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lore
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Spedito - 21/01/2014 :  18:08:31  Rispondi allegando il testo
La soglia di sbarramento è un gioco
21.01.14, 18:04
La soglia di sbarramento è un gioco di potere e non di DEMOCRAZIA del Popolo!
La legge elettorale è base di DEMOCRAZIA Partecipativa del Popolo libero da lacci e altro...
Un Popolo che non è libero di votare per la pseudo cultura imperante, è un popolo schiavo per mancanza di libertà, causa l'analfabetismo politico che impera...
Ogni singolo cittadino fa parte del tessuto sociale, il cui fine è servire gli altri nell'essere servito... Ognuno contribuisce all'altro in armonia d'intenti a vantaggio non solo del presente ma del futuro dei figli.
La DEMOCRAZIA è il divenire del benessere di tutta la cittadinanza con la partecipazione dei cittadini che per Vocazione, Capacità e Onestà rappresentano la popolazione.
Le leggi elettorali che stan facendo servono a rendere la minoranza in maggioranza in maniera artificiosa, cosi ché i politichesi non s'impegnano a conquistare i favori del popolo per il bene della comunità, perché sanno di arrivare al potere comunque.
Coloro che si sentono di far politica devono superare i Test attitudinali, dimostrando Capacità, Onestà e Buonsenso e non parole al vento come avviene...
La soglia di sbarramento è un gioco di potere e non di DEMOCRAZIA del Popolo!
Il potere attuale non vuole gente libera da vincolo o lacci per sodomizzarla, e chi ci perde è pantalone...

lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 24/01/2014 :  15:58:09  Rispondi allegando il testo
Guerra Michael
Dio dorme nelle rocce,
respira attraverso le piante,
sogna negli animali
e si sveglia nell'uomo
Mi piace · · Condividi · 4 ore fa ·
Piace a 3 persone.

Gufo Polacco Cavalli Si, si sveglia dagli incubi che noi gli creiamo
2 ore fa · Mi piace

Guerra Michael diciamo che si sveglia in alcuni uomini..
circa un'ora fa · Mi piace

Lorenzo Pontiggia Nei tre Regni di Aristotele e di riflesso l'affermazione di Talete VII-VI a.C. Se nulla si disperde, tutto si trasforma e si ricrea si può affermare che dio è una "furbata" dell'uomo caino, il primo dio... Buona Riflente... il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 25/01/2014 :  17:54:24  Rispondi allegando il testo
Dott. RIZZI BARTOLOMEO

Lesse “Perle ai porci”,
cortesemente mi spedì

il primo biglietto d'auguri per
la mia avventura di Poeta, 1974.

Era spontaneo e amico con tutti.
Grazie Bartolomeo...

il Poeta
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lore
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Spedito - 30/01/2014 :  17:08:26  Rispondi allegando il testo
PROGRESSO SOCIALE

Sono un laico, e la strada del Sociale è stata e sarà la mia Maestra da sentirmi vivo e felice nell'essere me stesso, aggiungo al servizio del prossimo, come e sempre cercherò di fare... Da qualche anno mi dedico con Amore al tessuto sociale nello scrivere e nel “leggere” di tutto, soprattutto i “grandi”, ma noto che usano l'intelletto in modo meraviglioso, però non coniugano il binomio Riflessione-Mente da cui nasce la RIFLENTE (Sesto Senso), dono che riceve l'uomo al concepimento.

Un anno fa circa dovendo tenere una conferenza su ARISTOTELE, 335 a.C., riscopro le tre Scienze che sono alla base della Società umana d'ieri, d'oggi e di domani.

La prima è il Regno Naturale: Minerale,Vegetale e Animale = Biologia = Energia, sintesi colta in Talete VII – VI a.C.: “Nulla si disperde, tutto si trasforma e si ricrea”.

La seconda è la Scienza Morale: l'Armonia insita nel Dono che l'uomo riceve nel concepimento, principio della perpetuità, senza deità o altre sovrastrutture che creano schiavitù e infelicità nell'uomo!

La terza è la “speculazione” non quella metaforicamente di “Caino”, che dando un colpo in testa al fratello manda in anamnesi la Riflente;
le idee nascono dall'Immanenza utopica in Riflente e si realizzano per il bisogno a vantaggio di tutti = Progresso Sociale!

La Felicità è insita in colui che ricupera la Riflente, trova la Pace, la Concordia delle Tre Scienze per operare per il futuro della Progenie...

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 30/01/2014 :  17:40:47  Rispondi allegando il testo
The Wolfof Wall Street

Un film che sotto l'analisi “antropologica” presenta la disfatta dell' uomo...
La sala era gremita e attenta al disfacimento dell'umanità, da vergognarmi, era la prima volta che uscivo prima della fine del primo tempo...
lorenzo pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 05/02/2014 :  17:15:24  Rispondi allegando il testo
CORSERA – Forum leggere e scrivere: Catia Simone-lunedì, 03 febbraio 2014
per Lorenzo Pontiggia

- "Quando hai una bella faccia tosta, quello basta,
allora quasi tutto è permesso, assolutamente tutto, hai la maggioranza con te ed è la maggioranza che decide quel che è folle e quel che non lo è"
Pag.72 di Viaggio al termine della notte di Luis Ferdinand Céline.
Ogni riferimento al protagonista del film è puramente voluto. E vale anche per tanti personaggi amati oggi nella politica, nello spettacolo, nell'editoria, ma anche nel nostro piccolo mondo quotidiano.
The Wolf of Wall Street è un film magnifico con un Di Caprio per me è già vincitore dell'oscar.
Un caro saluto.
Catia-

Ciao Catia: la faccia tosta nasce dalla spregiudicatezza dell'inquinato ambiente per quel sottile interesse imperante speculativo che rompe la morale Aristotelica, e la società è in caduta libera alla schiavitù dei vizi!
La DEMOCRAZIA è la saggezza del Popolo libero che usando la Riflente collabora in Armonia: Storia Eterna.

