazione d'astrarre il “male” dalla “MELA”...

Cicerone critica la De philosophia ( aggiungo: afferma l'Immanenza Utopica, essendo la trascendenza non pensabile), e sbaglia a negare le idee-numero o numeri ideali, ripresi da Planck e Heistein in “quantistica”... Cicerone: «il mondo non ha mai avuto origine, poiché non vi è stato alcun inizio...>.
L'analisi che fa Aristotele è di teorizzare nella forma rigorosamente deduttiva il sillogismo, mentre l'Intuizione fornisce le verità supreme della conoscenza, e la logica ne trae soltanto delle conclusioni formalmente corrette, scendendo dall'universale al particolare.
L'ETICA

< La dignità non consiste nel possedere onori ma nella coscienza di meritarli.>

(Purtroppo dopo 2350 anni, la dignità è ancora sotto le suole, poche le eccezioni).
L'etica di cui parla Aristotele attiene alla sfera del comportamento, alla condotta da tenere per poter vivere un'esistenza felice.
Aristotele identifica in Essere e Valore, il realizzarsi nel tendere a realizzare una Società Umana.
Da introdurre una concezione della sapienza intesa come "stile di vita" slegato da ogni finalità pratica, e che pur rappresentando l'inclinazione naturale di tutti gli uomini. Oggi tutti si credono filosofi, invece sono "filosofacci"..Solo i Veri filosofi, essendo i migliori politici dissennati (nell'attuale società edonistica già il pensarlo è da matti, ma solo la follia dei grandi possono riuscire a raddrizzare il timone della Nave del proprio Paese...), possono riuscirci. La Filosofia nasce dalla Poesia e dalla Filosofia nasce il POLITICO!
« Se in verità l'intelletto è qualcosa di divino in confronto all'uomo, anche la vita secondo esso è divina in confronto alla vita umana.». (Etica Nicomachea),
La conoscenza “noetica”, l'attuale Riflente, corrispondente tra realtà e intelletto, l'evolversi in verità al fine Umano...
Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 04/07/2014 :  20:26:02  Rispondi allegando il testo
LA SPERANZA IN AZIONE – Lucien J. ENGELMAJER

-Alcune giovanissime vittime tra le tante e poesie come virgole-

Ecco quattro racconti che ci testmoniano brutalmente l'orribile, l'ignobile, il degradante:
Immaginate che si tratta uno dei vostri figli, che si prostituisce a dieci anni e leggete la storia...
Immaginate i vostri figli contagiati in tutta libertà, nella piena impunità, con l'aiuto dell'oscurantismo dei mass-media e la responsabilità in questa storia dell'ignoranza della medicina.

Mi chiamo Olga, sono nata il 4 febbraio1973 a Barcellona...
A nove anni ho cominciato a fumare hascisc. Uscivo sempre con gente più grande di me che fumava e si bucava. È a quest'epoca che mi hanno deflorato, poco dopo ho cominciato a prendere pasticche di tutti i tipi e sniffare colla. Vivevo rubando nei negozi con i miei amici...
A dieci anni insieme a un'amica provocavo vecchi signori e li portavo a letto per prendergli i soldi.
Sono uscita da casa e mi prostuivo per potermi drogare...

Mi chiamo Juanillo, sono di Valencia e ho sedici anni. Ho cominciato con la droga a sette anni, quando andavo a scuola, e con gli stessi amici rubavo biciclette e autoradio, e non rientravo a casa, ma a casa non dicevano niente essendo tutti tossicodipendenti...

Mi chiamo Soraya, ho quattordici anni, in casa eravamo nove figli. Sono stata in collegio da quando avevo cinque anni per mancanza di soldi.
A undici anni già frequentavo gente che sniffava colla, la mia prima droga. A dodici fumavo spinelli, prendevo pasticche e sniffavo eroina. Questo fino a tredic anni. Poi mi sono unito a persone più grandi di me che s'iniettavano eroina e così ho fatto anch'io...
Vivevo scippando le vecchie, rubando autoradio, rubando nei negozi ed entrando nei bar facevo qualsiasi cosa per un buco.

Non ci sono spine
nel sorriso dei bambini.
Ma l'uccello e la rosa
hanno entrambi il vento
per passeggero
e per viaggio.
Perché?

Noi accettiamo di aiutarli, fa parte dell'aiuto ai tossicodipendenti, è l'azione del Patriarche, sostenere tutte le battaglie e le forme di lotta alla tossicomania. Eccco la base della nostra azione...

La nostra casa seduta
su una roccia in pendenza
non ha paura delle vertigini.

Talvolta per abbellirla...
Di fronte a me, un bambino
si tiene, ci ascolta.

Ho scritto la sintesi di un libro di 300 pagine per dovere sociale di questo “cancro” che coinvolge tutti, soprattutto per le famiglie che non sanno come affrontare il problema come messaggio di SPERANZA...
LE PATRIARCHE è un associazione Internazionale.

