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klaudio
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Messaggi 4621

Spedito - 20/04/2011 :  19:47:06  Rispondi allegando il testo

C'è chi pensa che quella di dividere il paese possa essere una soluzione.
Per conto mio è impensabile, ma ciò che più conta è che i rivoltosi non ne vogliono sapere: hanno più volte dichiarato a chiare note di volere che Tripoli resti la capitale. Per il resto: " via Gheddafi o preferiamo morire tutti".

Quelli che combattono per Gheddafi non sono solo mercenari, il rais ha i suoi sostenitori come li avevano Hitler, Saddam Hussein, Ceausescu, Milosevic e tanti altri galantuomini. C'è sempre gente che trae vantaggio dall'essere a busta paga di un tiranno.

Questione di punti di vista: per me è importante che la Libia si avvii a diventare un paese libero. Comunque, che il colonnello possa essere sostituito da un fantoccio al soldo degli occidentali lo escludo.

Le ultime quattro righe preferisco non commentarle, mi limito a dire che fare i cinici è facile, purtroppo anche anche di moda, io preferisco pensare a un mondo migliore.

Klaudio
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enderlandia
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Messaggi 601

Spedito - 03/05/2011 :  04:08:43  Rispondi allegando il testo
wow, nonostante l'impegno libico hanno scovato ed ucciso il caro vecchio Bin Laden.
Dopo 10 anni che non riuscivano mettendocela tutta, proprio ora che Muammar e' al centro dell'attenzione...
Credere o non credere, questo e' il problema.
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maaric
Utente

Messaggi 2767

Spedito - 03/05/2011 :  12:32:35  Rispondi allegando il testo
Ci sarà sempre qualcuno che non crederà, anche se gli vengono date delle prove inequivocabili..
Altri invece credono, non avendo alcuna prova, o negando le evvidenti prove contrarie ..
I primi, quelli che non credono e non crederanno mai, adesso si scateneranno in miliardi di ipotesi..:

Quello non era Osama, a prescindere dal DNA (falsificato), dalle foto (taroccate) dai video (qualitativamente scarsi) e da qualsiasi altra cosa, falsa, taroccata e qualitativamente scarsa..
Al massimo era un sosia, e gli IUS ES EI, ci hanno messo 10 anni a trovarne o a "costruirne" uno abbastanza credibile, ma mica tanto ....
E lo hanno utilizzato adesso, per tirare su il gradimento degli stessi USA ma sopratutto quello del suo presidente..
E poi se era Osama, che bisogno c' era di ucciderlo ?
Era un mussulmano, potevano scagliargli contro una mandri di maiali, non avrebbe reagito, immobilizzato dal terrore dei suini..
Possibile che il rifugio dello stramiliardario Osama era quella specie di costruzione abusiva del nostro sud, senza telefono, tv satellite, internet, ma almeno la corrente elettrica l' aveva ?
Ma scherziamo, Osama è ancora vivo dentro una base segretissima ed multiaccessiorata tale da far sembrare una tenda le basi della SPECTRE..
Possibile che gli USA non abbiano filmato NIENTE ?
Perchè non hanno chiamato Cameron ( il regista, non il premier inglese) per farci un bel film in 3D ?
Ma tanto, non avremmo creduto neanche a quello, come se uno possa credere siano veri i dinosauri di Jurassic Park..
Tutte americanate ..

Maaric
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klaudio
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Messaggi 4621

Spedito - 04/05/2011 :  11:43:47  Rispondi allegando il testo
Io, invece, credo che lo abbiano ucciso davvero.
Che il rifugio del profeta del terrore fosse, diciamo, poco decoroso non è significativo: Saddam Hussein fu trovato in un buco sotto terra, e Binnu u tratturi (Bernardo Provenzano) in una squallida casupola di campagna.
Inventarsi la morte del nemico pubblico n.1 degli Usa, sarebbe folle: prima o poi Obama tornerebbe in video conferenza e la credibilità statunitense andrebbe a farsi fottere. In ultimo, l'archivio elettronico sequestrato, lo avrebbe preparato la Cia? Una bufala del genere, per quanto tempo resterebbe credibile?