Di Caprio per accettare quella parte non è solo “venduto ma è fatto...”.

Grazie... lorenzo
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lore
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Spedito - 06/02/2014 :  11:26:48  Rispondi allegando il testo
IL CUGINO BASILIO - ECA DE QUEIROZ – BMM

- Addio, ahimè, son terminati i giorni
in cui vissi felice a te accanto...-

- Rimase molto commossa...

Lui partiva allegro, portando via i ricordi romantici dell'avventura, lei rimaneva nella amarezza continua della colpa. Era così il mondo.

Luisa, che era uscita un istante dal suo torpore chiamò Giorgio: < Mi hanno tagliato i capelli...>. È per il tuo bene > le disse Giorgio: < Così ricrescono subito e più belli.>.-

Addio, Addio monti e vallate sarete sempre in Riflente...

Un romanzo che si “apre” leggendo...

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 07/02/2014 :  16:19:06  Rispondi allegando il testo
IL PERSONAGGIO GRILLO

Faccio una premessa non ero un fans di Grillo, e non conoscendolo lo prendevo per un comico come tanti che siedono anche in Parlamento.
Tramite Internet seppi che Grillo e Travaglio sarebbero stati presenti al PALA Firenze per presentare la Carta del Movimento Cinque Stelle.
Casualmente dovendo andare in Toscana quella domenica, io e la mia compagna pensammo di fermarci a sentire i due personaggi.
Fui soddisfatto sia di Grillo che di Travaglio. A Marco auguro che si schieri in toto nel portare avanti la sua critica costruttiva perché l'Italia che lavora ha bisogno, e a Grillo di non mollare...
Per fare la critica che fa Grillo non si può avere scheletri negli armadi, ma errori lievi che fan tutti, causa una cultura falsa che ci viene insegnata e propinata, da ripetere: < Chi è senza peccato scagli la prima pietra>.

Buon lavoro a Travaglio e al Movimento Cinque Stelle.

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 08/02/2014 :  14:39:02  Rispondi allegando il testo
Alle ore 21 circa canale 25 della RAI trasmetterà la seconda puntata del Prefetto MORI...
Il Prefetto di ferro Con piacere ho letto e scrivo due righe sulla vita del “Prefetto di ferro” di Arrigo Petacco.
Libro attualissimo sul potere dell"'uomo-diocainesco", rappresentante della casta dei politichesi-mafiosa e speculativa...

Grande è stato Cesare Mori che, forte della carta bianca attribuitagli dal decreto del Ministro dell'Interno, Federzoni, fa di lui il Prefettissimo della Sicilia.
Assistito dal nuovo Procuratore Generale di Palermo, da lui nominato, Luigi Giampietro, e dal delegato calabrese Francesco Spanò, diede uno scossone finché il Duce lasciò fare, ma gli interessi di corte come sempre per “Ragion di Stato” annullò l'AMORE Sociale che mise nell'azione contro la mafia... La Verità non fa male, è il male che fa male! -« Gioventù nazionale un corno! Quelli sono dei sovversivi come gli altri. »- Scrisse il Procuratore Luigi:
« Finalmente abbiamo un uomo che non esita a colpire la mafia dovunque essa si alligni. Peccato, purtroppo, che vi siano sempre i cosiddetti "deputati della rapina" contro di lui... »- - Il Ministro della Giustizia, Rocco, gli raccomanda maggior mitezza, ma lui continua a fare di testa sua e a ripetere, ad ogni occasione, che < mitezza significa debolezza! >.- Mori è sempre più isolato, rimane amico fedele Giampietro... I due son chiamati dai palermitani i Torquamada...
Il Potere, per liberarsene, il 22 dicembre 1928 li nomina senatori del regno.
- E il 16 Giugno 1929 con un telegramma breve dello stesso Mussolini...< Con regio decreto V.E. è stata collocata a riposo per anzianità di servizio a decorrere da oggi 16 giugno. F.to Il Capo del Governo>. Mussolini ha aggiunge di suo pugno: < La ringrazio dei lunghi servizi resi al Paese >.- -Nel 1931 un avvocato siciliano Giuseppe Sciarrino in una lettera indirizzata a Mori:
< Caro Senatore, ora in Sicilia si ammazza e si ruba allegramente come prima. Quasi tutti i capi mafia sono tornati a casa per condono dal confino e dalle galere... »- -Mori:
«La misura del valore di un uomo è data dal vuoto che gli si fa dintorno nel momento della sventura » Scrisse un libro “Con la mafia ai ferri corti” ottenendo soprattutto all'estero un notevole successo commerciale, in Italia fu boicottato... - Si ritirò infine a Pognacco, allora frazione del Comune di Tavagnacco, in provincia di Udine dove morì il 05- 07- 1942, dimenticato da tutti, in un Italia ormai avviata nei drammi della Seconda guerra mondiale.
È sepolto nel Cimitero di Pavia.- Grazie in Riflente per aver dato “LUCE” di UMANITÀ. N.B. L'eredità lasciata da Mori, divisa da lontani parenti è modesta. Di prezioso un baule dentro il quale l'ex prefetto ha conservato i documenti relativi alla sua turbinosa vicenda siciliana... Per fortuna fu ritrovato dopo trent'anni dalla dipartita se no questo libro non sarebbe mai stato scritto.
Analogia del libro “Vaticano S.P.A. di Gianluigi Nuzzi che recupera le valigie lasciatogli da Don Renato Dardozzi da ritirare dopo la sua morte, in Svizzera! Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 14/02/2014 :  20:53:34  Rispondi allegando il testo
Il mio Dono di San Valentino 14-02-2014 all'Umanità non solo in Internet

