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milena
Utente

Messaggi 502

Spedito - 14/10/2005 :  14:24:03  Rispondi allegando il testo
Io potrei esserci a Milano.
Se qualcuno si incarica a:
- scrivere una lettera aperta alle autorità libiche;
- mettersi in contatto con Amnesty, per poter fare un'azione comune;
- fissare giorno e luogo;
- pubblicizzare l'evento attraverso i vari canali.

Possiamo sfruttare acnhe l'incontro di Reggio Emilia per pubblicizzare l'iniziativa.

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prinz_eugen
Utente

Messaggi 444

Spedito - 15/10/2005 :  19:36:18  Rispondi allegando il testo
quote:

Basta non essere solo in tre...come nella commedia musicale “Rinaldo in campo“.
Che ne dite?
Pietro.



Beh basta essere almeno in tre: uno a Milano, uno a Roma ed uno a Palermo.
A parte gli scherzi prima è bene:
-Stabilire una data...Precedente al 15 novembre...
-Decidere dove trovarsi (l'ambasciata libica a Roma mi sembra il luogo più adatto, senza farsi prendere da manie di grandezza).
-Preparare la lettera aperta.

Poi, per quel che riguarda i miei contatti con Amnesty International proverò a sentire. Ho solo l'indirizzo di posta elettronica del responsabile per l'Europa orientale di A.I. Italia, prima ovviamente è bene sottoporgli un qualcosa di concreto. Poi chi c'è c'è, pubblicità o no, sostegno o meno da parte delle altre associazioni.
Non si deve certo manifestare per fare audience, nè l'audience, temo, possa importare gran chè alle autorità libiche.

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krassi
Utente

Messaggi 1549

Spedito - 17/10/2005 :  11:36:41  Rispondi allegando il testo
c'è un altro rinvio del processo
per il 17 di dicembre se non sbaglio.
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webmaster
Forum Admin

Messaggi 1167

Spedito - 17/10/2005 :  22:48:50  Rispondi allegando il testo
Dubai, 22:43 17/10/2005 (ANSA)

LIBIA RESPINGE APPELLO BUSH PER INFERMIERE BULGARE CONDANNATE
E' stato respinto stasera da Tripoli un appello del presidente degli Stati Uniti George Bush, a favore delle cinque infermiere bulgare condannate a morte nel maggio 2004 insieme ad un medico palestinese: erano stati giudicati colpevoli di avere infettato di AIDS 380 bambini (47 dei quali sono morti) in un ospedale di Bengasi.
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pietro
Moderatore

Messaggi 1696

Spedito - 18/10/2005 :  07:43:27  Rispondi allegando il testo
quote:
Inviato in origine da prinz_eugen

[quote]
Beh basta essere almeno in tre: uno a Milano, uno a Roma ed uno a Palermo.



Il consegnare la sola lettera quasi di soppiatto è forse quello che vorrebbero le autorità libiche: meno se ne parla e meglio è...per loro naturalmente.

Chi, infatti, avrebbe interesse a mettere la sordina su questa faccenda?

Anche l'informazione dell'ANSA spesso rasenta il pressapochismo quando, ad esempio, il nome del ministro degli esteri bulgaro, stranamente, diventa Abdel Rahman Chalgham !!!

vedi: http://www.ansa.it/balcani/bulgaria/20051017222733678378.html

Questo 3d ha avuto, fino ad ora, oltre 400 “letture“ mentre quello riguardante lo stesso argomento (sul vecchio forum) ne ebbe poco meno di 7.000 (settemila).

Ciò dovrebbe significare che la sorte delle 5 infermiere bulgare (e del medico palestinese) sta veramente a cuore a moltissimi frequentatori del Sito Bulgaria-Italia e che non dovrebbe esserci problema alcuno nel poter formare un folta delegazione che si rechi a consegnare le lettere alle rappresentanze libiche in Italia, anzi, si potrebbe persino formarne un'altra che, sempre in contemporanea, consegni il messaggio anche all'ambasciata libica a Sofia.