Klaudio
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klaudio
Utente

Messaggi 4621

Spedito - 04/05/2011 :  21:41:46  Rispondi allegando il testo
AFFARITALIANI.IT - QUOTIDIANO ONLINE
Il 67% degli italiani non condivide la decisione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di dare il via libera ai bombardamenti italiani in Libia; un quarto ritiene invece opportuno il rafforzamento dell’impegno militare italiano nell’ambito della missione della Nato. È il risultato di una indagine condotta dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis su un campione di oltre mille intervistati rappresentativo della popolazione italiana.

Una scelta sbagliata, secondo l’opinione pubblica: con molti dubbi sui raid italiani, incrementati anche dalla convinzione, ribadita dagli intervistati, che il Governo abbia operato nelle ultime settimane in modo contraddittorio, svolgendo un ruolo del tutto subalterno rispetto alla coalizione internazionale.

Gli italiani non amano la guerra e ritengono che l’intervento militare, come in Iraq ed in Afghanistan, non risolverà il problema: il 70% appare certo che motivazioni reali del conflitto siano gli interessi economici nella sponda Sud del Mediterraneo, petrolio e gas in particolare; minoritaria è l’opinione di chi crede che il vero obiettivo sia quello di porre fine alle gravi violazioni dei diritti umani o di favorire la nascita di una vera democrazia in Libia. Il 61% dei cittadini, intervistati dall’Istituto Demopolis, sembra inoltre convinto che, comunque vada, le conseguenze della guerra saranno negative per il nostro Paese: in termini di costi economici della missione militare, di incremento dei flussi migratori, di rischio di eventuali attentati quale ritorsione da parte di Gheddafi.

“Un voto parlamentare – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento - creerebbe oggi imbarazzi non solo nella maggioranza, ma anche nell’opposizione: la contrarietà dell’opinione pubblica appare infatti trasversale e sembra prescindere dall’orientamento politico”. Come emerge dai dati rilevati da Demopolis, ritengono sbagliata la decisione del Premier l’82% degli elettori di SEL e IDV, la maggioranza di chi vota per il PD, ma anche l’83% degli elettori della Lega, che nelle ultime ore interpreta e dà voce anche agli orientamenti silenziosi di parte di quell’elettorato del PDL, da sempre contrario a un diretto coinvolgimento nel conflitto che vada oltre il supporto strategico delle basi militari. È lo scontro più duro degli ultimi anni tra Bossi e Berlusconi, a conferma di una certa distanza, cresciuta nelle ultime settimane, tra alcune scelte del Governo e gli orientamenti di larga parte dell’elettorato della Lega.

Alla vigilia del dibattito in Parlamento, l’opinione pubblica - prescindendo dall’autocollocazione politica degli intervistati - resta decisamente contraria ai bombardamenti italiani, propendendo per un supporto strategico limitato alla concessione delle basi militari ed auspicando l’avvio di un deciso intervento diplomatico.

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Ho letto e lo giudico un intruglio di dati raccogliticci senza alcun valore e di opinioni da ballatoio.
La stragrande maggioranza degli italiani ignora tutto della Libia, e penso che non gliene freghi niente di saperne di più; quindi, quand'anche con uno sforzo d'immaginazione un sondaggio su mille persone lo si volesse considerare un campione indicativo, si tratterebbe pur sempre di opinioni umorali prive di una qualsiasi base conoscitiva della situazione.
L'unico argomento col quale concordo è quello denunciato dal sottoscritto ben prima di quel foglio, e chi mi ha letto mi è testimone: il governo italiano ha assunto fin dall'inizio un atteggiamento incerto, tremebondo, contraddittorio tra gli stessi membri dei dicasteri più direttamente interessati: la Difesa e gli Esteri, oltre che, naturalmente il ridicolo comportamento del presidente del consiglio che sputa sulla mano che ha baciato, per compiacere Obama. Per dirla tutta, fermo restando che Gheddafi e la sua degna famiglia devono uscire di scena in un modo o nell'altro, quale diritto (e quale convenienza) aveva il governo, di denunciare il trattato di amicizia con la Libia? Almeno si fosse accettato di bombardare in cambio di una condivisione europea del serissimo problema degli immigrati!
Demenziale, da non credere, la pretesa della Lega di fissare una data per la fine della guerra!!!
Chiusa la parentesi, vorrei proprio vedere che la parte più consistente dell'opposizione, ovvero il PD, votasse contro l'intervento militare italiano, dopo che l'allora presidente del Consiglio D'Alema fece guerra alla Serbia, forzando la Carta Costituzionale per compiacere a sua volta gli Usa.
Klaudio
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enderlandia
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Spedito - 05/05/2011 :  14:30:57  Rispondi allegando il testo
Citazione:
Originariamente inviato da klaudio

