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lore
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Spedito - 01/05/2013 :  11:02:03  Rispondi allegando il testo
Dalla Filosofia storica alla reale: CORSO DI FILOSOFIA POPOLARE, Org. Biblioteca Comunale di ALBESE con CASSANO





CENTRO CIVICO “FABIO CASARTELLI” ALBESE CON CASSANO (COMO)

CORSO DI FILOSOFIA POPOLARE, Org. Biblioteca Comunale di ALBESE con CASSANO assessore Regina Bianchi





Con la RIFLENTE (Riflessione-mente) che l'uomo possiede dalla nascita ci apriremo alla Filosofia del vivere per conoscere e conoscersi.



Gli incontri sono tre, si baseranno sul dialogo tra i partecipanti e il conduttore...



Parte della prima serata sarà dedicata al riepilogo dei temi trattati lo scorso anno: i Presocratici, la Filosofia di Socrate in relazione al nostro tempo.

Proseguiremo con la“REPUBBLICA” di Platone...



La seconda serata sarà dedicata ad Aristotele, con le influenze della sua filosofia sulla cultura Occidentale. Faremo accenni a Diogene, Epicuro, Zenone...



La terza serata sarà incentrata su Seneca alla corte di Roma e Marco Aurelio...

La Filosofia è la base della buona Politica...



Anticipatamente ringrazio il Comune di Albese con Cassano e coloro che vorrannno cortesemente partecipare.





Le date: 24 Maggio ore 21 - Centro Civico “FABIO CASARTELLI” Via ROMA, ALBESE CON CASSANO

31 Maggio ore 21 - Centro Civico “FABIO CASARTELLI” Via ROMA

07 Giugno ore 21 - Centro Civico “FABIO CASARTELLI” Via ROMA



ENTRATA LIBERA

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory



lore
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Spedito - 07/05/2013 :  09:19:38  Rispondi allegando il testo
Il divino Belzebù




Lo conobbi in quel di Cortina ad un lunedì letterario;

Montanelli presentava Giulio Andreotti che parlò di Togliatti,




sostenendo che questi fu felice di aver perso le elezioni

del 1948 non avendo uomini preparati a governare.




Presi parola per evidenziare la conseguente necessità del PC

di aprire scuole di formazione politica.




Volli colpire il CAF facendo notare che De Gasperi e

Moro non s'arricchirono con la politica speculativa.




Omaggiai Indro dell' ultimo mio libro e c'intrattenemmo,

s'avvicinò Belzebù, sospettoso non apprezzando e




stupito della presenza in un posto simile di un uomo

con barba e capelli lunghi esponente del popolo libero!





Lorenzo Pontiggia

il Poeta marylory
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Spedito - 07/05/2013 :  13:47:57  Rispondi allegando il testo
DAL CORSERA

Leggere e scrivere
di Paolo Di Stefano


Tutto ciò che riguarda il leggere e lo scrivere: libri di cui si parla e libri di cui non si parla ma si dovrebbe parlare, temi, spunti, autori, tendenze, casi, provocazioni, su cui vale la pena di discutere.

Vai alla rubrica Leggere e scrivere

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Lorenzo Pontiggia martedì, 07 maggio 2013
Il divino Belzebù
Il divino Belzebù


Lo conobbi in quel di Cortina ad un lunedì letterario;

Montanelli presentava Giulio Andreotti che parlò di Togliatti,


sostenendo che questi fu felice di aver perso le elezioni

del 1948 non avendo uomini preparati a governare.


Presi parola per evidenziare la conseguente necessità del PCI

di aprire scuole di formazione politica.


Volli colpire il CAF facendo notare che De Gasperi e

Moro non s'arricchirono con la politica speculativa.


Omaggiai Indro dell' ultimo mio libro e c'intrattenemmo,

s'avvicinò Belzebù, sospettoso non apprezzando e

stupito della presenza in un posto simile di un uomo

con barba e capelli lunghi esponente del popolo libero!