Dal Iperuranio sboccia la Madre Terra che a sua volta nella sua evoluzione seleziona energia vitale per la Progenie di cui l'atomo-energia è attività eterna.
Metaforicamente “Caino” asserve la sua discendenza dando un colpo alla corteccia cerebrale ad “Abele” da mandare in anamnesi la Riflente (Riflessione-Mente),
l'essere umano germoglia in schiavitù per mancanza d' AMORE Sociale, da scaturire l'infelicità, la tristezza, il piangersi nell'essere fatalisti, accorciandosi il respiro del vivere.
Vince la sopraffazione, il caos, la mancanza di luce del nostro intelletto da non saper capire il bene dal male, e la causa è che non si usa il Sesto Senso o Riflente, dono che si riceve nell'Innamoramento e concepimento.
Oggi più che ieri, l'uomo è il risultato dell'egoismo e mancanza di valori.
L'uomo è teso a degenerare nel non apportare migliorie alla sfera dell'Armonia o Comunità, di cui ognuno è parte integrante, causa la mancanza di conoscenza.

La Riflente ha in sé le TRE Scienze di ARISTOTELE, 335 a.C. che sono alla base della Società umana di ieri, di oggi e di domani.

La prima è il Regno Naturale: Minerale,Vegetale e Animale = Biologia = Energia, sintesi colta in Talete VII – VI a.C.: “Nulla si disperde, tutto si trasforma e si ricrea”, perfino Heinstein sostiene tale teoria.

La seconda è la Scienza Morale: Armonia, Spiritualità elevazione del pensiero in Immanenza Utopica nel “Conosci te Stesso”, frase celebre che si trova sul frontone del tempio di Apollo a Delo nel Peloponneso (sconosciuto l'autore).
La Scienza Morale di Aristotele è libertà, responsabilità, piacere sincero, fraterno dono che l'uomo riceve nel concepimento, principio di perpetuità, senza deità o altre sovrastrutture che creano schiavitù e infelicità all'uomo.
La causa è mancanza di ricerca della Verità, ottenebrata da “Caino”.

La terza è la scienza speculativa non quella di “Caino”, ma i doni che Madre Terra dà all'uomo con l'uso della Riflente, per realizzare le Immanenze Utopiche per i bisogno sociali a vantaggio di tutti = Progresso Sociale!

La Felicità è in colui che ricupera la Riflente, da trovare Pace, Concordia che le tre Scienze umane di Aristotele ci insegnano, ma la pseudo cultura al servizio del “potere non la vuol cogliere, da creare la perpetua infelicità...
I vari fondamentalismi, ideologie, massonerie e altro, sfruttano l'ignoranza di chi in buona fede crede nei loro dogmi, creati per assoggettare a fini consumistici edonistici e di potere!

Poe-Filo-Poli: l'uomo per Natura nasce Poe-ta, e in “famiglia” apprende i primi valori della sapienza Filo-sofica, e da giovane il vivere è capire nel partecipare alla Poli-tica della grande famiglia Sociale, alla cui base c'è l'avvenire dei figli non ancora concepiti.
Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 10/03/2014 :  11:12:40  Rispondi allegando il testo
IL MAESTRO E MARGHERITA – MICHAIL BULGAKOV – Einaudi

< Dunque tu chi sei?>
< Una parte di quella forza che vuole costantemente il Male e opera costantemente il Bene >.
GOETHE, Faust

… Berlioz voleva dimostrare al poeta che Gesù in quanto persona non era mai esistito...
Si rifaceva agli storici antichi, al celebre Filone d'Alessandria, a Giuseppe Flavio, uomo di vera cultura che mai aveva fatto menzione dell'esistenza di “Gesù”.
Inoltre non c'è una sola religione in cui manchi una vergine immacolata che dia vita ad un dio.
Nel nostro Paese, l'ateismo non stupisce nessuno, e la nostra gente ha smesso di credere alle fandonie su dio (“anzi è l'uomo dio!”).-
-… Il professore intervenne e disse: < Non c'è bisogno di alcun punto di vista, è esistito e basta>.-

Bulgakov con la sua satirica dà fendenti a destra e sinistra al comunismo imperante di Stalin, come fece Majakovskij...

Il bello di chi sa scrivere è che può scrivere di tutto mettendo a nudo la realtà storica d'ieri, oggi e futura...

Un libro interessante per un buon lettore...

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 04/04/2014 :  18:13:46  Rispondi allegando il testo





UNA VITA IN DEBITO ( Captain Corelli's Mandolin) LOUIS DE BERNIERÈS – Longanesi

IL SOLDATO

Laggiù, in qualche gelido campo, in un mondo oscuro,
giovani uomini alti e magri stanno camminando insieme
e, nonostante le loro risate, il silenzio non è rotto;
non c'è alcun suono, per quanto forte sia la loro voce.

Stanno parlando di ciò che, qui, hanno amato invano,
ma l'aria è così sottile da portar via ciò che dicono.
Erano giovani e splendenti, ma adesso affrontano il dolore,
e la loro giovinezza è ormai vecchia, il loro oro è ormai grigio....

Il dottor Iannis incomincia a scrivere la sua Storia e si sente frustrato.

… si sedette e scrisse: < Cefalonia è una fabbrica che produce figli per l'esportazione...
L'isola semidimenticata di Cefalonia sorge del tutto inattesa dal mar Ionio su una faglia che la espone al pericolo ricorrente di catastrofici terremoti, ed è così immersa nell'antichità, che le sue rocce esalano nostalgia...
Era un'isola popolata dalle divinità. Sulla cima del monte Eno c'era un santuario di Zeus, mentre un altro sorgeva sull'isoletta di Tio, Demetra era venerata, così Posidone, il dio che l'aveva violentata mutandosi in stallone... Quì i cristiani abolirono i misteri eluisini. Quì c'era Apollo, uccisore del Pitone, custode dell'ombelico del mondo, bello, giovane, saggio, forte, bisessuale, l'unico dio al quale le api eressero un tempio di cera e di piume. Era venerato anche Dioniso, il dio del vino, del piacere, della civiltà e della vegetazione, il quale ebbe da Afrodite un figlio dotato del pene più gigantesco mai posseduto da un immortale (Priapo)...
Il medico lo rilesse e assaporò alcune frasi. Poi scrisse a margine: < Ricorda: tutti i cefalleni sono poeti. Dove posso parlarne?>.-
Tutti nascono Poeti, l'impatto nell'affrontare la realtà del sociale fa perdere la Poesia che ognuno porta in sé nel concepimento (RIFLENTE).