Io, invece, credo che lo abbiano ucciso davvero.
Che il rifugio del profeta del terrore fosse, diciamo, poco decoroso non è significativo: Saddam Hussein fu trovato in un buco sotto terra, e Binnu u tratturi (Bernardo Provenzano) in una squallida casupola di campagna.
Inventarsi la morte del nemico pubblico n.1 degli Usa, sarebbe folle: prima o poi Obama tornerebbe in video conferenza e la credibilità statunitense andrebbe a farsi fottere. In ultimo, l'archivio elettronico sequestrato, lo avrebbe preparato la Cia? Una bufala del genere, per quanto tempo resterebbe credibile?

Klaudio



casomai la domanda sarebbe "come mai proprio ora?"
Chi si ricorda che tra pochi mesi inizia la nuova corsa alla Casa Bianca? :D
E non ditemi che sia credibile il non riuscire a prenderlo vivo, ed una sepoltura cosi celere... insomma... puzza e da lontano. Sarei curioso di aprire Wikileaks sul riguardo :D

Certo e' anche logica conseguenza che ora riaffiorano i miti e leggende sui prossimi "bersagli del terrorismo", quasi quasi si parla più di questo che della uccisione di Osama ( e sicuro è che la CIA ed affini avranno maggiori fondi ora)
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klaudio
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Spedito - 06/05/2011 :  11:34:54  Rispondi allegando il testo
Se non avete assistito al dibattito televisivo, cuccatevi questo link:

http://attivissimo.blogspot.com/

Klaudio
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enderlandia
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Spedito - 06/05/2011 :  13:56:57  Rispondi allegando il testo
ieri ripensandoci mi sono reso conto che di fatto mi è chiaro poco della guerra libica, nonostante tutto quanto letto, scritto, visto in tv...
aprendo quindi la pagina di wikipedia mi sono detto °ma sarà questo quanto rimarrà per i posteri°?
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klaudio
Utente

Messaggi 4621

Spedito - 06/05/2011 :  18:18:54  Rispondi allegando il testo
Speriamo di no..
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enderlandia
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Messaggi 601

Spedito - 10/05/2011 :  10:46:11  Rispondi allegando il testo
speriamo di no?
Eppure come va il mondo, nei libri di storia dei libici stessi vi sara' meno materiale che quello che ha ora Wikipedia. (E annoto che sui bombardamenti Nato si parla in mezzza paginetta).

Sono rimasto disgustato ieri, 9 maggio. Google, il caro Google, che seppur non ci rendiamo conto, sta' diventando molto piu' il "GrandeFratello" dei cari della Microsoft, quello stesso Google, ha messo come "motivo della home page" - l'anniversario di 76 anni dalla nascita del signor tal dei tali fumettista inglese. Ma chi lo conosce? Ma a chi importa?

Eppure il 9 maggio e' per me l'anniversario del 9 maggio 1945. La prima giornata senza combattimenti della 2nda Guerra Mondiale in Europa. La guerra' che si porto' via 65 milioni di persone in 5 anni.

Ma per i signori Google, era da annotare il fumettista inglese.
Avessero almeno messo una vignetta di Sturmtruppen...

Certo si e' molte volte discusso su comunismo e capitalismo. Certo e' che la democrazia non esiste e non puo' esistere in comunita' grosse.
Certo e' che serve qualcuno che decida per le maggioranze, e che guidi le masse. Verso... verso cosa? Questa e' la domanda vera.
Perche' il capitalista guida verso il proprio guadagno.
Esempio - Apple poteva fare l'Iphone gia' dall'inizio come e' ora. Ma poi chi avrebbe venduto Iphone 2, 3, 4...
Ora arriva anche la nuova serie... colorata. Non potevano colorare sin dall'inizio? Potevano. Ma poi chi avrebbe cambiato ogni anno il proprio cellulare?