Lorenzo Pontiggia


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lore
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Spedito - 09/05/2013 :  12:03:38  Rispondi allegando il testo
IL DUELLO - ANTON CECOV – BMM- Trad. L. Kochemski A.M.editore




Anton Pavlovic Cecov 1860- 1904, mentre era all'apogeo della sua fama di scrittore.




Andrejevic Lajievskij, un giovane ventottenne, tendente al magro, biondo, funzionario del Ministero delle Finanze, recandosi al bagno incontrò conoscenti e fra essi il suo amico Samojlenko, medico militare, uomo socievole, pacifico e cordiale, da vergognarsi della propria bontà, mascherandola con sguardi severi d'essere chiamato “ vostra eccellenza” ed era solo consigliere di stato.

< Rispondimi ad una domanda, Davidovic >, quando furono in acqua. < Ammettiamo che tu abbia amato una donna e stai insieme da due anni, e cominci a sentirla estranea. Come ti comporteresti in un caso simile?>.

< Assai semplicemente; le direi: vattene, cara, in qualcuna delle quattro parti del mondo... ecco tutto quello che ci sarebbe da dire>.

< È facile dirlo! E se lei non sapesse dove andare? È sola, senza un soldo e non sapesse lavorare...>

< Ebbene... le chiuderei la bocca una volta per sempre con un biglietto da cinquecento, oppure le assegnerei venticinque rubli al mese... Vedi come è semplice>.



Alla sera riprendono il discorso, Lajeievskij: < Fino a che punto noi siamo minorati dalla civiltà! Mi sono innamorato di una donna maritata, anche lei era innamorata di me, baci, incantevoli serate, giuramenti, speranze, ideali, interessi comuni... Che menzogna! Volevamo fuggire il vuoto della nostra vita intellettuale... Non sono che un misero nevrastenico, un fannullone che costruiva castelli in aria...>.

Samojlenko: < Ma come si fa in una famiglia senza il ferro da stirare?... Certo voi non siete sposati, però, secondo me, una volta uniti, con o senza il matrimonio, bisogna vivere insieme fino alla morte>.

< Senza amore?>

< Io te lo spiegherò subito > disse Samojlenko: < Ho conosciuto un vecchietto che diceva nella vita famigliare dopo i primi anni è essenziale la pazienza...>

< Tu credi alle parole del vecchio, ma per me il suo consiglio è stupido... io non sono ancora caduto così in basso...>

<Tu sei obbligato invece!>

< E per quale ragione?>

< Perché tu l'hai portata via al marito...>

< Ma in che lingua ti devo spiegare che io non l'amo!>

Interviene il diacono: < La donna ha una parte essenziale nella vita di ciascun uomo...> lo interruppe von Koren. < Per ciascuno di noi la donna è una madre, sorella, moglie, amica... per Lajevski invece è sempre ed esclusivamente un amante...>.




Dalla situazione di una parola ne scorre un'altra si arriva al duello tra Koren e Lajevski...




Lorenzo Pontiggia

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Spedito - 09/05/2013 :  16:35:05  Rispondi allegando il testo
NERONE- F. Cuomo- pref. C. Bene- Spirali Edit-




Nerone

Seneca filosofo, maestro di Nerone

Petronio-Lucano, poeti

Burro prefetto

Sporo giovanissimo schiavo, caro a Nerone per la rassomiglianza di Poppea

Atte libertà greca, compagna di Nerone...




Festa letteraria negli appartamenti imperiali...




Nerone: No, no, non fate così, era solo una prova, versi improvvisati alla buona...

Petronio: Indietro! State indietro, bambocci!

Lucano: Indietro! Non è finita.

Petronio: Avete sentito? Silenzio!

Lucano: Silenzio! Il divino Nerone sta parlando.

Tutti Silenzio – Cesare parla! Il figlio degli dei sta parlando!




Nerone: Siete eccessivi. Era solo una cosuccia così. A chi tocca?

Lucano: Ecco...