-IL DUCE: sono l'incarnazione dell'Italia, forse ancora più del re.
Questo è il paese, vigile e marziale, dove tutto funziona come un orologio.
L'Italia deve essere come l'acciaio. Una Grande Potenza...
Voglio che si proceda alla massima forestazione di tutte le montagne della nostra Italia.
Più alberi più neve, più la temperatura s'abbassa, più il freddo tempra gli uomini ai sacrifici, come i tedeschi. Il caldo impigrisce e li rende inetti e indegni dell'Impero. Non per niente mi chiamano il Dittatore Insonne (invece dormiva molto). Il fascismo non è soltanto una rivoluzione sociale e politica, ma anche culturale...
La Guerra sta all'uomo come la Maternità sta alla Donna.
Devo ricordarti, Galeazzo, che Hitler è contrario alla guerra perché la Grecia è uno stato totalitario che dovrebbe essere naturalmente dalla nostra parte. Quindi non gli diremo niente. Gli daremo un esempio di Blitzkrieg che lo farà diventare verde per l'invidia. E non m'interessa se gli inglesi interverranno contro di noi. Batteremo anche loro.

-Un opuscolo distribuito sull'isola e intitolato con il motto fascista: <Credere, obbedire,combattere>: Italiani celebriamo insieme la vita di Benito Mussolini, che da un inizio poco promettente ci ha condotti alla perdizione.
Quand'era piccolo, credevano che fosse muto, ma più tardi si dimostrò incorreggibilmente loquace e più gonfio di vento di tutte le mandrie di bovini che pascolano sulle Alpi. Da ragazzino accecava con gli spilli gli uccellini catturati, strappava le penne ai polli, era ritenuto troppo indisciplinato e pizzicava le piccole compagne di scuola per farle piangere. Guidava bande di ragazzini, attaccava lite senza essere provocato e, quando perdeva le scommesse, rifiutava di pagare. A dieci anni accoltellò un ragazzo a tavola e poco dopo, ripeté la malefatta con qualcun altro.
Diceva a tutti di essere il primo della classe sebbene non lo fosse, e all'inizio della pubertà, alla domenica, cominciò a frequentare il bordello di Forlì. La sua vita, dunque, ebbe inizio tra nuvole di gloria!
Stuprò una vergine in un sottoscala e quando lei pianse, la rimproverò per avergli opposto una resistenza insufficiente. Misantropo ed eremita, era disordinato, sgarbato, rifiutato dai datori di lavoro. Usciva soltanto di notte. In quale modo splendido continuò a sviluppare il suoi talenti!
Come maestro di scuola era conosciuto come <il tiranno>, ma non riusciva a controllare le scolaresche. Si diede all'alcool e alle carte, allaccio una relazione con la moglie di un militare che era lontano dal servizio, l'accoltellò e si procurò un tirapugni.
Per sfuggire ai creditori, ai pasticci amorosi e al servizio militare, emigrò in Svizzera, dove rifiutò di lavorare. Incominciò invece a mendicare ricorrendo alle minacce e, quando fu arrestato per vagabondaggio, dichiarò alla polizia che odiava gli altri girovaghi e quindi non poteva essere uno di loro. Dava già prova, dunque, di quell'oratoria ragionata che in seguito abbiamo imparato a conoscere così bene.
Lavorò per un mercante di vini ma fu licenziato perché beveva tutte le scorte. La sua versione ufficiale dell'episodio è anche a quel tempo s'incontrava con Lenin, il quale ammirava grandemente le sue qualità. Nel 1904 cominciò ad esortare i soldati italiani a scappare dall'esercito, il che è sicuramente in armonia con la Sua attuale volontà (ormai universalmente nota) di far fucilare i disertori.
Si trasferì a Parigi dove si guadagnò da vivere predicendo l'avvenire. Ostentava interesse per la filosofia, affermava d'aver studiato all'università di Ginevra e a quella di Zurigo, ma non esiste prova che fosse iscritto. È pure sicuro che non abbandonò la madre a morire in miseria e il padre in carcere. Come tutti sappiamo, il DUCE confida nella propria propaganda, e perciò ci crediamo anche noi.
Torno a fare l'insegnante e dopo un anno fu cacciato per aver organizzato feste troppo chiassose nei cimiteri. Nel corso di una relazione adulterina contrasse la sifilide... Ciò non può essere accettato come una ragione della Sua attuale pazzia, comunque, perché era già folle quando si ammalò.
A quel tempo scrisse la Sua superba storia della filosofia che, come ci racconta, fu strappata da un amante gelosa, ma che tutti i nostri professori riconoscono come l'opera d'un genio anche se non l'hanno mai vista. Fu licenziato da un altro posto d'insegnante e scoprì una nuova ideologia politica, basata sulla convinzione che prima bisogna agire e poi inventare le ragioni; e questa è l'unica cosa che collide con le teorie di Stalin, che ha sempre saputo in anticipo ciò che intendeva realizzare (vedi l'assassinio di Majakovskij).
Il DUCE perfezionò la Propria ideologia trasformandola con l'ultima persona con cui aveva parlato.-

Un libro non solo di storia, ma di Amore e di Verità in promozione UMANA...

