
Il virus dello "stato di emergenza atipico" si diffonde in Bulgaria
| Data: 16-04-2003 | | Fonte: "Sega" |
| Autore: Notizie Est |
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N.E. BALCANI #660 - BULGARIA
16 aprile 2003
IL VIRUS DELLO "STATO DI EMERGENZA ATIPICO" SI DIFFONDE IN BULGARIA
Il capo della polizia bulgara, gen. Borisov, fa un panegirico dello stato di emergenza in Serbia, chiede la pena di morte e una concentrazione dei poteri nel paese
Parlando di fronte agli studenti dell'Accademia Nazionale dello Sport, il generale Bojko Borisov, segretario generale del Ministero degli Interni e responsabile di tutti gli organi di polizia della Bulgaria, ha citato la Serbia come esempio di paese efficace nella lotta contro la criminalità. Borisov, lamentandosi del fatto che lo stato bulgaro non sia altrettanto pronto all'azione, ha detto: "Avete sentito un solo paese europeo pronunciarsi contro la Serbia per l'introduzione dello stato di emergenza? O denunciare la violazione di diritti umani? In Serbia li stanno picchiando, li incarcerano, hanno introdotto la cumulatività delle pene. Nessuno stato europeo ha alzato la voce. Perché sanno che la mafia era giunta ai massimi vertici del potere. Qui la criminalità è uguale, comunque non inferiore, ma lo stato non fa nulla di adeguato. Assistiamo solo ai parlamentari che si offendono l'un l'altro. Ma perché?". Il capo della polizia ha anche chiesto la reintroduzione della pena di morte in Bulgaria, usando parole molto dure: "i cattivi devono essere puniti, se necessario anche uccisi, affinché i buoni possano esistere". Secondo Borisov, inoltre, nel paese ci sono troppi centri di potere, "il parlamento, il presidente, il premier, i tribunali, la procura" - queste istituzioni, secondo lui, "non corrispondono alle esigenze della società". Il generale ha indicato agli studenti come esempio positivo il loro istituto, dove c'è un unico capo. Infine, Borisov ha indicato anche il contesto internazionale da lui ritenuto ideale per la Bulgaria autoritaria che desidera: "per me la via della Bulgaria è in primo luogo atlantica, e solo dopo europea".
Di Borisov sono ampiamente note le "amicizie pericolose". Citiamo a proposito quanto avevamo scritto ai tempi della sua nomina: "Borisov è proprietario di una società che ha offerto servizi di scorta e guardie del corpo a numerosi personaggi importanti, tra i quali il premier Simeon e l'ex segretario generale del Partito Comunista, Todor Zivkov. Ma soprattutto Bojko Borisov ha numerose società in comproprietà con Rumen Nikolov, detto il "Pascià", noto boss del mondo criminale e uno dei capi della SIK, società di assicurazione che è servita in passato come copertura per un'organizzazione di racket" (Notizie Est - Balcani n. 469 del 14 settembre 2001).
(sulla base di materiali pubblicati da "Sega", 15 aprile 2003)
| Data: 16-04-2003 | | Fonte: "Sega" |
| Autore: Notizie Est |
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