Come la notte ai suoi bruni destrieri

pone il giogo stellato, e silenziosa

va verso l'aurora, così Cleopatra,

nel cui superbo cuore il desiderio

arde d'avere il talamo ed il regno,

occultamente lascia il suo quartiere

ed improvvisa giunge nella reggia

dove il sire romane giace....



Nerone: No, Lucano, no, non ci siamo! Te l'ho detto che questa metrica non fa per te, è roba vecchia




Nerone: E questa chi è?

Petronio una siriaca. Non ti piace?

Nerone: Sì, ma falla stare buona...

Petronio hai sentito? Se ricominci ti regalo ai gladiatori.

La ragazza tace. Le altre ridono...




Petronio: Cesare ha ragione. Bisogna usare tempi più stretti, al tempo stesso più leggeri.

Nerone: Ecco sì, Petronio mi ha rubato le parole.

Entra Sporo, Nerone perché non è vestito come avevo ordinato.

Sporo: Cesare!

Nerone: Portatelo via!

Petronio: Quel ragazzo ti ama, Cesare. Sei stato crudele.



Nerone tralascia l'antefatto e improvvisa:



La sua veste si mostra generosa

a chi sulla sovrana gli occhi posa:

innumeri fessure in movimento

fan balenare il pallido portento

del molle avorio che le fa da seno

e del fianco che scuote il passo ameno.




Così passa Cleopatra sorridente

in un fruscio di seta sorridente...



Mentre Nerone declamava è entrata Atte, bellissima e malinconica, mettendosi in disparte....

Petronio: Perché sei venuta?

Atte: Perché questa casa è il mio tempio, e lui il mio dio.

Petronio: Stai attenta. Il tuo dio ha carezze omicide.

Atte: l'amore che non uccide non è amore...




Nerone: Atte, bambina mia! Che hai? Qualcosa che non va? Vieni, avvicinati. Niente . Ho capito...

Atte: Fai spegnere quei fuochi orrendi. Centinaia di uomini stanno bruciando vivi, là fuori, su quelle croci... Roma è scossa dalle loro grida, appestata dall'odore di carne bruciata...

Nerone: Ma come non hanno ancora finito? Ora sistemo tutto e chiama il Centurione...




Entra Seneca: Salute Cesare.

Nerone: Salute a te, Seneca. Come va?...

Seneca: Nulla di buono, Cesare...

Nerone: Per gli dei, Seneca non capisco! Vuoi dirmi di un nuovo saggio morale che stai scrivendo? Non ora per carità!

Seneca: Quelle stragi, quei cristiani massacrati al circo, lungo le vie consolari, nei tuoi giardini...

Nerone: Me lo aspettavo. Anche tu, Seneca... Ecco Burro. Vieni avanti, arrivi a proposito... C'è qui Seneca che chiede...?

Burro: È stato necessario. È il popolo che la chiesto....




Lorenzo Pontiggia
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Spedito - 10/05/2013 :  12:18:18  Rispondi allegando il testo
IL CAPITALE UMANO: PoeFiloPoli



La Storia dovrebbe insegnare che le guerre son fatte per l'interesse di pochi, ma chi paga son solo gli innocenti (salvo eccezioni).

La guerra non è solo il conflitto armato tra nazioni, ma lotta degli incolpevoli per la sopravvivenza. Questo succede e succederà per la corsa allo smodato desiderio di avere, come re Mida!



La storia è intrisa d'infelicità e di conquista del pane quotidiano che Madre Terra dona con le cure d'amore e sudore per l'impasto di vita!



Tutto ciò avverrà finché l'Umanità non userà la RIFLENTE, Riflessione-mente o Sesto Senso, dono che ha alla nascita ma che non usa, anzi sembra che goda della sua infelicità perpetua, contaminando in negativo i cinque sensi: vista, udito, gusto, tatto, odorato; nell'essere peggio degli animali selvatici, i quali, per legge di natura s'accontentano del cibo necessario.

