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Bulgaro
     
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 GLI INCONTRI DI BULGARIA-ITALIA 
Pavia, 23.06.2001
E’ bello incontrarsi con veri amici...

Alle 10 in punto, puntuali come orologi svizzeri, i primi arrivi: Nelly, Mauro e poi, piano piano quasi tutti gli altri, anche Marco che, pur febbricitante, non ha voluto mancare all’appuntamento.

Il cartello in caratteri cirillici BULGARIA – ITALIA è un chiaro richiamo e sotto di esso incomincia un fitto chiacchierio… bilingue, anche il piccolo Alex, a soli due anni d’età, parla già perfettamente sia il bulgaro quanto l’italiano.

Ma è necessario partire subito verso la Certosa, la giornata è già calda, ma l’accoglienza del Monastero con la "frescura" dei suoi 605 anni d’età è piacevole.

Certosa di Pavia: Leonardo, Ivan, Pietro, Marco, Nelly, Veneta,
Mauro, Gherry, (in basso) Tania, Alberto, Alex

Ottima la Guida, uno pochi frati che ancora vivono nel Convento. All’uscita ci sono gli acquisti delle erbe, tisane e liquori... Certosini!

Torniamo verso Pavia, dovremmo essere in…13 a tavola, anzi no…il piccolo Alex è il quattordicesimo...

Però manca ancora qualcuno, infatti, ecco la telefonata: Rugiadina è arrivata alla stazione...andiamo a prenderla ed eccoci tutti riuniti, sì può...anzi: andiamo ad incominciare!

Alberto si sente in dovere d’offrire l’aperitivo a tutti..infatti oggi è il suo compleanno!!! Auguri... anzi “Nasdrave!”



Buon Compleanno, Alberto...Nasdrave!
Pietro, Eugenio A., Neyko, Medi

Sulla tavola molte bandierine italiane e bulgare stanno a simboleggiare (ma non ce n’era bisogno) l’amicizia che ci lega: il Sito Bulgaria – Italia è stato il mezzo attraverso il quale è possibile rendere concreto questi piacevolissimi incontri.

La speranza è che dopo questa prima serie d’incontri…periferici e di rodaggio, sia possibile arrivare ad un primo incontro nazionale, naturalmente nella Capitale!

Il pranzo sta per terminare e, all’uso italiano, si brinda alla fine con la sorella di Gospogià Rakija: l’italianissima Signora Grappa…

No, no, un momento mancava qualcosa, infatti arrivano in tavola degli stupendi, ma ancora di più, “gustosissimi” dolci Sardi... li ha inviati Max che, non potendo essere fisicamente presente ha voluto partecipare in questo modo all’incontro pavese.

Ora l’autobus che ci porta verso Borgo Ticino è pronto ed è “tutto nostro”, attraversiamo tutta la città da nord a sud e scendiamo in Piazzale Ghinaglia... chi era Ghinaglia? Un giovane ucciso proprio in quel luogo a bastonate (da chi non la pensava come lui) nel primi anni 20...

Poi il monumento alla Lavandaia, unico in Italia... le ragazze bulgare non resistono: una bella foto, anzi... ”le belle lavanderine”.



Borgo Basso: Monumento alla Lavandaia.
Ivan tra le "belle lavandrine"...

Il romantico Ponte Vecchio, ricostruito appena dopo la guerra, “come” era , ma non “dove” era: infatti è ricostruito qualche metro più a valle, ma la sua architettura con il “centro”… non in centro (tre arcate da una parte e due dall’altra) ne rilevano la particolarità.



Pavia: Ponte Vecchio. Gruppo al completo:
(in piedi) Marco, Rossytza, Ivan, Nelly, Mauro, Alex, Gherry, Veneta.
(in basso) Neyko, Pietro, Eugenio A., Medi, Tania, Alberto

Risaliamo Corso di Strada Nuova, ma qui...c’è la miglior Gelateria di Pavia ed una sosta è d’obbligo.

Pietro racconta di quando la prima volta che cenò a Sofia, chiese ad uno stupefatto cameriere bulgaro... ”Molia, dve samolet” ed il cameriere stando al gioco chiese spiritosamente “Golemi?”...”da, da: dvè samolet goliemi”... naturalmente era tanto spiritoso che portò due deliziose ”Melbi goliemi”.

Ora attraversiamo piazza del Duomo con vicino i ruderi della Torre civica crollata nel 1989… si nota una particolare coincidenza di date... anche altri muri crollarono in quell’anno ed ora l’Europa è più vicina.

Ecco il Palazzo del Broletto antica sede del Governo cittadino, torniamo sul Corso ed entriamo nei cortili dell’università... Alessandro Volta, Spallanzani... Foscolo... ci guardano dai loro piedistalli marmorei.

Tralasciamo la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro...oramai s’è fatto tardi ed alle 19 è ormai chiusa.

L’ultima tappa è al Castello Visconteo… ci sono anche i giardini, le panchine e le bibite, ma ecco che Alex parte in quarta: ha visto il trenino e la giostra dei cavallucci... un giro in bulgaro, un altro in italiano e poi... vorrebbe ricominciare da capo!



Castello Visconteo: Veneta, Gherry, Alex, Marco, Tania, Mauro,
Leonardo, Alberto, Rossytza, Pietro, Nelly


Siamo agli sgoccioli, le chiacchiere si intensificano ricordiamo molti amici che fin’ora abbiamo conosciuto solo in modo virtuale... Manuel, Francesca ecc.

Ringraziamo naturalmente Paolo, artefice e Webmaster del Sito.

Ricordiamo le enormi possibilità che il Sito offre non solo per la reciproca conoscenza, ma anche per quella collaborazione concreta che è possibile mettere in pratica a favore di situazioni particolarmente disagiate in Bulgaria.

Ma ora s’è fatto veramente tardi…all’arrembaggio dell’autobus che ci riporta al parcheggio... un’ultima foto di gruppo sotto il cartello BULGARIA – ITALIA... arrivederci, dovigdane... sono le 20... qualcuno all’indomani... partirà presto per l’incontro di Vicenza!


Grazie, carissimi amici...

Alberto, Alex, Eugenio A., Gherry,Ivan, Leonardo, Marco, Mauro, Medi, Nelly, Neyko, Pietro, Rossitza, Tania, Veneta

e... a ben ritrovarci, anzi, alla prossima!

Testo e Foto di Pietro


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