Mentre la Lada, la cara Fiat131, che ha subito poche modifiche in 30-40-50 anni di produzione... Beh ti portava dove necessario. E non essendo necessario fartela cambiare con nuova, perche' mancava produzione, e mancava produzione perche' mancavano anche strade e forse anche voglia di produrre. Comunque ad averne una ce la facevi.

Ma torniamo al caro Google. Forse mosso dal desiderio di aiutare l'umanita'? Non penso, mosso certo dal desiderio di guadagno. E basta.
Seppur ormai ci si fida quasi ciecamente dei risultati di Google, non si pensa mai che se i cari signori decidono un giorno di togliere i risultati "guerra in Libia", essa .... scomparira'.

O se pensiamo alla pubblicita'. Ci si lamentava di pubblicita' occulta, scorretta, TV spazzatura.
Eppure, tramite internet, la pubblicita' che ci fa' vedere Google Adds... e' pubblicita' SU MISURA! Per la persona dell'utente!
Perche' in base a quanto hanno come statistiche per l'utente, gli si mostra pubblicita' selezionata per lui.

E forse non e' questo molto piu' forte efficiente ed influente delle pubblicita' in TV? Eppure si sa' che gia' quelle hanno manipolate generazioni.
Certo quando e' lo Stato a manipolare la nazione e le menti dei cittadini, per il loro stesso bene, seppur a volte e spesso in modo discutibile, comunque la logica ci sta'. Non posso che essere d'accordo con il governo giapponese sul non rivelare subito la vera entita' del disastro di Fukushima - certo per prevenire il chaos che sarebbe scaturito altrimenti. E poter ricostruire meglio, prima e con meno perdite.

Ma quando sono dei privati, dei capitali a muovere il tutto - vediamo la realta' odierna. Ci si lamenta dello smog e si rovina la Terra solo perche alcuni(pochi) non smettano di guadagnare da petrolio ed affini. Bello, che figata. Eppur la Panda Elettrica l'ho vista mi pare nel 96 alla fiera di Milano.

Ma torniamo all'argomento Libia e posteri.
Non vale forse lo stesso per questa guerra?
Per OGNI guerra? Chi e quanti afghani profughi conosce, chi si rende conto che li la guerra e' da 10 anni, e prima i russi ce ne hanno fatta per altri 20 mi pare.

O ricordarci la guerra in Iraq? Io ne conosco uno di iracheno profugo... e profugo perche' curdo non perche' iracheno.

Certo la Libia e' piu' vicina. Ma ... non mi meraviglierei se tra qualche giorno dicendo "la guerra in Libia?" si senta rispondere "quale guerra?" Eppure... gente muore.
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pietro
Moderatore

Messaggi 1696

Spedito - 10/05/2011 :  12:04:33  Rispondi allegando il testo
Citazione:
Originariamente inviato da enderlandia


Certo la Libia e' piu' vicina. Ma ... non mi meraviglierei se tra qualche giorno dicendo "la guerra in Libia?" si senta rispondere "quale guerra?" Eppure... gente muore.



Quale guerra?

Nemmeno per il nostro Presidente della Repubblica, che dovrebbe essere il Garante della nostra Costituzione, non perde occasione per lanciare un suo “monito” e dichiara che non siamo mai stati in guerra dopo il 1945.

E’ vero che esiste anche il problema dello smaltimento dell’uranio impoverito, ma a questo pensa la NATO.

E’ anche vero che l’alleanza atlantica è sorta per difendere i Paesi che ne fanno parte SOLO in caso di aggressione armata ad uno di essi.

Un po’ come i moschettieri: Tutti per uno, uno per tutti!

Non è nemmeno questione di Governo di centro-destra o di centro-sinistra.

Infatti, si è aggredita (bombardata) la Serbia, nazione sovrana che non aveva attaccato nessun Paese NATO.

Lo stesso discorso vale per Afganistan, Iraq ed ora Libia, basta chiamarle operazioni umanitarie svolte utilizzando Tornado e missili intelligenti!

La Nato (nata anni prima del Patto di Varsavia) avrebbe dovuto sciogliersi alla pari del Patto di Varsavia, ma ora che è rimasta sola si sente in dovere in intervenire militarmente in molte regioni del mondo, violando apertamente la nostra Costituzione, purtroppo anche molti italiani sono tre le braccia di Morefo!