Invece l'uomo non è mai sazio, e per la sua ingordigia perde la dignità di uomo, da non raggiungere il vero progresso sociale...



Il concepimento nel grembo di Madre è Poesia, alla nascita s'instaura con la Mamma un dialogo ed è l'inizio della Filosofia, poi in famiglia inizia l'organizzazione reale del vivere ed è Politica, in sintesi PoeFiloPoli.



Gli animali seguono il loro ritmo naturale, noi uomini rompiamo tutti gli schemi della natura a danno nostro e degli altri:



< Non siamo nati per essere dei bruti, ma per conseguire virtù e conoscenza…> di BOEZIO di DACIA…



Lorenzo Pontiggia

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lore
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Spedito - 11/05/2013 :  21:34:39  Rispondi allegando il testo
GIORGIO VASARI-RAFFAELLO SANZIO DA URBINO-1483-1520-VITE SCELTE–UTET-4 P.



Raffaello a 9 anni perde la Mamma a 17 anni il papa Giovanni de Santi, pittore non molto eccellente e per esperienza negativa capiva l'indole d'indirizzare i figlioli per la via che madre natura dà a tutti. E sapeva quanto importi allevare i figli non con il latte delle balie.
Appena che poté cominciò a esercitarlo nella pittura. Non passarono molti anni, che Raffaello, ancor fanciullo, gli fu di grande aiuto in molte opere che Giovanni fece nello Stato d'Urbino.


Sentendo sfuggirgli il tempo, lo presentò a Pietro Perugino, il quale, veduto la maniera di disegnare e le belle maniere che possedeva, amorevolmente lo prese con sé.
Raffaello era un bel giovane e nella sua breve esistenza, creò una scuola a cui accorrevano le signore e signori a farsi ritrarre, creando nell'ambiente pittorico artistico notevole invidia.
Raffaello alla donna dell'amico Lorenzo Nasi, fece un ritratto nel quale raffigurò fra le sue gambe un putto; un S. Giovannino tutto lieto porge un uccello, creando gioia e piacere dell'uno e dell'altro (è la cosi detta Madonna del Cardellino). Lorenzo Nasi lo tenne con venerazione e alla morte di Raffaello, come una reliquia.


Papa Giulio II gli chiese di dipingere la camera della Segnatura (una delle quattro stanze del Vaticano) con una storia, che rappresentasse i teologi nell'atto di accordare Filosofia, Astrologia, Geometria e Poesia alla Teologia; riportando i ritratti di tutti i savi storici che disputarono in vari modi. Al centro una femmina seduta che rappresenta la Conoscenza, ai lati la Dea Cibele e Diana Polimeste, che è vestita di quattro colori, i quali, raffigurano dalla testa in giù, il color del fuoco, sotto la cintola quello dell'aria, dalla natura al ginocchio il colore della terra, e fino ai piedi il colore dell'acqua.
In disparte astrologi, che hanno fatto figure sopra certe tavolette di geomanzia e astrologia, e angeli bellissimi li donano alla scuola dei filosofi.
Il Papa non parla di Esiodo VIII, VII a.C.( fine periodo di OMERO), che sul Parnaso/Olimpo, scrive la TEOGONIA, le nove muse a guardia del melo d'oro dal serpente, e i primi libri di cui si son salvati solo due: LA TEOGONIA, e LE OPERE E I GIORNI.
Il Vasari non fa notare che tra i grandi mancasse ESIODO, il primo che batte Omero in un concorso poetico. Ancor oggi nelle scuole si tralascia di soffermarsi su questo grande autore che aprì la strada ai Presocratici, alla Filosofia di SOCRATE.
Giulio II non citò neanche SOCRATE, il padre della FILOSOFIA. Ma tra i tanti mise perfino Boccaccio...
Papa Giulio di quest'opera fu molto soddisfatto.