LA VERITÀ NON FA MALE, È IL MALE CHE FA MALE!

LORENZO PONTIGGIA
il Poeta marylory




.

...




Anna Rantucci


19:36




Anna Rantucci



che favola grazie




.

...
Oggi




Lorenzo Pontiggia


08:42




Lorenzo Pontiggia



... purtroppo su Mussolini è una "favola" vera... Grazie Anna e chi legge... lorenzo


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lore
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Spedito - 05/04/2014 :  14:36:28  Rispondi allegando il testo
Adesso che Davide Vannoni è figlio di nessuno, scaricato dalla comunità medica e dalla politica,

TORINO - A lui lo hanno rovinato le donne. «Mi spoglio del segreto professionale per dichiarare quanto segue: venne nel mio studio R. P., una giovane ricercatrice la quale mi riferì che stava lavorando presso il professor Davide Vannoni con cui aveva una borsa di dottorato in ricerche sociali. Era preoccupata perché nella stessa sede, nel centro di Torino, in uno scantinato operavano due ucraini, che a suo dire praticavano espianti e reimpianti di cellule staminali a soggetti adulti che si recavano nel centro. La signorina mi riferì anche che queste persone versavano soldi all’associazione per la ricerca sulle staminali e non davano questi quattrini a titolo di liberalità e sostegno alla ricerca ma perché speravano in una guarigione».
Adesso che Davide Vannoni è figlio di nessuno, scaricato dalla comunità medica e dalla politica, ufficialmente bollato come «ciarlatano» da una sentenza, prossimo a una richiesta di rinvio a giudizio per associazione a delinquere nella madre di tutte le inchieste staminali che si concluderà la prossima settimana, è bene ricordare come il signor Stamina divenne tale.

La testimone
La storia è nelle carte del processo per tentata truffa alla Regione Piemonte. L’inchiesta del pubblico ministero Giancarlo Avenati Bassi è un tassello importante di questa storia. Perché ricostruisce errori e superficialità, segna l’inizio della fine di Vannoni, proprio quando si trovava a un passo dal traguardo, destinatario di una prima fetta da 500.000 euro di un finanziamento pubblico da 2 milioni. Non se ne farà nulla. E l’intervento che in zona Cesarini bloccò tutto non è stato il parere contrario di qualche specialista, ma la testimonianza di una sua dipendente, che in passato, si evince dagli atti, gli era molto vicina. Siamo alla fine del novembre 2007. La signorina R.P. entra nello studio dell’avvocato Maria Grazia Pellerino. Le racconta dello scantinato, dei malati in processione. «Mi disse che alcune volte era stata lei ad aprire la porta a queste persone e quindi era preoccupata per una sua eventuale corresponsabilità. Mi disse che era in ottimi rapporti con Vannoni e questa situazione la metteva in imbarazzo. Mi chiese cosa si poteva fare. Aveva saputo dal Vannoni che stava per ottenere un finanziamento dalla Regione per la sua ricerca. E questo, come cittadina, la sdegnava».

La denuncia
L’avvocato sa del bando che sta per essere approvato dalla giunta di centrosinistra allora presieduta da Mercedes Bresso. Anche lei fa attività politica, oggi è assessore all’Istruzione del Comune di Torino in quota Sel. Chiede un incontro urgente con Andrea Bairati, assessore Pd alla Ricerca e alla politiche per l’Innovazione del Piemonte, al quale da pochi giorni con una manovra spericolata è finita la pratica Vannoni. È l’uomo dell’ultima firma. «Gli raccontai della giovane ricercatrice e delle sue preoccupazioni». A domanda, l’avvocato risponde. «Mi viene chiesto se Bairati aveva detto che quello studio sulla medicina rigenerativa fosse stato già giudicato in modo negativo prima che io mi recassi da lui, ma non mi ricordo proprio che mi abbia detto una cosa del genere».
Il finanziamento
Il bando viene fatto cadere nel nulla. Ma le carte dell’inchiesta raccontano anche della genesi bipartisan di quel finanziamento, e dei tentativi per farlo andare in porto. Nell’agosto del 2007 viene fatto un emendamento su misura alla Legge finanziaria regionale per stanziare il denaro. Dice Eleonora Artesio, allora assessore alla Sanità, a cui in origine toccava l’approvazione: «Vannoni era il destinatario già individuato». La firma sull’emendamento è del consigliere regionale socialista Davide Nicotra. Ma dietro c’è la mano di Angelo Burzi, l’uomo di Forza Italia nella sanità piemontese, presidente del gruppo in Regione. «Mi raccontò che era stato lui a parlarne con Nicotra, ne condivideva l’ispirazione e mi chiese cosa si sarebbe fatto per dare attuazione». Paolo Peveraro, ex presidente del Consiglio regionale: «Burzi mi parlò di questo progetto e per la sua illustrazione mi inviò Vannoni. All’incontro c’era anche il dottor Marcello La Rosa, stretto collaboratore di Burzi, il quale precisò che era stato curato in Ucraina con quel metodo. Vannoni mi mostrò filmati sul Parkinson che mi avevano colpito perché sembravano dei recuperi prodigiosi». A Peveraro viene chiesto se ha mai fatto parte di «alcuna» loggia massonica. «La mia fede me lo impedisce».
La vittima della Thissen
In quei giorni Vannoni è di casa in Regione. Si scontra però con il parere negativo della Artesio: «Veniva proposto un contributo a un soggetto privato, senza validazione scientifica e una possibilità di scelta tra soggetti diversi». L’assessore alla Sanità dà un’occhiata al comitato scientifico della presunta Onlus di Vannoni e vede il nome di Antonio Amoroso, coordinatore regionale dei trapianti. «Gli rappresentai l’inopportunità di essere entrato in una associazione privata mentre ricopriva un ruolo istituzionale pubblico». Amoroso si dimette.
Sembra finita. Ma il 26 novembre 2007 un decreto urgente «aggira» quello precedente e distoglie i 500.000 euro dalla Sanità per destinarli alla Ricerca. Dice Bairati: «Condivido che la delibera possa far pensare a un’attribuzione diretta a favore di Vannoni». In quella seduta, secondo la testimonianza della funzionaria che l’ha verbalizzata, sia lui che Mercedes Bresso «danno credibilità agli studi dei ricercatori soci del Vannoni». Nel dicembre del 2007 brucia la linea 5 della ThyssenKrupp. Muoiono sei operai. L’unico superstite è Giuseppe De Masi. La sua agonia durerà un mese. Il dottor Maurizio Stella, direttore dei Grandi Ustionati del Cto di Torino, riceve una richiesta dall’allora governatrice. «Fu lei ad accennarci al “professor” Vannoni, in perfetta buona fede. Il giorno dopo mi chiamò quella persona e si offrì di guarire il nostro paziente». Il parere contrario arriva dal direttore del Centro trapianti regionale, il professor Amoroso, che da poco, su pressante invito della Artesio, ha lasciato la futura associazione Stamina.
5 aprile 2014 | 07:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA-