Già, quale guerra signor Presidente?
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klaudio
Utente

Messaggi 4621

Spedito - 10/05/2011 :  13:28:24  Rispondi allegando il testo
Questo topic è nato dietro gentile richiesta di Milena appoggiata dal webmaster. Ho aderito volentieri perchè in Libia ci sono nato e non ho mai perduto nè i ricordi nè i contatti umani con i libici, ogni volta che si è reso possibile.
In fase avanzata - il più era stato detto - si sono verificati degli OT, poco male, capita, talora ho pure risposto.. sed perseverare diabolicum est. Giudicando dagli ultimi interventi ci manca solo che ci si strappiamo i capelli e ci stracciamo le vesti per l'aumento dei prezzi di frutta e verdura.
Che la violenza sia il peggior modo possibile di risolvere le controversie a livello individuale e collettivo, concordo, ma vi sono casi in cui il ricorso alle armi è l'unica opzione possibile. Si può discutere, semmai, se in questo o in quel caso specifico ricorressero le condizioni per il ricorso alla forza.
La Resistenza, in Italia, ebbe questa valenza? Direi di si. E la rivoluzione rumena contro Ceausecu? e tutte le rivoluzioni del mondo contro regimi corrotti e repressivi? Taluno obietterebbe: sono giustificate le rivoluzioni che avvengono senza interventi stranieri. E con la feroce guerra civile che si svolse in Spagna, come la mettiamo? Le brigate straniere andarono da tutto il mondo. E quale delle due parti aveva ragione? Dipende soltanto dai punti di vista, non da una verità provata.
La Nato non è più in contrapposizione al patto di Varsavia, visto che vi aderiscono tutti i paesi ex satelliti dell'ex Unione sovietica. Se è lecito ad ogni paese, grande o piccolo che sia, avere un esercito, come si può criticare che l'Europa unita abbia un'organizzazione militare comune, come avviene con la moneta? Magari l'unità fosse anche politica!
L'Onu raccoglie, se non ricordo male, 188 paesi e la risoluzione 1973 presa dal Consiglio di sicurezza è stata approvata con le sole astensioni, abbastanza scontate, di Russia e Cina. Peraltro, se queste due nazioni fossero state contrarie, sarebbe stato sufficiente che esprimessero il diritto di voto negativo. Nè poteva sfuggire, a a questi due grandi paesi, nè alla Lega araba, nè all'Unione africana, che no-fly zone significa uso delle armi.
L'amico Pietro, venga a Roma a parlare coi 28 libici ricoverati all'ospedale S.Camillo, guardi le loro ferite, ascolti il loro racconti, dubito che dopo avrà ancora voglia di criticare il presidente Napolitano che, non sarà male ricordare, viene dal partito comunista italiano.
Paragonare la guerra di Libia all'Afganistan e all'Iraq (oppure anche ai bombardamenti italiani sulla Serbia) è una stupidaggine e non mi sembra il caso di RIPETERE perchè.

Ieri notte, violenti bombardamenti sono stati lanciati a poche ore dalla dichiarazione del Segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, secondo cui per Gheddafi "la partita è finita". Il leader libico "dovrebbe comprendere rapidamente e non troppo tardi che non c'è futuro per lui o per il suo regime", ha detto il numero uno dell'Alleanza Atlantica, che da fine marzo guida le operazioni militari della coalizione internazionale.
E così sia.

Klaudio
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enderlandia
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Spedito - 10/05/2011 :  14:18:02  Rispondi allegando il testo
Scusa Klaudio non e' questione di creare OT, bensi di comprendere, tramite quanto succede realmente e quanto viene annotato per i posteri nelle varie fonti di informazione.
Quindi poter far paragone su quello che si pensa di sapere su cose passate.
Possiamo paragonare Gheddafi a Saddam? O Milosevich, o Franco? Quale e' la differenza?
Il problema e' che alla fine i vincitori saranno "i buoni" e gli sconfitti "i cattivi".
Ma come, perche', chi e' successo, a volte non viene reso.

Abbiamo capito che la Nato bombarda. Ricordiamo per i missili intelligenti, che uno di quelli destinati a Belgrado (forse piu' intelligente degli altri) fini' a Sofia...

Abbiamo capito che ci sono ribelli, nell'articolo citato della Wikipedia c'e' pure la mappa colorata. Proprio come nei libri di storia.
Ma cosa in realta' succede non mi e' chiaro. Tutto qui.