Maria Dovizzi, il cardinale Bernardo, zio, voleva darla in sposa a Raffaello.
Ma Sanzio, attendeva ai suoi amori nascosti, ai suoi piaceri amorosi; avvenne che esagerò più del solito che gli venne una grandissima febbre, non confessando il disordine che aveva fatto per poca prudenza, i dottori gli cavarono il sangue, da indebolirlo, invece aveva bisogno di ristoro.

Fece testamento, spirò nel giorno che nacque di Venerdì santo all'età di 37 anni.



- Ben poteva la pittura, quando questo nobile artefice morì, morire anche; che quando egli gli occhi chiuse, ella quasi cieca rimase -



Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 12/05/2013 :  08:34:53  Rispondi allegando il testo
Grazie MAMMA!

Dopo la parola AMORE
ci sei tu MAMMA!

Ricordo il tuo non lamento
che hai insegnato,

nella scia ringrazio
la testa d'uovo di donna

che con semplicità
la tua parola era, è oro

di cui intuivo il valore
della tua Onestà...

Grazie MAMMA!

Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 12/05/2013 :  11:22:44  Rispondi allegando il testo

di Marco Travaglio

Bella l'idea del pellegrinaggio nella sua Medjugorje privata, Brescia, dove da vent'anni sogna di traslocare i processi da Milano. Purtroppo per lui, anziché dai giudici amici, il Cainano ha trovato ad accoglierlo migliaia di contestatori col dito medio alzato, cori "In galera" e cartelli con scritto "Hai le orge contate". Il pretesto della scampagnata era sostenere un tal Adriano Paroli, il solito ciellino candidato a sindaco. Il quale, a cose fatte, è salito sul palco affiancato -- per peggiorare la sua già penosa condizione -- dalla Gelmini. E si è scusato di esistere: "Non era previsto un mio saluto...". Intanto il Popolo delle Libertà -- qualche migliaio di poveretti -- sfollava rapidamente la piazza, come alla fine dei concerti quando arrivano gli elettricisti e i facchini a portar via gli strumenti. Il meglio era accaduto prima, quando l'anziano delinquente (parola del Tribunale e della Corte d'appello), aveva intrattenuto i complici sull'imprescindibile tema dei cazzi suoi. Raramente s'erano viste scene più paradossali (a parte il silenzio di Pd, Letta e Napolitano, troppo impegnati contro i 5Stelle per accorgersi di quanto accade a Brescia).
Un vecchietto di 77 anni coi capelli bicolori -- gialli sulla calotta asfaltata, neri ai lati --, gli occhi che non si aprono più, la dentiera che fischia e una preoccupante emiparesi al labbro superiore, annuncia un piano ventennale per salvare l'Italia da lui governata
per 10 anni su 12 (un premier con qualche potere in più di Mussolini, un Parlamento ridotto a bivacco di manipoli, una Consulta e una Giustizia a sua immagine e somiglianza). Un monumentale evasore promette a quelli che pagano le tasse al posto suo di ridurgliele, dopo averle votate (così come Equitalia). Il politico più ricco del mondo lacrima il suo "struggimento per chi ha perso il lavoro" a causa dei suoi governi. Un imputato recidivo che da vent'anni si trincera dietro l'immunità e le leggi ad personam suam per non farsi processare, si paragona a Tortora che rinunciò all'immunità per farsi processare. Il leader del terzo partito dà ordini al primo, da vero padrone del governo Letta ("ci ho lavorato a lungo, l'ho voluto io, è un fatto storico, epocale"). E quando gli iloti sotto il palco urlano "chi non salta comunista è", ridacchia: "Io non posso saltare perché coi comunisti ci governo insieme!". Il vicepremier e ministro dell'Interno Alfano, col ministro Lupi, noti moderati non divisivi e fautori della pacificazione, sfilano contro un altro potere dello Stato. Molto applaudite le parole dello spirito di mamma Rosa: "Mi diceva che sono troppo buono per far politica: da bambino mi impediva di legarmi campanelli alle caviglie per avvertire le formichine del mio passaggio e non schiacciarle". Due sole volte il Cainano perde il buonumore. Quando evoca Grillo, la mascella si contrae, gli occhi a fessura saettano, la gente tumultua. Quando cita "gli eventi drammatici di questi giorni" si pensa alle donne uccise o sfigurate con l'acido, ai morti di Genova, alla guerra in Siria. Invece lui parla della sua condanna, "me lo chiedono tutti". Segue la solita sbobba piduista sulla responsabilità civile dei giudici (che c'è già dal 1988), la separazione delle carriere, i pm ridotti ad "avvocati dell'accusa che vanno dai giudici col cappello in mano" (come Previti quando andava da Squillante col cappello pieno di banconote), le intercettazioni (non gli piacciono, a parte quella
Consorte-Fassino), la carcerazione preventiva (non si arresta uno prima del processo: se scappa o delinque ancora, tanto meglio). Poi viene finalmente al punto:
"Le carceri sono un inferno". Lo sanno bene i suoi guardagingilli Castelli, Alfano e Palma, che le hanno ridotte così. Prossima mossa: una bella amnistia. Così escono un po' di delinquenti e soprattutto non ne entrano altri, tipo lui. Ma questo non lo dice, non è ancora il momento: "Mi fermo qui, sono sopraffatto dalla commozione".
Appena pensa alla sua cella, gli vien da piangere.