Non si tratta quindi di voler fare audience, si tratta di mantenere desta l'attenzione dell'opinione pubblica riguardo a quelle condanne a morte che potrebbero anche essere eseguite.

Comunque sia, se tanto mi dà tanto ed effettivamante si potesse contare solo su 3 o 4 persone, allora tanto varrebbe rivolgersi alle Poste dei nostri due Paesi: con una semplice affrancatura lo farebbero in modo altrettanto discreto e silenzioso.

Mah!

Pietro.
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klaudio
Utente

Messaggi 4621

Spedito - 19/10/2005 :  14:01:23  Rispondi allegando il testo
Hanno ragione entrambi,sia Marco che Pietro,soltanto apparentemente antitetici. Il primo esprime un ideale,per renderne l'immagine mi riferirei alla carica della cavalleria polacca (avvenuta durante la seconda guerra mondiale) contro i carri armati tedeschi.
Il secondo è un pragmatico convinto e gli girano gli habasis nel riscontrare,ogni volta,un così scarso coinvolgimento a fronte di un elevatissimo numero di letture (quasi 7.000 + 500). A proposito, reitero al webmaster la richiesta di unificare il thread del vecchio forum con il nuovo,per costituire un documento unitario (anche da mostrare all'esterno) su un argomento che continua (purtroppo) ad apparire attuale.
Visto che ho nominato il webmaster,colgo l'occasione per ringraziarlo del fresco aggiornamento. Ma non stracciamoci le vesti,
un conto sono le dichiarazioni ufficiali (figurarsi se Gheddafi vuole apparire subalterno di Bush),un altro conto sono le trattative diplomatiche,di norma tenute nascoste ai Massmedia.
Secondo me,pressare con ogni mezzo a disposizione non è inutile: il mare è fatto di gocce.
Suggerisco di dedicare un sia pur breve dibattito sull'argomento in oggetto,in occasione del prossimo incontro di R.E.,per stabilire una linea d'azione. Della discussione potrebbe essere fatta una sintesi da passare all'Ansa. E non dimentichiamo che a Roma ci sono due giornalisti bulgari,una presso l'ambasciata,l'altro acceditato presso il Vaticano: beh,sarebbe anche ora che cominciassero a guadagnarsi lo sfilatino... Ma questo discorso si ricollega alla mia proposta,fatta di recente,di accrescere il potenziale dell'associazione dotandola di delegati nelle principali città.
Purtroppo le mie condizioni di salute si sono aggravate e in questo momento non posso garantire la mia presenza a R.E. Ma spero di esserci,se qualcuno avrà la gentilezza di comunicare il tel.di un alberghetto nei pressi del punto d'incontro,o,forse meglio,nei pressi della stazione ferroviaria. Poi da lì non dovrebbe essere difficile raggiungere il cinema Cristallo. Una notizia del genere interesserebbe,mi risulta,anche Krassi.
La lettera:
se se ne vuole fare uso nei confronti della autorità bulgare e italiane,credo che si debba proclamare senza alcuna indecisione l'innocenza delle cinque ragazze e del dottore palestinese,innocenza testimoniata dal parere di numerosi ed eminenti studiosi dell'Aids, ben più attendibili dei giudici libici. Se invece la si volesse indirizzare all'attenzione delle autorità libiche,occorrerebbe scrivere una lettera che tenga conto della mentalità e dell'osservanza musulmana.
K

Modificato da - klaudio on 22/10/2005 11:58:03
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milena
Utente

Messaggi 502

Spedito - 19/10/2005 :  17:32:02  Rispondi allegando il testo
Se ho capito bene, la proposta di Klaudio è di sottoscrivere questa lettera e di diffondere la notizia, magari raccoglendo delle firme a Reggio Emilia. Poi qualcuno verrà incaricato dall'Associaizone a portarla all'Ambasciata libica a Roma?

