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 GLI INCONTRI DI BULGARIA-ITALIA 
Pavia, 25.05.2003

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Premessa:
Non avrei mai pensato di appropriarmi del ruolo di narratore autorizzato degli incontri Bulgaria-Italia, ma poiché stavolta Klaudio non è potuto venire, con infinito rispetto prendo le vesti pro-tempore di un modestissimo narratore, segugio del grande Maestro.

25 maggio: giornata afosa, 30° all’ombra.

Partiamo in ritardo, naturalmente, ma abbiamo un’ottima scusa: abbiamo gonfiato due palloni, uno per pallavolo e uno per calcio da utilizzare all’incontro. Pieni di buoni propositi sportivi, quindi, prendiamo l’autostrada e ci indirizziamo verso Pavia.

Per chi abita in montagna, Pavia è sconvolgente: è tutta piatta! Lo scopriamo appena usciamo dal casello della TO-PC: e c’è caldo, ma tanto.

Guardiamo le indicazioni per il Parco della Vernavola: dobbiamo quindi raggiungere la tangenziale Est. Strano, non credevo che una città della dimensione di Pavia avesse una tangenziale!

E infatti: la tangenziale è una strada provinciale che quasi si sono vergognati chiamare tangenziale, dato che la scritta in bianco e nero, carattere Times New Roman 6, si poteva leggere solo dopo una consultazione con lo sceriffo locale!

Va be’, dopo un giro per Pavia e una consultazione telefonica con il padrone di casa, Pietro, siamo arrivati a destinazione.
Alla porta ci aspettano la bandiera italiana e quella bulgara, con tanto di scritta in bulgaro: 24 maggio – festa della cultura bulgara. Bello!, crea già atmosfera.

Entriamo in cortile, dove ci sono i tavoli già apparecchiati (allora, siamo nel posto giusto!) e un fagiano che sfoggia la sua bellezza maschile. “Ma le femmine sono migliori da mangiare”, osserva subito Faustov.

In fondo al tavolo sulla sinistra vediamo una figura che inchioda l’attenzione: non riesco a capire se è per il lungo abito rosso bordeaux, per i lunghi capelli bianchi o per l’imponenza stessa della figura. Mah’, è un dubbio che rimane. Comunque, si tratta di Lore il Poeta!

A poco a poco, cominciano ad arrivare gli ospiti: bulgari, italiani e misti. Già, perché abbiamo anche i bambini nati in Italia, da famiglie bulgare o miste. Come Michael, Demetra e Viktoria. In quanti eravamo? Una cinquantina o sessantina, immagino.

Comincia il pranzo. Il cibo portato può tranquillamente far fronte ad un’emergenza alimentare in un piccolo villaggio africano; ma anche i bulgari non scherzano!
Come non soffermarsi agli ottimi salatini, tipo banitsa, fatte e ripiegati con tanta cura uno ad uno: occorre rendere omaggio alla cuoca ignota: pertanto, nella mia classifica sono state posizionate al primo posto! Oppure l’insalata russa, fatta proprio come richiede la migliore tradizione (i marinai russi a Burgas mi dicevano che l’insalata russa gli piace moltissimo, ma che in Russia non sanno cosa sia!). Bella la presenza (e anche buona) dei kiufte e kebabce, della nadenitsa e dei sarmi (veramente, a prima vista sono sfuggiti anche ad un occhio esperto, come il mio, ma con un po’ di buona volontà, sono arrivata alla fonte!).

L’atmosfera si faceva sempre più calda e … appetitosa, visto che il barbecue dei bulgari milanesi della tavola ci avvolgeva, riempiendoci di desideri. Ho visto anche qualche costina ammiccante in giro, ma mi sono controllata: altrimenti, il tavolo accanto non avrebbe avuto molto da mangiare!

L'Associazione di Promozione Sociale "Città Giardino" che ci ha offerto terreno per la festa, ci ha regalato un bellissimo quadro da appendere nella nostra sede sociale. Ci è stato detto: “Tornate a trovarci tutte le volte in cui lo vorrete!” Insomma, un’altra porta aperta per Bulgaria-Italia, a Pavia.

Joro raccoglie le opinioni dei presenti sul risultato della partita Milan – Juve: ci sarà un collegamento con la Radio Nazionale Bulgara alle 16 e Horizont vuole sentire cosa pensano i bulgari in Italia della finale di Champions League. Sembra che prevalga la Juve.

Paolo (il nostro Presidente) lancia l’idea di una partita Bulgaria contro Italia, di calcio e di pallavolo; il primo lancio è caduto nel vuoto dell’entusiasmo del dopo-mangiato, ma dopo un po’ si trovano i volontari che intendono difendere l’orgoglio nazionale con un pallone.

La partita di pallavolo vede impegnati 8 giocatori: fra i 4 bulgari menzioniamo la futura promessa del pallavolo bulgaro, il giovane Michael; fra gli italiani… be’, stendiamo un velo pietoso… Naturalmente, essendo chi scrive parte in causa, non si può pretendere obiettività; per l’amor di cronaca la partita è finita 1:1, ma abbiamo vinto noi, i bulgari!

La partita di calcio vede schierati, fra gli altri, Stoickov, con la magia del Parma, da una parte e … il presidente e Faustov dall’altra. Anche qui, risultato pari, ma penso che la vera vincitrice fosse… la stanchezza…

Ritorno alla base, lunghi adii e promesse di prossimi incontri segnano la chiusura della serata.

Una giornata molto, molto piacevole, con un sacco di gente nuova! Pietro, molto impegnato nel suo ruolo di padrone di casa, è stato veramente bravo nell’organizzazione: grazie di cuore!

Milena

PS: Ve l'avevo detto che non sono Klaudio, vero!?


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