- Aggiungo:

Chi fa Politica deve AMARE il Prossimo, e il Prossimo siamo noi stessi al servizio del Prossimo!

E' da più di trent'anni che dico che per fare politica bisogna fare i Test Attitudinali (ripetibili ogni due anni) con domande incrociate e un tempo stabilito per verificare la prontezza della responsabilità al servizio Sociale, dove ognuno collabora all'altro senza partiti, che dal mio punto di vista son falliti con il CAF, per essere una macchina mangia soldi a danno dei lavoratori di cui tutti siamo parte...

In Italia Berlusconi in profumo di mafia, girava con una "colt" nel periodo Milano "uno/due", e presso la villa di Arcore c'era lo stalliere Mangano spedito dalla mafia Siciliana per difenderlo dalla "ndrangheta" calabrese che voleva eliminarlo... Lo sfacciato ladro politico Craxi, fuggendo ad Hamamet, lascia Berlusca in braghe di tela...

Il laureato venditore di fumo e arrosto, riceve dalla Tunisia l'aiuto pratico di buttarsi in politica per sfruttare l'ignoranza degli italiani, da salvare capre e cavoli. Nasce così la figura del grande "politichese".

i Test Attitudinali per Vocazione, possono salvare l'Italia e dare un futuro migliore ai figli non ancora concepiti...

Lorenzo Pontiggia
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Spedito - 12/05/2013 :  20:15:50  Rispondi allegando il testo
MIRANDA

Un nome giocoso di un'epoca che scompare.
La Cervellini una diva mancata,
viva nella sua felicità, nel suo tempo...

Col figlio Rolando era vincente,
mai arrendevole. Si divertiva
con pepate battute intrise di verità,

per l'esperienza del vivere quotidiano.
Si lamentava per gli acciacchi
di vecchiaia ma tendeva a vivere!

Ora è nella Progenie Eterna,
i figli dei figli continueranno
a ricordarsi della nonna Brontolona.

Lorenzo Pontiggia
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Spedito - 13/05/2013 :  08:58:02  Rispondi allegando il testo
Ciao Nuzzi... che disgusto su Ruby!



L'Onestà ha per base la Verità,

siamo in pochi a camminare

a Testa alta a tendere al Vero.

Vivere è il rispetto Eterno

da lasciare ai figli.

Pontiggia Lorenzo
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Spedito - 14/05/2013 :  09:44:43  Rispondi allegando il testo
SCHEGGE IMPAZZITE

Milano, tre innocenti se ne sono andati
nella ripetizione della storia di ogni giorno...

Troppi in ogni dove ci lasciano la pelle
nella continuità del “vivere”.