Per quanto riguarda il pernottamento a Reggio, consiglierei di effettuare un po' di ricerche su un ottimo sito www.virgilio.it/mappe, dove, inserendo la via che si intende centrare, si possono scegleire le soluzioni alberghieri, pizzerie ecc.
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klaudio
Utente

Messaggi 4621

Spedito - 20/10/2005 :  13:47:27  Rispondi allegando il testo
Direi di scrivere due lettere,una più ossequiosa da consegnare all'ambasciata libica in Roma,l'altra realistica da rimettere all'ambasciata bulgara in Roma e al ministero Affari esteri a Sofia,cercando d'interessare qualche organo di stampa. L'associazione potrebbe chiedere ai due giornalisti bulgari (i nomi in privato) di cui ho fatto cenno ieri,di indire una conferenza stampa. Se a questa interveniamo in pochi non si noterà,come accadrebbe invece nel caso optassimo per una manifestazione.
La figura dei delegati,poi,la vedrei permanente.
Klaudio
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prinz_eugen
Utente

Messaggi 444

Spedito - 22/10/2005 :  14:21:33  Rispondi allegando il testo
quote:
Inviato in origine da klaudio

Hanno ragione entrambi,sia Marco che Pietro,soltanto apparentemente antitetici. Il primo esprime un ideale.
Il secondo è un pragmatico convinto.
K



La mia posizione è sia idealistica che pragmatica.
A forza di discorsi, infatti, nulla sta succedendo.
Se non c'è la volontà di muoversi, come mi pare evidente, tanto vale dirlo apertamente.
E se non partecipa tizio io non mi muovo...Se si facesse alla pizzeria sottocasa ci sarei...Ma se siamo in due chi me lo fa fare...
Oh! Ma stiamo decidendo dove fare la magnata della bocciofila o cosa ?
Accordiamoci, per quei tre-quattro che siamo per un "minimo garantito", data, luogo, modalità; poi altri tre-quattro si rimedieranno per strada. Una manifestazione non dico oceanica, ma almeno "ben visibile" cambierebbe forse la sostanza?
Inoltre con un "programma minimo" (sit-in, consegna delle lettere), si può pensare di avvertire anche qualche giornalista o associazione per la visibilità, senza siamo sul "vai avanti tu che a me vien da ridere".
...Mancano tre settimane, salvo probabili proroghe.
Beh, aspettiamo la fine della rassegna cinematografica, sperando che serva a trovare gente di buona volontà.
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krassi
Utente

Messaggi 1549

Spedito - 07/11/2005 :  09:34:29  Rispondi allegando il testo
Secondo The Sunday Times, Libia ha proposto di liberare le 5 infermiere ed il medico palestinese , se l’ Inghilterra consegna a Libia l’attentatore di Lookerby per scontare la sua pena in un carcere libanese.

fonte http://www.dnes.bg/article.php?id=15521
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prinz_eugen
Utente

Messaggi 444

Spedito - 07/11/2005 :  16:06:56  Rispondi allegando il testo
Sempre tramite Paolo Pignocchi di Amnesty International-Italia:

Dubai (AFP)

La Libia progetta di stralciare la pena di morte per aprire la strada
ai rapporti diplomatici riguardo le cinque infermiere bulgare [..],
afferma un quotidiano arabo.

"Tripoli sta per annunciare l'abolizione della pena di morte per spianare
la strada alla commutazione delle sentenze contro le cinque infermiere
bulgare ed il medico palestinese condannati l'anno scorso" Secondo il
giornale, edito a Londra, Asharq Al-Awsat, citando diplomatici arabi vicino
al governo libico.
L'affare implica un risarcimento per le famiglie dei bambini contagiati
attraverso un fondo finanziato dai governi bulgaro e libico e organizzazioni
benefiche compresa quella del figlio del leader libico Gheddafi, Seif
al-islam.

"La crisi delle infermiere bulgare [..] sarà presto sistemata attraverso un
accordo libico-bulgaro, sponsorizzato dall'Unione Europea e gli Stati Uniti"
Afferma il quotidiano di proprietà saudita.