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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Spedito - 05/07/2014 :  11:59:42  Rispondi allegando il testo
LA BRAMA, nel centenario della prima guerra mondiale.

Asburgo, Francesco Ferdinando arciduca ereditario d'Austria-Ungheria. - Figlio primogenito (Graz 1863 – Sarajevo 1914) dell'arciduca Carlo Ludovico, fratello dell'imperatore Francesco Giuseppe, e di Maria Annunciata di Borbone-Sicilia.
Il 28 Giugno 1914 fu assassinato insieme alla moglie duchessa d'Hohemburg, da uno studente serbo Prinkip.
L'assassino era il frutto della propaganda nazionale serba.
L'Austria-Ungheria accusò di complicità il Governo di Belgrado, per la crescita in potenza e orgoglio dopo la guerra balcanica, da rappresentare un serio ostacolo alla politica orientale austriaca. Contemporaneamete sperava di non provocare l'intervento della Russia e Francia. Confidando anche l'ipotesi negativa che insieme alla Germania, ugualmente avrebbe vinto.
E così scoppio la prima Guerra Mondiale.

Il 6 luglio 1914, l'Austria ottiene il pieno sostegno Germanico. La Germania in rapporto al suo peso industriale commerciale (attualmente vd. la Merkel...) voleva maggior supremazia politica. Inoltre non credeva nella solidità dell'Intesa tra Inghilterra, Francia e Russia... cosi da sconfiggere la Duplice franco-russa e diventare la prima potenza (più avanti lo stesso Hitler si ripeterà).

Francesco Giuseppe telegrafava a Vittorio Emanuele: < La Russia, si arroga il diritto d'immischiarsi nel nostro conflitto con la Serbia... >
Il 2 agosto, gli On. Salandra e Di San Giuliano esposero al consiglio dei Ministri le domande che l'Austria e la Germania avevano rivolto all'Italia di schierarsi al loro fianco. Il Consiglio dei Ministri mettendo a fuoco il pro e il contro, ricordando gli accordi dell'Italia con la Russia, con la Francia e specialmente con l'Inghilterra, decise di non partecipare al conflitto accanto agli alleati....
Vittorio Emanuele III rispose a Francesco Giuseppe: < Ho ricevuto il telegramma di Vostra Maestà. Non ho bisogno di assicurare la M. V. che l'Italia, la quale ha fatto tutto ciò che poteva per mantenere la pace e farà tutto ciò che è in suo potere per ristabilire al più presto la pace, osserverà verso i suoi alleati un'attitudine cordialmente amichevole, rispondente al Trattato della triplice alleanza , ai suoi sinceri sentimenti ed ai grandi interessi che deve tutelare >.

Il 3 agosto 1914 un manifesto del Governo annunziava ufficialmente la neutralità italiana nel conflitto europeo.

Lorenzo Pontiggia
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Spedito - 07/07/2014 :  17:03:06  Rispondi allegando il testo
LA RIFLENTE – SESTOSENSO

VIVERE IN RIFLENTE
L'ATTIMO ETERNO

GAUDIO NELL'ESSERE
NON NELL'AVERE

MUSICA DIVINA
FOLLIA IDILIO TESO

AL BELLO VIVIFICANTE
ARTE PER TUTTI

PARTECIPAZIONE ALLA
FUTURA PROGENIE

DONO AL POPOLO
BELLEZZA VITALITÀ

CONSAPEVOLEZZA CHE
OGNUNO SERVE ALL'ALTRO

CONOSCERSI, DIVENIRE,
ESSENZIALE FILO ALL'ESISTERE.

LA RIFLENTE È CRESCERE
GIOIA DI VIVERE

ETERNAMENTE LIBERI

IL POETA MARYLORY
LORENZO PONTIGGIA
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lore
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Spedito - 08/07/2014 :  18:24:52  Rispondi allegando il testo

.



La RIFLENTE dataci dai genitori nel concepimento è l'anticorpo al negativo che purtroppo causato metaforicamente da Caino. La mancanza di essa ci impedisce di conoscerci e continuare ad essere schiavi di paure, di mali creati da noi stessi come beoti, ignoranti, incapaci di essere positivi nel tessuto Sociale.
I nostri limiti attuali son dovuti soprattutto all'invidia, gelosie, inimicizia, rancore, rivalità...

La cultura che ci vien tramandata è furbesca lascia al potere il potere avendo potere...
Così l'uomo normale ha la scusa plausibile per rinunciare, accettando lo stato di fatto, arrancando e lamentandosi e mai soddisfatto...
La fortuna dell'Umanità è che ci son stati e ci sono ancor oggi uomini (sempre meno) che andando controvento riescono a dare degli scossoni alla Società. Ma altri credendosi più intelligenti, furbi, invece asini che ragliano per invidia, dicono: < Se riesce lui, io ci riuscirò meglio >.
Poi trovano una scusa plausibile per ritirarsi, lamentandosi che son nati sfortunati...
Coloro che hanno buonsenso seguono le orme delle persone positive portando delle varianti al loro cammino...
Chi riesce guarda sempre avanti, l'ordine dei secoli, e non s'arrende, ovvio che è fatica, ma è anche fatica paradossalmente non fare niente!