Nella giungla d'asfalto si va
all'assalto all'arma bianca.

È il progresso? È gas che si respira.
È incontentabilità diffusa, è speculazione...

Nella morte altrui troviamo
forse la sublimazione della nostra,

l'attimo di pubblicità
da lasciare ai posteri...

Chi si arrotola nella arroganza dopo aver
rubato il posto ai meritevoli passa per “santo”.

L'irresponsabilità è inarrestabile,
la colpa è un po' di tutti...

Siamo schegge impazzite!

Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory
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Spedito - 14/05/2013 :  13:55:15  Rispondi allegando il testo
Grillo e....Virgilio



Grillo (di Genova), con l'aver fatto entrare in Parlamento Deputati e Senatori M5S, consideri conclusa la sua 'missione', ché i rispettivi eletti devono fare, in tutto e per tutto, da sé; e faccia come un certo Virgilio (di Mantova), che, dove aver accompagnato Dante attraverso Inferno e Purgatorio, con così lascia il Poeta a se stesso: "Non aspettar mio dir più né mio cenno;/libero, dritto e sano è tuo arbitrio,/fallo fora non fare a suo senno:/per ch'io te sovra te corono e mitrio" (Purg., XXVII, vv. 139/142). E, come per Dante (senza più l'aiuto di Virgilio) sarebbe (fora) errore (fallo) non fare con la propria testa, così per gli eletti grillini (senza più l'aiuto di Grillo) altrettale errore sarebbe se non facessero con la testa loro. Grillo, ti basti aver fatto un miracolo!
gianfranco Mortoni



Caro Mortoni, conosco Grillo dalla Carta di Firenze (PALA_Firenze) 4 anni fa.
Andai in camerino e gli dissi: di voti ne avrai, ma il problema è la scelta degli uomini!
Casaleggio non c'era, per trovare gli uomini giusti da mettere al posto giusto devi selezionare, devi istituire dei test attitudinali, alla cui base deve esserci la vocazione a servire il Prossimo senza speculare, se no farai la fine di altre forze politiche che hanno deluso...
Anche Dante voleva fare ma non c'è riuscito, salve lasciare a chi vuol capire la strada maestra di vita...

Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 15/05/2013 :  18:04:36  Rispondi allegando il testo
LA DIGNITÀ

Se la testa non pensa, erutta
parole e azioni per proprio conto
degne del gatto e la volpe

nel Paese dei balocchi,
del bunga bunga, calpestando,
emarginando in un valzer di fumo

chi ha l'ardire di propinare con parole
attuali l'illusione come amaro ai creduloni,

ignoranti, furbetti, scodinzolanti
con le ali appiccicose che credono
ai miracoli vendendo l'anima

all'impero del novello Nerone
che legifera solo per allargare
il suo regno o harem di schiavetti...

Per inerzia la giostra gira
senza vergogna e senza Dignità.

Lorenzo Pontiggia
il Poeta marylory
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lore
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Spedito - 16/05/2013 :  15:18:53  Rispondi allegando il testo
BALOTELLI <Al prossimo coro lascio il campo!>

Parole solo parole di un parolaio, anzi di un furbone...

16.05|10:27 Lorenzo Pontiggia
In campo come calciatore c'è, come uomo non è ancor "maturo". Da civile crede di fare il bello, il buono e il cattivo, come le gira... Deve ringraziare "l'infantilismo" che genera il calcio che gli permette d'andare a nozze, in lui ora non ha nessuna intenzione di divorziare, parla per far parlare come fa il suo presidente per tirar l'acqua al suo mulino...

Lorenzo Pontiggia il Poeta
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Spedito - 19/05/2013 :  18:09:32  Rispondi allegando il testo
Il Film GATSBY

Un gran Varietà o Can Can messo in piedi per riconquistare un'amore perduto da lasciarmi alquanto apatico...
Il perno del film è lo scrittore che gioca bene sui chiaro scuri e ne esce vincitore...