L'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno offerto il loro aiuto dietro
l'insistenza della Bulgaria per l'innocenza delle infermiere e per il fatto
che l'infezione nell'ospedale di Bengasi, dove lavoravano, fosse stata causata
dalla scarsa igiene.
Come "cani da guardia dei diritti internazionali" hanno insistito affinché la
Libia mostri clemenza.

La Libia insiste che l'unica maniera di risolvere il caso è, per le autorità
bulgare, di raggiungere un accordo con le famiglie dei bambini contagiati, ma
Sofia ha insistito che non pagherà "il tributo di sangue" perché le infermiere
sono innocenti.

Commentando, il ministro degli esteri bulgaro, Ivajlo Kalfin, ha detto ai
giornalisti a Sofia: "Posso solo ripetere ancora una volta la posizione bulgara,
che è semplicemente chiara e immutata. La Bulgaria non ha intenzione alcuna di
pagare un compenso alle famiglie dei bambini perché non ce n'è alcun motivo.
Mi attendo ancora da parte della corte libica, se è sufficientemente oggettiva,
che prenda in considerazione tutte le prove del caso che stabiliscono l'innocenza
delle infermiere bulgare" Afferma Kalfin.

Dei 380 bambini contagiati, 47 sono morti, sinora, di AIDS conclamata.

Le cinque infermiere ed il medico palestinese sono stati condannati a morte
l'anno scorso dopo aver trascorso sei anni e mezzo in rinvii.
La suprema corte libica deciderà il 15 novembre se acconsentire ad un appello.

------------

Nulla di nuovo, in sostanza.
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klaudio
Utente

Messaggi 4621

Spedito - 09/11/2005 :  12:55:21  Rispondi allegando il testo
La mia assenza dal forum non è dovuta a disaffezione,ma a seri motivi di salute. Domani mi assoggetterò a un breve ricovero per un esame clinico poco piacevole,invasivo,che dovrebbe determinare se la mia condizione fisica potrà migliorare o se mi dovrò adattare a lasciare questa valle di lacrime. Com'è noto sono credente,dunque affronto la coronografia con una certa tensione,ma il risultato con molta serenità.

Tutto ciò a parte,mi pare che la sorte delle cinque infermiere non interessi più di quattro-cinque persone,neppure a titolo di notizie sul conto di quelle sventurate.
Cosicchè mi chiedo quale utilità possa esserci nel mantenere vivo questo thread: insidiare il primato delle quasi settemila letture della prima (inutile) edizione?
Analogo discorso vale per l'associazione: nè il webmaster nè alcun altro ha minimamente preso in considerazione le mie reiterate proposte di potenziamento,si vede che è perfetta così com'è e non me n'ero accorto.
Cordiali saluti a tutti,niuno escluso ed eccettuato.
Klaudio
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sonia
Utente

Messaggi 2540

Spedito - 10/11/2005 :  10:11:32  Rispondi allegando il testo
quote:

Tutto ciò a parte,mi pare che la sorte delle cinque infermiere non interessi più di quattro-cinque persone,neppure a titolo di notizie sul conto di quelle sventurate.
Cosicchè mi chiedo quale utilità possa esserci nel mantenere vivo questo thread: insidiare il primato delle quasi settemila letture della prima (inutile) edizione?
Analogo discorso vale per l'associazione: nè il webmaster nè alcun altro ha minimamente preso in considerazione le mie reiterate proposte di potenziamento,si vede che è perfetta così com'è e non me n'ero accorto.
Cordiali saluti a tutti,niuno escluso ed eccettuato.
Klaudio



Caro Klaudio, il caso delle infermiere bulgare non è un caso abbandonato, dimenticato.
Si parla di "accordo libico-bulgaro, sponsorizzato dall'Unione Europea e gli Stati Uniti". Sembra che ci sia una posta in gioco di carattere diplomatico piuttosto alta.
Ti sembra insufficiente ?
Pensi che con 3,4 persone e uno striscione si possa cambiare qualcosa?
Ma se milioni di persone, striscioni “Pace”, e perfino il Papa, non sono riusciti a fermare i crimini di guerra degli USA?