La prima regola o autodifesa è aver soddisfazione di vivere e non sentirsi mai dei buoni a nulla e dichiararsi vinti, soprattutto davanti a delle malattie! Coloro che disperdono i valori morali dando colpa agli altri oltre ad abbruttire si lasciano prendere dai vizi: gioco, droga, alcool, furti, prostituzione in una infelicità che solo abbruttisce...

Ognuno nasce dal grembo di Madre Terra per un impulso vivo, la continuità della specie...
Per realizzarci usare la RIFLENTE (Riflessione-Mente o Sesto Senso (marcia vincente), impulsi fondamentali intelligenti alle nostre inclinazioni, di cui ognuno è diverso dall'altro ma che insieme siamo la sfera della VITA UMANA.
Cominciano a scuoterci dall'ego che affiora per il primario interesse all'avere, pensiamo invece a far bello il “nostro mondo” che ci circonda nel far partecipe i vicini e far fiorire il vaso comunicante...


Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 10/07/2014 :  19:55:41  Rispondi allegando il testo
VITTORIA CICERI

In ricordo del padre Giuseppe
stringo la mano a Maurizio e figli...

VITTORIA vive l'Eternità,
la sua cellula feconderà

la Madre Terra
d'AMORE...

Lorenzo Pontiggia
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Spedito - 11/07/2014 :  16:03:11  Rispondi allegando il testo

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Grazie Internet

09-11-04, 10:01 #6

marylory
marylory è offline Araldo
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Data Registrazione:01 Jun 2003
Località:Albese con Cassano-CO-
Messaggi:1,347

Predefinito >Alla mia REGINA

>Alla mia REGINA
>
>Ave o mia REGINA
>Sposa d’azzurro Cielo
>Stella di Notte…
>
>È un anno che manchi
>Dal Nostro reame
>Ma non nel mio Cielo…
>
>Dove mi specchio
>Nel Dono del Sì
>In quel Dì meraviglioso…
>
>Nella gioia di Vivere
>Con TE REGINA
>In Spirito Divino…
>
>AMORE
>

>
> Pensi che la tua Regina risponderà al tuo post?
> non credo che tu ne abbia bisogno visto che probabilmente la vedrai forse ogni giorno a occhi anche aperti.
> Quindi se scrivi una sua lode in questo forum è o per condividerla con qualcun altro o per evangelizzare la rete internet.
> Ecco la mia curiosità è questa: qual è il tuo fine? Premesso che sei liberissimo di scrivere quello che vuoi come io di porti questa domanda.
> ciao

Caro amico, la tua domanda è pertinente, la mia Regina, la vedo nelle foto e all’apertura del PC.
Spiritualmente si trova nell’Eterno Presente in Cielo dal 24/11/03…dopo aver vissuto insieme più di quarantadue anni…ed esserci aiutati vicendevolmente a realizzarci…
La Poesia Maryloryana come dice l’amico Fly 16 è di tutti, è semplice ma ricca di sfumature dà regalare al lettore benefici a 360°
La Poesia che Madre Natura mi fa sgorgare dal Cuore/Mente è dovere del Poeta DONARLA nel dar Speranza e AMORE...
Internet è il Cavallo Alato, Pegaso, la sparge in gocce d'AMORE per le vie del Mondo...
Grazie Frez…

Marylory è senza ombra di dubbio una persona sensibile
che usa un linguaggio dolce e poco in voga.
In questa foresta di lupi sguaiati che spesso ospita il forum,
è come una ventata di aria fresca e pulita,che raccoglie il profumo
di antiche parole ormai perse nell'odierna arroganza.
mi sembra di capire, che la Sua Regina non è più tra noi,
spero davvero di aver capito male.
Se cosi fosse, e Dio voglia di no,sperando che davvero la possa vedere come Tu dici tutti i giorni,capisco il suo dolore, visto che è stato un passaggio che
ho provato personalmente 14anni orsono.
La mia di regina se ne è andata un giorno di agosto a soli 29anni.
Comunque sia,Marylory continua a scrivere le Tue poesie che sanno di primavera.
Ed io continuerò a leggerle,volando anche solo per un momento,sulle ali del Tuo Pegaso.
Un Saludo a Frez y un Abrazo al POETA
El Ranger

fly16

Ciao Fly, le tue parole sensibili han fatto sbocciare lacrime e, Pegaso le trasporta lassù al mio Amore…

Grazie…Lorenzo
AMORE
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