IL GRANDE GATSBY di F. SCOTT FITZGERALD

Una faccia dell'America gaudente prima del crollo in borsa nel 1929.
Storia d'Amore: l'uomo che AMA, ha una marcia in più per conquistare il suo gioiello...
Se hai voglia di criticare qualcuno, ricordati che non tutti son nati con la camicia...

-Evitare i giudizi è fonte di speranza infinita. La condotta può fondarsi sulla roccia salda o sulle paludi malfide...-
-...arrivavo da una regione di ampie praterie e alberi incoraggianti, col sole esplosioni di foglie...-
-...con l'espandersi di lei la stanza si fece sempre più piccola, finché parve che la donna girasse su un perno rumoroso e scricchiolante nell'aria piena di fumo.-
- La luna era salita più in alto, e nello stretto fluttuava un triangolo di scaglie d'argento, lievemente tremolanti sotto lo sgocciolio rigido e metallico dei banjo sul prato.-
-Le frasi stesse erano così lise... d'evocare un fantoccio che perdeva segatura da ogni poro mentre inseguiva una tigre nel Bois de Boulogne.-
-All'ora grigia del tè c'erano sempre sale pulsanti senza posa di questa lieve, dolce febbre, mentre visi freschi venivano trascinati qua e là per la stanza come petali di rosa, sospinti dai suoni melanconici.-

-...Tom e Daisy: sfracellavano cose e persone e poi si ritiravano nel loro denaro...
Gatsby credeva nella luce verde... è sfuggita non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia...
Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato.-

Un libro veloce, un buon esercizio alla lettura, consigliabile...
Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 19/05/2013 :  19:45:29  Rispondi allegando il testo
Spiegatemi perché devo far fatica a continuare a postare...
Grazie in anticipo... lore
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lore
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Spedito - 21/05/2013 :  19:02:53  Rispondi allegando il testo
DAL CORSERA Grillo nò all'ellegibilità di Berlusconi...


Era ora che i Grillini dimostrassero di voler cambiare cominciando dalla testa... Se il PD non avalla perde il corposo voto avuto!
Gli Italiani che amano l'Italia e lottano per essere Onesti, continueranno a rinnovare Movimenti liberi, base del progresso Sociale! Grillo è una speranza al cambiamento, e un'insegnamento vincente ai Movimenti senza colori, alla cui base c'è Onestà, Capacità e Buonsenso...

Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 22/05/2013 :  19:36:42  Rispondi allegando il testo
22/5/2013 Resoconto dell'incontro col viceministro della Difesa: Di Battista e Di Stefano
www.youtube.com
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Lorenzo Pontiggia Parole giuste, basta mettere in pratica l'art. 11... niente guerre e né armamenti e aerei... Bisogna investire sul lavoro, motrice che allontana la miseria e dà il pane quotidiano... Perseguite questa strada e se vincerete questa battaglia della dignità, gli italiani vi saranno grati... lorenzo pontiggia
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lore
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Spedito - 23/05/2013 :  09:21:14  Rispondi allegando il testo
DON GALLO

Un veritiero Enea che amando

il prossimo navigava contro corrente

nell'essere un folle saggio!

Il suo testamento è Eterno:

Ognuno è arbitro di se stesso!

Ognuno si realizza se soccorre il vicino!

Fraternamente l'unica religione

è l'Umanità che ci rende vincenti...

Grazie Don Gallo


Lorenzo Pontiggia
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lore
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Spedito - 23/05/2013 :  09:40:28  Rispondi allegando il testo
DON ERMINIO MAZZUCCO
(CASTELLAVAZZO)



Un'uomo d'oro, una figlia d'oro!

Simbolo della saggezza Veneta:




umiltà, intelligenza, laboriosità.

Padre felice di guardare alla famiglia




illuminando il cammino ai figli

con responsabilità e avvedutezza




che solo i piccoli grandi uomini

donano senza nulla chiedere.




Grazie del Dono che ho AMATO.




Lorenzo Pontiggia

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