Sonia ( la pessimista...)
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sonia
Utente

Messaggi 2540

Spedito - 10/11/2005 :  10:15:39  Rispondi allegando il testo
Dimenticavo: In bocca al lupo ! Coraggio ! Siamo con te!

E ricordati: "Черен гологан не се губи" ( fattelo tradurre...)

Sonia
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klaudio
Utente

Messaggi 4621

Spedito - 13/11/2005 :  20:44:57  Rispondi allegando il testo
quote:
Inviato in origine da sonia

quote:


Caro Klaudio, il caso delle infermiere bulgare non è un caso abbandonato, dimenticato.
Si parla di "accordo libico-bulgaro, sponsorizzato dall'Unione Europea e gli Stati Uniti". Sembra che ci sia una posta in gioco di carattere diplomatico piuttosto alta.
Ti sembra insufficiente ?
Pensi che con 3,4 persone e uno striscione si possa cambiare qualcosa?
Ma se milioni di persone, striscioni “Pace”, e perfino il Papa, non sono riusciti a fermare i crimini di guerra degli USA?

Sonia ( la pessimista...)


[quote]Inviato in origine da sonia

Dimenticavo: In bocca al lupo ! Coraggio ! Siamo con te!

E ricordati: "Черен гологан не се губи" ( fattelo tradurre...)

Sonia





Cara Sonia,
so dell'esistenza di trattative sotto banco,ma non è solo questione di pagare un riscatto come si usava per i prigionieri dei pirati saraceni,a mio avviso mancano mediatori in grado di sbrogliarsela con la mentalità musulmana,diversa da quella occidentale come il giorno dalla notte. Ti faccio un piccolissimo esempio,giusto per dare un'idea sfumata del loro modo di pensare: l'estate dello scorso anno,colto da un attacco di mal d'Africa (esiste,sai?),andai in Tunisia con la mia figlia primogenita. Una sera sulla spiaggia,al tramontar del sole,mia figlia era andata a farsi una doccia,forse nemmeno le andava di chiacchierare con il giovane Kerim,addetto alle gite a dorso di dromedario e the nel deserto. A un certo punto esaltai l'opera del defunto presidente Burghiba,che aveva affrancato la Tunisia dal dominio francese e,successivamente,ne aveva fatto un paese moderno e ben organizzato. Si accigliò,replicando che Burghiba aveva commesso un errore capitale,aveva decretato che era lecito lavorare il venerdì,che è notoriamente il giorno festivo degli islamici. Risposi senza esitare: questo non significa niente,solo Allah non sbaglia mai. Mi fissò dritto negli occhi e con tono di rispetto mi disse che ero un uomo saggio. Non avevo scoperto l'acqua calda,semplicemente gli avevo dato l'unica risposta in grado di metterlo a tacere. Oltre tutto,Gheddafi è un interlocutore assai difficile anche per l'Italia,nonostante il nostro paese abbia acquisito benemerenze per aver convinto la UE a revocare l'embargo nei confronti della Libia. Lo so,Sonia,non saranno quattro amici al bar a cambiare il mondo,ma perchè non possono o perchè rinunciano?


L'indagine clinica cui mi sono sottoposto si chiama - rilevo dalla diagnosi di dimissione - esame coronografico,aortografia e cateterismo per via femorale destra. Si sono spinti,in sostanza,più in là del previsto,tanto da constatare che l'intervento a cuore aperto di circa due anni fa era stato eseguito a regola d'arte. Le coronarie,inopinatamente,sono risultate in condizioni eccellenti,addirittura di sezione superiore al normale,e questo fatto smentisce le scintigrafie che,a distanza di un anno e mezzo l'una dall'altra,avevano rivelato una necrosi inesistente. La scintigrafia,fatta tra l'altro presso un'affidabile struttura ospedaliera,resta un validissimo mezzo d'indagine,mi è stato spiegato,ma può talvolta interpretare in modo sbagliato alcuni segnali. Viene così a cadere la teoria che avrei avuto due o tre infarti senza rendermene conto. La situazione è dunque migliore di quanto apparisse,ma la cardiopatia resta e suppongo che in seguito mi aspetti di nuovo la camera operatoria. Ora però non voglio pensarci,a ogni giorno la sua pena...
Certo rimane un mistero come io sia peggiorato dopo un intervento ben eseguito,a seguito del quale mi avevano garantito l'esito positivo. E'anche vero,però,che non ho condotto una vita esemplare,sulla traccia di quella di un frate trappista...
Ma,come dici tu,l'erba cattiva non muore mai...
Klaudio
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krassi
Utente