CORSERA

ARISTOTELE, è stato mal interpretato perché non si usa la RIFLENTE!

Usando la RIFLENTE, Riflessione-Mente=Sesto Senso, dono che l'uomo possiede nel concepimento e nel suo divenire che lo rende responsabile in se stesso e nel SOCIALE.
La Riflente è la base di ogni ricerca, il cui fine è il Vivere in compagnia nel realizzarsi nel migliorare il "tessuto" Sociale, nella grande frase del Tempio di APOLLO a DELO: "CONOSCI TE STESSO", da sentirsi vivo nell'ampliare la Terza Scienza Speculativa di ARISTOTELE, in cui tutti devono contribuire in rapporto ai proprio talento, sfruttando l'Energia Biologica che deriva dal SOLE, dio nella nostra sfera d'appartenenza, e non pensando all'arricchimento personale come purtroppo avviene da "Caino" non usando la RIFLENTE!
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Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 06/04/2014 :  19:30:21  Rispondi allegando il testo
Villa Calliope

Sul poggiolo di casa,
baciato dal dio Sole
penso ai quarant'anni del sì.

Al Sole che ci baciò
in quel giorno spumeggiante
ricco di futuro e AMORE...

IO e TE, mano nella mano
camminammo a testa alta dal 1961,
quando c'incontrammo...

Ricordo dicesti: “ Non puoi rimanere solo...”
Non corro la “cavallina”:
AMO nell'ETERNO AMORE del SOLE!

Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 07/04/2014 :  11:01:27  Rispondi allegando il testo




Adesso che Davide Vannoni è figlio di nessuno, scaricato dalla comunità medica e dalla politica,

TORINO - A lui lo hanno rovinato le donne. «Mi spoglio del segreto professionale per dichiarare quanto segue: venne nel mio studio R. P., una giovane ricercatrice la quale mi riferì che stava lavorando presso il professor Davide Vannoni con cui aveva una borsa di dottorato in ricerche sociali. Era preoccupata perché nella stessa sede, nel centro di Torino, in uno scantinato operavano due ucraini, che a suo dire praticavano espianti e reimpianti di cellule staminali a soggetti adulti che si recavano nel centro. La signorina mi riferì anche che queste persone versavano soldi all’associazione per la ricerca sulle staminali e non davano questi quattrini a titolo di liberalità e sostegno alla ricerca ma perché speravano in una guarigione».
Adesso che Davide Vannoni è figlio di nessuno, scaricato dalla comunità medica e dalla politica, ufficialmente bollato come «ciarlatano» da una sentenza, prossimo a una richiesta di rinvio a giudizio per associazione a delinquere nella madre di tutte le inchieste staminali che si concluderà la prossima settimana, è bene ricordare come il signor Stamina divenne tale.

La testimone
La storia è nelle carte del processo per tentata truffa alla Regione Piemonte. L’inchiesta del pubblico ministero Giancarlo Avenati Bassi è un tassello importante di questa storia. Perché ricostruisce errori e superficialità, segna l’inizio della fine di Vannoni, proprio quando si trovava a un passo dal traguardo, destinatario di una prima fetta da 500.000 euro di un finanziamento pubblico da 2 milioni. Non se ne farà nulla. E l’intervento che in zona Cesarini bloccò tutto non è stato il parere contrario di qualche specialista, ma la testimonianza di una sua dipendente, che in passato, si evince dagli atti, gli era molto vicina. Siamo alla fine del novembre 2007. La signorina R.P. entra nello studio dell’avvocato Maria Grazia Pellerino. Le racconta dello scantinato, dei malati in processione. «Mi disse che alcune volte era stata lei ad aprire la porta a queste persone e quindi era preoccupata per una sua eventuale corresponsabilità. Mi disse che era in ottimi rapporti con Vannoni e questa situazione la metteva in imbarazzo. Mi chiese cosa si poteva fare. Aveva saputo dal Vannoni che stava per ottenere un finanziamento dalla Regione per la sua ricerca. E questo, come cittadina, la sdegnava».