E pensando alla mia di naia, pensando a cosa significa essere soldato in guerra. O comunque vivere in guerra. Mi sono reso conto che non lo so.
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klaudio
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Spedito - 10/05/2011 :  15:23:12  Rispondi allegando il testo
Scusa tu, ma mi sono stancato di leggere divagamenti che nulla hanno a che fare col tema. Ripeto per l'ultima volta: questo argomento lo sto trattando con partecipazione emotiva e con rispetto. E tu, se posso essere sincero, me l'hai svaccato varie volte. A titolo di esempio: quanto può essere significativo svolgere un paragone tra Saddam Hussein, Hitler e compagnia cantante, con Gheddafi? Nel tuo lunghissimo penultimo intervento, riservi alla Libia 6 righe e mezzo, tutto il resto attiene a tue divagazioni personali che possono tranquillamente essere postate in una sede più idonea.
Al dunque: se, come affermi, non ti sei fatto un'idea di "quanto succede realmente", significa che da due mesi e mezzo scrivo inutilmente.
Stando così le cose, ti rivolgo lo stesso invito fatto a Pietro: vieni a parlare con gli insorti gravemente feriti ricoverati nell'ospedale romano S.Camillo, ascolta i loro racconti raccapriccianti di uccisioni, di saccheggi, di mutilazioni, di stupri effettuati dai mercenari di Gheddafi, forse a quel punto capirai se l'intervento dell'Onu e della Nato configura un'indebita ingerenza negli affari interni di un paese. Prima, però, ti suggerisco di leggere lo Statuto delle Nazioni Unite firmato il 26 giugno 1945, mica la scorsa settimana.

Klaudio
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enderlandia
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Spedito - 10/05/2011 :  16:41:46  Rispondi allegando il testo
Ciao Klaudio,
certo comprendo che per te e' questione personale ed emotiva. Hai tutta la mia comprensione.
Ritengo proprio per questo il tuo apporto molto utile, e quindi anche le notizie tue leggo in modo diverso da quelle fornite dai mass media.
Inizialmente ho dovuto usare parecchio anche google e wikipedia per capire di cosa parli (causa le mie scarse conoscenze), figurati se sapessi della Libia altro che la posizione geografica e la terribile storia dei medici bulgari.

Il tuo invito scusami ma declino da subito, non ho alcun intenzione di visitare i gravemente feriti libici al S.Camillo. Non vedo perche' farli stancare chiedendoci di raccontarmi. E comunque in quale lingua? Ma se tu lo hai fatto potresti condividere, se ti va.

Ottimo che hai tirato in ballo proprio loro. Non ne ero al corrente. Con grande vergogna ho googlizzato per vedere quanta sia grande la mia disinformazione.

Strano, nei mass media bulgari non ho trovato nulla sul riguardo. Google.bg non ha trovato nulla mettendo come chiavi di ricerca "Roma, libici feriti ospedale". - рим болница ранени либийци
Vi e' invece una notizia su 25 libici ricoverati in un ospedale LOMBARDO.
guardare per credere
http://www.vesti.bg/index.phtml?tid=40&oid=3761251
Che e' del 19 aprile. Mentre le notizie nei media italiani sul ricovero nel S.Camillo sono del 29 aprile.

Quindi, confermate le mie ipotesi, ripeto che reputo le info che tu dai (alle quali penso attingi da fonti diversi dal solito copia/incolla dei giornali dall'Ansa, l'ansa dalla BBC ecc) molto importanti per capire l'attuale conflitto in Libia, ma anche una grande lezione di vita.
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klaudio
Utente