Messaggi 1549

Spedito - 14/11/2005 :  10:28:18  Rispondi allegando il testo
http://www.news.bg/article.php?cid=7&pid=0&aid=167126

La cantante francese di origine bulgara Silvy Vartan, ha lanciato un appello ai francesi di partecipare oggi ,alla manifestazione contro la pena di morte delle infermiere bulgare ed il medico palestinese. Oggi alle 17 ci sarà a Parigi una manifestazione a favore delle nostre infermiere. Sul sito della organizzazione non governativa “ insieme contro la pena di morte” sono stati raccolte 10 600 firme .La petizione sarà consegnata oggi all’ambasciata libica a Parigi

Modificato da - krassi on 14/11/2005 19:35:55
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krassi
Utente

Messaggi 1549

Spedito - 14/11/2005 :  10:55:55  Rispondi allegando il testo
qui potete sottoscrivere la petizione

http://www.abolition.fr/ecpm/french/petitions.php?ref=18

ho visto che tra gli organizzatori della manifestazione, figura anche l'associazione Bulgaria- Francia. Forse facciamo in tempo a mandare due righe a favore ,dal nome della nostra associazione??
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klaudio
Utente

Messaggi 4621

Spedito - 14/11/2005 :  17:15:13  Rispondi allegando il testo
quote:
Inviato in origine da krassi


http://www.news.bg/article.php?cid=7&pid=0&aid=167126

La cantante francese di origine bulgara Silvy Tartan, halanciato un appello ai francesi di partecipare oggi ,alla manifestazione contro la pena di morte delle infermiere bulgare ed il medico palestinese. Oggi alle 17 ci sarà a Parigi una manifestazione a favore delle nostre infermiere. Sul sito della organizzazione non governativa “ insieme contro la pena di morte” sono stati raccolte 10 600 firme .La petizione sarà consegnata oggi all’ambasciata libica a Parigi









Chapeau alla promotrice! Possiamo sperare in una breve sintesi tradotta dell'avvenimento?
Per il resto,se tanto ci da tanto,forse converrà trasferire la conversazione nel sito dell'associazione Francia-Bulgaria...
Klaudio
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pietro
Moderatore

Messaggi 1696

Spedito - 15/11/2005 :  06:45:49  Rispondi allegando il testo
Continuiamo a girarci attorno...

In questo caso, parafrasando una vecchia canzone italiana, si potrebbe forse dire che "Solidarietà lè morta"!

Nemmeno la proposta di consegnare manualmente le lettere alle rappresentanze libiche in Italia e - magari in contemporanea - all'ambasciata libica a Sofia ha ottenuto il minimo risultato, né in Italia nè in Bulgaria, eppure sarebbero bastate pochissime persone per attuare questa dimostrazione.

Ora sottoscriviamo qualche petizione, mandiamo due righe (naturalmente online) e voilà: comodamente seduti davanti al computer, con un „click“ del mouse ci metteremo a posto la coscenza!

Mah!

Pietro.
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prinz_eugen
Utente

Messaggi 444

Spedito - 15/11/2005 :  18:24:28  Rispondi allegando il testo
Per la cronaca: decisione della corte suprema libica rinviata al 31 gennaio.

http://www.bta.bg/site/NEWS/tema1/index.html

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