La denuncia
L’avvocato sa del bando che sta per essere approvato dalla giunta di centrosinistra allora presieduta da Mercedes Bresso. Anche lei fa attività politica, oggi è assessore all’Istruzione del Comune di Torino in quota Sel. Chiede un incontro urgente con Andrea Bairati, assessore Pd alla Ricerca e alla politiche per l’Innovazione del Piemonte, al quale da pochi giorni con una manovra spericolata è finita la pratica Vannoni. È l’uomo dell’ultima firma. «Gli raccontai della giovane ricercatrice e delle sue preoccupazioni». A domanda, l’avvocato risponde. «Mi viene chiesto se Bairati aveva detto che quello studio sulla medicina rigenerativa fosse stato già giudicato in modo negativo prima che io mi recassi da lui, ma non mi ricordo proprio che mi abbia detto una cosa del genere».
Il finanziamento
Il bando viene fatto cadere nel nulla. Ma le carte dell’inchiesta raccontano anche della genesi bipartisan di quel finanziamento, e dei tentativi per farlo andare in porto. Nell’agosto del 2007 viene fatto un emendamento su misura alla Legge finanziaria regionale per stanziare il denaro. Dice Eleonora Artesio, allora assessore alla Sanità, a cui in origine toccava l’approvazione: «Vannoni era il destinatario già individuato». La firma sull’emendamento è del consigliere regionale socialista Davide Nicotra. Ma dietro c’è la mano di Angelo Burzi, l’uomo di Forza Italia nella sanità piemontese, presidente del gruppo in Regione. «Mi raccontò che era stato lui a parlarne con Nicotra, ne condivideva l’ispirazione e mi chiese cosa si sarebbe fatto per dare attuazione». Paolo Peveraro, ex presidente del Consiglio regionale: «Burzi mi parlò di questo progetto e per la sua illustrazione mi inviò Vannoni. All’incontro c’era anche il dottor Marcello La Rosa, stretto collaboratore di Burzi, il quale precisò che era stato curato in Ucraina con quel metodo. Vannoni mi mostrò filmati sul Parkinson che mi avevano colpito perché sembravano dei recuperi prodigiosi». A Peveraro viene chiesto se ha mai fatto parte di «alcuna» loggia massonica. «La mia fede me lo impedisce».
La vittima della Thissen
In quei giorni Vannoni è di casa in Regione. Si scontra però con il parere negativo della Artesio: «Veniva proposto un contributo a un soggetto privato, senza validazione scientifica e una possibilità di scelta tra soggetti diversi». L’assessore alla Sanità dà un’occhiata al comitato scientifico della presunta Onlus di Vannoni e vede il nome di Antonio Amoroso, coordinatore regionale dei trapianti. «Gli rappresentai l’inopportunità di essere entrato in una associazione privata mentre ricopriva un ruolo istituzionale pubblico». Amoroso si dimette.
Sembra finita. Ma il 26 novembre 2007 un decreto urgente «aggira» quello precedente e distoglie i 500.000 euro dalla Sanità per destinarli alla Ricerca. Dice Bairati: «Condivido che la delibera possa far pensare a un’attribuzione diretta a favore di Vannoni». In quella seduta, secondo la testimonianza della funzionaria che l’ha verbalizzata, sia lui che Mercedes Bresso «danno credibilità agli studi dei ricercatori soci del Vannoni». Nel dicembre del 2007 brucia la linea 5 della ThyssenKrupp. Muoiono sei operai. L’unico superstite è Giuseppe De Masi. La sua agonia durerà un mese. Il dottor Maurizio Stella, direttore dei Grandi Ustionati del Cto di Torino, riceve una richiesta dall’allora governatrice. «Fu lei ad accennarci al “professor” Vannoni, in perfetta buona fede. Il giorno dopo mi chiamò quella persona e si offrì di guarire il nostro paziente». Il parere contrario arriva dal direttore del Centro trapianti regionale, il professor Amoroso, che da poco, su pressante invito della Artesio, ha lasciato la futura associazione Stamina.
5 aprile 2014 | 07:39
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ARISTOTELE, è stato mal interpretato perché non si usa la RIFLENTE!

Usando la RIFLENTE, Riflessione-Mente=Sesto Senso, dono che l'uomo possiede nel concepimento e nel suo divenire che lo rende responsabile in se stesso e nel SOCIALE.
La Riflente è la base di ogni ricerca, il cui fine è il Vivere in compagnia nel realizzarsi nel migliorare il "tessuto" Sociale, nella grande frase del Tempio di APOLLO a DELO: "CONOSCI TE STESSO", da sentirsi vivo nell'ampliare la Terza Scienza Speculativa di ARISTOTELE, in cui tutti devono contribuire in rapporto ai proprio talento, sfruttando l'Energia Biologica che deriva dal SOLE, dio nella nostra sfera d'appartenenza, e non pensando all'arricchimento personale come purtroppo avviene da "Caino" non usando la RIFLENTE!
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Spedito - 07/04/2014 :  11:03:35  Rispondi allegando il testo

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SENECA : LA PROVVIDENZA – LA BREVITÀ DELLA VITA - BUR

Oggi, c'è solo LA PROVVIDENZA nell'usare la RIFLENTE o SESTO SENSO!

Seneca, scrive all'amico Lucilio dopo che Nerone l'abbandona... Perché molti mali capitano alle persone che aiutano il Prossimo?.

Così, nei suoi scritti, “i viri boni” che subiscono l'ingiustizia sono i sapienti che sono al di sopra delle parti e soprattutto impegnati nel governo della “res publica”. Esempio: Muzio Scevola, Attilio Regolo, Catone, perché rifiutavano compromessi!
Ancor oggi purtroppo in certi Paesi vige la pena di morte, ma anche nelle società dell'apparente perbenismo vige la galera, il confino e si crea l'annullamento dell'individuo!

Uomo: “CONOSCI TE STESSO”, frase scritta sul frontale del Tempio di APOLLO a DELO.
Principio dell'Armonia Umana o Fratellanza, da distinguere il male dal bene, in cui ogni essere cresce insieme a vantaggio di tutta la Comunità, tanto sul piano individuale, quanto su quello Collettivo...