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Spedito - 10/05/2011 :  20:44:52  Rispondi allegando il testo
Ora si, che siamo in argomento.
Mi accorgo che ho ecceduto di tre, ma tanto ne arriveranno altri..
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_aprile_30/feriti-libici-roma-190539789755.shtml
di Milano non ho notizia, ma mi pare poco probabile per ragioni logistiche, almeno fin che si tratta di un numero di feriti esiguo.
L'invito a venire in visita al S.Camillo era ad uso retorico, come quando proposi a Maaric di venire a vedere coi suoi occhi le parentesi sulla base della colonna rostrata al museo capitolino. In ogni caso, sappi che non pochi libici parlano italiano, dunque non è che ci siano insormontabili ostacoli di comunicazione per chi non conosce l'arabo.
Mustafa Abdel Jalil, capo degli insorti di Bengasi, in visita a Roma il 19 aprile u.s. è stato ricevuto dal Capo dello stato. Jalil ha dichiarato che i cirenaici avrebbero più titolo degli altri per odiare gli italiani (Omar El Muktar era della Cirenaica), ma riconoscono che "gli abbiamo costruito il paese". Ha poi aggiunto che "cooperazione e amicizia saranno offerti in primo luogo a Italia, Francia e Qatar, poi a Gran Bretagna e Usa'' e poi agli altri Paesi ''a seconda del sostegno dato fino ad oggi''.
Circa il link che hai pubblicato, purtroppo non parlo bulgaro..
Quanto alla scarsa informazione, temo che sia un fatto abbastanza normale, nell'era della comunicazione. I mass media passano solo le notizie che fanno sensazione, che suscitano stupore, paura, orrore, e finchè vengono considerate d'attualità. Del dramma delle cinque infermiere bulgare e del medico palestinese, condannati a morte in Libia per un reato tanto grave quanto inventato, credo che fummo i primi a parlare nel vecchio forum, proseguendo in seguito in quello attuale, fino alla sofferta liberazione.
Klaudio
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enderlandia
Utente

Messaggi 601

Spedito - 10/05/2011 :  21:03:59  Rispondi allegando il testo
si, gli articoli italiani li ho trovati. Ma il mio era un esempio sul come i mass media a volte non riportano tutto.

Ora la notizia odierna dell'uccisione di Gheddafi, se si rivela giusta, cosa succedera?
Caduta del regime? E dei mercenari che succedera'? Braccati e condannati per crimini di guerra? O continuera' la guera civile?
Ho la sensazione che come in Bosnia, Iraq, Afghanistan, le "forze dellla pace dell'ONU" si insedieranno in Libia per anni.

Certo io tuttora non ho compreso. Come fa' un uomo, seppur dittatore da 30 anni, a perdere tanto la testa di poter pensare di farla franca contro il mondo intero (o quasi), senza appoggio ufficiale da nessun paese. Forse sperava che gli stati arabi sarebbero insorti in sua difesa?

In teoria essendo scaturita come guerra civile, non vi erano motivi che la NATO intervenisse, ma una volta accaduto era penso solo questione di tempo. Mi posi la stessa domanda qualche settimana fa, ma continuo a non trovare una risposta logica.
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klaudio
Utente

Messaggi 4621

Spedito - 10/05/2011 :  21:29:04  Rispondi allegando il testo
Gheddafi è al potere da 42 anni e non è molto popolare neanche tra gli altri paesi arabi. Come ha potuto macchiarsi di tante atrocità? Prova, col tavolo a tre gambe, a interrogare il fantasma di un esperto in materia, per esempio lo spettro di Josif Vissarionovič Džugašvili..
Circa il "dopo" ero e resto ottimista, e quanto a un'occupazione militare "umanitaria" non credo proprio.
Klaudio
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maaric
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Messaggi 2767

Spedito - 11/05/2011 :  12:43:22  Rispondi allegando il testo
Questa è curiosa ..:

La Norvegia, ha negato l'asilo all'ex infermiera ucraina di Muammar Gheddafi...
A parte il fatto che non vedo come e perchè una ucraina possa chiedere asilo, visto che in ucraina mica c'è la guerra o altri problemi simili ...
E poi, che diritto hanno i norvegesi a dare asilo ad una extra-communitaria, visto che tutti loro sono extra-communitari ?
Halyna Kolontnytska, e descritta come "Bionda e Voluttuosa" ...
Scommettiamo che se chiede asilo in Italia, inizia una gara tra i comuni italiani per decidere chi la deve ospitare ??

http://www.usbornebookswow.com/wp-content/uploads/2010/12/Galyna-Kolotnytska-279x300.jpg

E poi, chi non ha bisogno di una infermiera ?
Quelli con qualche problemino di salute sicuramente, ma anche quelli che godono di ottima salute..
Prevenire è sempre meglio che curare..


Maaric
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klaudio
Utente

Messaggi 4621

Spedito - 11/05/2011 :  19:42:13  Rispondi allegando il testo
Ammazza, ahò, complimenti alla mamma..

Klaudio
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