< NON È VERO CHE IL TEMPO DI VITA CONCESSO DALLA NATURA AGLI UOMINI È TROPPO BREVE; SONO ESSI A SCIUPARLO STUPIDAMENTE.
ABBIAMO TEMPO, MA NE PERDIAMO MOLTO PERCHE' SIAMO SCIALACQUATORI >.
SENECA

IL POETA MARYLORY
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Spedito - 07/04/2014 :  11:33:59  Rispondi allegando il testo




Il SESTO SENSO

Oggi, con la scoperta del SESTO SENSO, la RIFLENTE (RIFLESSIONE-MENTE), si recupera orizzonti Nuovi, e si può armonicamente cominciare a realizzare l'Immanenza Utopica!
Ognuno con il proprio SESTO SENSO in Riflente è vaso comunicante teso all'elevazione da bestia a Uomo nel realizzare una Società Umana dove la pseudo politica s'annulla da sola, IMMANENZA UTOPICA!
IL SESTO SENSO ha per base il realizzarsi, responsabilizzandoci nel non accettare il falso ambiente che ci gira intorno da non perdere l'identità umana al servizio di tutti, pur passando da folli: i matti son coloro che non lo usano perché paradossalmente sono ignoranti-ignorano per il loro tornaconto, e chi paga è l'ignorante “pantalone”.
Non usare il Sesto Senso, la Riflente, non è vivere da Umano, ma vivere nell'infelicità dell'attuale società mancante di futuro, dove solo nell'edonismo si conquista il falso Eldorado...
Il SESTO SENSO in RIFLENTE sboccia alla nascita e fino alla dipartita è presente...
Tratto dal libro LA RIFLENTE - SESTO SENSO – Pontiggia Lorenzo - 2009 – Villa Calliope-

-Il Sesto Senso - Quello che non ti aspetti dalla tua mente | Streaming Video Rai Tre e Anticipazioni Tv 22 Marzo 2014 : Questa sera su Rai tre alle 21:30 andrà in onda una nuova puntata de "Il Sesto Senso quello che non ti aspetti dalla tua mente", Donato Carrisi tratterà l'argomento del Potere della suggestione - come il nostro cervello influenza il nostro fisico in una situazione di pericolo o quando crediamo di essere soggetti ad alcune malattie che in realtà non abbiamo ma viene semplicemente creato dalla nostra mente che convince il nostro fisico di non stare bene. Come sempre assisteremo a esperimenti dimostrativi e capiremo come siamo facilmente suggestionabili da persone che tentano di farci credere cose non vere e a cui molto spesso crediamo.-
LORENZO PONTIGGIA




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Spedito - 09/04/2014 :  20:57:10  Rispondi allegando il testo
LE PRIMAVERE DI COMO

Gli incontri de La Provincia | L'ORDINE

Gentile Lorenzo Pontiggia

8 aprile 2014 ore 20,30

PAOLO MIELI giornalista e saggista

Non temete la politica

Partecipazione Teatro Sociale (Via Vincenzo Bellini, 3, Como,Italia, 22100, Italy)

Volano alto le Primavere di Como 2014: il tema di quest'anno, è la parola “divina”, espressione legata alla vita di tutti i giorni, nella continua esperienza di uomini appesi al dubbio, all'incertezza, alla difficoltà del vivere con dignità nell'Umana Società. -

Diego Minonzio - Direttore de “La Provincia”

Ho fatto un intervento che riporto in sintesi: DALLA RIFLENTE, RIFLESSIONE MENTE, SCATURISCE LA SCIENZA DEL VIVERE.

ARISTOTELE nel 335 a.C. presenta le TRE Scienze del Uomo:

1) La Scienza NATURALE è la salvaguardia del ciclo di Madre TERRA, base per vivere da Umani, e abbattere “Caino”.

MINERALE, VEGETALE, ANIMALE = BIOLOGIA = ENERGIA.
La TERRA e il SOLE danno la VITA.

La Vita va vissuta nel ciclo naturale guardando al futuro per i figli dei nostri figli, per la continuità della progenie o evolversi della Storia Umana di cui Tutti siamo parte!

La Scienza MORALE: è il vivere responsabilmente, armoniosamente senza parassitismi, fondamentalismi, ideologie, tessere, speculazioni per non creare infelicità e paure mentali...

La Scienza SPECULATIVA di Aristotele ha per Base la RIFLENTE sbocciata dal BIG bang o Creazione Cosmica, di cui l'Uomo è il Principe del Pianeta Terra, sempre in movimento alla ricerca della Verità o benessere Sociale. Il TUTTO creativo è a vantaggio della collettività, il cui fine è Armonia NATURALE, MORALE e SPECULATIVA. MORALE: solo usando la RIFLENTE l'uomo fa buona POLITICA a vantaggio di se stesso e di tutta l'Umanità.

MORALE, scoprendo e usando la RIFLENTE ognuno di Noi è partecipe della DEMOCRAZIA e non teme la buona POLITICA.

Lorenzo Pontiggia il Poeta MaryLory
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lore
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Spedito - 14/04/2014 :  14:51:40  Rispondi allegando il testo
DAL CORSERA:

-Si sono sposati con 27 anni di differenza, lui l’onorevole Paolo Cirino Pomicino (quasi) 75, lei Lucia Marotta 48, e con festosa cerimonia romana che ha riunito intorno a loro un mix amicale da Prima Repubblica, finita con ballo sul prato e la neo coppia che allegramente si esibiva sulle note di Champagne di Peppino di Capri. «Anche se non sono un ballerino bravo come mi ha ritratto Buccirosso nel Divo di Sorrentino» minimizza sardonico lui. -

Ho servito Pomicino al RISTORANTE AL POETA - ZINGONIA. Persona attenta, viva e pungente che tesseva la tela... I suoi amici son "caduti", lui è ancora in "auge", un miracolo Italiano!
Pontiggia lorenzo
BUONA PASQUA
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lore
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Spedito - 15/04/2014 :  14:06:51  Rispondi allegando il testo
Al volo

Sono innamorato
della Vita,
e per la Vita
darei la Vita!

il Poeta
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